Ellery Queen (23 episodi)

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Una serie particolare, ideata dai creatori di Colombo Levinson & Link e che recupera alcuni casi poco noti di Ellery Queen adattandoli al formato del telefilm di media durata (45 minuti a episodio). Ciò che prima di tutto colpisce è la grande qualità nella ricostruzione storica: le storie sono infatti ambientate negli Anni Quaranta con costumi e scenografie che, uniti a una fotografia di pregio, individuano subito il livello della serie. In aggiunta i protagonisti sono scelti al meglio: Tim Hutton nel ruolo di Ellery e David Wayne in quello di suo padre, l'ispettore Queen, sono una coppia affiatatissima, assolutamente impagabile in alcuni scambi in cui emerge tutta...Leggi tutto l'ironia infusa in sceneggiature sempre molto attente ai dialoghi. Quello che meno funziona, paradossalmente, è l'ingranaggio che regola le storie, in gran parte fin troppo complicate in relazione alla durata e dense di nomi e personaggi che non sempre permettono di orientarcisi con facilità. La soluzione viene anticipata in ogni episodio da Ellery stesso, che guarda in macchina e rivolgendosi direttamente a noi ci sfida a indovinarla lasciandoci intuire molto alla larga quali saranno gli elementi da considerare per arrivarci. La struttura è da perfetto "whodunit": tanti possibili colpevoli (con qualche inevitabile forzatura per farne lievitare il numero) ed Ellery che con l'aria di chi sembra pensare sempre ad altro dimostra l'acutezza tipica dell'investigatore di razza. E' indubbio che il suo personaggio sia il più singolare e azzeccato, diverso da ogni altro visto precedentemente, ma l'interazione col padre e altre facce comuni della serie (fondamentale e spesso presente il Brimmer interpretato da John Hillerman, futuro Higgins in MAGNUM P.I. e qui lettore di gialli radiofonici in una trasmissione da lui creata) è fondamentale: laddove quelli litigano, Ellery interviene regolarmente in tutta calma per rasserenare gli animi con naturalezza. La qualità degli episodi è varia, ma la differenza la fa quasi sempre il soggetto: quando non si esagera con nomi e complicazioni, la formula si esalta e ci permette di seguire meglio anche il gustoso contorno. Raffinata, elegante, spesso imperfetta ma sempre piacevole nel corso dello svolgimento, riconferma Levinson & Link ai vertici dei prodotti televisivi a sfondo poliziesco. Poi certo, arrivare ad anticipare la soluzione è sommariamente arduo e talvolta oggettivamente impossibile, cosa che rischia sovente di lasciare l'appassionato con l'amaro in bocca.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/12/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/04/19
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Il Gobbo 28/12/07 14:41 - 3011 commenti

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Dai romanzi del celebre duo un'ottima serie gialla, ideata dai creatori di Colombo, e naturalmente basata sulle short stories con protagonista il celebre investigatore eponimo, interpretato da un perfetto Jim Hutton (doppiato da Cesare Barbetti). Trame lambiccate e ingegnose come si conviene, e immancabilmente, prima della fine, Ellery guarda in camera, riepiloga la vicenda, e sfida gli spettatori a indovinare il colpevole, smascherato al termine della canonica riunione degli indiziati. Classico.

B. Legnani 28/12/07 16:20 - 4687 commenti

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La simpatìa di Jim Hutton (visto nel mediocre Berretti verdi) e il mestiere di David Wayne (noto per Prima Pagina), rendono la serie gradevole, ma non all'altezza dei personaggi dei romanzi di Ellery Queen (viene però salvata la "Sfida al lettore", con Ellery/Hutton che guarda in macchina e ci parla). Gli episodi migliori sono quelli presi dalle opere originali. In uno c'è l'adorabile Tom Bosley, il papà di Happy days.
MEMORABILE: L'episodio con la sequenza da "Alice", che riprende il tema della serialità, tipica dei migliori romanzi firmati Ellery Queen.

Homesick 11/01/08 17:55 - 5737 commenti

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Una delle più rappresentative serie giallo-poliziesche della gloriosa TV del passato, diretta e interpretata con professionalità. Trame geometriche che però, a causa del gran numero di personaggi concentrati in episodi di meno di un'ora, spesso disorientano lo spettatore, rendendogli difficile la soluzione del caso: ma al buon Ellery (aka Junior) è invece sempre tutto chiaro... Accanto al pacato Hutton c'è il rigoroso Wayne, presenza fissa tra le numerose guest-stars: da Mel Ferrer a Carolyn Jones, da Victor Buono a Stuart Whitman.

Ciavazzaro 26/02/09 12:06 - 4758 commenti

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Il bravo e compianto Jim Hutton offre una buona interpretazione portando sugli schermi televisivi Ellery Queen. Le sceneggiature sono curate dagli specialisti Richard Levinson e William Link, con l'immancabile momento in cui Hutton invita gli spettatori a scoprire il colpevole. Belli i titoli di coda e tra le guest-star cito Ray Milland. Da vedere.

124c 25/06/09 16:29 - 2762 commenti

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Difficile non associare il volto di Ellery Queen a quello del compianto attore americano Jim Hutton, che lo interpretò magistralmente in 23 telefilm anni 70, con ambientazione di fine anni 40. Scrittore di gialli scapolo, alto, belloccio e sulla quarantina, Ellery abita ancora col padre poliziotto, l'ispettore Richard Queen, che aiuta a risolvere i casi di omicidio. Come nei libri, anche nel telefilm Ellery Queen sfida il telespettatore ad indovinare l'assassino, fissando la telecamera. Geniale.
MEMORABILE: Il particolare cappello indossato dallo "spilungone" Jim Hutton nel cors dell'intera serie.

Galbo 27/06/09 06:58 - 11343 commenti

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Ottima serie televisiva (chissà perché assai poco replicata) realizzata negli Anni Settanta ma ambientata precedentemente e tratta da una serie di famosi libri gialli. Punto di forza degli episodi sono senz'altro le sceneggiature con storie assai curate e buone ambientazioni. Ottima la coppia di protagonisti, Jim Hutton e David Wayne, nei panni rispettivamente dello scrittore e del padre poliziotto, impegnati nella risoluzione dei casi.

Il Dandi 7/01/11 12:05 - 1743 commenti

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Malgrado l'importanza storica seminale delle storie da cui è tratta la serie, non sono mai riuscito ad apprezzare più di tanto l'Ellery Queen dello sfortunato Jim Hutton, così pulito e perfettino come il Topolino Disney delle storie poliziesche, che continua ossequiosamente a togliere le castagne dal fuoco al tronfio padre poliziotto, invece di dirgli una buona volta: "Stavolta cavatela da solo, vecchio ingrato e rimbambito". E poi anche la storica musichetta è divenuta insacoltabile, squalificata com'è dai quiz televisivi.
MEMORABILE: Ovviamente la sfida al lettore (o meglio: allo spettatore), con Hutton che guarda in camera.

Daniela 21/12/10 13:30 - 9194 commenti

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Inarrivabile Colombo a parte, una delle migliori serie gialle, per la cura dei dettagli (lo spettatore, sfidato ad indovinare il colpevole prima del suo disvelamento nel finale, viene messo in grado di farlo grazie agli indizi abilmente disseminati nel corso della trama), un cast indovinato con alcune presenze fisse molto caratterizzate (Ellery distratto e geniale, il padre burbero benefico, il sergente fedele, il giornalista impiccione, il collega giallista supponente destinato a prendere cantonate) e guest stars di prestigio. Godibilissimo.
MEMORABILE: Le espressioni di Simon Brimmer (interpretato da John Hillerman) quando, dopo essere stato smentito da Ellery, cerca di rovesciare la frittata.

Piero68 28/07/11 11:05 - 2754 commenti

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Senza dubbio una delle migliori serie, nel suo genere. Anche perché aveva dalla sua una certa novità, per quegli anni. Il problema però, inverosimilmente, era nella sceneggiatura e nella costruzione della soluzione al giallo. Che troppo spesso diventava irrisolvibie per lo spettatore in quanto usciva da situazioni avulse rispetto a ciò che la puntata mostrava. Buono il cast e mitica la colonna sonora.

Cotola 25/06/19 13:52 - 7444 commenti

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Simpatica serie-tv basata sui casi di Ellery Queen, ognuno dei quali si basa sul meccanismo del whudinit e termina con lo spiegone dell'investigatore con tanto di smascheramento ed arresto del colpevole. Tutto già visto? No. Perché rispetto a "prodotti" similari qui c'è la sfida allo spettatore a scoprire l'assassino, con tanto di dialogo tra Ellery che guarda in camera rivolgendosi a chi sta davanti alla tv. Di grande professionalità la confezione. Bravi gli attori. Discreti i vari episodi. Dai creatori di Colombo, un'altra serie riuscita.

Ultimo 23/10/19 22:40 - 1345 commenti

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Una serie tv per veri amanti dei gialli, poco vista in tv ma senza dubbio da rivalutare. Gli episodi sono quasi tutti riusciti grazie a una certa cura nella sceneggiatura e nello sviluppo delle vicende, che confluiscono sempre in un finale in cui Ellery Queen sfida lo spettatore a indovinare il colpevole. Non ai livelli del contemporaneo Colombo, ma senza dubbio buono.
MEMORABILE: La sigla.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Faggi • 6/11/19 14:13
    Archivista in seconda - 429 interventi
    09. I VELI DI VERONICA **! I veli sono di una bella e vivace spogliarellista; veli che un pappagallo, durante lo spettacolo, le toglie uno alla volta. Il pappagallo è presente sulla scena del crimine (avvelenamento) ma poi, misteriosamente, risulterà scomparso. Attenzione a questo fatto, o indizio che sia... Attenzione anche al metodo dell'omicidio, tanto banale quanto oscuro (omicidio che doveva essere archiviato come crisi cardiaca). Ellery si muove con disinvoltura tra camerini di belle ragazze discinte e anfratti teatrali, interrogando, collaborando con suo padre, visionando il filmato dove la vittima, per premunirsi, ha lasciato importanti dichiarazioni e ingaggiato Brimmer, che dunque è coinvolto in prima persona. L'episodio è divertente, diversificato nei toni, calibrato nell'elaborazione del motore a benzina gialla. (Faggi)
  • Discussione Zender • 6/11/19 14:21
    Consigliere - 43539 interventi
    Grazie Faggi, aggiunto.
  • Discussione Faggi • 11/11/19 15:03
    Archivista in seconda - 429 interventi
    14. IL TRENINO ELETTRICO **! La vittima è un geniale ingegnere di cinquantacinque anni che sembra essere regredito all'età dei giochi: si diletta con complicati trenini elettrici... In realtà è alle prese con un'invenzione rivoluzionaria. E tra vagoni e locomotive, in un gioco enigmistico da camera chiusa (apparentemente), si dovrà districare Ellery, ghiotto di indizi che elabora secondo un criterio da pasticcere impegnato nella messa a punto di una nuova leccornia. L'episodio è anche disponibile per un colloquio di erotici sensi, grazie alla presenza di un'aspirante scrittrice di romanzi rosa - "Ellery, lei è un bell'uomo", dirà; poi, nell'epilogo, il nostro scrittore-detective solleciterà suo padre a ritirarsi nelle sue stanze, per restare solo con la ragazza... (Faggi)
    Ultima modifica: 11/11/19 15:09 da Faggi
  • Discussione Zender • 11/11/19 17:13
    Consigliere - 43539 interventi
    Grazie Faggi, aggiunto.
  • Discussione Faggi • 15/11/19 19:21
    Archivista in seconda - 429 interventi
    08. LA VILLA SULLA COLLINA **! Episodio gustoso e folle: c'è lo zampino dei giochi cervellotici carrolliani - sempre umoristici - della seconda avventura di Alice, quella dello specchio. Ellery dispiega qualità da direttore d'orchestra che possiede mezzo spartito e si adopera per completare il resto della musica, in attesa della conferma d'ordine nella consegna enigmistica. Non c'è Brimmer e, almeno qui, non se ne sente la mancanza; il padre di Harry è defilato, ma sarà necessaria la presenza del sergente Velie (si consideri il finale beffardo, nel senso di beffa condotta per incastrare l'assassino). Il clima è curioso, gli indizi sembrano legati a una forma di rebus bizzarro, nottivago, anche stralunato; tecnicamente c'è coerenza e fluidità d'insieme. (Faggi)
    Ultima modifica: 15/11/19 19:23 da Faggi
  • Discussione Zender • 16/11/19 08:50
    Consigliere - 43539 interventi
    Grazie Faggi, aggiunto.
  • Discussione Faggi • 17/11/19 19:36
    Archivista in seconda - 429 interventi
    04. TRE PER UNO **! Il morto, un autocrate inventore di fumetti, è mal sopportato da tutti, Ellery compreso, che entra in vivace polemica con costui per via della rivisitazione disegnata della sua figura di detective. Tra i sospettabili c'è anche il nostro scrittore ma suo padre lo difende a spada tratta. Ovvio che l'assassino va ricercato tra i collaboratori dell'autocrate; anche la segretaria-amante, una bella donna, potrebbe aver avuto motivi per eliminarlo. Tutti hanno un alibi che si direbbe di ferro; tranne Ellery, che si muoverà con calma e abnegazione (chiede di essere imprigionato e intanto legge numerosi fumetti del morto; l'indizio decisivo si trova in una vignetta...). L'episodio è divertente ma non imprescindibile, anche improbabile (con moderazione); strutturato con precisione sequenziale dedicata soprattutto ai personaggi (tanto che la vicenda gialla passa - quasi ma non poco - in secondo piano). (Faggi)
    Ultima modifica: 17/11/19 19:57 da Faggi
  • Discussione Zender • 18/11/19 08:15
    Consigliere - 43539 interventi
    Grazie Faggi, aggiunto.
  • Discussione Faggi • 2/12/19 16:03
    Archivista in seconda - 429 interventi
    13. IL PUGNO DELLA DOMENICA  **! Un pugile muore sul ring durante un allenamento per i colpi subiti? No, è stato avvelenato. Attenzione al metodo e alle circostanze dell'avvelenamento. Episodio con la presenza agile, ambiziosa ma soprattutto presuntuosa e cannibale del giornalista d'assalto Flannigan, in concorrenza con la polizia e in attesa di riscontro, affamato di grafomania da cronaca nera. L'ambiente della boxe è disegnato con tratti sommari; sufficienti, tuttavia, per distribuire dosi di colore locale. Ellery, dapprima disinteressato, si calerà poi nel vivo dell'indagine perseguendo, come sempre, l'incantesimo delle indicazioni-immagini, oltre che i meri indizi. Suo padre è indaffarato ma è anche fuori strada. L'assassino è individuabile, la caratura enigmatica non è altissima. (Faggi)
  • Discussione Zender • 2/12/19 17:32
    Consigliere - 43539 interventi
    Grazie Faggi, aggiunto.