Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONCineprospettive

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Direttamente dalle fortunate striscie a fumetti di Guido Crepax ecco a noi la prima versione cinematografica di Valentina, spregiudicata (ma nel film la cosa non risalta) fotografa di moda in Milano. Diciamo subito che la Valentina di Isabelle De Funès, abbastanza somigliante, nella sua esilità, al corpo longilineo dell’eroina di Crepax, non riesce a catturarne né il fascino né tantomeno la disinibita femminilità: troppo spaesata, passiva, fredda (anche nei rapporti sessuali). Paradossalmente è più “Valentina” la strega del titolo interpretata dalla Bionda Carrol Baker (strano destino il suo: da calda protagonista di triangoli erotici nei gialli sexy di Lenzi ad attempata megera...Leggi tutto lesbica dopo soli quattro anni), lo sguardo magnetico e inquietante degno del suo ruolo. Il problema del film di Corrado Farina però è principalmente uno: la lentezza. BABA YAGA è privo di mordente, piatto come la sua protagonista. Le musiche soavi, in gran parte pianistiche di Piero Umiliani, avvolgono il film in un'atmosfera decadente, che però non è corrisposta dalla scialba fotografia di Ajace Parolin. Così l'opera, nemmeno pregna della giusta atmosfera di mistero che forse avrebbe potuto in qualche modo riabilitarla, si rivela un fallimento. Dispiace per il bravo George Eastman/Luigi Montefiori (è Arno), troppo spesso costretto a dibattersi in produzioni di serie B, e per l'ottimo lavoro di montaggio nelle poche sequenze in cui vediamo sovrapporsi le immagini reali con le tavole dei fumetti di Crepax (creando un interessante interazione tra disegno e fotografia), pur tuttavia soggetto e sceneggiatura proprio non reggono. Non c'è vita, nella storia, e la strega non combina quasi nulla (nemmeno si denuda, perché la scena è stata tagliata). Nel 1988, nella serie tv con Demetra Hampton, “Baba Yaga” è uno degli episodi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 23/02/07 16:20 - 5323 commenti

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Sciccoso ed indecifrabile: di medio livello e nulla più. Ha avuto storia complessa, pure con pesanti sforbiciature. Immagini bellissime, ma che vivono una vita autonoma, che non fanno film. Colpa anche della de Funès che, più che recitare, sbatte le palpebre (in più Valentina me la ricordavo slanciata: questa è bassa e deve pure recitare accanto a Montefiori). La Baker ha espressioni perfette (la parte migliore del film). Montefiori parla un po’ con cadenza veneta, un po’ con cadenza milanese!

Il Gobbo 18/05/07 23:49 - 3013 commenti

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Sull'utilità delle re-visioni: la prima ci lasciò perplessi, la seconda, nella versione integrale appena uscita ci ha conquistato. Sì, resta l'insoddisfazione per la protagonista De Funès, ma le atmosfere sono suggestive, il taglio fumettistico (pour cause) efficace, e di bella resa crepaxiana, il montaggio incalzante, le musiche di Umiliani centrate. Non è solo questione delle scene reintegrate: è proprio che il film funziona bene, almeno come time capsule per gl'innamorati di quel periodo. Rivalutandum est!

Undying 9/07/07 17:43 - 3812 commenti

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Titolo molto considerato da certa critica dell'epoca (recensione entusiastica sul Corriere della Sera a cura di Giovanni Grazzini) più per i precedenti politici di Farina (Hanno cambiato faccia) che per la consistenza. Il film, rivisto oggi, appare un confuso fumettone (mal)derivato dall'opera omonima di Crepax. Curioso solo per la stravaganza dell'eterogeneo cast, nel quale figura anche un irriconoscibile Michele Mirabella, ma soprattutto la bellissima ed acerba Ely Galleani. Terza ed ultima fatica di Farina, poi molto attivo come scrittore.

Schramm 20/05/08 12:09 - 3040 commenti

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Solo e unico spunto di interesse e divertimento di una tortura che non inizia mai e non finisce più è lo spot "xenofobo" con Michele Mirabella, una chicca stracult che giustifica la visione. Quanto al barboso resto, invecchiato male sul nascere, la CIA dovrebbe usare pellicole come questa come strumenti di tortura.

Homesick 18/08/08 10:11 - 5737 commenti

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Eclettico, fascinoso racconto fantastico in cui Farina sperimenta un crossover di estetica pop, erotismo di marca seventies, inserti fumettistici, squarci onirici, magia nera, parentesi contestatarie post-sessantottine; il tutto ricucito da un montaggio frenetico, dall’effetto “collage”. Location è una Milano dalla doppia faccia: solare e moderna quella diurna di Montefiori, lugubre e arcana quella notturna della Baker, strega e custode di un infernal varco. Piccolo ma cruciale ruolo della Galleani, madrina di tante bambole assassine degli horror a venire...

Matalo! 15/11/08 11:50 - 1372 commenti

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Altro tormentone delle privatine venete, un film che di Crepax non ha nulla, soprattutto per colpa di una protagonista, che di Valentina non ha niente (sempre più di Demetra Hampton, comunque). La figlia di Louis De Funès si aggira con aria smarrita all'interno di una storia originale di Crepax. Carroll Baker, dopo i fasti di "Baby Doll", ne ha fatte di cotte e di crude.

Ciavazzaro 15/11/08 15:01 - 4774 commenti

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Molto particolare. Ottime musiche e interpreti: la divina Carrol Baker nel ruolo della strega Baba Yaga (che offre ai nostri occhi un nudo integrale frontale, ma censurato e ora visibile nel dvd usa), la Funés così così, la Galleani e Eastman. Ottime anche le musiche. Cartoonesco e fumettoso, esattamente come le striscie da cui è tratto, può avere i suoi fan. Surreale.

Daidae 19/02/09 18:26 - 2987 commenti

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Bello questo fumettoso film dell'orrore. Azzeccatissima l'attrice francese per via della somiglianza con la Valentina dei fumetti, non proprio convincente la Baker palesemente (e fintamente) invecchiata. Ottima (quanto bella) la Galleani nei panni di una "bambola umana". Fosse per me avrei calcato di più sulle scene erotiche, ma va bene anche così.

Bruce 26/03/09 16:31 - 1007 commenti

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Film senza dubbio originale, penalizzato dalla scelta errata delle due attrici protagoniste: la De Funes come Valentina è gelida e piuttosto bruttina, priva di ogni sensualità e la Baker strega invecchiata ricorda da vicino l'ultima Katia Ricciarelli. Il ritmo è soporifero e vi sono sequenze assurde, veramente trash, miste a confuse velleità ideologiche politiche. Belli la fotografia di Milano notturna e gli ultimi venti minuti sexy thriller, dalla materializzazione della bambola Annette in Ely Galleani (stupenda), che valgono da soli la visione.

Zardoz35 20/03/10 00:33 - 280 commenti

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Fumettone gotico/trash che sconfina troppo nel surreale, ma che almeno a tratti risulta abbastanza godibile. Perennemente stralunata la De Funes, bravo Eastman anche se fornito di improbabile accento veneto, scontata la Baker e appetitosa la Galleani in versione bondage. Nelle fasi iniziali del film appare anche un giovane Franco Battiato nei panni di un santone post-sessantottino. Si poteva fare meglio, anche sul piano dell'erotismo.

Corrado Farina HA DIRETTO ANCHE...

R.f.e. 21/03/10 16:08 - 816 commenti

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Da lettore di Guido Crepax quasi della prima ora (da quando mio nonno "mi passò" una copia di "Bianca, una storia eccessiva", insieme ad alcuni nn. di ABC dei quali gradivo molto le storie a fumetti con protagonista la "Justine" di Alcide Paolini & Marco Rota!) non posso certo dire d'aver ritrovato nel film di Farina tutte le suggestioni crepaxiane. Pur tuttavia, il film è particolarissimo, suggestivo, indubbiamente fumettistico (ma guarda un po'...), ma non privo di una certa raffinatezza formale. Da riscoprire.

Trivex 27/05/10 22:38 - 1654 commenti

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Speravo meglio. Visionata la versione americana, non censurata (almeno credo) e contenuta nella compilation Blood bath vol. 1. Sicuramente è affascinante e curioso, osservare George Eastman dilettarsi in tal particolar contesto, con una partner centrale di alto genere quale Carroll Baker. Isabelle De Funes direi che assomiglia relativamente alla Valentina originale, ma non credo di tributarle particolari doti recitative distintive. La storia, sinceramente non mi ha convinto per nulla e spesso la noia, visti i pochi momenti glamour, sconfigge l'attenzione.

Cotola 4/09/10 13:27 - 8507 commenti

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Ispirandosi al celebre personaggio dei fumetti ideato e disegnato da Crepax, Farina dirige un film dall'intreccio troppo esile e stupidotto per interessare davvero lo spettatore. Tuttavia non è un disastro come in molto l'hanno dipinto: quantomeno è curato nello stile e negli ambienti. La mancata riuscita dell'operazione è probabilmente colpa anche della censura che non permette al film di possedere la carica erotica del personaggio.

Fauno 20/01/11 12:00 - 2101 commenti

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Anche se il concetto di base un suo interesse l'avrebbe, manca in tutti i sensi il giusto impatto emotivo e la pellicola corre su un'estetica che non può in alcun modo tappare da sola le falle. In pratica gli strumenti utilizzati in questo film sono impiegati molto meglio in decine di altri e perfino in sceneggiati televisivi. Si salva giusto la Funés, ma non per le visioni bensì per la ribellione all'occulto e l'attaccamento al reale. Non un granchè Montefiori.

Caesars 16/05/11 10:20 - 3480 commenti

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Bruttino e decisamente noioso. Tratto da Valentina di Crepax, ha i suoi momenti migliori proprio quando le tavole del fumetto si sovrappongono alle scene del film; per il resto la pellicola scorre senza riuscire ad interessare: non ci sono praticamente né storia né atmosfera e anche gli interpreti non lasciano certo il segno. Opera particolare sì, ma anche opera deludente. Un pallino e mezzo.

John trent 19/06/13 13:30 - 326 commenti

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Grandissimo talento visionario di Farina che si concentra moltissimo sull’aspetto onirico della storia regalando immagini surreali e situazioni al limite del delirante, a volte sovrapposte ad alcune foto “bruciate” in bianco e nero che richiamano le tavole fumettistiche di Crepax, da cui prende ispirazione. Fantastica la Baker (strega attempata che irretisce una svagata De Funes), pesce fuor d'acqua Montefiori (doppiato in veneto da Pino Colizzi), icona assoluta la Galleani (bambola nuda sadomaso). Non male.
MEMORABILE: La camminata di Ely Galleani (tutta nuda e bardata da cinghie di cuoio e borchie sadomaso) in casa della De Funes.

Beffardo57 27/10/13 20:56 - 262 commenti

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Micidiale e noiosissima boiata che - nelle intenzioni degli autori - avrebbe dovuto tradurre in linguaggio cinematografico gli stilemi grafici e l'immaginifico mondo di Guido Crepax. Missione ahimè completamente fallita: l'esito è un prodotto velleitario di livello francamente imbarazzante, spaventosamente datato, assolutamente impresentabile. Soporifero, non funziona nemmeno come softcore: malgrado il lesbismo implicito e qualche esibizione sadomaso all'acqua di rose, il divieto ai minori testimonia solo la bacchettoneria censoria dell'epoca.

Lythops 20/10/14 18:41 - 987 commenti

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Il fumetto di Crepax si ispira al cinema sia nell'estetica dei personaggi che nel montaggio delle strisce, ma qui nulla dell'autore pare insinuarsi: inespressiva e antipatica la De Funes, sceneggiatura raffazzonata, attori che parlano con accenti marcati quasi a sottolineare a tutti i costi la loro origine. Va dato atto che il film possiede una buona fotografia, ma non basta a risollevarne le sorti. Banali i nudi; non credo che una eventuale versione integrale, priva dei tagli censori, possa risollevare le sorti di questo lavoro dozzinale.

Giùan 1/07/15 07:37 - 3901 commenti

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Col precedente Diabolik di Mario Bava, questa trasposizione filmica di un'altra icona del fumetto italico condivide una raffinatissima, a tratti perfino lussureggiante, resa estetica, abbinata però a una quasi ontologica difficoltà cinematografica ad aderire allo spirito e al ritmo delle strisce in b/n. Farina mette in scena una Milano onirica e impalpabile, senza riuscire ahimé ad amalgamarla a personaggi situazioni, mentre non è un mistero che la De Funes non sia all'altezza del compito richiestole (dai produttori). Opera di intrigante irrisolutezza.
MEMORABILE: Le citazioni cinefile: dal cineclub dove Montefiori porta Valentina a veder Il Golem alla discussione su Godard; Edy Gslleani.

Rebis 17/07/15 14:46 - 2219 commenti

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Opera seconda di Farina, dopo un promettente esordio, del quale cerca di riconfermare l'originalità espressiva alzando il tiro dell'autorialità attraverso lo sperimentalismo linguistico: soccombe inevitabilmente all'ansia da prestazione e a certi limiti oggettivi (il casting in particolare) che gli impediscono di assurgere a "film perfetto" tratto da Valentina per mano di un fumettaro doc. A distanza d'anni peró si rivela vincente proprio la gratuità grafica, la stilizzazione del montaggio che insegue i mosaici crepaxiani, l'atmosfera evanescente che traghetta il film nell'allure del sogno.

Carroll Baker HA RECITATO ANCHE IN...

Lucius 2/09/15 23:45 - 2979 commenti

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La trama è arzigogolata e il film risulta iniettato di troppo mistero. L'eroina di Crepax in un contesto politico-horror perde parte della sensualità. I cultori dei film di genere lo apprezzeranno ugualmente, grazie anche ad alcune componenti del film e all'indiscutibile bravura di Carroll Baker. La sottotrama stregonesca e le architetture scelte dal location manager contribuiscono a creare un mix di incubo e seduzione. Discontinuo e non ai livelli del magnifico Hanno cambiato faccia. Dategli un'occhiata.

Jdelarge 2/10/15 12:45 - 1000 commenti

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Scadente film diretto da Farina, il cui intento (che rimane tale, senza essere concretizzato) è di valorizzare le atmosfere e le idee anche tramite un montaggio che vuole essere originale mancando, però, di credibilità. A salvarsi sono le musiche e qualche sequenza in cui si alternano le immagini del fumetto di Crepax alla vicenda della protagonista. Carroll Baker è l'unica attrice a salvarsi, mentre tutto il resto, in primis la sceneggiatura, presenta lacune giganti. Da segnalare la presenza di Franco Battiato all'inizio del film.

Didda23 12/10/15 16:15 - 2372 commenti

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Per certi versi un film malriuscito e trascurabile, vuoi per la poca padronanza registica di Farina (aiutato da Berruti), vuoi per il poco interesse della sceneggiatura che predilige dialoghi fumosi e soporiferi, con un tessuto narrativo incerto sulla strada da percorrere. Cast lasciato in balia di se stesso; non si salva nemmeno la Baker (che sfoggia perfino un full frontal). Nonostante la miriade di difetti, rimane un prodotto curioso che sprizza un'atmosfera tipicamente settantiana da tutti i pori. Il limite a una visione leggera, è la noia che affiora spesso.

Deepred89 3/10/16 23:14 - 3550 commenti

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Farina aspira a realizzare il cult del pop-movie, sbagliando la protagonista e cadendo in un soggettino eccessivamente esile, ma esteticamente trova la sintesi perfetta tra varie influenze dell'epoca, dal primo e migliore (come sottolinea la protagonista) Godard al fumettistico, passando per l'immaginario hippy e suggestioni tra l'horror (particolarissima l'atmosfera evocata dalla villa della strega) e l'erotico visionario. Fascinosa Carrol Baker (doveroso segnalare uno dei suoi rari full frontal, visibile nell'uncut), decorativi gli altri.

Jurgen77 11/12/17 16:36 - 630 commenti

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Pellicola difficile da decifrare. Un po' noir, un po' thriller, un po' giallo, un po' gotico, un po' erotico. Ottime le ambientazioni, cupe, oscure e romantiche al tempo stesso. Trama articolata con buona dose di suspance. Ottima e spettrale la De Funes, un po' invecchiata la Baker e solo di contorno Eastman. Finale inquietante. Da antologia alcune sequenze di contorno (la proiezione dei film dell'espressionismo tedesco). Nel complesso non convince del tutto, ma intriga.

Alexpi94 2/05/18 04:33 - 186 commenti

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Notevole favola noir (in bilico tra horror e cinema pop) ben diretta da Corrado Farina e fotografata decorosamente da Aiace Parolin. La storia è ricca di mistero (pregevoli le scene girate nella casa di Baba Yaga) e c'è persino una notevole dominante morbosa che pervade la pellicola. Eccellente l'interpretazione di Carroll Baker e molto affascinante Ely Galleani (al massimo del suo splendore fisico); la De Funes, invece, se la cavicchia (ma non risulta troppo in parte). Tutto sommato un buon prodotto.
MEMORABILE: Tutte le scene con la Baker; La bambola e la Galleani.

Paulaster 6/02/19 10:08 - 3838 commenti

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Una strega regalerà una bambola alla fotografa Valentina. Fallito il richiamo alle tavole di Crepax per via di una protagonista senza carica sessuale da un lato e poco espressiva dall’altro. Comunque l’alone di mistero regge abbastanza e non sono male nemmeno le sessioni fotografiche (forse strizzando l’occhio ad Antonioni). Conclusione stiracchiata. Cameo di Franco Battiato (anche con sua locandina in un cinema!).
MEMORABILE: La sessione fotografica tra la ragazza bianca e il ragazzo di colore; La scoperta del buco nel pavimento; Le frustate.

Bubobubo 21/03/20 18:41 - 1774 commenti

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Un gotherotico pop art al tempo della tarda contestazione? Suona persino meno promettente di ciò che è in realtà: un prodotto assolutamente unico nel suo genere, in cui l'esilità di una trama peraltro non esente da assurdità ed ellissi viene compensata da un'attenzione per estetica (architetture, acconciature, vestiti, spazi interni ed esterni) e realia dell'epoca (dialoghi, cultura "alta" e "bassa" e loro incontro-scontro) che da solo ne rendono meritevole la visione. Bellissime De Funès e Galleani, in parte Eastman, un po' volitiva Baker.
MEMORABILE: I sardonici e brillanti scambi dialogici sulla natura della contraddizione sociopolitica in cui vivono i personaggi; Interni e acconciature.

Minitina80 19/04/20 22:57 - 2758 commenti

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Non lo si può definire esattamente riuscito poiché già durante la visione si ha la sensazione che lo si dimenticherà presto. Manca di mordente il personaggio di Valentina, non riuscendo a esprimere nulla di convincente, mentre la storiella è piuttosto evanescente e pretestuosa, al punto che la disconnessione da essa è quasi immediata. Sul piano estetico è strettamente legato agli anni Settanta, mostrandosi anche per questo un po’ invecchiato. Lo si può vedere più per curiosità, sapendo che non si tratta di nulla di trascendentale.

Noodles 10/12/20 23:20 - 1693 commenti

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Film tratto da uno dei fumetti di Guido Crepax della fortunata serie Valentina. La Valentina di Isabelle De Funès non convince appieno, non tanto come recitazione quanto come caratterizzazione. Come non convince neanche la regia di Corrado Farina, ottimo autore di cortometraggi ma che appare un po' in affanno nel lungo, poiché mancano le grosse idee di rilievo. Pellicola piuttosto noiosa, che lascia poco nella memoria se non la bellezza delle attrici e qualche valido gioco fotografico. Cast discreto, ma inserito in un contesto piuttosto mediocre.

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Myvincent 12/03/21 08:29 - 3366 commenti

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Baba Yaga è una figura sinistra della cultura russa, ma anche polacca e balcanica, detentrice dell'irrazionalità e dell'imprevedibilità. E infatti questi due principi illuminano la pellicola, improntata su niente di preciso. La Valentina di Crepax (una magrolina De Funès) la incrocia fatalmente e saranno guai, tra set fotografici pop e ambienti domestici a dir poco decadenti. Ma non illudetevi, il tutto sembra non andare da nessuna parte, luccicando inutilmente e senza scopo.
MEMORABILE: Carrol Baker e la sua stagione autunnale, dopo essere stata un'icona lenziana.

Occhiandre 1/10/22 10:36 - 91 commenti

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Il film pare ispirato al ben più famoso e acclamato Blow-up (in cui il protagonista è però maschile e quindi è anche un po' femminista) ed essendo derivato da un fumetto può essere quasi definito postmoderno al quadrato nonché sul filone della cinematografia pop alla Andy Wahrol anni '70. Interessante quindi per chi ama ricostruire i tasselli della storia del cinema dell'epoca. Oltre a ciò l'opera gode di una sua originalità data anche dall'imprevedibile scelta di un'attrice dal physique du rôle non proprio ineccepibile. Il contrasto fra ambienti moderni e antichi ricorda Argento.
MEMORABILE: Lo score di Umiliani; Le scene nel loft di Valentina; La protagonista che si chiama Valentina e trova un cane per strada come in Film rosso.

Nicola81 8/10/22 21:28 - 2527 commenti

I gusti di Nicola81

Stravagante reperto settantiano ispirato al fumetto "Valentina" di Crepax. L'idea di inserire una storia dark nel clima della contestazione di quegli anni poteva anche funzionare, ma la sceneggiatura è troppo scarna per coinvolgere adeguatamente, e solo il finale riesce a regalare un minimo di phatos. Isabelle De Funès non ha propriamente le physique du rôle ma tutto sommato non demerita (a differenza di un Montefiori decisamente fuori posto), ottima la Baker megera, splendide la Galleani in versione bondage e la Covello. Magari senza i tagli della censura…
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 6/09/15 15:11
    Compilatore d’emergenza - 4350 interventi
    Non credo però che Farina sposi il contenuto del falso spot, credo che persegua il fine esattamente opposto, ovvero di stigmatizzare la stupidità del razzismo...
  • Discussione Schramm • 6/09/15 15:26
    Scrivano - 7364 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Non credo però che Farina sposi il contenuto del falso spot, credo che persegua il fine esattamente opposto, ovvero di stigmatizzare la stupidità del razzismo...

    non ricordando il resto del film né il contesto in cui è collocato, non so rispondere pro né contro. certo che visto così come è, non sembra certo ironizzare sulla xenofobia. nel dubbio, come sopra suggerito, si può sempre virgolettare l'epiteto.
  • Discussione Zender • 6/09/15 17:16
    Pianificazione e progetti - 46427 interventi
    Ok, messo xenofobo tra virolette, grazie Schramm.

    Ovviamente non è sbagliato commentare un film due giorni dopo averlo visto, ma da come avevi risposto pareva che non lo vedessi da chissà quanto, Lucius, cosa che purtroppo molti tendono ancora a fare. Né, ovviamente, è un problema distrarsi e perdere uno spot con Mirabella. Solita questione di misunderstanding, dai.

    Come indicazione generale comunque meglio sempre scrivere cose di cui si sa di persona, perché tra i commenti di terzi può sempre nascondersi un errore. Aggiunto Mirabella al cast e spostato in curiosità.
    Ultima modifica: 6/09/15 17:17 da Zender
  • Discussione Lucius • 6/09/15 18:04
    Scrivano - 8992 interventi
    Va bene.Grazie.
  • Discussione B. Legnani • 6/09/15 19:27
    Consigliere - 14726 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    s
    però però, avete ragionissima: antisemita è una parola che ho affrettatamente ed erroneamente allargato a un pregiudizio razziale generico, mentre è da usarsi per la sola cultura e razza ebraica. sbaglio semanticamente e culturalmente madornale, del quale mi scuso, e che correggerei con spot xenofobo o spot razzista (magari se si vogliono evitare imbarazzi diplomatici con gli autori si può pinzare l'epiteto con le virgolette cautelative)


    Grazie, Schramm. E' dei forti (e non dei deboli) saper ammettere un errore.
  • Curiosità Daidae • 5/05/18 14:09
    Compilatore d’emergenza - 1117 interventi
    Nel film fa un cameo anche il cantante Franco Battiato, nel ruolo di un santone:

  • Discussione Ruber • 1/01/19 22:44
    Contratto a progetto - 9159 interventi
    Chiedo a chi l'ha visto, se la serie tv Mediaset di fine anni'80, gli è superiore come interpretazione e sceneggiatura.
  • Discussione Buiomega71 • 1/01/19 22:58
    Pianificazione e progetti - 24416 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Chiedo a chi l'ha visto, se la serie tv Mediaset di fine anni'80, gli è superiore come interpretazione e sceneggiatura.

    Valentina di Giagni?

    Per il sottoscritto non vale un grammo dell'opera piacevolmente arty e surreale di Farina

    Eppoi la Hampton (per quanto mi riguarda grazia e femminilità pari allo zero assoluto) se paragonata alla bellezza austera della De Funès non ci fa bella figura francamente.

    Solo la bambola di carne della Galleani che spara dardi avvelenati si mangia in un sol boccone la sciapetta serie tv targata Mediaset

    In parole povere non c'è storia, Baba Yaga sempre e comunque
    Ultima modifica: 1/01/19 23:05 da Buiomega71
  • Discussione Ruber • 5/01/19 00:55
    Contratto a progetto - 9159 interventi
    Grazie Buio del tuo giudizio. ho chiesto un parere perchè il film non l'ho mai visto mentre la serie tv si, e devo dire che contrariamente al tuo parere la serie tv a me è abbastanza piaciuta, certo con i suoi limiti proprio di prodotto tv mediaset fine anni ottanta.

    La Hampton non l'ho mai giudicata un attrice, ma solo una bellona dell'epoca (poi la bellezza e personale ovviamente) ma che non avesse nula a che fare con la recitazione.
  • Homevideo Ruber • 5/03/21 16:42
    Contratto a progetto - 9159 interventi
    Il blu ray della Blue Underground ha una durata di 1h 22m 25s, con una risoluzione di 1.85:1
    Lingue: italiano e inglese in hd 2.0
    sottotitoli: inglese, italiano, francese, spagnolo
    Vano extra molto corposo tale e quale a quello del dvd della Cinekult

    Intervista al regista Farina,
    Guido Crepax documentario
    Scene eliminate è censurate
    Trailer
    poster e galleria immagini,
    Confronto immagini dal fumetto al film

    Screen a 17m53s:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/screen2021-03-05-16h32m15s719.jpg[/img]
    Ultima modifica: 5/03/21 17:28 da Zender