The normal heart

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Titolo originale: The normal heart
Anno: 2014
Genere: drammatico (colore)
Note: Film prodotto per la televisione. Tratto dall'omonima opera teatrale di Larry Kramer, che ha collaborato alla sceneggiatura.
Numero commenti presenti: 6

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/09/14 DAL BENEMERITO PIERO68
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Piero68 23/09/14 09:40 - 2750 commenti

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Dall'omonima opera teatrale un film che si piazza esattamente a metà tra Philadelphia e Dallas buyers club, rubando da una parte e dall'altra. Scarsa la sceneggiatura che non sa di niente e caratterizzazioni grossolane come non mai. Non c'è una storia di base e soprattutto il prodotto non ha un'anima. Alla fine il film si traduce solo in un lungo elenco di morti per HIV. La vittoria dell'Emmy Awards è ovviamente legata alla tematica del film più che alla cifra artistica. Ruffalo a singhiozzi.

Viccrowley 24/09/14 17:02 - 803 commenti

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Addirittura vincitore dell'Emmy, il film di Murphy mette in scena un discreto cast che purtroppo funziona a singhiozzo, così come la scheletrica sceneggiatura che non fa altro che inanellare scontate verbosità con qualche scena strappalacrime. Il personaggio della Roberts risulta stereotipato fin dalla prima apparizione e Ruffalo riesce solo a sbottare ogni trenta secondi, memore forse del suo verde alter ego in The Avengers. Certo, l'argomento fa riflettere, ma la messa in immagini sa molto di brodino riscaldato.

Nando 24/09/14 12:22 - 3450 commenti

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Uno scontato prodotto televisivo che nulla aggiunge all'annoso problema dell'Aids. Sfacciatamente partigiano, con situazioni che vorrebbero suscitare pathos ma che alla fine appaiono stucchevoli. Ruffalo sembra una caricatura di se stesso mentre la Roberts, che vorrebbe impietosire, appare più invecchiata che mai.

Capannelle 28/09/14 23:57 - 3686 commenti

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Non sarebbe nemmeno male, se avessero tagliato una mezz'oretta facendo a meno di qualche passaggio patetico e di qualche dialogo scontato. Per essere un prodotto tv la messa in scena è discreta, sicuramente buona nei primi 40 minuti ma calante nella seconda parte. Ruffalo è bravo nell'umanità e passionalità del personaggio, ok la Roberts anche se stereotipata, debole qualche caratterizzazione di secondo piano.

Galbo 3/10/14 05:55 - 11305 commenti

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Produzione televisiva ambientata nei primi anni 80, l’epoca dei primi casi di AIDS. Sebbene non manchino parti interessanti e informative (il boicottaggio vero e proprio svolto inizialmente dalle istituzioni sulla diffusione delle informazioni), il film dà l’impressione di un compito svolto a dovere ma poco partecipato, in cui la regia si mantiene su un campo neutro e poco coinvolgente, con alcune eccezioni. Il cast è in genere bene assemblato, anche se la prova più convincente viene da Julia Roberts, unica interprete femminile di peso.

Daniela 10/07/19 09:06 - 9064 commenti

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L'Emmy per il miglior film tv ha premiato le intenzioni più che il contenuto. Lodevole l'intento di far comprendere quanto sia stato difficile far percepire alle autorità e all'opinione pubblica la pericolosità di un virus che sembrava colpire solo i gay, ma troppo altalenante il risultato per la presenza di sequenze ridondanti o effettistiche che minano la credibilità dell'insieme. Anche le interpretazioni non sono tutte convincenti: Ruffalo sembra sempre sul punto di trasformarsi in Hulk, Roberts è manierata, mentre Bomer, Molina e Parsons offrono discrete prove.
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  • Curiosità Daniela • 10/07/19 09:16
    Consigliere massimo - 4999 interventi
    Tratto dall'omonima opera teatrale di Larry Kramer, che ha collaborato alla sceneggiatura. Nella prima rappresentazione a Broadway nel 1985, il protagonista Ned - impersonato nel film da Mark Ruffalo - era interpretato da Brad Davis, che contrasse l'AIDS lo stesso anno e divenne in seguito un attivista nella battaglia per sensibilizzare opinione pubblica e governo sulla necessità della lotta alla malattia, proprio come il suo personaggio.