8. Gli incubi di Dario Argento (da "Giallo"): Sammy

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1987
Genere: corto/mediometraggio (colore)
Cast: (n.d.)
Note: Appartiene agli "Incubi di Dario Argento", corti di di 3 minuti contenuti all'interno della trasmissione tv con Enzo Tortora "Giallo". Il commento fuori campo è di Dario Argento.
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nell’ambito della trasmissione televisiva GIALLO, condotta per Raidue da Enzo Tortora, Dario Argento ricopriva un ruolo importante. Oltre a presentare i minitelefilm a quiz finale “Turno di notte”, diretti alternativamente da Lamberto Bava e Luigi Cozzi, era anche il narratore, nonché il regista, di questi “incubi”, miniclip di due o tre minuti che raccontavano sogni terrorizzanti. C’era una prima introduzione di Argento, che riassumeva a parole la situazione in cui si trovava il protagonista, poi cominciava il cortometraggio vero e proprio, saltuariamente interrotto dallo stesso Argento il cui viso compariva per narrare le scene di raccordo tra una situazione e l’altra. Girati con una certa cura, artisticamente notevoli a partire...Leggi tutto dalla fotografia, gli “incubi si avvalevano, come i telefilm di “Turno di notte”, di una colonna sonora strappata ai vari film argentiani (soprattutto PHENOMENA). A dominare su tutte l’inquietante “The maggots” di Simon Boswell (da PHENOMENA), presente in quasi tutti gli episodi, poi “Piume di cristallo” di Morricone (in “La strega”), “Opera” di Simonetti, “Jennifer (da PHENOMENA) dei Goblin ed altre canzoni pop legate al momento. 8. SAMMY Sammy è una bambina che, rimasta sola in casa la notte di Natale (mentre sullo sfondo sentiamo le note di “Do They Know It’s Christmas” della Band Aid), sente strani rumori e vede minacciose ombre: è Babbo Natale. Tutto bene quindi? Nemmeno per idea, perché dietro la maschera Babbo Natale rivela un volto da alieno (con bocca alla PREDATOR). Un incubo che vive solo sul colpo di scena finale e che per il resto è un minifilm di spettri girato senza troppa convinzione. Deludente, ma il finale è curioso. Come si vede le storie sono minimali, ridotte all’osso (d’altronde in tre minuti non si possono dire molte cose). Però l’esperimento è riuscito e in alcuni episodi l’atmosfera da incubo è ben resa, grazie anche alla voce insinuante del narratore Argento. A prima vista sembrano stupidaggini e il finale troppo improvviso può apparire deludente, in realtà è un’operazione televisiva riuscita (baciata anche dal successo di pubblico), senz’altro pure coraggiosa nel mostrare in prima serata molto sangue. Tortora si ammalò...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Undying 18/05/07 22:42 - 3841 commenti

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Uno degli episodi meno incisivi, a causa dell'accentuata polemica, sorta attorno agli interventi del regista nella trasmissione Giallo e scatenata da Nostalgia Punk (le budella estratte dallo stomaco furono causa di decine di reclami). Argento tenta di rendere più spaventosa la vicenda utilizzando l'effetto dei "contrari" dato dal clima natalizio, che mal si addice agli incubi. La presenza di un Babbo Natale alieno sopperisce dignitosamente al veto imposto dalla regia TV: niente più sangue, cala il "sipario" sugli Incubi di Dario Argento...

Lucius 2/04/10 11:34 - 2819 commenti

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Brevissimo, troppo, ma comunque capace di creare spavento e sgomento non solo nella bambina protagonista; ambientato nei giorni di Natale, anche qui Argento fa leva non solo sulla fragile coscienza della bambina protagonista, ma sulla perversione che lo porta a trasformare Babbo Natale in un mostro terrificante in stile Predator.

Vanadio 28/04/10 19:48 - 105 commenti

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Antitesi de La porta sul buio di 15 anni prima, "Gli incubi di Dario Argento" è una miniserie (inclusa nel programma "Giallo" di Tortora) caratterizzata da soggetti beceri, recitazione inesistente ed effetti speciali stomachevoli, il più delle volte perché realizzati male. La narrazione di Argento è molto sofferta (per chi ascolta). In particolare, l'episodio Sammy è talmente ridicolo nella conclusione che (se non fosse così orrido) lo si potrebbe scambiare per una parodia del genere "horror".

Disorder 17/11/10 13:08 - 1408 commenti

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Un brevissimo corto, una vera scheggia che si fa ricordare per la trovata spaventoso-divertente del Babbo Natale malvagio. Siamo davvero a livello di una pubblicità, in quanto il tutto è ridotto a un'unica scena di un minuto, più il breve commento di Argento; però a mio avviso funziona. Nei primi secondi si sentono addirittura le rassicuranti note di "Do they know it's Christmas", forse una sottile ironia del regista. L'avessi visto da bambino, avrei passato un Natale meno tranquillo!

Homesick 17/11/10 18:05 - 5737 commenti

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Più che un corto, una barzelletta macabra su Babbo Natale che per la sua imbarazzante puerilità potrebbe considerarsi un'antesignana della serie televisiva Piccoli brividi. Svogliatissimo il colpo di scena finale e brutti gli effetti speciali. Santa Claus ha qui la voce dello stesso Dario Argento.

Cotola 26/08/11 23:46 - 7406 commenti

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L’inizio con la voce di George Michael in sottofondo (che ben poco si addice a creare un’atmosfera horror degna di nota) non fa ben sperare. L’episodio purtroppo continua su livelli bassini e con sviluppi risaputi, finché non si arriva al finale che è puerile ma tutto sommato divertente, salvando così, un minimo, la baracca.

Buiomega71 7/01/12 00:40 - 2212 commenti

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Di gran fascino la fotografia cupa, come la figura della ragazzina davanti alla finestra, in puro Argento style. Però la chiusa finale è più degna di un Luigi Cozzi o di un Lamberto Bava, con un alienone da fantacultrash alla Bruno Mattei (ricorda molto, infatti, il finale di Rats), che fa versi ridicoli che manco nei cartoni animati. In campo orrori natalizi farà di meglio Robert Zemeckis, anche se in tre minuti non si può pretendere chissà quale chicca. All'epoca mi spaventarono a morte, questi incubi, oggi fanno solo sorridere.
MEMORABILE: Sammy: "Ah, ma sei babbo natale" e il babbone: "Perchè, chi credevi che fossi?". Yeah!

Deepred89 25/06/14 02:47 - 3259 commenti

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Non troppo apprezzato nemmeno dai fans, l'ho trovato, nella sua assoluta semplicità, l'Incubo più inquietante e ancestrale, con uno strano finale che pur nel suo eccesso effettistico riesce a far leva con classe su un tabù dell'infanzia che molti di noi ci portiamo dentro. Non male la fotografia, ok la giovane protagonista, musiche come sempre di repertorio. Probabilmente poco serio pure nelle intenzioni, ma con suggestioni in grado di scavare più del previsto, specie se applicate su un pubblico di giovane età. Nell'incertezza lo consiglio!

Herrkinski 9/07/14 01:06 - 4969 commenti

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Forse uno dei peggiori della serie. A parte la pessima recitazione della piccola protagonista (anche se dice due battute in tutto), nel corto non succede nulla e qualche discreta soggettiva non basta a creare la tensione; devo però ammettere che sul colpo di scena finale mi sono scompisciato dalle risate, anche per l'aspetto inusuale del mostro. Favolistico.

Pinhead80 14/08/15 13:22 - 3837 commenti

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Una bambina si ritrova sola in casa nella notte della vigilia di Natale. Ad un certo punto si accorge che qualcuno sta salendo le scale per venire da lei. Senz'altro uno degli incubi più classici che si possa fare ma anche uno dei più credibili. E' capitato quasi a tutti di risvegliarsi da un incubo dove la trasformazione di una persona è causa della nostra agitazione. Un velo pietoso si deve stendere però sui pessimi effetti speciali.

Rufus68 20/06/19 20:42 - 3015 commenti

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Altro scherzetto di pessimo gusto (rivolto al politicamente corretto). Solo una freddura, vista l'estrema brevità, ma discretamente gustosa. Dopo averne scannata una (di ragazzina) nella cover di "Gioco d'ottobre", il cattivo nazionale si ripete lasciando intuire una brutta sorte per la nuova mocciosa. Al di là della mediocrità della confezione, è doveroso apprezzare la vena anarchica dell'ispirazione.
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