After Earth - Dopo la fine del mondo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: After Earth
Anno: 2013
Genere: fantascienza (colore)
Numero commenti presenti: 22
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/06/13 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/02/14
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124c 10/06/13 16:39 - 2775 commenti

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Il regista de Il sesto senso al servizio di Will Smith e del figlio adolescente per un film di fantascienza fatto solo con due personaggi. Smith non era estraneo al fantascientifico catastrofico, ma qui batte i record di serietà e antipatia. Il figlio, pur essendo il vero protagonista, manca di carisma. Il film non supera le due ore, è vero, ma paiono quattro, grazie a un regista che della lentezza e della eccessiva serietà ha fatto il suo marchio di fabbrica. Discreti gli effetti speciali, fortunatamente non in 3D.

Puppigallo 10/06/13 10:07 - 4515 commenti

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Questa pellicola poteva salvarsi solo se ci si fosse impegnati molto nel creare una futura fauna terrestre che potesse rendere meno evidente l’imbarazzante pochezza della sceneggiatura (storia degli alieni buttata lì). Qui invece ci vengono presentati babbuini incarogniti, megavvoltoi, pure riconoscenti (il punto più basso, da favoletta) e felini spelacchiati. Il rapporto padre (quasi privo di emozioni; Smith a mezzo servizio) e figlio emotivo, con senso di colpa, ci può stare, ma è banale nello sviluppo. Filmaccio, con un’unica, vera idea accettabile (la causa dell’invisibiltà al predatore).
MEMORABILE: La fuga dal megavvoltoio con tuta modello scoiattolo volante, già presente in Transformers 3; Il mostro alieno liberatosi, come ne L’Ultimo vichingo.

Neapolis 13/06/13 20:09 - 175 commenti

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Difficile commentare questi film costruiti solo per piacere a un pubblico giovanile e fare cassetta. La storia è debole fin dall'inizio e sembra basarsi esclusivamente sull'eterna conflittualità tra padre e figlio. Il ritorno sulla terra, abbandonata dagli umani un millennio prima, è patetico in quanto non sembra cambiato nulla, a parte l'aria rarefatta. Spiace assistere a opere tanto deludenti, sia da parte del regista del Sesto senso che da Will Smith.

Ducaspezzi 11/06/13 14:41 - 222 commenti

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Fanta-eco-storiella sul diventar grandi, dove Smith jr. fa l'apprendista eroe (uomo) da Smith sr. e quest'ultimo, in forzosa uscita dalle incombenze dell'esser leggenda, si cimenta maieuticamente in un tele-tutoraggio sulla fifa blu. Ed è su questo piano (il principale) che il film si lascia seguire con un quid di interesse emotivo, ove concetti buoni per le nostre riflessioni e dinamicamente decisivi per le sorti del giovane protagonista, sono inseriti con efficacia nello svolgimento. Messaggio che alla fine prevale su carenze cgi e smielature
MEMORABILE: "Ginocchio a terra!"

Cloack 77 19/06/13 15:32 - 547 commenti

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After Earth può contare solo sull'intuizione della "spettralità", dell'assenza di paura, delle trappole escogitate per far montare la paura ed essere fiutati, ma 90 minuti di null'altro sono insostenibili. Smith il grande se ne sta seduto col broncio del militare a suscitare più di una ironia sull'opportunità della sua presenza, ma soprattutto sulla sua credibilità.

Ryo 29/06/13 16:18 - 2169 commenti

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Fotografia magnifica, soggetto azzeccato e sfruttabile in mille modi. La scelta di Shyamalan è piuttosto convincente. Strutturata la sceneggiatura come un videogioco, resta solo da vedere come il gioco si svilupperà, poichè il finale della missione non lascia sorprese. C'è qualcosa di inaspettato nel mezzo. Gustose alcune scene d'azione che equilibrano il ritmo in ottima maniera. Mi mancano i finali a ribalta a cui ci aveva abituato il regista. Il messaggio che mi è piaciuto leggere è "Che bel posto sarebbe, la terra, senza l'uomo".
MEMORABILE: Il sacrificio del volatile; I flashback; La sorella nel sogno.

Galbo 27/09/13 05:55 - 11424 commenti

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Del duo padre/figlio protagonisti di questa pellicola sospesa tra fantascienza e naturalismo stile "isola misteriosa", il più convincente è a sorpresa il secondo, laddove Smith senior compare in un ruolo francamente inadatto, in un film diretto da un regista il cui passato è molto migliore del presente, e che cerca (riuscendoci poco) a concretizzare una sceneggiatura che possiede un'unica idea decente. Buona l'ambientazione, meno incisivi gli effetti speciali.

Belfagor 30/09/13 09:13 - 2625 commenti

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Star vehicle di scarso livello per Jaden Smith, con una sceneggiatura debole e contenuti sia visivi che narrativi ormai usati fino allo sfinimento. Nonostante la parentela, il rapporto padre-figlio sullo schermo risulta legnoso, soprattutto a causa del ruolo pesante di Smith sr. (un problema simile si era già visto in Sette anime). Qualche ideuzza qui e là, un paio di momenti di tensione per ricordarci che Shyamalan ha diretto pellicole migliori, ma è davvero troppo poco.

Capannelle 1/10/13 14:33 - 3732 commenti

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Non è pesante come si sente dire in giro ma, insomma, come sceneggiatura appare decisamente debole. Bello come premesse e come cornice generale (su quello ho apprezzato il lavoro di Shyamalan), ma quando si tratta di puntare su Smith junior e i suoi incontri "animaleschi" la storia dimostra più di una pecca, banalizzando diverse cose e presentando soluzioni anche da cartoon.

Greymouser 24/11/13 19:10 - 1458 commenti

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Ora possiamo dirlo in modo conclamato: Shyamalan è un autore noioso, ormai incapace di far rivivere almeno una scintilla dei suoi primi, promettenti lavori. E' come un pugile bolso e suonato che sta sulle gambe schiena alle corde. Non aiutano a rivitalizzare questa melensa parabola eco-fantascientifica l'atroce recitazione di Smith, nè si poteva pretendere di più dal giovanissimo Smith-Junior. La materia, insomma è mediocre di suo, ma una regia piatta e senza brio la rende ancor più indigesta. Cosa ci riserverà ancora Shyamalan?

B. Legnani 30/11/13 01:45 - 4752 commenti

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Scelta di target piuttosto ristretta: figlio adolescente e padre che (chi più, chi meno: non scappa nessuno) ha qualche colpa nella "gestione" del passato. Il film può stentare verso un pubblico diverso, che probabilmente ammirerà solo l'azzeccata ambientazione. Ha momenti spettacolari (entrambi i pianeti) e alcune trovate interessanti (la mancanza di paura, la realtà del "nuovo" pianeta, un duello finale non troppo fracassone), con qualche stucchevolezza qua e là (la riconoscenza del grande pennuto, alcuni flashback con la sorella, il saluto militare in chiusura). Rasenta il discreto.

Black hole 23/01/14 10:36 - 138 commenti

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Un film confezionato discretamente ma che forse rimane un po' compresso in una sorta di maratona a ostacoli la cui meta finale è rappresentata da un salvifico radiosegnalatore e di cui il giovane Smith è protagonista. La natura rigenerata ad hoc dopo la distruzione per contrastare ovunque l'uomo ingaggia di fatto un duello con il protagonista ma il tutto non sembra mai decollare veramente, nonostante scenari mozzafiato e buone animazioni. Babbo StarshipRoboVoolcanTrooperRanger Smith pare fuori posto. Solo per gli amanti del genere.
MEMORABILE: "Il pericolo è reale, la paura uno stato mentale, quindi non esiste".

Simdek 30/01/14 15:06 - 93 commenti

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Il rapporto padre figlio in un contesto fantascientifico è materia che rischia un cospargimento inutile di melassa lì dove ci si aspetta di vedere astronavi intergalattiche ed effetti speciali poco terreni. Il plot originale e avvincente e la fotografia magnifica mettono in secondo piano il legame familiare e regalano momenti di discreto godimento estetico. Conferma di Smith, anche se il ruolo di super eroe ha un po' stancato.
MEMORABILE: Lo sbalzo di temperatura sulla Terra tra giorno e notte.

Nando 18/02/14 17:38 - 3486 commenti

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Del regista di origini indiane si ricordano validi film parapsicologici che nulla hanno a che vedere con questo fumettone inutile che oltre a offrire incalzanti scenografie delude nettamente. Il monocorde rapporto padre/figlio con il secondo maldestramente interpretato da Smith figlio. Una pellicola che non offre nulla di nuovo e presenta una sceneggiatura adolescenziale e scontata.

Piero68 18/02/14 08:34 - 2768 commenti

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Che Shyamalan fosse un regista noioso e sopravvalutato mi era già abbastanza chiaro, ma qui siamo al disastro totale. È vero che la colpa va ripartita equamente con Smith padre e figlio, inguardabili nella loro performance e con lo sceneggiatore, incapace di sviluppare una minima storia dal soggetto (sempre di Smith); ma un regista serio capisce quando è il momento di declinare un invito. Effetti speciali dozzinali e finale insopportabile. Per la cronaca c'è pure la Smith-moglie e il di lei fratello alla produzione. Insomma, tutto in famiglia!

Didda23 24/02/14 08:39 - 2288 commenti

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Il film, dal punto di vista prettamente visivo, lascia allo spettatore qualche spunto degno di nota; è sotto il lato ideologico che fa acqua da tutte le parti: tutto il discorso relativo alla dominazione dei sentimenti "perché la paura non è reale, ma è una scelta" prende ben presto la strada del più inutile trash visto ultimamente. In soldoni un patetico "natura contro" con elementi di animali assassini. Smith (padre) svogliato come non mai, Smith (figlio) ci crede ma in un progetto così poco artistico fa pure lui una figura barbina. Filmaccio!

Gestarsh99 8/05/14 17:30 - 1330 commenti

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E venne il giorno del dopo-fine del mondo. Dopo tanti horror-fantasy sotto il segno del vedo e non vedo, Shyamalan sterza di netto nella fantascienza futuristica: mai prima d'ora il nostro si era espresso con così tanta pulizia d'intenti, senza quei levantini giochi a orologeria o quelle dissipanti epifanie illusorie che codificano la sua produzione. Un vero e proprio platform-adventure di formazione imperniato su un ragazzino e Madre Natura ultrice, di certo deludente per la pochezza dei contenuti e la pacchianeria del digitale, ma se non altro agile e fibrillante a livello di entertainment.
MEMORABILE: Il volo "petaurico" in tuta alare giù per lo strapiombo silvestre.

Redeyes 12/05/14 09:16 - 2148 commenti

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Night fonda oramai. Il regista che esplose col Sesto senso fallisce senza soluzione di continuità. Ennesimo futuro post apocalittico scevro da ogni parvenza di sceneggiatura e dialogo. Nonostante un'interessante idea della spettralità, l'unica degna di menzione, si ha la percezione di assistere a una cialtronata con sentimenti a buon mercato. In tutto questo pure una mega aquila buona samaritana, un po' di flashback qua e là e un finale telefonato. Azzeccata solo la ricostruzione dei mondi e nulla più. Lasciamo perdere!
MEMORABILE: La spettralità.

Daniela 7/06/15 10:37 - 9534 commenti

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Smith ci mette i soldi e la faccia per consentire al figlio di essere protagonista di un incrocio fra fantascienza e avventura sull'isola del tesoro, in questo caso il nostro pianeta post trasloco degli umani. A fronte di una sceneggiatura debole e di dialoghi mediocri, l'ambientazione dovrebbe essere il punto di forza, ma è penalizzata da effetti speciali modesti e dalla scarsa fantasia nell'immaginario faunistico terrestre, tanto che il più bellino risulta proprio il mostro alieno. E poi il ragazzino è proprio negato, disponendo di 2 sole espressioni facciali: contratta e distesa.
MEMORABILE: Momento patetico: mamma pennuta grata verso la merenda per i suoi pulcini, avendo questa (la merenda) tentato di difenderli

Faggi 29/03/16 20:05 - 1507 commenti

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Le dinamiche padre-figlio in un futuro lontanissimo dove l'essere umano sembra aver acquisito poteri quasi paranormali e la tecnologia è prodigiosa. L'insieme di questa produzione non mi ha convinto. Più che di fantascienza si tratta di fantasy condito da atmosfere futuribili; gran dispendio di risorse ma proprio poca sostanza poetica.

Pigro 28/05/18 09:01 - 7834 commenti

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Il pianeta ostile su cui si schianta l’astronave è nientemeno che la Terra, in cui deve cavarsela il ragazzino per recuperare lo strumento per salvare il padre azzoppato. Ambientazione sci-fi con lievi tracce fantasy, atmosfera avventurosa della serie ‘sopravvivenza’. Storia dalla morale pietosa: il rapporto tra il genitore completamente incapace di emozioni e il figlio sembra uscire dalla più agghiacciante famiglia disfunzionale ma qui è esaltato. Sceneggiatura pessima, piena di falle e di esagerazioni. Attori monocordi. Da evitare.

Taxius 31/05/18 10:54 - 1645 commenti

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Padre e figlio precipitano con l'astronave su un pianeta ostile e l'unico modo per salvarsi è recuperare un localizzatore finito a chilometri di distanza dall'impatto; toccherà al ragazzo andarlo a cercare. Will Smith insieme al figlio costruisce un film incentrato proprio sul rapporto padre/figlio e la trasformazione da ragazzo a uomo di quest'ultimo. Purtroppo la pellicola è costruita male, con una trama scarna e poco interessante in cui succede veramente poco e la noia dilaga. Alla fine è un prodotto destinato a un pubblico adolescente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 10/05/14 20:38
    Scrivano - 14801 interventi
    Zender ebbe a dire:
    ... Dico che se ci avesse inserito il suo tocco magari l'avrebbe potuto in qualche modo salvare, ma così l'ho trovato indifendibile...

    Per sapere se Shyamalan recupererà il suo tocco originario dovremo attendere il suo imminente horror, Sundowning (2014).
  • Discussione Gestarsh99 • 10/05/14 22:38
    Scrivano - 14801 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Il Sesto Senso [...] compreso il twist finale vecchio quanto il cuccu)


    Si, l'espediente che non riveliamo è il medesimo già adoperato in film di molto precedenti come ad esempio:

    Carnival of souls (1962)
    E se oggi... fosse già domani? (1973)
  • Discussione Zender • 11/05/14 09:27
    Consigliere - 43619 interventi
    Sì, però questi due non erano propriamente horror. C'è pure Survivor l'aereo maledetto da aggiungere alla lista, se vuoi :)
  • Discussione Buiomega71 • 11/05/14 10:32
    Pianificazione e progetti - 22028 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Il Sesto Senso [...] compreso il twist finale vecchio quanto il cuccu)


    Si, l'espediente che non riveliamo è il medesimo già adoperato in film di molto precedenti come ad esempio:

    Carnival of souls (1962)
    E se oggi... fosse già domani? (1973)


    Veramente non ci sono solo quelli (dove l'indiano ha attinto e scoppiazzato), chessò, Allucinazione Perversa (e questo mi fa un tantino incazzare. Il capolavoro di Lyne non se le filato quasi nessuno quando uscì, mentre al film dell'indiano parlavano-quasi-tutti all'epoca come un finale geniale e agghiacciante...Ma andate a c****e), per dire

    Uno in particolare, insospettabile, tra l'altro, che vidi e commentai poche settimane fà (non segnalo il titolo per rischio-spoiler)

    Non e horror, ma per l'ennesima volta l'indiano ci fà la figura del babao

    Poi, credo, che la fonte (per tutti) sia il racconto di Ambrose Bierce
    Ultima modifica: 11/05/14 10:42 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 11/05/14 10:38
    Pianificazione e progetti - 22028 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Capace che ti piace pure After earth a questo punto, Buio... Provalo.

    Sì, fosse magari...

    Anche se a dir la verità mi ispira E Venne il Giorno (c'è l'ho lì da tempo in dvd)

    Guarda, Zendy, forse hai pure ragione...

    Basta che non mi metta quei finali furbetti e ruffianelli, incisivi quanto una battutaccia durante un funerale...
  • Discussione Zender • 11/05/14 11:11
    Consigliere - 43619 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:


    Poi, credo, che la fonte (per tutti) sia il racconto di Ambrose Bierce

    Esatto Buio, c'è il ponte di Owl Creek che passa sopra la testa di tutti questi film, che ciclicamente ripropongono l'idea, quindi così come in fondo il bellissimo Allucinazione perversa prendeva da lì, lo stesso fa Shyamalan. Non credo che il valore e il successo del film vengano da quel colpo di scena, quanto piuttosto da una genuina capacità nello spaventare coi tempi lunghi, nel saper creare un'atmosfera sospesa e insolita. Quello sa fare Shyamalan ed è per questo che non mi son piaciuti né Earth né Lady. Solo che con E venne il giorno ci ha però dato un po' troppo dentro col suo stile e alla fine gli è scivolata la mano: ne è uscito un film davvero fatto di niente, e anche elevato alla decima il niente finisce col restare niente purtroppo.
  • Discussione Buiomega71 • 11/05/14 11:13
    Pianificazione e progetti - 22028 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:


    Poi, credo, che la fonte (per tutti) sia il racconto di Ambrose Bierce

    Esatto Buio, c'è il ponte di Owl Creek che passa sopra la testa di tutti questi film, che ciclicamente ripropongono l'idea, quindi così come in fondo il bellissimo Allucinazione perversa prendeva da lì, lo stesso fa Shyamalan. Non credo che il valore e il successo del film vengano da quel colpo di scena, quanto piuttosto da una genuina capacità nello spaventare coi tempi lunghi, nel saper creare un'atmosfera sospesa e insolita. Quello sa fare Shyamalan ed è per questo che non mi son piaciuti né Earth né Lady. Solo che con E venne il giorno ci ha però dato un po' troppo dentro col suo stile e alla fine gli è scivolata la mano: ne è uscito un film davvero fatto di niente, e anche elevato alla decima il niente finisce col restare niente purtroppo.


    Io non ci vedo nulla di genuino, ma solo di ruffiano e furbetto

    E infatti-all'epoca-pubblico e critica ci cascò con tutte le scarpe

    Soprattutto la seconda, parlando di "twist finale" geniale e raggelante...Ma dove, ma quando, ma fatemi il piacere!

    Io lo trovo noioso e vecchio quanto il cuccu

    Ecco perchè ho trovato "genuino" e "fresco" un fantasy puramente fantasy come Lady In The Water
    Ultima modifica: 11/05/14 11:15 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 11/05/14 15:01
    Scrivano - 14801 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, però questi due non erano propriamente horror. C'è pure Survivor l'aereo maledetto da aggiungere alla lista, se vuoi :)

    A me Carnival of souls sembra un horror a tutti gli effetti. Horror psicologico, ma sempre di horror parliamo.
    Poi non ho capito cosa c'entri il genere all'interno del discorso sulle influenze di questo espediente (che possono riguardare i film più disparati).

    Ho citato a titolo d'esempio i primi film in ordine cronologico, uno del lontanissimo '62, l'altro del lontano '73.

    Se ne trovi di precedenti citameli pure.

    Anzi no, te lo pesco io: Viale del tramonto.

    P.s.: scherzo naturalmente :)
  • Discussione Gestarsh99 • 11/05/14 17:11
    Scrivano - 14801 interventi
    Zender ebbe a dire:
    ... c'è il ponte di Owl Creek che passa sopra la testa di tutti questi film, che ciclicamente ripropongono l'idea...

    Nel nedesimo anno di Carnival of souls ne fu tratto anche un corto: QUESTO.

    Un 2/3 anni fa ne parlammo ampiamente in un'altra discussione ma non riesco più a trovarla, nemmeno con la ricerca di google.
  • Discussione Zender • 11/05/14 17:28
    Consigliere - 43619 interventi
    Volevo dire che il racconto di Ambrose Bierce, essendo addirittura di fine Ottocento, precede di gran lunga tutti, nell'esporre il famoso "colpo di scena" di cui stiamo parlando. Nel '62 quindi dalla stessa idea son stati tratti Carnival of Souls, il corto a cui fai riferimento e pure Fiume amaro della serie Hitchcock presenta.

    Il genere c'entra nel senso che si parlava del Sesto (senso), tutto qui.