The day after - Il giorno dopo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The day after
Anno: 1983
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Pochi altri film, perdipiù girati per la TV come in questo caso (anche se da noi venne distribuito nei cinema), hanno saputo colpire con altrettanta forza l'immaginazione collettiva. In piena epoca di guerra fredda (l'anno è il 1983) lo spauracchio della bomba atomica ha rappresentato il freno maggiore al precipitare degli eventi. La consapevolezza di poter distruggere intere città con un unico ordigno, di alterare l'ecosistema, di gettare nel terrore popolazioni innocenti, ha finora impedito una nuova Hiroshima. Grazie anche a film come questo, impostati alla massima credibilità e capaci di conseguenza di far riflettere a fondo sull’importanza del tema. THE DAY AFTER è diviso nettamente in...Leggi tutto due parti: un prima e un dopo, separati da un “durante” nel quale effetti speciali non impeccabili si mescolano a immagini di repertorio per restituire un ancor maggiore realismo. La prima parte (corale come vuole la regola del genere catastrofico al quale il lavoro di Nicholas Meyer palesemente appartiene) individua i protagonisti delle storie: tutti abitanti dei dintorni di Kansas City, compreso il medico (Jason Robards) che più di ogni altro diventerà icona e simbolo del film grazie anche a un finale struggente indovinato. La seconda parte ci mostra come gli stessi sono finiti, li inserisce in un contesto globale spaventevole e perde quasi del tutto il discreto ritmo iniziale per concentrarsi sul dramma del dopo, sulla morte e il silenzio. Un film imperfetto, spesso noioso, lungo, ma indubbiamente efficace.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 17/03/07 10:30 - 1147 commenti

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Lo vidi la prima volta all'età di 12 anni con la mia scuola in piena guerra fredda USA-URSS. Mi colpì moltissimo, nonostante non si possa paragonare ai film catastrofici di oggi: l'impatto visivo finale fu terrificante, soprattutto per quello che stava a significare. Più che film catastrofico lo considero un film educativo e di denuncia per il periodo in cui uscì. Certo, rivisto oggi non ha più l'effetto di un tempo, però aiuta a ricordare. Memorabile.

Schramm 17/03/07 14:21 - 2414 commenti

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Per un prepubere ritrovatosi suo malgrado esperto in materia di annessi e connessi di una guerra nucleare, questo affresco termonucleare - attraversato al cinema in pieno clima ipertensivo tra le due superdebolezze - ha rappresentato la rovina pressoché definitiva del sonno per i 20 anni a venire. Cinematograficamente nullo e scientificamente inattendibile, avrà eccedente nemesi nel contraltare britannico Threads (da noi beneficiario di unico passaggio Rai ribattezzato "Ipotesi: sopravvivenza").

Caesars 21/11/07 15:21 - 2689 commenti

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Buone le intenzioni ma brutta la realizzazione, anzi a dirla tutta la seconda parte della realizzazione. Sì, perché per un po' il film avvince poi, proprio quando ci voleva un maggiore sforzo di fantasia, la storia cala improvvisamente e la noia regna sovrana. Ricordo che quando lo vidi la prima volta al cinema ne rimasi profondamente deluso e il risultato, purtroppo, non è cambiato nemmeno a distanza di tanti anni. In virtù della parte migliore si può azzardare un due pallini, di più proprio no.

B. Legnani 3/07/07 00:23 - 4717 commenti

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Sono due film, non uno solo. Il primo è molto bello ed è conquistante, con le scene indimenticabili delle persone (per strada, allo stadio…) che vedono i missili partire e già capiscono che cosa sta per accadere. Poi arriva la bomba e, con essa, arriva la fine del primo film (buono). A questo punto si può spegnere, perché il resto cala vistosamente e senza soluzione di continuità.

Il Gobbo 2/05/08 18:02 - 3011 commenti

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Preceduto da un bombardante (oops... ) battage e ben sintonizzato con certe psicosi d'epoca, mentre anime candide invocavano il disarmo unilaterale (naturalmente occidentale) e Sting ancora non le cantava ai potenti, si rivelò già in prima visione una pizza atomica, anch'essa efficace deterrente, ma contro lo stato di veglia. A dire il vero non comincia nemmeno male, e qualche interprete è di solido mestiere, ma l'idea ha le gambe corte (come certe balle d'epoca), e il film invece è piuttosto lungo. Poco cinema.

Ciavazzaro 27/09/08 14:40 - 4762 commenti

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In un certo senso, insieme a Ultimo rifugio Antartide, è il canto del cigno del genere catastrofico di qualità, anche se purtroppo la pellicola non è poi granché. Da un tema da guerra fredda (l'esplosione della bomba atomica) un catastrofico che più che sugli effetti speciali (filmati d'archivio) cerca di scavare nelle psicologie dei personaggi, senza riuscirvi. Evitabile.

Undying 30/09/08 00:41 - 3840 commenti

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Il giorno dopo l'esplosione dell'atomica. Oddio, la banalità - dato il periodo (siamo in piena "guerra fredda") - era dietro all'angolo. Però Nicholas Meyer (meglio sarebbe dire Edward Hume che lo ha sceneggiato) ha il coraggio di imbastire un catastrofico lontano dai soliti luoghi comuni (grattacielo in fiamme, aereo in caduta libera, terremoto e via sciagurando) e di seguire un plot nient'affatto manicheo. Considerato che si tratta di un kolossal di stampo americano non è poca cosa...

Galbo 2/10/08 15:35 - 11379 commenti

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Produzione televisiva americana, è una riflessione alquanto banale sulla più tragica delle conseguenze belliche: la catastrofe nucleare. Su questo tema regista e sceneggiatori non riescono ad inoltrarsi oltre il già visto e sentito e propongono tutto il campionario di varia umanità alle prese con una sorta di apocalisse moderna. Ben realizzato, certo, ma costruito con il bilancino ed emotivamente poco coinvolgente.

Ishiwara 15/05/11 18:32 - 214 commenti

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Decisamente troppo lungo e con un misto di effetti speciali scadenti e filmati documentaristici mal integrati che denotano la provenienza televisiva. Punta più sulla spettacolarità dell'aspetto catastrofico con personaggi alquanto banali e stereotipati. Indubbiamente toccava il tasto delle paure profonde della società americana dell'epoca. Lo schema di seguire le vicende di più personaggi diversi rimarrà un classico per molte produzioni nei 30 anni a venire. Fino alle prime esplosioni prometteva ancora bene, poi precipita col tonfo. Peccato.
MEMORABILE: L'escalation della crisi internazionale che passa alquanto inosservata su radio e tv in sottofondo.

Piero68 5/10/12 14:23 - 2755 commenti

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Pompatissimo dalla pubblcità al momento dell'uscita, il film non è che un prodotto televisivo costato neanche poi molto. Inutilmente lungo, si avvale di una ottima e coinvolgente sceneggiatura nella prima parte, la quale riesce sapientemente a costruire l'escalation verso la III Guerra Mondiale solo attraverso notizie radio, intervallandole a momenti di vita quotidiana. Ma nella seconda parte il film naufraga spaventosamente riuscendo a proporre solo dei deja-vu senza nessuna sostanziale novità sul tema post-apocalittico. Ridicoli gli effetti speciali.

Alex75 26/07/16 09:31 - 675 commenti

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Pur ripercorrendo tutti i cliché del genere catastrofico (soprattutto nella seconda parte), questa produzione televisiva ha un certo spessore e un certo valore ammonitorio, mantenendo sullo sfondo un evento temuto ai tempi della “guerra fredda” (la rottura dell’”equilibrio del terrore”), che da rumore di fondo diventa realtà tragicamente palpabile. All’epoca suscitò molta impressione e tuttora ha un forte impatto, per gli effetti speciali ma soprattutto per le caotiche scene di massa.
MEMORABILE: Le scene di panico collettivo; Le esplosioni; La citazione di Einstein sulla quarta guerra mondiale; Il finale.

Stelio 5/04/16 17:23 - 384 commenti

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Passabile film catastrofico, non così banale quanto potrebbe sembrare, soprattutto sulle ipotesi - abbastanza razionali secondo me - di lunghezza di un'eventuale guerra atomica. Il girato è superiore a quello delle serie televisive dell'epoca, sebbene ben inferiore a quello di un film ad alto budget. Interpretazioni medio-basse da parte di quasi tutti gli attori; la sceneggiatura parte in modo discreto, ma si arena in modo inesorabile nella seconda parte. Colonna sonora praticamente inesistente.

Noodles 3/06/20 23:33 - 844 commenti

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Film che rende appieno l'atmosfera da guerra fredda dell'epoca e gioca sulle paure dell'uomo verso un'eventuale futura guerra mondiale. In effetti ciò che la pellicola ci mostra di un possibile futuro nucleare è più o meno scontato e utilizza i consueti clichè. Ciò che piace è però l'ottimo ritmo, che consente alle due ore di durata di volare via, e le scene di guerra, sebbene con effetti speciali che oggi fanno storcere il naso. Ottimo il cast. È un film per la TV ma non si vede. Buon film davvero, forse un po' invecchiato.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 21/04/14 13:27
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    buio sei perfido, mi fai lacrimare anche a pasquetta.... hai mica anche quello di ipotesi: sopravvivenza trasmesso in agosto?

    No, Schramm, di quello non ho il flanetto, sorry...

    Tornando al film di Meyer. Quando lo vidi per la prima volta, per metà mi pareva una noiosa telenovela, poi, quando appaiono i missili e i funghi atomici, diventa uno dei film apocalittici più devastanti mai girati. So che mi sconvolse non poco, soprattutto il feroce finale senza speranza alcuna

    Insieme a Testament (che ne e la versione intimista) sono i due "dopo bomba" che mi sono rimasti nell'animo
    Ultima modifica: 21/04/14 18:12 da Buiomega71
  • Curiosità Schramm • 5/08/14 16:45
    Risorse umane - 6710 interventi
    Le parole usate da Robards per descrivere il momento della detonazione ("E' stato come se fosse esploso il sole" citano quelle del capitano Edward Boyce, che allo stesso identico modo descrisse l'esplosione di un test del Nevada del 1951 testimoniata mentre pilotava un aereoplano della Transworld Airlines che faceva rotta da New York a Los Angeles.

    Fonte: dichiarazione trovata sul capitolo nono (Le minacce nucleari) del libro Paura di Joanna Bourke
  • Discussione Alex75 • 6/12/16 18:06
    Call center Davinotti - 621 interventi
    Ricordo abbastanza bene, pur a distanza d'anni e per quanto allora fossi in tenera età, il clamore che suscitò quando fu proposto in televisione (fu pure l'argomento di un esercizio del libro di grammatica che avevo alle Medie). Solo di recente ho avuto occasione di guardarlo, e mi ha particolarmente impressionato la sezione centrale, soprattutto le scene degli assalti ai supermercati e della paralisi generale dovuta alla mancanza di energia elettrica, oltre naturalmente agli effetti delle esplosioni su persone e cose. Il finale non mi è parso del tutto feroce e disperato (se non altro perché si chiude con un gesto di profonda umanità), anche se il messaggio dell'ultimo fotogramma (che nella versione italiana ha la voce di Riccardo Cucciolla) ci ammonisce che quella che è stata presentata è una narrazione "edulcorata" delle possibili conseguenze di un attacco nucleare (Io direi che è solo un preludio di quello che si vede in Ipotesi: sopravvivenza, di cui ho visto solo alcuni spezzoni).
    Ultima modifica: 6/12/16 18:07 da Alex75
  • Discussione Fauno • 6/12/16 19:13
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    In effetti in quegli anni intervistarono dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki ai quali fu fatto vedere il film e la loro risposta fu che, per quanto l'opera di Meyer rendesse bene sugli effetti devastanti di un'esplosione nucleare, la realtà era ancora peggiore...
  • Discussione B. Legnani • 7/12/16 18:54
    Consigliere - 13798 interventi
    E' corretto il pallino davanti al titolo?
  • Discussione Buiomega71 • 7/12/16 19:53
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    E' corretto il pallino davanti al titolo?

    Credo di sì, è un prodotto televisivo (se non sbaglio, in patria, andò in onda solo in tv, da noi uscì anche nei cinema), un pò come Duel o La seconda guerra civile americana.
  • Discussione Capannelle • 7/12/16 20:41
    Scrivano - 2505 interventi
    Vero, leggo che fu prodotto per la rete televisiva ABC e che fu visto da oltre 100 mln di spettatori, un record che ancora resiste.
    Se non me lo dicevate voi avrei continuato a pensare che fosse il solito blockbuster di importazione e non un prodotto nato per la tv.
    Ultima modifica: 7/12/16 20:42 da Capannelle
  • Discussione Zender • 8/12/16 07:45
    Consigliere - 43497 interventi
    Sì, è corretto. D'altra parte anche Imdb lo dice chiaramente accanto al titolo: tv movie.
  • Discussione Schramm • 8/12/16 15:06
    Risorse umane - 6710 interventi
    accadde effettivamente il processo trasmissivo inverso solo da noi: prima al cinema, poi in tv (a un paio d'anni circa dall'uscita in sala)
  • Curiosità Schramm • 4/08/17 13:05
    Risorse umane - 6710 interventi
    Oltre a Meteor, blobbato per le scene di distruzione, il film ricicla anche segmenti di Panico nello stadio (per le scene di isteria di massa) e di First strike, un tv movie del 1979 (quasi tutte le scene di lanci missilistici, bombardieri, comunicazioni del personale militare).

    *Il first cut del film era più lungo nella sezione centrale dell'attacco e delle esplosioni ed estremamente più grafico in merito agli effetti dell'esplosione sul corpo umano. Tra le numerose scene rimosse figuravano lente autocombustioni che carbonizzavano i corpi fino all'osso, parti di corpo carbonizzate, occhi liquefatti, volti scarnificati, arti scorticati con la pelle cascante, decessi derivanti da schegge di vetro esplose e altri oggetti volanti, decessi derivanti da crolli, arti strappati via, spezzati, schiacciati o spappolati e gruppi di superstiti nei rifugi antiatomici sotterranei che morivano soffocati dall'ossigeno bruciato dalle tempeste di fuoco. Vennero inoltre rimosse anche numerose scene dettaglianti malattie dovute alle radiazioni, così come esplicite scene di aggressione(atti di sciacallaggio, rivolte per il cibo, e soppressioni da parte delle autorità governative residue riformatesi per ripristinare l'ordine.

    * Durante la prima del film l'ABC mise a disposizione una linea telefonica per rassicurare l'utenza spettatoriale che quanto stava testimoniando era finzione.

    * Per tutta la lavorazione del film il regista ha lamentato il patimento di fortissimi sintomi influenzali. Non riuscendo a trovare alcuna diagnosi né traccia di effettiva malattia fisica, i medici decretarono che avesse somatizzato una violenta forma di depressione dovuta all'essersi immerso troppo a fondo negli orrori dell'olocausto nucleare

    * injoke: con l'aggravarsi delle notizie di escalation, Steven Klein fa l'autostop verso casa, a Joplin. Il riferimento è alla città che ha dato i natali al bombardiere Kermit Beahan, pilota del B-29 'Bockscar', che sganciò la bomba su Nagasaki.

    * Il titolo originario avrebbe dovuto essere Silenzio in Paradiso.

    * Durante il lancio di un missile vicino alla fattoria degli Hendry, un cavallo bianco inizia a correre in slow motion. E' la rappresentazione del primo dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse come descritta nelle Rivelazione 6:1-2.

    * Nella prima messa in onda televisiva, la voce del presidente via radio era una perfetta imitazione di quella di Reagan. Il monologo è successivamente stato ri-doppiato per le versioni home-video con una voce totalmente diversa.

    * Essendo troppo dispendioso sostituire ogni finestra e vetrata ripresa dopo l'esplosione, molte di esse sono state decorate con carta nera per simulare l'effetto di sfondamento.

    Fonte: IMDB