Anno 2118: progetto X

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Project X
Anno: 1968
Genere: fantascienza (colore)
Note: Il film si basa sul romanzo di Leslie Purnell Davies, "Psychogeist" (1966).
Numero commenti presenti: 5
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Siamo nel futuro (il 2118 per l'appunto, anche se la datazione pare del tutto casuale) e il mondo è diviso tra blocco occidentale e Australasia: un genetista (George) spedito dagli americani in oriente per capire quale arma definitiva il nemico stia sviluppando (e perché vi sia lì una produzione in massa di bambini maschi) torna e, prima di morire, dice solo: “L'occidente sarà distrutto entro 14 giorni”. Un bel messaggio incoraggiante... Per riuscire a capire cosa aveva scoperto, gli scienziati lo ibernano e come per magia lo risvegliano facendogli credere di essere negli anni Sessanta (da lui a lungo studiati, è laureato in storia); in un fattoria dove lo confinano dopo avergli fatti credere di essere un gangster appena riuscito a...Leggi tutto scampare alla polizia, cominciano in segreto (mentre dorme) a scrutargli nel cervello con un apparecchio speciale che ne visualizza su schermo le scene che ancora risiedono nella sua memoria. L'idea è quella di fargli rivivere le esperienze provate in Australasia per “rivederle” e spingerlo a completare la parte mancante che conterrebbe le rivelazioni più utili. Tutto un po' fumoso insomma, anche se l'idea, vagamente dickiana (quasi un'anticipazione del mondo fittizio di TRUMAN SHOW), pareva in principio molto intrigante. Più si procede più la sceneggiatura evidenzia buchi terribili mentre sempre di più le immagini passano attraverso il filtro dello schermo leggi-memoria: scene virate di rosso, sovrapposizioni ardite, quasi warholiane, per regalare l'impressione di una visione che vada oltre i normali sensi, come se stessimo davvero osservando all'interno del cervello. Purtroppo, dopo un po', la cosa comincia a perdere totalmente di fascino e, vuoi anche per la scarsa vena del cast, il film diventa sempre meno coinvolgente. Né aiuta la presenza di una bella ragazza bionda in minigonna (Baldwin) che accalappia il nostro povero protagonista nel parco vicino alla fattoria. Solo un po' di fumo negli occhi mentre gli scienziati provano a lavorare per ricostruire la sua memoria distrutta. Il colpo di scena conclusivo dovrebbe lasciarci con un “oooh” di meraviglia, in realtà è abbastanza in linea col basso profilo del film, penalizzato oltretutto da effetti speciali miserrimi (se pensiamo che lo stesso anno Kubrick girava 2001...), costumi e scenografie futuristiche squallide e una regia piatta (dell'altrove valente William Castle) che certo non aiuta a farci appassionare. Forse, se si fosse riusciti a organizzare meglio la sceneggiatura, a regalare un po' di chiarezza in più, l'impronta dickiana avrebbe permesso al film di elevarsi rispetto alla media e si capisce che qualche buona idea in fin dei conti non manca.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/04/12 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/02/16
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Saintgifts 11/04/12 14:40 - 4098 commenti

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Ibernazione e manipolazione del cervello umano, alla stregua di un computer dove si possono cancellare dati (tutti), ma con grandi problemi se si vogliono recuperare: l'idea è interessante ma sviluppata malamente; gli effetti speciali sono immagini (ologrammi visibili su uno schermo) recuperate dai ricordi di un cervello umano ma come se le avesse viste una terza persona dall'esterno (il protagonista vede anche se stesso). Interpretazioni mediocri e banali assurdità completano un film che si può ignorare.
MEMORABILE: Il cervello a "bagnomaria" collegato ad elettrodi e che pulsa come un cuore.

Voxson 10/04/13 17:00 - 4 commenti

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Introduce una serie di temi che verranno poi sviluppati da altri film. Fantascienza e spionaggio formano un mix un po' forzato; recitazione dubbia, effetti sonori presi pari pari dalla serie Star Trek (le porte che si aprono...). Quindi un film perfetto per diventare un "cult" del genere FS! Alcuni dei temi introdotti: lettura e visualizzazione del pensiero, ibernazione, banca degli organi, telecinesi, inserimento di idee/situazioni nella memoria, contaminazione ritardata del genere umano (Trojan horse) con malattie debellate, cervello estratto...
MEMORABILE: Notevole il momento in cui il soggetto sviluppa tutta la sua forza mentale e uccide colui che lo aveva infettato mediante una turbinosa telecinesi!

Ciavazzaro 20/05/15 22:52 - 4759 commenti

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Decisamente un William Castle minore. Questo filmetto di fantascienza avrebbe anche qualche idea interessante, ma è realizzato malamente, con una confezione da prodotto televisivo. Il cast poi, a parte il bravo Jones e un dignitoso George, non brilla per bravura e il ritmo è abbastanza lento. Belle le sequenze animate e il colpo di scena finale su cosa sia l'arma di distruzione, ma non basta. Almeno a me il film non ha convinto.
MEMORABILE: La tremenda fine dell'intruso, unico momento memorabile della pellicola.

Rufus68 1/03/17 21:39 - 3050 commenti

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Qualche discreta intuizione (la vita simulata nella fattoria), d'ascendenza dickiana, annega letteralmente in un pastone narrativo dal ritmo comatoso. L'inadeguatezza degli attori fa sì che il film si derubrichi a mediocre sci-fi televisiva anni Sessanta e nulla più. Una certa verve psichedelica lascia il tempo che trova; e anche il colpo di scena finale è parecchio annacquato.

Zardoz35 23/12/18 14:32 - 246 commenti

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Fantaspionaggio agli albori del genere, con in aggiunta un pizzico di horror con estrazione di cervello. Le idee di base sono originali e avveneristiche, ma verranno sviluppate meglio in pellicole future. Qui gran parte del cast sembra non voglia dannarsi l'anima nel recitare almeno decentemente, a parte George che almeno è dignitoso. Si salva pienamente solo il marpione Henry Jones come scienziato capo che a volte sorride sardonicamente agli ottusi militari che lo seguono passo per passo. Colpo di scena finale sì, ma molto rallentato.
MEMORABILE: Insignificante il personaggio della Baldwin, ma fisico da urlo stretto in un audace (almeno per i tempi) vestitino.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Patrick78 • 29/06/12 13:13
    Magazziniere - 546 interventi
    DVD in uscita il 26/09/2012 etichetta GOLEM VIDEO.
  • Curiosità Rufus68 • 1/03/17 23:01
    Gestione sicurezza - 194 interventi
    Il film si basa sul romanzo di Leslie Purnell Davies, "Psychogeist" (1966).

    L'opera vanta ben quattro edizioni italiane, col titolo di "Psicospettro", sempre nella traduzione di Beata Della Frattina:
    - Urania nr. 458 (1967)
    - Urania nr. 715 (1977)
    - nell'antologia "Incontri coi fantaspiriti" (1978)
    - nella raccolta "Tre romanzi completi di L. P. Davies" per la collana "Millemondi"(1982).