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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/07/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 25/07/07 23:19 - 3011 commenti

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Scoperta un'infedeltà coniugale, la bella Marta pone al marito una condizione per perdonarlo: anche lei potrà tradirlo una volta. Ma lui... Commediola di Festa Campanile, leggerina e un po' datata, ma briosa, con una Spaak deliziosa e perfida nel gabbare il geloso e vacuo Manfredi. Buon ritmo, belle scenografie lounge, spettacolari abitini della Spaak per feticisti sixties. L'onnipresente canzoncina-leit motiv ("Bada Caterina") è cantata da Carmen Villani!
MEMORABILE: Il sublime cameo di Caprioli, "modello di nudo maschile come da inserzione"

Skinner 21/11/09 20:35 - 592 commenti

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Commediola sciocchina e direi "ingenua", con poco credibili personaggi e un buon ritmo al servizio, spesso, di brutte gag e con l'ottimo cast di protagonisti e comprimari ben poco valorizzato. Manfredi s'impegna parecchio, ma ha sbagliato film. Divertente Caprioli. Si può guardare, ma è evitabilissimo.

Stefania 8/04/11 21:39 - 1600 commenti

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Scarsissimo. Puerile, noioso come un matrimonio all'italiana degli anni '60, con annesso adulterio senza desiderio, escogitato per calcolata e rappresaglia, e mai consumato (per perbenismo). Nient'affatto divertente, anzi fondamentalmente triste, come la coppia italiana di allora, coppia italiana che tenta di darsi arie da coppia svedese. Ma di svedese, qui, c'è solo il quadro da ginnastica dello sporting club ove si arrampicano, invero abbastanza agilmente, la Spaak e i suoi corteggiatori. Stupidello, e Caprioli ci sta dentro per forza.
MEMORABILE: Il tormentone delle telefonate al presunto amante il cui nome inizia per A: Alberto, Augusto, Alvise, Annibale...

Ciavazzaro 10/04/11 20:52 - 4766 commenti

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Non è gran cosa, ma Nino Manfredi sa intrattenere lo spettatore e questo aiuta e la Spaak si offre nella sua radiosa bellezza il che non guasta. Il cast secondario è interessante, ma non offre grandissime interpretazioni (Caprioli escluso). Sufficiente, per amore del periodo.

Mark70 6/08/11 16:50 - 118 commenti

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Si intravede l'Italia dell'epoca in questa commediola, un paese che esteriormente sembrava moderno e all'avanguardia ma che dentro conservava una morale arcaica (gli uomini possono tradiscore, le donne al massimo possono solo ingelosire...). Tolto un immenso Manfredi che rende plausibili anche le scene più irrealistiche (vedi il finale "en travesti") e le meravigliose scenografie (un orgasmo per gli amanti degli anni '60) resta decisamente poco: intrecci banalotti ed equivoci a catena strappano qualche sorriso ma poco altro.
MEMORABILE: Manfredi che balla il Sirtaki vestito da donna: gli arredamenti e i vestiti anni '60, gioia pure per i feticisti dell'epoca.

Trivex 11/08/11 09:30 - 1507 commenti

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In questo periodo non sereno è necessario consumare prodotti simpatici e distensivi come questo. Una serie di storielle si susseguono per consumare la fredda vendetta della tradita! Ma come la prende serenamente, il tradimento con la migliore amica. Nino è spesso ubriaco, ma negli anni 60 le feste erano frequenti perché la gente stava bene; c'era lo sviluppo e l'economia girava. Le marachelle si perdonano quando la pancia è sempre piena! Non sarà un capolavoro, ma trucchi e controtrucchi mi hanno sempre fatto sorridere e sognare, qualche volta.
MEMORABILE: Lo giuro sulla Bibbia!... Guarda che questo è il Decamerone! Il finale "tuttedonne"!

B. Legnani 29/06/13 20:00 - 4785 commenti

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Tentativo non riuscito di commedia sofisticata, ai danni del maschio italico. Gli interpreti sono bravissimi, ma è la storiella che mostra la corda troppo presto (Manfredi è un marito troppo coglione per piacere) e che si trascina avanti maluccio, fino al brutto finale "en travesti" (testimonianza ennesima che, quando non si sa che fare, si prende un uomo e lo si veste da donna, così mostrando di avere finito le idee). Restano solo le splendide ambientazioni (sia in interni sia in esterni) e le tenute spettacolari della spettacolare Spaak.

Saintgifts 17/07/13 23:26 - 4098 commenti

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Fatto su misura per l'ormai lanciatissima Spaak: eleganti gli abiti che sfoggia -sofisticata modella - per tutto il film. C'è pure la canzone con il suo nome, esagerato tormentone onnipresente. Manfredi non è una sorpresa, questi ruoli sono il suo pane; le espressioni e le inflessioni tonali, anche se sono quelle di sempre, sono comunque una garanzia. La commedia si basa spesso su tempi che devono combaciare al secondo, come nelle comiche, solo che qui non si ride, a fatica si sorride; si è piuttosto incuriositi dal "come eravamo".

Rambo90 12/09/14 01:00 - 6435 commenti

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Simpatica commediola, dallo spunto molto semplice ma che dà luogo a una serie di equivoci e sotterfugi molto divertenti, anche perché ben ritmati e senza un solo momento di pausa. Manfredi riesce a dare linfa a qualsiasi gag, anche le più vecchie (vedi il classico travestimento da donna) e la Spaak è semplicemente incantevole. Fastidiosa l'onnipresente canzoncina.

Gabrius79 24/09/14 00:26 - 1206 commenti

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Frizzante commedia degli equivoci capitanata da un ottimo e imbranato Nino Manfredi e una bella e furba Catherine Spaak. Le gag non mancano anche se a volte risultano un po' forzate, ma la storia è buffa se non altro per le schermaglie tra i due protagonisti. Piccola menzione per un ottimo Vittorio Caprioli. Bene la fotografia che in effetti rende molto l'effetto anni 60 (appunto, il film è del 1966).

Homesick 7/05/15 18:10 - 5737 commenti

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Sullo scarno soggetto - gelosie e tradimenti coniugali veri o presunti - è costruita una sceneggiatura prolissa e ripetitiva, resa tuttavia rapida e brillante dal coinvolgente Manfredi e dal tormentone "Bada Caterina" cantato da Carmen Villani. Ormai libera degli stucchevoli panni loliteschi degli esordi, la Spaak si tramuta in signora astuta e inflessibile; concisi Caprioli e Pisu, in sordina la Buccella, un po' sprecato Tamiroff in un ruolo al di sotto delle sue qualità.
MEMORABILE: La casa di vetro della Buccella; Caprioli raffinato modello; la corsa dei cani; l'identikit del presunto amante della Spaak.

Deepred89 8/07/15 00:42 - 3310 commenti

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Brillante slapstick all'italiana in cui tutto è, come sempre dovrebbe essere, subordinato al piacere (visivo e uditivo) dello spettatore: sceneggiatura spigliata, femminismo gioioso ed energico (ma non avrebbe guastato più cattiveria!), splendide scenografie pop, donne bellissime, Nino Manfredi in palla (truccatissimo e non solo nella parte finale), abiti stupendi, musichette magari non memorabili ma indubbiamente calzanti, scorci paesaggistici dal fascino vagamente autunnale. Il finale non convince troppo, ma com'era bello questo cinema!

Hearty76 9/07/15 16:47 - 227 commenti

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Di per sé non interessante il già consunto tema del maschio italiano che (in maniera più o meno enfatizzata a seconda dei periodi) tradisce la consorte o la compagna e questa trova modo di vendicarsi con non poco sarcasmo. Tuttavia risulta un film malinconico, simpaticamente venato della malizia tra erotico e intellettuale tipica di certe commedie degli equivoci. Con garbo medioborghese Manfredi e la Spaak ci regalano un tripudio d'arredamenti e d'abbigliamenti che suscita nostalgici sorrisi.

Parsifal68 14/09/16 14:30 - 607 commenti

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Una donna scopre l'adulterio del marito e decide di rendergli pan per focaccia, non tradendolo ma seminando finti indizi allo scopo di ingelosirlo. Manfredi e la Spaak, ovvero una coppia perfetta per una commedia raffinata e divertente. Lui è un maestro nel gioco degli equivoci, abilissimo maldestro e geloso finto indifferente, lei, bellissima ed elegante, gli va dietro con abilità e talento. Un film insomma scacciapensieri, privo di volgarità e sottilmente ammiccante. La canzoncina è un po' irritante.

Il Dandi 10/03/18 13:41 - 1848 commenti

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Pur travestita da commedia sofisticata e moderna, in realtà non è che una banale farsa sull'adulterio all'insegna del "la moglie può perdonare un tradimento ma il marito no", che non ci risparmia l'articolo del c.p. sul delitto d'onore, un Caprioli nascosto nell'armadio e un Manfredi disposto a "immolarsi" en travesti. A rendere scorrevole la pellicola ci pensano la simpatia del protagonista e il brio della regìa, ma soprattutto il piacere di rivedere una Roma anni '60 oggi scomparsa (dalle villette dell'Eur alle corse al Cinodromo).
MEMORABILE: Il catastrofico incipit con Manfredi nell'ascensore del Fungo.

Rufus68 20/10/18 14:46 - 3152 commenti

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Commediola rigonfia di fuffa su corna vere o presunte. Inserti slapstick triti e ritriti (l'inseguimento di Caprioli), allusioni cinefile (Manfredi en travesti come Lemmon in A qualcuno piace caldo) e un generale quanto stanco tono brillante. A tirare su, di poco, l'asticella sono la bravura del protagonista (il finto suicidio) e una bella accuratezza nella scelta di interni e costumi (deliziosi i vestitini della Spaak). Robetta, però.

Il ferrini 21/12/18 23:02 - 1734 commenti

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Periodo d'oro per la Spaak (solo quell'anno girò 5 film), attrice feticcio di Festa Campanile. Sul talento di Manfredi c'è poco da aggiungere e infatti il film poggia essenzialmente sulle sue spalle, essendo lo script simpatico ma non certo memorabile. Da segnalare alcuni esterni notevoli, come a esempio la corsa sui tetti e i deliziosi abiti indossati sia dalla bella protagonista che dalla Buccella. Una commedia degli equivoci che non sorprende per originalità ma molto elegante e ben girata.
MEMORABILE: Vittorio Caprioli che elenca il suo tariffario per posare nudo.

Oblomoff 10/04/20 21:08 - 42 commenti

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Donna tradita si vendica con furbizia femminina. Una storiella semplice semplice per una commedia sofisticata addolcita dalla leggiadra malizia della Spaak e dal solito grandissimo Manfredi, qui nei panni di una marito geloso e sprovveduto. Simpaticissima particina per il bravo Caprioli. Da citare il tormentone di Trovajoli "Bada Caterina", che accompagna tutta la pellicola e le dona quella che per noi abitatori del XXI secolo è un'irresistibile atmosfera beat.

Daidae 20/10/20 18:10 - 2762 commenti

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Una valida commedia all'italiana ben diretta dal valido Pasquale Festa Campanile. Ottimo il cast, che vede una bella e giovane Catherine Spaak affiancata dal sempre ottimo Nino Manfredi, divertente anche la parte di Vittorio Caprioli. Ambientazioni lussuose e borghesi come solo gli Anni Sessanta potevano offrire. Non un capolavoro, ma un buon film da vedere. Discreta, ma troppo ripetuta, la canzone "Bada Caterina".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Dusso • 23/04/11 10:36
    Segretario - 1621 interventi
    Il titolo di lavorazione del film era "Un amico per mia moglie" fonte LA STAMPA del marzo 1966
  • Discussione Daidae • 15/04/20 00:44
    Compilatore d’emergenza - 873 interventi
    Nel film fa un cameo anche l'attrice Maria Tedeschi, è una delle donne che osserva all'aeroporto il messaggio di Franco al minuto 12

    Ultima modifica: 15/04/20 08:32 da Zender
  • Musiche Matemalex • 25/10/20 12:11
    Galoppino - 395 interventi
    Colonna sonora realizzata da Armando Trovajoli e dalla quale è estratto il brano, ricorrente nel film, Bada Caterina cantata da Carmen Villani (testo di Franco Migliacci), grande successo della cantante emiliana.