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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/10/08 DAL BENEMERITO MARKUS
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Markus 13/10/08 17:31 - 3329 commenti

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È una commedia sofisticata degli equivoci, che nel secondo tempo si tinge di un vago nero. È evidente che il personaggio affibbiato a Tognazzi sia molto simile a quello che era l'attore nella vita reale, tanto che questi si avvale dei suoi figli Ricky e Gianmarco. Nell'intento doveva essere il film-congedo di Ugo Tognazzi (sin dal titolo), ma fu un colossale flop al botteghino, tanto da far cadere l'attore in una inaspettata depressione (anche per colpa dell'altro flop del 1987: Ultimo minuto).

Undying 30/10/08 17:26 - 3839 commenti

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Pellicola quasi autobiografica (c'è l'intera famiglia - al maschile - Tognazzi) scritta, non a caso, da Simona Izzo. L'ironia è molto blanda, garantita però dal bravissimo Ugo Tognazzi e dalle sue inevitabili esplicite e naturali reazioni di padre ormai sulla via della terza età ed in procinto di diventare nonno. Si ritroverà nello stesso appartamento con i due figli (uno sposato) a condividere pensieri e modi di vita che sembrano (solo in apparenza) distanti anni luce, causa diversa "generazione". Il finale assume un tono tragico/grottesco, quasi strappalacrime...

Cotola 6/04/09 01:37 - 7607 commenti

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Commedia simpatica e gradevole ma dalla sceneggiatura troppo risaputa (d’altronde sceneggia Simona Izzo) e tutto sommato alla fine (nonostante un evento tragico per nulla inaspettato) piuttosto edulcorata. Il risultato non è un granché ma resta certamente nella memoria la bellissima interpretazione di un Ugo Tognazzi che, purtroppo, scomparirà di lì a poco.

Guru 29/10/10 17:48 - 348 commenti

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Anche se apparentemente cucito addosso all'uomo Tognazzi, il film in realtà non lo contiene: è di taglia più piccola! Non emergono integralmente la sua comicità e l'ironia, che solitamente lo accompagnavano. Le battute non "vanno" al massimo, e neppure i dialoghi... Forse lo si voleva rappresentare più discreto e riservato, in ambito familiare, ed è forse per questo che la formula non ha funzionato. Interessanti gli ultimi minuti di proiezione, al limite del reale.

Galbo 1/05/13 07:36 - 11447 commenti

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Tenerezza e commozione nel vedere all'opera il grande Ugo Tognazzi, in una delle sue ultime prove cinematografiche, peraltro di stampo forse autobiografico. Si perdonano quindi una regia di tipo televisivo e una sceneggiatura un po' limitata e si apprezza invece la bravura inaspettata di Ricky Tognazzi mai più così convincente come attore.

Panza 11/02/14 20:47 - 1502 commenti

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Presunto ma poi non concretizzato (succederà anche a Blasetti) addio al cinema di Tognazzi che si trascina mezza famiglia appresso in una specie di passaggio di consegne. Nonostante una regia non proprio ispirata di Capitani, anche lui agli sgoccioli nel cinema (si rifarà con le fiction), i duetti tra padre e figlio (anche nella vita) sono garbati e gradevoli come il resto del film, esempio di commedia ben calibrata e consigliata come visione da riscoprire. Finale inaspettato e commovente, addio beffardo di un grande al nostro cinema.

B. Legnani 18/10/14 01:01 - 4780 commenti

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Bruttissimo e tedioso film dell'ultimo Tognazzi. Regìa e vicenda televisive nel senso peggiore, recitato male da tutti (talora, pare incredibile, persino dal colonnello), sceneggiatura che oscilla fra l'incerto e l'inverosimile, ma capace di avere un numero incredibilmente alto di battute telefonate. Come se non bastasse, lo snodo finale ha tutta l'aria di essere stato creato perché non si sapeva come far finire il film. Insalvabile, come imperdonabile è l'errore di definire più volte "svedese" il norvegese Ibsen.

Renato 7/07/20 11:50 - 1590 commenti

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Poco da salvare, in questa insapore commediola famigliare del clan Tognazzi-Izzo. Se già il cast è discutibile (la Carlucci è qui imbarazzante), la storia è sceneggiata in modo piatto e poco probabile, oltre ad avere dialoghi spesso terribili, falsi e stonati. Ugo Tognazzi, sempre piacevole da vedere, si limita ad andare di repertorio: velo pietoso sulle prove dei suoi due rampolli. Uno squarcio di buonumore lo offre il regista teatrale gay di Alessandro Haber, un macchiettone totalmente fuori contesto ma che strappa un paio di sane risate. Non si sa quanto volontariamente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 1/09/14 15:24
    Compilatore d’emergenza - 9012 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Sì Ruber, gran film all'epoca poco considerato e che senz'altro vale l'acquisto del dvd (che trovi a poco prezzo).

    Infatti già prenotato da Feltrinelli:)
  • Homevideo Ruber • 21/09/14 17:35
    Compilatore d’emergenza - 9012 interventi
    Il dvd della Millennium Storm ha una durata di 1h31m56s.

    Formato: 1.33:1
    Audio: Italiano 2.0
    Menù e selezione capitoli.
    Extra: niente.

    Si poteva fare certamente uno sforzo in più su questo film visto che alla fin fine e quasi l'ultimo del grande Tognazzi. Il comparto audio e video e sufficiente ma nulla più.

    Screen a 36,20

    Ultima modifica: 21/09/14 18:22 da Zender
  • Homevideo Markus • 23/09/14 08:43
    Scrivano - 4803 interventi
    Guarda, è già tanto che è uscito in dvd!
  • Homevideo Ruber • 24/09/14 00:59
    Compilatore d’emergenza - 9012 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Guarda, è già tanto che è uscito in dvd!

    Mi dicono che il dvd Medusa abbia una risoluzione migliore ma il resto è uguale alla versione Millennium Storm.
  • Discussione B. Legnani • 18/10/14 00:53
    Consigliere - 13981 interventi
    Ehm... io l'ho visto e l'ho trovato quasi terribile...
  • Discussione Zender • 18/10/14 07:48
    Consigliere - 43731 interventi
    In effetti il cast è sfiziosissimo!
  • Discussione B. Legnani • 23/10/14 21:50
    Consigliere - 13981 interventi
    Nel film c'è un erroraccio più volte ripetuto: imperdonabile è l'errore di definire più volte "svedese" il norvegese Ibsen. Sarebbe come dire che Alighieri era francese o che Maupassant era italiano.
  • Discussione Buiomega71 • 23/10/14 21:58
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Nel film c'è un erroraccio più volte ripetuto: imperdonabile è l'errore di definire più volte "svedese" il norvegese Ibsen. Sarebbe come dire che Alighieri era francese o che Maupassant era italiano.

    "Sono norvegesi, Mac, non svedesi..." :D
  • Discussione B. Legnani • 23/10/14 22:04
    Consigliere - 13981 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Nel film c'è un erroraccio più volte ripetuto: imperdonabile è l'errore di definire più volte "svedese" il norvegese Ibsen. Sarebbe come dire che Alighieri era francese o che Maupassant era italiano.

    "Sono norvegesi, Mac, non svedesi..." :D


    LA COSA...
  • Discussione Buiomega71 • 24/10/14 03:47
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Nel film c'è un erroraccio più volte ripetuto: imperdonabile è l'errore di definire più volte "svedese" il norvegese Ibsen. Sarebbe come dire che Alighieri era francese o che Maupassant era italiano.

    "Sono norvegesi, Mac, non svedesi..." :D


    LA COSA...


    Bravissimo, Buono, anche se a essere pignoli era "Non sono svedesi , Mac, sono norvegesi"