Advantages of travelling by train

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Titolo originale: Ventajas de viajar en tren
Anno: 2019
Genere: commedia (colore)
Note: Soggetto dal romanzo omonimo dello scrittore spagnolo Antonio Orejudo pubblicato nel 2000.
Numero commenti presenti: 3

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/05/20 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 19/05/20 11:37 - 9408 commenti

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In treno, una donna riceve le confidenze professionali di uno psicologo inattendibile oltre che indiscreto... Ad un certo punto nel film si parla di matrioske ed è proprio questa la sua struttura: un racconto che ne contiene un altro che ne racchiude un altro ancora, in quello che si rivela infine un girotondo di verità ingannevoli e apparenze viziose. Pur con qualche incertezza, il risultato incuriosisce ed intriga, risultando gradito soprattutto a chi apprezza il bizzarro surreale e l'humor nero. Gustoso Tosar en travesti e da incorniciare per il tono ferreriano l'episodio cinofilo.
MEMORABILE: Le ipotesi complottiste dello spazzino; La sorella si toglie il trucco; L'addomesticamento della moglie

Capannelle 10/08/20 18:00 - 3723 commenti

I gusti di Capannelle

La Pilar Castro costretta a calarsi nei panni della cagnetta da un compagno fuori di testa, con tanto di vendetta sottolineata da uno spassoso sottofondo canoro, rappresenta l'episodio migliore di un film che insegue altre aberrazioni meno convincenti, come quando si abbozza un giro pedopornografico tra le pieghe della guerra in Bosnia. Non manca il gusto del grottesco a chi mette in scena il film (vedi la catasta di pattume) ma il senso complessivo sembra sfuggire.

Bubobubo 27/06/20 16:02 - 1199 commenti

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Bulgakov ci aveva visto lungo: mai attaccare bottone con gli sconosciuti. Specie se gli sconosciuti sono sedicenti, loquaci psicologi che raccontano storie dei propri pazienti, a loro volta desunte da storie altrui, che derivano... Beata ricorsività: nemmeno una fermata anticipata del treno la può fermare. È dramma, è commedia nera (il cinofilo misogino...), è thriller politico o forse sua parodia; è, soprattutto, un metafilm che a tratti spiazza per i suoi eccessi, ma sino all'ultimo incuriosisce ed intrattiene. Ci sarà tempo per ambire a uno script più organico.
MEMORABILE: Che bambino potrà mai volere un cinofilo?
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