A child's game

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Un jeu d'enfants
Anno: 2001
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 5
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/01/10 DAL BENEMERITO REBIS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/10/12
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Rebis 10/01/10 18:06 - 2088 commenti

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Glaciale e sofistica ghost story vagamente ispirata a "Giro di Vite" di Henry James. Tuel, attraverso l’inarrestabile disfacimento psichico e relazionale di una coppia borghese (posta a tutela di una purezza infantile e filiale solo presunta), scandaglia gli anfratti e i rimossi inconfessabili dell’istituzione familiare: le ambizioni non sono sempre supportate da scelte stilistiche soddisfacenti (le incursioni oniriche) e gli attori si livellano nella retorica. Rimane un prodotto mediamente terrifico i cui irrisolti narrativi (i due anziani, il finale) suscitano belle inquietudini.

Max92 1/06/11 17:56 - 104 commenti

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L'ambientazione in lussuosi, antichi appartamenti di grandi città (L'inquilina del piano di sopra, Il mistero del quarto piano) è sempre stata uno dei più sfruttati cliché dei film del terrore. Ma "A child's game" si distingue in positivo da altri prodotti del genere: può contare su interpreti di una freddezza glaciale, perfetti per il contesto e su di una fotografia livida ed inquietante. "Disturbanti" e sintomatici del disagio della famiglia i lascivi atteggiamenti della sino ad allora irreprensibile madre-moglie modello Karin Viard.
MEMORABILE: I "Buona notte Aude!" e "Buona notte Julien!" dei bambini pronunciati con la voce dei vegliardi.

Buiomega71 21/09/12 00:41 - 2212 commenti

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Mai uscito in sala in Italia, uno dei più inquietanti, angosciosi e claustrofobici film di fantasmi mai realizzato. Morboso e spiazzante, con momenti davvero terrifici (il finale tra le fiamme, il vero volto dei bambini), pregno di un'atmosfera plumbea e mortifera. Tuel dimostra di conoscere padronanza del mezzo, cita Ballata macabra, Shining e Suspense con cipiglio polanskiano e piazza momenti che ghiacciano il sangue. Bellissimo e struggente lo score di Krishna Levy. Una piccola perla della paura (quella vera), che sarebbe piaciuta a Lucio Fulci.
MEMORABILE: La Viard in preda ad attacchi sessual/casalinghi; Il fantasma della Sagnier sul letto; Le fattezze mostruose dei fratelli anziani sui bambini; Il phon.

Daniela 3/06/16 06:31 - 9109 commenti

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All'apparenza, una coppia di genitori amorevoli e due figlioletti adorabili. Ma lei ha un trauma alle spalle, lui problemi al lavoro, i piccoli si comportano in modo strano da quando un'anziana coppia ha visitato la loro casa... Misconosciuto horror francese che mescola il tema della casa maledetta con quello dei bimbi posseduti: il richiamo più ovvio è a Suspense, mentre certe inquadrature rinviano a Shining, ma il film, visivamente elegante, non appare derivativo, intrigando col suo mix di nevrosi e allucinazioni. Funzionale la scelta di due attori "freddi" come Viard e Berling. Da recuperare.
MEMORABILE: Lo scontro con il collega in bagno; La lavatrice smontata; Nel finale, l'assalto alla madre (volti anziani e corpi di bambini)

Anthonyvm 5/07/19 16:57 - 1701 commenti

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L'originalità non è di casa: soggetto e immagini richiamano decine di altri film simili, classici come Suspense (i bambini corrotti), Shining e Ballata macabra (il disfacimento familiare, fra follia e possessione). Ma lo spettacolo è di grande eleganza, cupo e macabro al punto giusto, soprattutto grazie alla fotografia deprimente e ai sottili, disturbanti dettagli (le gocce negli occhi). Seppur derivativo, è un film pregevole, inquietante e meritevole di una riscoperta. Curiose alcune somiglianze col coevo The others, specialmente nel finale.
MEMORABILE: L'allucinazione del padre che termina in un brutale autolesionismo; La bambina gioca col phon vicino alla vasca dove la madre fa il bagno; Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 21/09/12 10:44
    Pianificazione e progetti - 21679 interventi
    Duole il cuore constatare che uno dei più inquietanti, morbosi, angoscianti e agghiaccianti "film di fantasmi", da noi, sia passato del tutto inosservato e relegato all'home video, nei cestoni dei centri commerciali o nelle uscite da edicola. Altro che bambine cerulee e nero crinite, spaventi a buon mercato e fantasmini frignoni e vendicativi! In Un Jeu D'enfants si respira paura e angoscia a pieni polmoni, un atmosfera autunnale e claustrofobica che rimanda a quella di Joshua o alla Villa accanto al cimitero fulciana, ma senza effetti splatter o macelleria di sorta. Credo che il buon Lucio avrebbe apprezzato questo film, perchè pregno dei suoi temi più cari (l'infanzia d'annata) con una morbosità e un tanfo mortifero che avvinghia come una morsa. Laurent Tuel si dimostra narratore sopraffino, muove con perizia la MDP tra gli angusti angoli dell'appartamento "polanskiano", centellina la tensione, spiazza la narrazione con sequenze improvvise e inaspettate e riesce a ghiacciare il sangue con colpi visivi davvero terrifici. C'è Shining (Berling che dà di matto nei bagni sfracassandosi la testa), Ballata Macabra (la coppia di anziani e mostruosi fratelli), Suspense (i fratellini posseduti come Flora e Miles), Sentinel (l'appartamento "indemoniato", la Viard che vede suo padre nudo imbrattato di sangue dallo spioncino della porta), Amityville Horror (la Viard che imbraccia il fucile come Ron De Feo-o Sonny Montelli-per sparare ai suoi bimbi nel lettuccio), Schock (la Viard sbrocca e cade nel baratro della follia come Daria Nicolodi nel capolavoro baviano), il tutto mixato con intelligenza e abilità, di cui-nonostante il tema abusato- Tuel riesce a regalare intensi brividi lungo la schiena. I due bimbetti sono davvero inquietanti e gelidi (basti per tutte la scena del phon vicino alla vasca da bagno) e mettono i brividi quando "giocano" nella piccola tenda che si sono costruiti nel salotto di casa e quando attuano i loro "piccoli dispetti". Tuel, poi, non da alcuna spiegazione logica agli avvenimenti nefasti (i bambini sono davvero posseduti o sono i genitori che riflettono le loro paranoie e psicosi sui bambini?), mostra il fantasma della Sagnier(che si e appena impiccata) sul letto che si manifesta a Berling citando ancora Shining, l'incubo nella piscina, e una follia devastante che finirà in un finale davvero terrifico e agghiacciante. La Viard che dà sfogo alle sue pulsioni sessuali irrefrenabili (si fà sbattere sul tavolo della cucina da idraulici e fattorini), mentre Berling smonta lavatrici e parla con i fantasmi, preda del delirio assoluto (la scena dei bagni). Bellissimo e struggente lo score di Krishna Levy (al pari di quello che Walter Rezzati ha composto per Quella villa accanto al cimitero) e avvolgente la fotografia di Denis Rouden. La chiusa al parco mette ancora una volta i brividi, e suggella un piccolo cult che consiglio a chi ama il cinema dell'infanzia maledetta, la ghost story raggelante e la paranoia polanskiana. Assolutamente da riscoprire.
    Ultima modifica: 21/09/12 15:59 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 21/09/12 16:45
    Consigliere - 43824 interventi
    D'accordo, questo va visto. Ottima analisi, Buio!
    Ultima modifica: 21/09/12 16:45 da Zender
  • Discussione Buiomega71 • 21/09/12 16:49
    Pianificazione e progetti - 21679 interventi
    Zender ebbe a dire: D'accordo, questo va visto. Ottima analisi, Buio! Grazie Zender...Consigliatissimo!
  • Discussione Rebis • 21/09/12 19:30
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Ne conservo un buon ricordo specie per le cose non spiegate (il finale) che generano maggior inquietudine di quelle dichiarate. E' quel genere di film comunque che vive di rimandi e rievocazioni cinefile, ad esempio, Buio, non hai citato Polanski che mi sembra un riferimento abbastanza evidente. Non urlerei al miracolo però. Prima o poi lo rivedrò, comunque.
  • Discussione Buiomega71 • 21/09/12 19:47
    Pianificazione e progetti - 21679 interventi
    Rebis ebbe a dire: Ne conservo un buon ricordo specie per le cose non spiegate (il finale) che generano maggior inquietudine di quelle dichiarate. E' quel genere di film comunque che vive di rimandi e rievocazioni cinefile, ad esempio, Buio, non hai citato Polanski che mi sembra un riferimento abbastanza evidente. Non urlerei al miracolo però. Prima o poi lo rivedrò, comunque. Sì, Rebis, l'ho citato Roman (quando ho scritto paranoia polanskiana e appartamento polanskiano) ;) Non grido al miracolo, ma mi fa specie che un buon titolo come questo (da noi) sia stato confinato al solo mercato degli straight to video, con tutte le ciofeche fantasmatiche che passano nelle nostre sale (una per tutte, l'orrido e inguardabile The Boogeyman, per dirne uno). Perfettamente d'accordo sugli accadimenti non dichiarati, li trovo più inquietanti e sottilmente paurosi che non li spiegoni a tutti i costi.
    Ultima modifica: 21/09/12 19:50 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 21/09/12 19:53
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Scusa avevo risposto d'impulso prima di arrivare alla fine. Sì è un prodotto sdoganabile ma non mi sembra che l'arbitrio dei distributori si basi sempre sulla qualità. Boogeyman a me non è parso così orripilante, delle cose interessanti ci sono... ma che ci sia molto ma molto di pegggio in giro questo sì :)
    Ultima modifica: 21/09/12 19:54 da Rebis