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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 2/07/07 01:09 - 4789 commenti

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Flebile film a episodi (talora barzellette, come nel caso della Masiero, che nasconde nell'armadio il non accreditato Mario Passante, Lambertoni di sordiana memoria), nonostante il buon cast, che vive sulla simpatia di Nino Taranto, ma che offre davvero poco allo spettatore. Lo stesso Sordi, che popola un episodio del film, non riesce a creare (per colpa del soggetto, non per demerito suo) qualcosa che, nella mediocrità del tutto, riesca a farsi rammentare. L'episodio migliore è quello con la Bosé e Walter Chiari. Da sottolineare (per capire un episodio) che all'epoca l'adulterio era un reato.
MEMORABILE: Dappporto che qua e là parla in francese.

Homesick 15/03/08 16:59 - 5737 commenti

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Uno dei tanti film episodi sulla società italiana degli anni Cinquanta. Assai povero e scontato sul piano narrativo, si regge esclusivamente sul brio di Taranto, Chiari, Dapporto sr. e soprattutto di Sordi, quest’ultimo venditore ambulante dalle vantate origini nobili che indossa una gonna per attirare i clienti.

Cotola 3/04/09 00:34 - 7630 commenti

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Esile commedia ad episodi che si regge quasi esclusivamente sulla vena degli attori: il bravo Nino Taranto nella parte del commissario, ma soprattutto uno straordinario Alberto Sordi in quella di un venditore ambulante. La sceneggiatura invece è debole, anche se qualche risata la strappa e non mancano alcuni momenti divertenti.

Nando 13/07/10 12:18 - 3496 commenti

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Una comune giornata di un Commissario di Polizia, giunto sul posto di lavoro con l'automobile nuova, si trasforma in un andirivieni di personaggi più o meno bizzarri che gli sottoporranno vicende spinose. Leggerino e poco convincente, nonostante la gradevole presenza di Sordi, il cui merito è quello di risollevare la fiacca pellicola.

Rambo90 4/01/12 18:14 - 6442 commenti

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Simpatico film a episodi uniti dal commissariato gestito dal grandissimo Nino Taranto, che in più d'una occasione strappa risate. Gli episodi migliori sono quello con Billi e Riva e quello finale con un Sordi davvero in palla, costantemente sopra le righe e per questo spassosso. Un po' lento all'inizio, comunque è un film che vale la pena vedere, per il meraviglioso cast a disposizione.

Kriminal 8/02/13 22:02 - 48 commenti

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Un palcoscenico d'avanspettacolo trasposto sul set cinematografico con un Nino Taranto burbero bonario a fare da "presentatore" e dove ogni attore sfodera il suo repertorio con risultati alterni. Grande come sempre Alberto Sordi, non da meno Walter Chiari, teatrale Carlo Dapporto nel suo ruolo tipico, risulta piuttosto scialbo l'episodio della compagnia di attori truffata e mediocre quello della coppia Riva-Billi. Superfluo il pur bravo Turi Pandolfini, uno dei tipici "siculi" del nostro cinema. Ci sono attori più da tv o teatro che da cinema.
MEMORABILE: Arnalda, la florida ventenne scambiata per "Arnaldo", che riceve la cartolina di leva e viene denunciata per renitenza. Allora succedeva non di rado.

Galbo 2/06/13 10:08 - 11453 commenti

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Una complicata giornata in un commissariato italiano. Commedia di levatura piuttosto modesta; sono evidenti i limiti di una sceneggiatura che non propone molto oltre lo spunto iniziale, con gag deboli. Quello di godibile che il film propone è dovuto alla professionalità del cast, in primis ad un debordante Alberto Sordi in forma davvero smagliante.

Graf 31/10/13 01:05 - 700 commenti

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Un commissario di polizia (Taranto), ovviamente meridionale e di sicuro ligio al dovere, deve sbrogliare alcuni incidenti giudiziari che si verificano, in un giorno qualsiasi e a tamburo battente nel suo commissariato di Roma. Piccole truffe, doppi giochi coniugali, crumiri assaliti, bambini che ritrovano i genitori, tipi buffi con le gonne: un quadro confortante della moralità pubblica dell’Italia bonacciona di 60 anni fa. Nino Taranto è perfetto come Commissario meridionale severo ma moderato e ricco di buon senso; Sordi in una bizzarra macchietta da teatro di rivista. Discreto.

Furetto60 8/05/14 20:05 - 1129 commenti

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Una mattina al commissariato di Roma vicino al Colosseo, primi anni '50, la 1100 ha il cambio "alto". Una carrellata di caratteristi si presentano a un commissario buono di cuore, più preoccupato per la nuova auto che per i potenziali problemi. Le scene, dei siparietti, sono divertenti e su tutte si eleva un Sordi memorabile, non a caso lasciato al finale. Segno di un'epoca, di un modo di fare cinema e spettacolo, di un umorismo leggero e garbato: sono i "favolosi" anni 50, quelli del boom...
MEMORABILE: "Ho fatto la guerra, io!"; Il pupetto biondo.

Minitina80 31/10/16 09:02 - 2404 commenti

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Nino Taranto è la pietra angolare di un'altalenante serie di mini storie che si susseguono senza legami di sorta. Si alternano Billi e Riva, Walter Chiari, Dapporto senior e un istrionico Sordi in gonnella che supera se stesso. Manca, però, il guizzo che gli avrebbe permesso di superare l’asticella del buon prodotto, mentre così rimane dispersa nel mucchio delle buone commedie del passato, ben recitata e capace di strappare qualche sorriso nei canonici novanta minuti. Il demerito è imputabile a una regia discreta, ma non troppo incisiva.

Gabrius79 17/06/20 21:22 - 1207 commenti

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Film che nonostante utilizzi un cast di prim'ordine riesce ad annoiare e non poco. Ogni sorta di storiella è priva di nerbo e si attende la fine della pellicola come non mai. Per fortuna verso la fine arriva Alberto Sordi e salva il salvabile. Nino Taranto è simpatico ma nulla può in presenza di una simile sceneggiatura. Sprecati Dapporto, Billi, Riva e Chiari in ruoli deboli.

Daniela 30/06/20 18:17 - 9654 commenti

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Nonostante la squadra di sceneggiatori conti nomi importanti come Maccari e Scola, si tratta di quattro episodi di modesta levatura legati l'un con l'altro dalla flebile cornice di un commissariato di polizia: quello più strutturato (il visone nella valigia) è basato su una vecchia leggenda metropolitana, quello più bizzarro vede Sordi passeggiare per la città vestito di tutto punto ma con una vistosa gonna plissettata al posto dei pantaloni. Pochi sorrisi, tutti per merito degli attori,  più numerosi gli sbadigli. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 30/06/20 18:33
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    L'episodio interpretato da Walter Chiari e Lucia Bosé è basato su una leggenda metropolitana,  risalente addirittura ai primi del 1900, che si ritrova proposta con alcune varianti sia in opere letterarie che cinematografiche: lo scambio del contenuto di una valigia, solitamente ai danni di una moglie adulterina. 
    In letteratura l'esempio più gustoso è il racconto di Roald Dahl pubblicato nel 1959 "Mrs. Bixby and the Colonel’s Coat".
    Per quanto riguarda invece i film,  si può leggere questo articolo molto dettagliato in proposito, in cui viene citato naturalmente anche Accadde al commissariato
  • Discussione Caesars • 1/07/20 12:28
    Scrivano - 11339 interventi
    Daniela  ebbe a dire in curiosità:
     Per quanto riguarda invece i film,  si può leggere questo articolo molto dettagliato in proposito, in cui viene citato naturalmente anche Accadde al commissariato




    Davvero interessante. Grazie
    Ultima modifica: 1/07/20 12:29 da Caesars
  • Curiosità Fedemelis • 1/07/20 13:26
    Fotocopista - 1794 interventi
    Il giornale che Luigi (Walter Chiari) sbircia è il Corriere dello Sport del 5 luglio 1954:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/acao1.jpg[/img]
    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/acao1b.jpg[/img]

    Sicuramente era incuriosito dalla vittoria della Germania al campionato del mondo di calcio di Svizzera '54:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/acao2.jpg[/img]
    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/acao2b.jpg[/img]
  • Discussione Pulemiot41 • 16/10/20 14:42
    Disoccupato - 64 interventi
    Il camion con il quale Billi e Riva tentano di fare un pò di soldi con il trasporto pubblico abusivo è un Dodge serie 1941, un vero residuato di guerra probabilmente era stato in mano inglese perchè aveva il volante a destra, tra l'altro una lettera "E" della scritta "DODGE" risulta mancante!