Curaçao

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Curaçao è un'isola dei Caraibi poco a nord del Venezuela, paradiso tropicale che fa da sfondo a una storia d'amicizia mascherata da avventura con tracce di spionaggio. A dargli vita sono Stephen (Petersen), addetto alla sicurezza dell'ambasciata americana, e Cornelius (Scott), proprietario d'un bar che nel prologo avevamo visto abbandonare una nave in fiamme con l'aria di chi la sa lunga sul fattaccio. E difatti è intorno a quell'affondamento - e al relativo premio d'assicurazione - che si muoverà la vicenda, nella quale però si cerca in primis di dare un convincente ritratto psicologico dei due protagonisti: Cornelius è un anziano disilluso, eroe per qualche giorno dopo aver sventato una rapina in banca con ostaggi mostrando grande coraggio...Leggi tutto (improvviso e inatteso), Stephen uno sbirro diplomatico con quell'aria strafottente che Petersen sa mirabilmente trasmettere ai suoi personaggi; ed è infatti l'interpretazione degli attori a dare l'unico senso possibile al film, per il resto stancamente adagiato in una molle sfida a distanza tra buoni e cattivi, con sudafricani e cinesi a ingrossare le file di questi ultimi. Rispetto a Scott è Petersen a guadagnarsi però lo spazio maggiore, con un passato che riaffiora sotto le (sinuose) forme d'una ex collega (Carmen) e un presente fatto anche di una biondona sexy (Ellingsen) decisamente disponibile. Qualche discreta ripresa caraibica fa da cornice assieme a musiche in tema che possano far rientrare il tutto all'interno di quelle avventure esotiche in cui l'ambientazione diventa altamente caratterizzante; molto più del solito contorno fatto di sparatorie, agguati, eccidi notturni, sesso molto casto (trattasi di film per la televisione) e una sceneggiatura che prova a infilare di tanto in tanto qualche dialogo vagamente più ricercato della media. George C. Scott sa sempre regalare grande umanità ai suoi personaggi e controbilancia al meglio la freddezza del più moderno Petersen (mai un sorriso), eroe dai toni noir che pare sempre avere sotto controllo la situazione. Intreccio ad ogni modo tortuoso da seguire e che presenta serie difficoltà nell'ingranare. Nemmeno troppo smagliante come spot dell'isola di Curaçao, la cui bellezza paesaggistica fatica ad emergere come meriterebbe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/09/18 DAL DAVINOTTI
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Fauno 21/10/18 00:19 - 1933 commenti

I gusti di Fauno

Tutt'altro che entusiasmante, appena guardabile. Una serie allucinante di imbrogli a due o tre mandate, a partire da un'esplosione dolosa su una nave al recupero a tutti i costi del relativo diario di bordo e resa dei conti finale fra servizi segreti solo apparentemente complici. Nel bel mezzo altri gorilla o spie più charmantes, divenute tali per la nascita in paesi dittatoriali; paesaggi antillani sfruttati malissimo. Bravo Petersen, ci sono pure un paio di scene adrenaliniche, ma il finale più che lieto è di una vigliaccheria da latte alle ginocchia.
MEMORABILE: La rapina alla banca; L'autostima dell'agente segreto sudafricano.
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