9. Gli incubi di Dario Argento: L'incubo di chi voleva interpretare l'incubo di Dario Argento

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1987
Genere: corto/mediometraggio (colore)
Cast: (n.d.)
Note: Appartiene agli "Incubi di Dario Argento", corti di di 3 minuti contenuti all'interno della trasmissione tv con Enzo Tortora "Giallo". Il commento fuori campo è di Dario Argento.
Numero commenti presenti: 9
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nell’ambito della trasmissione televisiva GIALLO, condotta per Raidue da Enzo Tortora, Dario Argento ricopriva un ruolo importante. Oltre a presentare i minitelefilm a quiz finale “Turno di notte”, diretti alternativamente da Lamberto Bava e Luigi Cozzi, era anche il narratore, nonché il regista, di questi “incubi”, miniclip di due o tre minuti che raccontavano sogni terrorizzanti. C’era una prima introduzione di Argento, che riassumeva a parole la situazione in cui si trovava il protagonista, poi cominciava il cortometraggio vero e proprio, saltuariamente interrotto dallo stesso Argento il cui viso compariva per narrare le scene di raccordo tra una situazione e l’altra. Girati con una certa cura, artisticamente notevoli a partire...Leggi tutto dalla fotografia, gli “incubi si avvalevano, come i telefilm di “Turno di notte”, di una colonna sonora strappata ai vari film argentiani (soprattutto PHENOMENA). A dominare su tutte l’inquietante “The maggots” di Simon Boswell (da PHENOMENA), presente in quasi tutti gli episodi, poi “Piume di cristallo” di Morricone (in “La strega”), “Opera” di Simonetti, “Jennifer (da PHENOMENA) dei Goblin ed altre canzoni pop legate al momento. 9. L’INCUBO DI CHI VOLEVA INTERPRETARE DARIO ARGENTO Argento (nella parte di se stesso) non riceve il piccolo interprete del suo nuovo “incubo” e lo costringe a passare la notte in una pensione di terza categoria, in una stanza dove convivere con marocchini ed altri elementi poco affidabili. La notte sembra un vero incubo, finché entrano in scena Argento e la sua troupe: l’incubo è finito e il ragazzo ha recitato bene la sua parte. Prevedibile meta-gioco tra realtà cinematografica e vita reale. Tuttavia le atmosfere angoscianti ci sono, luci ed ombre sono ben esaltate da una fotografia cupa e giallastra. Buono. Come si vede le storie sono minimali, ridotte all’osso (d’altronde in tre minuti non si possono dire molte cose). Però l’esperimento è riuscito e in alcuni episodi l’atmosfera da incubo è ben resa, grazie anche alla voce insinuante del narratore Argento. A prima vista sembrano stupidaggini e il finale troppo improvviso può apparire deludente, in realtà è un’operazione televisiva riuscita (baciata anche dal successo di pubblico), senz’altro pure coraggiosa nel mostrare in prima serata molto sangue. Tortora si ammalò...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 18/05/07 22:49 - 3841 commenti

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Dopo assenze, censure, rinvii, ritardi (fors'anche giustificati dalla post-produzione di Opera) il regista si ripresenta al cospetto di Tortora: la Parietti questa volta ci introduce nell'attico dove vedremo (per l'ultima volta) Argento. Il regista è triste, sfiancato, stanco: ne fuoriesce una farsa, che gioca sul tema dell'incubo coinvolgendo uno spettatore (sembra su sorteggio) al cospetto del suo provino per Dario Argento (si scoprirà essere un mafioso!). Si chiude con un gioco la seconda (e ultima) parabola televisiva argentiana...

Lucius 2/04/10 11:45 - 2819 commenti

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Realistico e buono questo conciso ma non troppo corto di Dario Argento, musicato da brani dalle colonne sonore di Opera e Phenomena. Le atmosfere, soprattutto quelle relative alla sequenza della bettola, sono pregnanti di squallore, grazie anche ad una fotografia particolarmente azzeccata.

Disorder 17/11/10 13:30 - 1408 commenti

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L'ultimo episodio tenta la strada del metacinema, giocando anche in maniera sottile con una paura collettiva come la xenofobia. È la puntata più lunga ma forse la meno interessante: se l'idea di partenza era buona (c'è persino Argento nel ruolo di se stesso) la realizzazione lascia a desiderare, si è andati molto vicini al trash e al comico involontario, anche come qualità della recitazione.

Homesick 21/11/10 18:36 - 5737 commenti

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L’incubo proposto da Argento per l’ultima puntata di “Giallo” assume la forma di una farsa metacinematografica con protagonista un suo giovane fan. Fin dall’inizio non è difficile intuire dove si andrà a parare, ma l’episodio coglie il segno nella lugubre fotografia del tugurio a “prenotazione collettiva” .

Buiomega71 7/01/12 00:31 - 2228 commenti

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Divertente commedia alla "Scherzi a parte", dove Argento si diverte come un discolo. Ci sono temi non banali e in tempi non sospetti, come l'immigrazione e il razzismo. Di sottofondo si sente lo score di Opera e sembra occhieggiare al film sui clochard che Argento non ha mai realizzato. Lasciano a desiderare recitazione e fotografia, ma non si può pretendere poi molto. L'aggressione dei magrebini al povero Enrico sembra uno stupro di gruppo omosex! Autocitazione con il manifesto di Opera in bella vista. Di culto il portiere della bettola.
MEMORABILE: Argento alla fine: "Bravo Enrico, hai recitato propio bene!" (e se lo dice lui...)

Cotola 21/01/12 19:23 - 7451 commenti

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Ultimo episodio, dagli scarsi risultati, di una serie non certo esaltante. Il finale lo svela per quello che è: una sorta di divertissement argentiano (solo per chi lo ha realizzato, appunto) col quale il regista romano omaggia il mondo dei sogni che pare sia stato tanto importante per il suo cinema. Quasi una sorta di “Scherzi a parte” ante litteram: e ho detto tutto.

Herrkinski 10/07/14 00:46 - 5023 commenti

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L'ultimo episodio del ciclo è un esperimento meta-cinematografico di Argento, che si diverte a prendere in giro gli spettatori. Interessante la parabola che critica i pregiudizi nei confronti degli immigrati, decisamente in anticipo sui tempi e per questo come non mai attuale; la fotografia dai toni ocra aumenta il senso di squallore e Argento riesce a creare una buona atmosfera, poi smentita dal colpo di scena finale rassicurante. Un divertissement del regista ma non male, dopotutto...

Pinhead80 15/08/15 11:29 - 3883 commenti

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Un ragazzo giovanissimo viene scelto per interpretare un incubo di Dario Argento, ma per fare ciò dovrà prima pernottare in una pensioncina niente male. L'operazione è simpatica e gioca con alcuni modelli stereotipati che possono far leva sulle paure di qualcuno. Un incubo nell'incubo che vale la pena vedere per la voglia del regista di presentare qualcosa che si discosta da quanto fatto precedentemente nella serie.

Rufus68 22/06/19 23:16 - 3049 commenti

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Stavolta il vecchio Dario tiene fede al titolo: questo episodio è un vero e proprio incubo (per chi ama l'horror, ovvio). Una candid camera sfiatata e sciocchina, recitata come una candid camera e con la sua medesima pregnanza. Il regista inaugura la sua fase più ludica e disimpegnata dove il genere viene trattato quale divertimento a sé stante privo di implicazioni estetiche, sociali e politiche. Ennesimo scherzetto della serie.
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