LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un film non del tutto riuscito, con tante lungaggini un po' pretenziose che potevano essere sintetizzate senza nulla togliere e invece aumentare l'efficacia complessiva, piuttosto in calando nel finale con un doppio epilogo (in piscina e in montagna) decisamente stiracchiato. Eppure fin lì Verdone aveva dato ampia dimostrazione di saper raccontare tre fratelli (Verdone stesso, Sergio Rubini e Francesca Neri) e i loro rapporti con grande sensibilità. Riunitisi nella ricerca del padre scomparso, i tre hanno occasione di ricordare il passato (senza flashback, per una volta!) ma soprattutto di analizzare il presente. Tre personalità distinte e ottimamente caratterizzate, con Verdone che si assume il compito di far sorridere per tutti. E ce la...Leggi tutto fa, perché il suo Doctor Music, deejay affermato ma costantemente ripreso dal fratello (un Rubini eccellente, per quanto talvolta sopra le righe) pianista di fama, sdrammatizza ogni situazione con gag divertenti e centrate. Ma come sempre sono la notevole direzione del cast, il tocco lieve e morbido di chi conosce i tempi della commedia, a fare di AL LUPO AL LUPO un film gradevole, che sa mescolare sorrisi e amarezze come nella miglior tradizione del nostro cinema. E’ la capacità di inserire in quasi ogni scena la notazione comica che non stona mai perché inserita in modo intelligente nel contesto. Verdone rifugge dalla macchietta trasformandola in personaggio a tutto tondo, costretto a comportarsi in un certo modo dalle circostanze di una vita che, forse, non ha nemmeno ha scelto lui. Francesca Neri, di una bellezza quasi angelica, pur non incidendo come i due protagonisti maschili li asseconda con grazia dimostrarlo una maturazione espressiva notevole. Troppe pause per accontentare tutti, ma un film ben scritto (dai soliti Benvenuti e De Bernardi).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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TomasMilia 24/04/07 13:18 - 157 commenti

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Secondo film autobiografico per Verdone. Dopo Maledetto il giorno che t'ho incontrato in cui metteva in scena le proprie nevrosi, questa volta decide di fare un film “specchio”, più o meno fedele, della sua famiglia (i tre fratelli, le sue radici senesi, la casa al mare ecc). La Neri, ancora “sgonfiata”, è bellissima. Non mancano le scene da ridere come Verdone-Dj o i duetti tra lui e Rubini ma tutto il film è piacevole a differenza di quanto sostengono i critici reali.

G.Godardi 25/04/07 19:54 - 950 commenti

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E' il film di Verdone meno trasmesso in tv a causa della tardiva entrata in scena dell'attore-regista: a mezzora dall'inizio! Evidentemente il pubblico non porta pazienza. E fa male, perché è uno dei migliori film del regista del suo periodo serio-brillante. Accanto a lui vi sono Rubini e la Neri. Bel film di situazioni e attori, della riscoperta del passato, del rapporto familiare. Ogni tanto si ride anche. Una specie di road movie con un finale poetico. Da vedere o rivedere, ma soprattutto da riscoprire.

Galbo 14/11/07 07:37 - 11419 commenti

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Il tema dei rapporti familiari è uno dei preferiti da Carlo Verdone (Io e mia sorella) ed è al centro di questo film a cui si affianca un'altro elemento a quello collegato: la ricerca delle radici e della propria identità. Il viaggio dei tre fratelli alla ricerca del padre scomparso viene affrontato con molta delicatezza dal Verdone regista che sceglie toni intimistici e nostalgici, in parte probabilmente autobiografici. Ottima prova di tutto il cast; efficace la fotografia dei luoghi della memoria.

Capannelle 8/02/08 09:18 - 3730 commenti

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Film agrodolce tra i più riflessivi del regista e con una buona varietà di situazioni. Alterna momenti comicamente irresistibili (la premiazione a Siena, Verdone dj..) a passaggi di autoanalisi dei tre fratelli (Verdone, Rubini e la Neri) in cerca del padre ma in realtà alla ricerca delle proprie radici. Ambientazioni belle da vedere (le terre senesi, le terme di Bagno Vignoni). Non propone personaggi memorabili ma è gradevole da vedere.

Fabbiu 27/04/08 11:57 - 1950 commenti

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Carlo Verdone, con la piena conoscenza dei tempi e ritmi che fanno una commedia, ne dirige una e questa volta, più che in ogni altra occasione, la fa fare da padrone ai sentimenti e alle riflessioni; dirige il tutto mettendo in primo piano la dolcezza, la nostalgia, gli umori un po' turbati che non pesano sulla visione e sono sempre suscettibili di interesse fin tanto che sono accompagnati dall'umorismo come sfondo (in parte garantito dall'ottima interpretazione del regista stesso, dall'altra dalle ottime prove di Rubini e della Neri). Davvero non male.

Hackett 8/07/08 21:10 - 1728 commenti

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Bel film di Verdone che ogni tanto si discosta dalla commedia pura per avvicinarsi più al limbo che separa la stessa dalla malinconia. I tre fratelli (Neri, Rubini, Verdone) sono tre bravi attori e bene rendono questo viaggio interiore alla ricerca delle proprie origini. Delicata e geniale la scena finale.

Ianrufus 21/08/08 09:38 - 139 commenti

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Più passano gli anni e più questo film diventa un buon punto di riferimento per chi ama il Verdone più malinconico e meno trasformista da botteghino (Viaggi di nozze per intenderci); è il genere di cinema che paga nel tempo e non regala immediato successo popolare, si sa. Anche perché, se il pubblico è distratto, la critica in certi casi è proprio assente. C'è stato un momento poi in cui, ad ogni film, Verdone accendeva i riflettori su qualche attore ancora da scoprire: qui succede per Rubini e la Neri, valorizzati e coccolati. Finale bellissimo.
MEMORABILE: Mentre la sorella litiga con l'amante, Verdone gioca con le formiche; Verdone giustifica i suoi fallimenti di musicista.

Cotola 26/12/08 13:27 - 7556 commenti

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Verdone gira un film piuttosto furbetto e pretenzioso che, infatti, punta in alto con risultati però piuttosto modesti. Troppi i luoghi comuni e le banalità, a partire dall'assunto iniziale che muove tutta la storia. Inoltre si ride anche poco. Meglio il Verdone più comico che a volte è anche capace di fare qualche riflessione interessante sulla società italiana.

Tomastich 20/01/09 13:19 - 1216 commenti

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All'opposto di ogni facile battuta, all'opposto del film ad episodi, all'opposto del Verdone più conosciuto, c'è questo "Al lupo al lupo". Un road movie (che poi riprenderà in Il mio miglior nemico) che si snoda lungo mezza Italia, alla ricerca di un padre svanito nel nulla. Protagonisti sono i tre fratelli, Verdone, Neri e Rubini. Anche qui come nel film del 2006, a svelare l'arcano sarà una poesia. Finale sopra le righe.

Markus 11/04/09 20:00 - 3308 commenti

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Nel 1992 Verdone dirige due tra le sue opere per me migliori di sempre: Maledetto il giorno... e, appunto, “Al lupo al lupo”, due film accomunati da note intimistiche combinate con una buona dose di comicità. La sceneggiatura sfoggia argutamente tre fratelli caratterialmente diversi tra loro ma uniti, oltre che dalla parentela, da una fortuita circostanza. Felice intuizione del regista romano che, con la scusa di girare una sorta di road-movie guarnito del più classico ménage à trois, senza non molti veli, costruisce un film dal gradevole sapore autobiografico.

Luchi78 6/04/10 00:29 - 1521 commenti

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Il miglior film di Verdone: divertente e malinconico, riflessivo e spensierato. Una bella storia diretta magistralmente, dove ognuno dei tre fratelli Sagonà segue il proprio percorso lungo tutta la durata del film. Molto divertenti le situazioni imbarazzanti che si capovolgono in comicità pura, ma soprattutto in contrasto con quella sottile angoscia che pervade tutto il film per la costante ricerca del padre. Verdone prova a riprendere il tema nel suo ultimo Io, loro e Lara, ma i risultati saranno sensibilmente inferiori.
MEMORABILE: Vanni: "Dì qualcosa pure tu!" Gregorio "No, è che ce sta un formicaio, me stà sulle palle..."

Nando 25/06/10 01:38 - 3485 commenti

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Un bel cast che Verdone cerca di coinvolgere nella narrazione con risultati alterni. Lui si mostra come un dj sbruffone che inventa situazioni inverosimili, Rubini parte bene nella parte intellettuale poi si perde cercando di variare, la Neri partecipa con bellezza sofisticata ed eterea. Pensavo ad un risultato migliore.

Franz 31/07/10 16:32 - 110 commenti

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Verdone, attore per lo più comico, qui non sfigura accanto ai coprotagonisti Neri e Rubini, in una storia che lo vede recitare in maniera convincente su toni drammatico-malinconici. Chiaramente non mancano sferzate di umorismo e lampi di divertimento, innescati soprattutto dal personaggio di Greg, il più scapestrato dei tre fratelli sui quali è costruita la vicenda. Ciò che più colpisce, però, è la pienezza con cui Verdone dirige questo film, la vera partecipazione "autobiografica" a ciò che racconta, tra luoghi carichi di fascino sincero.
MEMORABILE: Rubini, impasticcato, perde ogni inibizione in discoteca. Verdone canta un improbabile rap erotico-ambientalista! Il bagno "termale" notturno.

Buck ii 8/09/10 20:37 - 55 commenti

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Stupendo, malinconico, poetico, road-movie. Un quadro di poesia e di ricerca delle proprie origini quando sembra che il tempo le abbia messe da parte. Fotografia e luoghi bellissimi, situazioni simpatiche che sdrammatizzano a volte l'alone di malinconia che caratterizza la pellicola e i bravissimi personaggi. Finale da penna e calamaio; grande cinema italiano. Da vedere.
MEMORABILE: Il finale.

Dengus 13/07/11 09:00 - 349 commenti

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Che Gregorio Sagonà sia Carlo Verdone lo si capisce da subito, vedendo anche la caratterizzazione degli altri due fratelli; il film forse più autobiografico di Verdone, forse quello che più va a scavare nella sua vita, riportandola poi al grande schermo (come ha sempre fatto nei film della sua seconda fase, ma qui lo fa in maniera dichiarat). Ottimo il cast, con una stupenda Francesca Neri ed un Sergio Rubini da 10 e lode, che ruba per una volta a Carlo la palma di ansioso con manie di persecuzione.
MEMORABILE: Rubini strafatto che dice a Verdione: "Stasera me devi fa' scopa'!"

Jandileida 27/01/12 21:52 - 1258 commenti

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Un malinconico Carlo che esagera un po' nel calcare la mano e tende alla lacrima facile ma che riesce comunque a girare un film sincero e molto buono nella descrizione dei caratteri dei tre fratelli, paradigmatici forse, ma comunque centrati e "reali". La Neri pre-revisione AGIP era uno splendore quasi rinascimentale ed anche una più che discreta attrice. E poi Verdone aveva (e, a volte, ha ancora) tempi comici perfetti e trova qui in Rubini una buona spalla, cosicché la pellicola risulta piacevolissima anche se qua e là il ritmo cala vistosamente.

Samuel1979 9/07/12 15:56 - 472 commenti

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Il necessario riavvicinamento di tre fratelli dovuto alla “misteriosa” scomparsa del loro padre. Il loro continuo girovagare sarà anche l’occasione per risolvere incomprensioni e rancori di un tempo. Altra buona commedia dell’attore romano, il quale viene affiancato da due bravi attori: l’essenziale Rubini e l’ottima Neri; film per certi versi autobiografico soprattutto nella rievocazione del paesaggio toscano, molto caro a Verdone.
MEMORABILE: "Non era Micheal Jackson! Era Prince! Fatte na pera de fosforo!"

Roger 4/10/12 21:26 - 143 commenti

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Buon film che tratta la ricerca del proprio passato e dei rapporti familiari irrisolti. L'interazione dei tre fratelli dal carattere diversissimo è trattato ora con toni goliardici, ora inaspettatamente delicati. Forse l'unico neo è che Verdone mostra una certa eccessiva accondiscendenza verso il più cialtrone e casinista dei tre (Gregorio, da lui stesso interpretato). Semplicemente geniale e toccante il finale "ad effetto". Notevole il commento musicale di Manuel De Sica.

Disorder 12/10/12 13:21 - 1408 commenti

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Un Verdone in discreta forma, una buona idea di partenza e comprimari all'altezza: gli elementi sulla carta c'erano tutti. Eppure qualcosa non funziona, il film scorre troppo liscio senza mai entusiasmare. Qualche momento indovinato c'è (il finale su tutti), ma nel complesso è un film che non fa mai né veramente ridere né emozionare. Non malissimo insomma, ma Verdone ha fatto (e farà) di molto meglio...

Mco 30/10/12 11:38 - 2155 commenti

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Verdone ha il gran merito di adattarsi ai vari personaggi che impersona senza giammai perdere i suoi cliché. Nel caso di specie la sua versione agée del deejay è antitesi ironica (ma anche riflesso rabbioso) a vita e carriera del fratello pianista. Quest'ultimo, un Rubini sempre accorto (ma forse incompleto), si confronta a sua volta con la contrastata storia esistenziale della bella, una Neri magnifica. Quadro mélo che sfuma nella risata ma che avvince ad ogni visione. Consigliatissimo.
MEMORABILE: La festa nella casa di famiglia.

Motorship 16/11/12 17:25 - 567 commenti

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Uno dei più profondi e introspettivi film di Carlo Verdone. Una pellicola ben realizzata che sa inteligentemente alternare momenti malinconici con altri più comici e spensierati. La ricerca del padre "desaparecido", i ricordi della madre scomparsa e dell'infanzia dei tre protagonisti sono trattati con una delicatezza e una tenerezza non proprio comuni, delicatezza che sfocia in un finale commovente e superlativo nella realizzazione. Ottima prova dei tre protagonsisti (Verdone, Rubini e la Neri), eccellenti le musiche di Manuel De Sica.
MEMORABILE: Rubini impasticcato in discoteca; Verdone che fa il DJ; Verdone che parla al cellulare durante la premiazione al padre; Il finale.

Homesick 23/11/12 18:03 - 5737 commenti

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Dopo Io e mia sorella, Verdone insiste sulla commedia familiare e intimista; se qualche volta la miscela di dolce e amaro centra l’obiettivo di restituire un veritiero quadro di famiglia, altre volte scende nella volgarità gratuita (il ricordo delle masturbazioni, l’improvvisa cupiditas coeundi del contegnoso Rubini) e nel sentimentalismo indigeribile (le confidenze durante il bagno notturno). A far pendere la bilancia sul segno positivo sono le belle prove dei tre protagonisti, cui si aggiunge in ultimo un malinconico Barry Morse.
MEMORABILE: Il messaggio sotto il pene della statua; Verdone dj; il filmino di famiglia; il ricongiungimento con il padre.

B. Legnani 17/12/12 22:54 - 4746 commenti

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Scrive Borges che la soluzione di un enigma è sempre meno eccitante, pertanto inferiore, dell'enigma. Qui, quando arriva Fidia (un cane, non lo scultore) e inizia il disvelamento del mistero, il film si arresta di botto, apre parentesi spropositate (inspiegabilmente chilometrico il tempo dedicato alla discoteca), sballa il pre-finale (a Bagno Vignoni) e ha chiusura che sa di appiccicato male. Che peccato, perché il personaggio di Verdone, al di là di qualche eccesso, e quello di Rubini sono azzeccati. La Neri, attorialmente schiacciata dai due, fa da (bel) contorno, come le splendide location.

Fabiorossi 6/12/12 10:40 - 67 commenti

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Un film che riesce a toccare le corde più intime del cuore. Carlo Verdone ancora una volta scruta nei rapporti familiari con una capacità e una emotività che forse nel panorama cinematografico pochi altri registi hanno. La scomparsa della figura paterna è la molla che fa scattare il meccanismo che porta i tre fratelli, veri protagonisti del film, a ritrovarsi e accettarsi pure nella loro diversità. Finale da pelle d'oca.

Modo 16/12/12 23:34 - 826 commenti

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Verdone amante del rock qui porta il suo alter ego a fare il dj di musica house. Si avvale della presenza di un serioso Sergio Rubini e una brava Francesca Neri. Misto di comicità e riflessioni mai banali. Molto suggestivi i luoghi delle riprese. Semplicemente un bel film.

Pumpkh75 26/01/13 14:13 - 1326 commenti

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Buona prova registica di Verdone, coadiuvato da un solido Rubini (bella “faccia” cinematografica, poco sfruttata per suoi demeriti e non) e da una funzionale Francesca Neri, più bella che brava. Non sono certo che il bersaglio del regista romano sia centrato, visto che l’amalgama cercata emerge solo a momenti, disturbata da qualche passaggio a vuoto di troppo e dal fatto che, a livello di proporzione, la bocca sente più il sapore amaro di quanto si apra in un sorriso. Gli ultimi minuti però sono davvero gran cinema, essenziale ed emozionato.

Gabrius79 15/06/13 19:16 - 1197 commenti

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Commedia familiare di Verdone (qui non al suo meglio) con la coppia Neri-Rubini piuttosto scialba. Risate scarse e momenti noiosi sempre in agguato. Resta sicuramente uno dei film meno memorabili della carriera di Verdone. Belle le location e anche la fotografia.

Samdalmas 12/01/14 13:41 - 302 commenti

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Uno dei film più autobiografici e sottovalutati di Verdone; la storia dei tre fratelli Sagonà alla ricerca del padre scultore in una suggestiva campagna toscana. Il comico romano ruba la scena come dj spiantato, ma non gli sono da meno Rubini, timido pianista classico e la radiosa Neri, che si dimostra anche discreta attrice. L'anziano genitore è interpretato da Barry Morse, il professor Bergman di Spazio 1999!
MEMORABILE: Verdone che urla alla folla in discoteca: "A senza tetto...!" il ritratto ai tre figli.

Furetto60 24/03/14 09:31 - 1129 commenti

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Tre giovani interpreti per una commedia tra le meno conosciute di Verdone, ma non per questo inferiore alle altre. Qui si nota in modo evidente la sua garbata comicità accompagnata a uno studio psicologico dei personaggi attraverso una sorta di road movie toscano alla ricerca del padre scomparso. Azzeccati il filo narrativo e la tensione fino al tenero finale, buona la prova degli attori.
MEMORABILE: La serata in discoteca.

Stelio 22/04/14 16:59 - 384 commenti

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Un film poetico dall'inizio alla fine, con un accompagnamento musicale magistrale e interpreti straordinari. Sergio Rubini svetta nella recitazione rispetto agli altri, Francesca Neri il fanalino di coda. Tanta malinconia e tanto mondo passato intervallati da momenti di modernità che non stonano e non fanno perdere il contatto con la realtà. Compagni di scuola è forse il film più complicato mai girato da Verdone (insieme a Ma che colpa abbiamo noi), ma il tempo spero rivaluterà Al lupo al lupo come il migliore.
MEMORABILE: "Lei lo odiava così tanto?" "In quel momento sì. Gli aveva perdonato tutto, ma non quella donna".

Parsifal68 26/11/15 08:47 - 607 commenti

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Il film, per ammissione dello stesso Verdone, è la sua opera più autobiografica e intimista. Il viaggio alla ricerca del padre che ha fatto perdere le sue tracce è anche, simbolicamente, il viaggio che fanno due fratelli e una sorella alla ricerca del loro perduto rapporto tra mille peripezie e con qualche dissapore irrisolto. Il finale struggente ci fa scoprire un lato del regista-attore poco conosciuto. Le gag sono esilaranti e la trama non conosce pause. Molto bravi e ispirati gli attori, bella e sensuale la Neri, le musiche sono stupende.
MEMORABILE: "A te Pinocchio te fa 'na pippa" (Verdone); La canzone "toccami" suonata e cantata da Verdone; Le scene al mare con una stupenda fotografia.

Il Dandi 28/06/16 03:16 - 1818 commenti

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Pur senza doppiare l'ineguagliabile Compagni di scuola Verdone ne riprende la pluralità di protagonisti costretti dalla loro riunione ad amari bilanci. Il padre scomparso è un Macguffin destinato a rimanere irrisolto, tanto per lo spettatore quanto per i tre fratelli. Sul versante comico il film è non più che scorrevole, senza trovate particolarmente memorabili, ma cattura la vena intimistica (e forse autobiografica) con la quale vengono disegnati i tre fratelli diversi. Non uno dei suoi vertici, ma mostra un Verdone maturo e ispirato.
MEMORABILE: Le reazioni dei due fratelli maschi alle confessioni della sorella sui suoi amanti di gioventù.

Il ferrini 11/07/16 14:59 - 1699 commenti

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Uno dei migliori lavori di Verdone, un road movie di grande impatto emotivo in cui non è difficile intuire ampie sovrapposizioni autobiografiche. Rubini è perfetto e (così come accade nella storia raccontata) ruba spesso la scena a Verdone. Si ride, o meglio, si sorride spesso ma la forza della pellicola non sta nelle gag quanto piuttosto nella facilità con cui ci si riconosce nei tre fratelli (ora nell'uno, poi nell'altro), ben caratterizzati senza l'uso dei classici stereotipi. Barry Morse (Spazio 1999) ha poche battute ma lascia il segno.

Lou 14/07/16 22:39 - 972 commenti

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Film intimista e divertente allo stesso tempo, con una sceneggiatura con chiari riferimenti autobiografici. Tre fratelli, molto diversi tra loro, vanno alla ricerca del padre e hanno l'occasione di conoscersi meglio e di confessare le proprie debolezze. Qualche caduta di stile (come la scena in cui Rubini nel furgone dà sfogo ai suoi bisogni sessuali arretrati), ma nel complesso una commedia gradevole. Da segnalare anche il merito di aver fatto conoscere al grande pubblico la suggestiva musica di Erik Satie.

Rambo90 12/01/18 02:45 - 6388 commenti

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Un Verdone particolarmente intimista, che rinuncia quasi del tutto a costruire momenti esplicitamente comici per raccontare soprattutto i tre protagonisti. Ben scritti, ben studiati i loro caratteri e - grazie anche alle buone interpretazioni del cast - è questo a tenere in piedi il film, in alcuni momenti comunque un po' lento e privo di vero mordente. Lo spunto funziona giusto per mettere insieme il terzetto, la regia più pacata che altrove asseconda i lunghi dialoghi (alcuni davvero notevoli) e il resto lo fa la solita ironia verdoniana. Buono.

Ultimo 29/02/20 22:14 - 1368 commenti

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Non tra i migliori "Verdone", ma comunque un film piacevole, in cui il regista romano affronta la tematica dei rapporti tra fratelli con delicatezza, malinconia e un pizzico di ironia che non guasta. La vicenda è costruita interamente intorno ai tre protagonisti e, nonostante una certa lentezza generale, è un prodotto che appaga, grazie soprattutto a Verdone e a Rubini, mentre la Neri appare un po' più ingessata. Buone le location toscane. Non male, in fin dei conti.

Minitina80 25/03/20 17:07 - 2364 commenti

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Verdone dimostra di sapersi muovere bene anche smettendo in parte i panni caricaturali che lo hanno reso celebre, realizzando una delle sue opere migliori. Ci accompagna alla scoperta graduale di tre fratelli, tratteggiandoli molto bene e confermando di saper tirar fuori il meglio dai propri attori. Non mancano ventate di ilarità, è inevitabile, ma il perno centrale è un viaggio che assume una portata più ampia, di ricerca interiore e di scoperta reciproca. Tocca punte importanti, soprattutto in un finale a cui non servono molte parole.
MEMORABILE: Verdone deejay in azione.

Paulaster 24/06/20 09:38 - 2823 commenti

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Tre fratelli vanno alla ricerca del padre sparito. Il tema è quello della conoscenza reciproca che nei dialoghi funziona grazie al collante della Neri. Il background di Rubini è inesistente e Verdone che fa il vocalist sembra abbia sbagliato decade. Anche il peregrinare del trio alla lunga stanca, e il finale cerca di essere poetico ma con poche basi. Il film riesce comunque a scorrere, specie nei momenti in cui i protagonisti non litigano tra di loro.
MEMORABILE: Rubini impasticcato; Il finto codino di Verdone; I fogli con i ritratti da bambina.

Ira72 24/06/20 23:54 - 953 commenti

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Meno comico e più intimistico, è un gradevole viaggio nel mondo familiare tra segreti, bugie, rivalse e rivalità. Il bravo Verdone attinge sempre da tanti personaggi paradossali che, comunque, ben amalgama nella propria interpretazione, spalleggiato da un valido Rubini e dalla Neri che non sarà particolarmente incisiva ma non stona (anche grazie alla bella presenza). I luoghi comuni non mancano. E nemmeno le scene ruffiane. Ma. Tutto è compensato da belle atmosfere, location suggestive e da una fotografia curata. Peccato per alcune lungaggini che distolgono, risultando tediose.

Zampanò 30/06/20 12:32 - 164 commenti

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Il film rientra nei quindici Verdone da salvare (perché in quelli dal '98 in poi...). Parzialmente autobiografico, rilegato dai fidi Benvenuti e De Bernardi e avvantaggiato dalla buona scelta di Sergio Rubini, sprezzante dioscuro del fratello caciarone, e di una ferma e garbata Francesca Neri. Un ritratto familiare in lenta emersione, che per non ripiegare su sé stesso scrolla l'eccessiva malinconia con il grasso hip hop discotecaro primi anni 90. Verdone, fateci caso, è uno che non sbagliava mai i finali, e anche questa volta...  
MEMORABILE: Rubini: "T'ho mai chiesto niente?". Verdone: "Sì de cambià nome, 5 ore fa!".

Camibella 11/08/20 00:40 - 142 commenti

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Due fratelli e una sorella si mettono alla ricerca del padre che pare scomparso nel nulla e, nel frattempo, recuperano il loro traballante rapporto. Intimista e autobiografico per ammissione dello stesso Verdone, il film è uno dei più riusciti del regista romano, che inventa un road movie strampalato e ricco di gag che però poi sfocia in un finale delizioso e commovente. Il suo spazio recitativo è giustamente condiviso con i due co-protagonisti, un sorprendente Rubini e una brava e sensuale Francesca Neri. Bellissime e adeguate le musiche del compianto Manuel De Sica.
MEMORABILE: "A te Pinocchio te fa 'na pippa"; Il litigio tra Verdone e Rubini nel patio; Il commovente finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 1/08/10 18:30
    Compilatore d’emergenza - 8999 interventi
    E il film piu autobiografico scritto da Carlo, infatti quando scrisse questa fantastica commedia, i rapporti con la sorella Silvia (moglie di De Sica) e l'altro suo fratello Luca, i rapporti si erano da poco ricuciti da poco tempo, visto che da diversi anni i tre avevano scarsi o poco frequenti rapporti fra di loro, merito di diverse ripicche avute negli anni passati e sanate solo col passare degli anni.
  • Discussione Ruber • 10/09/10 03:19
    Compilatore d’emergenza - 8999 interventi
    Vorrei poter un giorno morire senza morte, sotto le cascate bianche che vita infusero alle mie mani... per visi, corpi e forme alate... che non amerò più!

    Probabilmente il piu bel film di Verdone senza ombra di dubbio il piu completo, una commedia con alcuni toni drammatici in alcune parti del film; Non mi stancherò mai di vedere questo film e talmente fatto bene che ogni volta che lo guardo ne rimango meravigliato.

    Lo stesso Carlo in diverse interviste ha ribadito che questo film e certamente il migliore che abbia mai realizzato, e che si piazza insieme ad altri 2 o 3 ai primi posti dei film da lui scritti e realizzati; Poi ci sta che Carlo in quel periodo aveva un energia incredibile, era pieno di idee.

    Non so se mai piu riuscirà a realizzare film come questo che hanno dentro una carica enorme scritti di getto in 15 giorni ma dannatamente riusciti bene, chi è un vero appassionato di Carlo e della sua filmografia mette certamente al primo posto questo film perchè oltre ad essere ben scritto ed interpretato aveva un cast di protagonisti oltre a lui e mi riferisco alla Neri e al grande Rubini davvero bravissimi, che veramente hanno saputo calarsi nei loro rispettivi ruoli di fratelli con caratteri opposti.
    Ultima modifica: 10/09/10 03:21 da Ruber
  • Curiosità Ruber • 13/03/11 01:38
    Compilatore d’emergenza - 8999 interventi
    Wikipedia (riportata da Franz) dice che Christian De Sica si vede davvero nel film (vedi fotogramma sotto). Tuttavia, intervistato da Stil0s0, Christian ha negato di aver preso parte al film. Trattasi quindi di un semplice sosia, come ha confermato a Ruber anche lo staff di Verdone: "Ciao,la persona che balla non è Christian (staff)".

  • Musiche Roger • 24/03/12 08:27
    Call center Davinotti - 2808 interventi
    Ecco i due brani di Erik Satie che Vanni(Rubini)suona al pianoforte
    http://www.youtube.com/watch?v=RyFhsG8Ip4E
    http://www.youtube.com/watch?v=atejQh9cXWI
  • Musiche Samuel1979 • 19/06/12 19:01
    Call center Davinotti - 2949 interventi
    Quando i fratelli Sagonà cenano insieme in località Cala di Forno (GR), il loro giradischi trasmette i brani:

    1) " I can only give you everything" (Them)

    2) " It's a man's man's man's world" (James Brown)
  • Discussione Stil0s0 • 30/01/17 01:41
    Disoccupato - 20 interventi
    Ciao ragazzi,
    quello che si vede nella scena della discoteca non è Christian De Sica, me lo ha confermato lui
  • Discussione Zender • 30/01/17 07:40
    Consigliere - 43607 interventi
    Grazie. In effetti c'eran molti dubbi e l'avevamo riportato dicendo che era wikipedia a sostenerlo, senza mai aggiungerlo al cast (cosa che in questi casi facciamo sempre). Spesso Wikipedia riporta grossi errori, inevitabilmente.
    Ultima modifica: 30/01/17 08:32 da Zender
  • Discussione Stil0s0 • 30/01/17 18:03
    Disoccupato - 20 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Grazie. In effetti c'eran molti dubbi e l'avevamo riportato dicendo che era wikipedia a sostenerlo, senza mai aggiungerlo al cast (cosa che in questi casi facciamo sempre). Spesso Wikipedia riporta grossi errori, inevitabilmente.
    Che poi, in realtà, avevo trovato anche alcuni articoli che lo riportavano (magari forse perchè avevano letto wikipedia, chi lo sa). Detto questo, personalmente, sembrava lui, ma nutrivo parecchi dubbi
  • Discussione Ruber • 2/04/18 00:05
    Compilatore d’emergenza - 8999 interventi
    Ma che ne sai tu dei sentimenti dell amore, tu che nella tua vita ti sei scopato solo il pianoforte !! :))
    Ultima modifica: 2/04/18 00:05 da Ruber
  • Musiche Falcao1970 • 2/06/20 10:27
    Disoccupato - 5 interventi
    Scena discoteca con Verdone DJ
    Shock Rock di The Bang Gang & B B Jerome
    https://www.youtube.com/watch?v=FY7sa_v9QAU