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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/05/10 DAL BENEMERITO GREYMOUSER
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Greymouser 7/05/10 20:24 - 1458 commenti

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Interessante prodotto, sostanzialmente fuori dai soliti schemi, che ci porta ad incontrare la particolare comunità di Rockwell Falls, una ridente cittadina dove la vita scorre serena e tranquilla... almeno in apparenza. Scopriremo presto per quale terribile motivo gli abitanti del paese sono, da sempre, in numero di 436. Ben girato ed interpretato, si lascia seguire con curiosità ed attenzione. Niente splatter, ma un buon carico di tensione sì.

Max92 14/06/11 23:26 - 104 commenti

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Finalmente un thriller che tenta di percorrere strade mai battute prima, con risultati affascinanti. L'intreccio narrativo, sempre in bilico tra il surreale e l'inquietante, è ben congegnato e ricco di trovate felici, il cast (grazie anche a un ottimo doppiaggio italiano) è affiatato e in gran forma, i personaggi sono ben delineati nelle loro differenti sfumature psicologiche. Riuscito anche il finale. Di grande professionalità la solida mano di Michelle Maxwell McLaren, che si dimostra una regista con ancora molte cose da dire.
MEMORABILE: La fantomatica "febbre" che colpisce chi vuole fuggire.

Corinne 12/05/13 22:47 - 405 commenti

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Rockwell Falls è una cittadina dell'America rurale che, a dispetto delle apparenze, "non la racconta giusta" all'impiegato del catasto arrivatovi per un censimento... Struttura classica per un soggetto discretamente originale e curioso, con un buon ritmo e un finale all'altezza. Merita una visione.

Buiomega71 27/06/14 00:58 - 2282 commenti

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Odori e sapori quasi kinghiani (vengono alla mente le strade sperdute, le distese e il paesello rurale del Nebraska), echi lobotomizzanti alla Fabbrica delle mogli, superstizioni divine alla The village (ma con meno ruffianerie), l'anormale serenità e apatia alla Invasione degli ultracorpi. In crescendo, la MacLaren dispensa inquietudine e una follia che emerge lentamente e sfocia in un'ultima parte davvero da cardiopalma per poi concludere con un finale beffardo, feroce, che travolge come un camion in corsa. Attimi davvero agghiaccianti (l'impiccagione) suggellano una piacevole sorpresa.
MEMORABILE: Festa paesana con impiccagione; Courtney lobotomizzata; La famigliola felice chiusa in una cella; Il cimitero delle auto; Il temporale presagio di morte.

Nicola81 27/09/14 14:42 - 1976 commenti

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Pur non avendomi fatto impazzire, devo riconoscere che è uno dei pochi horror anni 2000 a non percorrere strade già ampiamente battute. L'idea del paese che mantiene inalterato il numero degli abitanti è abbastanza intrigante e, anche se lo svolgimento non è sempre all'altezza, va dato atto alla regista di aver saputo costruire una discreta tensione senza ricorrere alla violenza o agli espedienti tipici del genere. La confezione è piuttosto piatta, il cast non certo entusiasmante, ma il finale non delude.

Taxius 4/06/15 20:12 - 1643 commenti

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Thriller molto originale ambientato nel tipico villaggio americano sperduto in mezzo al nulla in cui nessuno dei cittadini è a posto con la testa e a farne le spese sarà lo straniero di turno. L'ambientazione "campagnola" è affascinante e dà un senso di claustrofobia alla storia, che è un po' lenta ma non così tanto da rovinare la pellicola, che va in crescendo fino alla conclusione.

Rebis 22/08/15 12:11 - 2088 commenti

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I tipi di Nocturno hanno individuato un altro sottogenere horror: quello dei riti (neo)pagani. Ma tolta l'idea di una comunità rurale posta sotto l'egida di una legge "assoluta e inspiegabile" il film di MacLaren col paganesimo non ha molto da spartire. Sbrigativo nelle premesse (omesso il significato del misterioso numero) gode di uno svolgimento professionale ma mediamente televisivo. Certi che il conservatorismo di ogni vera comunità yankee l'avrà vinta su ogni tentativo d'insubordinazione, si rincorre il finale più che altro per scoprire come il sacro ordine verrà ristabilito. Potabile.

Undying 10/01/16 04:43 - 3840 commenti

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Interessante esemplare in grado di generare tensione senza mai mettere in evidenza scene cruente e con sapiente uso di dialoghi equilibrati. Una cospirazione religiosa (ma il finale apre ad altre considerazioni) è alla base di una micro società rurale, chiusa in un "altro" Mondo e con regole talvolta eterodosse (ad esempio il sacrificio umano). Nulla di nuovo, anzi parecchi sono i predecessori. Ma in questo caso il testo ha la meglio sull'immagine e riesce a farci soprassedere sulla pochezza estetica del girato. Una trama avvincente.
MEMORABILE: Il drammatico finale lascia spazio a un nuovo arrivato e citando Pitagora: "I numeri regnano sull'universo".

Lupus73 12/02/20 19:33 - 638 commenti

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Da Wicker man a The Village, fino all'Apostolo e al recente Midsommar, il tema è quello: folk-horror sul fanatismo religioso di una comunità circoscritta in un paese capillarmente a "numero chiuso" in cui prevale la superstizione quale credenza religiosa e dove vige il rispetto delle regole o ci si "potrebbe ammalare". Un film riuscito con soggetto alla King. Forse manca una fotografia veramente valida che avrebbe potuto dare quella marcia in più, ma per il resto ci siamo: una discreta e curiosa pellicola senza pretese ne orpelli virtuali.
MEMORABILE: La scoperta della causa "dell'ammalarsi" di chi vuole fuggire; I collegamenti numerico-esoterici.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 27/06/14 10:33
    Pianificazione e progetti - 22015 interventi
    Davvero una piccola sorpresa questo 436 , con prepotenti echi kinghiani (le distese di campi, le stradine desolate, il paesello rurale, le superstizioni, la scuola coi dipinti tra fuoco e fiamme alle pareti, così simili per atmosfera a Grano Rosso Sangue e pure qualcosina di Desperation), che si incunea in meandri da Fabbrica Delle Mogli (la lobotomia al posto degli androidi), reminiscenze da The Village (ma senza la ruffianeria shyamalaniana), spizzichi da 2000 Maniacs (il paesello sospeso nel tempo e fuori dal mondo e da ogni possibile raziocinio) e porta alla memoria la pacatezza inquietante e la calma finto-paradisiaca dell'Invasione Degli Ultracorpi

    Jeremy Sisto deve fare un censimento sugli abitanti di Rockwell Falls, paesello sperduto tra boschi e vallate che per arrivarci ci vuole il lanternino

    Una volta giunto in paese, viene accolto dalla calma e dalla bontà genuina e ruspante degli abitanti (non e mai avvenuto nessun omicidio a Rockwell Falls), ma qualcosa non torna...

    Dal 1800, il paesino, ha sempre mantenuto la popolazione a 436 abitanti, e Sisto-col progredire degli eventi- scoprirà terribilmente il perchè...

    Follia, cieca superstizione, medici pazzi, lobotomie, la "febbre" che colpisce gli abitanti che vogliono fuggire dal paese (e che pare impossibile, visto che se non riesce a riacciufarti la popolazione, ci pensano incidenti divini e funesti alla Presagio), anestetizzazione dei sentimenti, annulamento della volontà

    Pur con illustri predecessori alle spalle, la MacLaren dispensa inquietudine per tutto il film, per poi progressivamente scendere nella follia, relegando la parte finale a puro cardioplama che non lascia respiro, fino ad un finale beffardo e feroce, che travolge come un camion in corsa

    Impreziosisce questa piccola gemma (che si discosta anni luce dalle "bigiotterie" straight to video) attimi che ghiacciano il sangue (l'allegra festa paesana del raccolto con impiccagione-echi di sacrifici umani "pagani" alla Wicker Man-, Courtney lobotomizzata e ridotta ad un automa senza emozioni, l'allegra famigliola beota, che pare uscita da una pubblicità anni 50, rinchiusa in una cella nei sotterranei dello studio medico del folle dottore, lo scontro tra i due sceriffi, il temporale in arrivo che annerisce il cielo, oscuro e spietato presagio di morte)

    La MacLaren lavora in crescendo, facendo emergere la pazzia durante la narrazione, per poi chiudere con crudeltà e ben poca speranza

    Il gore o lo splatter sono banditi, ma ci guadagna in sana inquietudine e puro disagio, nonchè in suspense sparpagliata a piene mani

    La sua regia non e femminea come quella delle sue colleghe, ma robusta e ipnotica, seducente e suadente, appoggiata dalla sublime fotografia di Thomas Burnstyn

    Curioso, poi, come ci siano tre citazioni (non so quanto volute)a ben tre remake di tre classici

    Il vasto e mortifero cimitero delle auto (forse appartenute a chi arrivò a Rockwell Falls per non lasciarlo mai più) viene dal remake delle Colline Hanno Gli Occhi (ma anche dal remake niespeliano di Non Aprite quella Porta)

    La fuga disperata con carro attrezzi sulla strada, mentre stà per in infuriare una tempesa, e molto simile a quella finale del remake de La Città Verrà Distrutta all'Alba

    SPOILERONE

    Il camion che arriva dal nulla, sulla strada, e travolge i due superstiti in fuga, e molto simile al finale crudele e inaspettato del remake di "Long Weekend"

    FINE SPOILERONE

    Peccato che uno degli horror (ma sarebbe riduttivo definirlo così) più coinvolgenti e emozionanti degli utlimi anni sia finito, da noi, sugli scaffali dei dvd straight to video

    Merita davvero il recupero

    Consigliatissimo
    Ultima modifica: 27/06/14 15:32 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 27/06/14 10:41
    Pianificazione e progetti - 22015 interventi
    Michelle MacLaren, regista televisiva (da X-Files a Walking Dead), che regala un ottima prova cinematografica come 436

    http://www.buyzombie.com/wp-content/uploads/2011/09/michell-maclaren.jpg
  • Homevideo Buiomega71 • 27/06/14 10:59
    Pianificazione e progetti - 22015 interventi
    Ottimo il dvd della Sony, che ha anche il finale alternativo (davvero orrendo e improponibile)

    Formato video: 1.78:1
    Ultima modifica: 31/05/15 22:00 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 5/11/19 21:20
    Pianificazione e progetti - 22015 interventi
    Curioso come il breve racconto a fumetti Il truffatore (scritto da Michael Shields), presente nella raccolta antologica Ombre sulla lapide dove c'è il meglio del grande Richard Corben alle prese con brevi storie horror, sia parecchio simile, quasi da sfiorare il plagio, al film della MacLaren.
    Ultima modifica: 5/11/19 22:51 da Buiomega71