1. Gli incubi di Dario Argento (da "Giallo"): La finestra sul cortile

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1987
Genere: corto/mediometraggio (colore)
Cast: (n.d.)
Note: Appartiene agli "Incubi di Dario Argento", corti di di 3 minuti contenuti all'interno della trasmissione tv con Enzo Tortora "Giallo". Il commento fuori campo è di Dario Argento.
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nell’ambito della trasmissione televisiva GIALLO, condotta per Raidue da Enzo Tortora, Dario Argento ricopriva un ruolo importante. Oltre a presentare i minitelefilm a quiz finale “Turno di notte”, diretti alternativamente da Lamberto Bava e Luigi Cozzi, era anche il narratore, nonché il regista, di questi “incubi”, miniclip di due o tre minuti che raccontavano sogni terrorizzanti. C’era una prima introduzione di Argento, che riassumeva a parole la situazione in cui si trovava il protagonista, poi cominciava il cortometraggio vero e proprio, saltuariamente interrotto dallo stesso Argento il cui viso compariva per narrare le scene di raccordo tra una situazione e l’altra. Girati con una certa cura, artisticamente notevoli a partire...Leggi tutto dalla fotografia, gli “incubi si avvalevano, come i telefilm di “Turno di notte”, di una colonna sonora strappata ai vari film argentiani (soprattutto PHENOMENA). A dominare su tutte l’inquietante “The maggots” di Simon Boswell (da PHENOMENA), presente in quasi tutti gli episodi, poi “Piume di cristallo” di Morricone (in “La strega”), “Opera” di Simonetti, “Jennifer (da PHENOMENA) dei Goblin ed altre canzoni pop legate al momento. 1. LA FINESTRA SUL CORTILE Un ragazzo, che sta guardando in tv il film di Hitchcock, assiste attraverso alla finestra di fronte a un omicidio. Decide di andare a controllare ma salendo viene assalito da serpenti. Discreta ambientazione notturna, ma la storia non convince e il finale lascia l’amaro in bocca. Come si vede le storie sono minimali, ridotte all’osso (d’altronde in tre minuti non si possono dire molte cose). Però l’esperimento è riuscito e in alcuni episodi l’atmosfera da incubo è ben resa, grazie anche alla voce insinuante del narratore Argento. A prima vista sembrano stupidaggini e il finale troppo improvviso può apparire deludente, in realtà è un’operazione televisiva riuscita (baciata anche dal successo di pubblico), senz’altro pure coraggiosa nel mostrare in prima serata molto sangue. Tortora si ammalò...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 18/05/07 21:44 - 3841 commenti

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La storia, essendo ridotta all'osso (meno di tre minuti!), svolge ottimamente la sua funzione: calamitando l'attenzione dello spettatore, sino a quel momento sopita dal buonismo della trasmissione (ricordiamo che il conduttore è Tortora). Argento desta (au contraire, sprofonda nel sogno/incubo) la mente dei fruitori televisivi, sferzando un violento ceffone all'ipocrisia televisiva. La Parietti introduceva (a mò di strega) il regista e quello che sarebbe successo, da lì a venire, era qualcosa di inimmaginabile...

Lucius 1/04/10 20:46 - 2819 commenti

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La finestra sul cortile di Hitchcock, in forma ridotta all'osso, data la durata del corto, è qui splendidamente messa in scena da Argento in un microtelefilm tanto breve quanto ricco di suspense. Ovviamente il corto si ispira solo al soggetto del citato film, costituendone un concentrato adrenalinico di paura.

Homesick 1/11/10 18:01 - 5737 commenti

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Il tempo è tiranno e in tre minuti non si può fare molto: giusto un omaggio all’Hitchcock del titolo e l’innesto di un climax di sventure concatenate à la Fulci (caduta dal balcone-coltello-rottura della teca-serpente) che, meglio sviluppato, avrebbe potuto essere scena clou in qualche lungometraggio thriller. Nel finale si riascolta la concitata “Sleepwalking” da Phenomena. Primo episodio dello spazio “Gli incubi di Dario Argento” all’interno del programma tv “Giallo”.

Disorder 16/11/10 23:52 - 1408 commenti

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Certo è un lavoro insolito: Argento in prima persona ci narra un incubo ispirato in tutto e per tutto al famoso film di Hitchcock, anche se qui il finale è degenerato e convulso (come in ogni sogno che rispetti!). Si tratta alla fine di un reperto curioso ma artisticamente poco interessante, anche per l'estrema brevità. Penso che con un po' più tempo a disposizione il risultato sarebbe stato migliore.

Cotola 23/08/11 22:31 - 7444 commenti

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Primo episodio di una mitica serie televisiva di corti della durata di appena tre minuti, narrati dalla voce fuori campo di Argento in persona. All’epoca potevano fare un certo effetto e trasmetterli in tv non era cosa di tutti i giorni (magari si facessero oggi operazioni del genere). Però è dura creare tensione ed avvincere in appena 180 secondi. Il “pezzo” in questione è un omaggio al capolavoro di Hitchcock da cui riprende solo l’idea di partenza. Debole negli sviluppi e nel finale.

Buiomega71 7/01/12 00:48 - 2226 commenti

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Argentiano negli intenti e nell'atmosfera cupa, dove Argento omaggia il suo cult hitchcokiano per antonomasia. Buona resa tecnica e momenti che rimandano al suo cinema (i poliziotti che bloccano l'assassino come nel finale di Opera, l'omicido visto dalla finestra come nel finale di Dèmoni) e gli animali irosi come i gatti di Inferno. Peccato che il tutto sia rovinato dal giovane attore (?) che quando grida attorniato dai rettili sembra più affetto da una forte colite. La mano del sommo, comunque, si sente.
MEMORABILE: Argento dice che al ragazzo il film di Hitchcock piace molto (lo ha già visto due volte)! Peccato che spenga la visone a metà...

Panza 6/06/12 18:11 - 1488 commenti

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Omaggio di Argento al celeberrimo film di Hitchcock: in questo caso un ragazzo assiste ad un omicidio proprio come nell'omonimo film. Purtroppo la brevità del corto (neanche 3 minuti) penalizza la pellicola, che risulta poco valida e con un finale quasi affrettato. Insomma, la storia non convince. Interessante e molto adeguato il commento fuori campo di Argento.

Deepred89 25/06/14 02:09 - 3268 commenti

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L'idea citazionista (anche se, forse a causa del look dell'omicida, ci ho visto più Omicidio a luci rosse che La finestra sul cortile) ci stava e pure l'andamento lasciava sperare in qualcosa di fantasioso e onirico (l'arrivo alla casa e il disvelamento del volto dell'assassino). Poi la volontà di ricollegarsi a Hitchcock a tutti i costi rovina il film proprio sul più bello, con la buona atmosfera creata che si scioglie in una risata finale che forse fa il verso a quella di Suspiria. Nel complesso trascurabile.

Herrkinski 8/07/14 04:01 - 5023 commenti

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Quella di Tortora e Argento fu un'operazione televisiva veramente curiosa e forse non del tutto riuscita, ma figlia di una tv ancora aperta alle novità e alle sperimentazioni, che oggi non esiste più. Il primo corto del lotto è un omaggio a Hitchcock, con un colpo di scena grottesco; davvero poca cosa, ma una risata comunque nella scena clou la strappa. Davvero difficile giudicare un lavoro da 3 minuti, ma tant'è; riuscita comunque la narrazione atmosferica del regista, ma qualche minuto in più non avrebbe guastato. Breve, come gli incubi...

Pinhead80 6/08/15 20:13 - 3879 commenti

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La voce fuori campo di Dario Argento presenta uno dei suoi incubi più ricorrenti, ovvero quello di rivivere la situazione del protagonista de La finestra sul cortile proprio mentre sta guardando quel film. Tre minuti soltanto per presentare una storia simpatica e per certi versi efficace, ma che avrebbe meritato un altro tipo di sviluppo. Il protagonista, che interpreta Dario Argento, sembra completamente spaesato e non esalta per niente la dinamica della scena. Salvo le intenzioni.

Ultimo 9/11/15 09:43 - 1346 commenti

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Primo fra gli "incubi" mandati in onda nella trasmissione "Giallo", riprende l'idea di base del capolavoro di Hitchcock e ne sviluppa una vicenda più improntata sull'horror. Certo dura solo tre minuti e quindi non può paragonarsi a un lungometraggio, ma in ogni caso convince poco, sopratutto per il finale. Buona la voce fuori campo di Dario.

Rufus68 15/06/19 18:59 - 3047 commenti

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Forse la cosa migliore di tali incubi è Dario Argento. Come non amare la figura bonaria e spettrale del Nostro? Per il resto si tratta, forse, di uno scherzo ai telespettatori: vediamo se ci cascano sembra insinuare, sornione... Coltelli, teche, serpenti, Hitchcock, tutto è talmente rasoterra da ingenerare il sospetto di cui sopra. Un incipit tutt'altro che memorabile.

Jena 30/06/19 17:41 - 1168 commenti

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Inferiore ad altri episodi, come Il verme o La strega, ma non da buttare. Va preso più come un joke, uno scherzo privo di ogni logica (del resto è un incubo, non c'è logica nei sogni). Sentito omaggio peraltro al classico hitchcockiano va inoltre apprezzato per l'intenso cromatismo blu dal sapore baviano nonché per la scena inaspettata dei serpenti inferociti, tra cui un boa, che soffocano il ragazzo (il cui urlo è a dire il vero piuttosto comico). Ottima anche la colonna sonora (Phenomena). Insomma, puro onirismo che comunque tiene incollati.
MEMORABILE: L'omicidio si svolge nel palazzo di fronte, perché allora il ragazzo prende una corda e si cala dalla finestra? Ritrovandosi poi l'assassino davanti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Dukerem • 31/01/08 17:05
    Disoccupato - 2 interventi
    Salve a tutti, qualcuno sa dirmi dove e come reperire le puntate di questa serie TV? Grazie.
  • Discussione Zender • 31/01/08 17:10
    Consigliere - 43542 interventi
    Difficilissimo. Giravano delle vhs, un tempo, ma chissà chi ce le ha più... Oltretutto solo degli episodi diretti da Cozzi e non di quelli diretti da Bava jr.
  • Discussione Dukerem • 1/02/08 17:09
    Disoccupato - 2 interventi
    grazie per la risposta...un vero peccato, sarebbe decisamente il caso, se qualcuno avesse i VHS o i master, di crearne copie digitali per preservarli.
  • Discussione Zender • 1/02/08 17:19
    Consigliere - 43542 interventi
    Quando li vidi ricordo che si vedevano parecchio male...
  • Curiosità Ellerre • 28/06/09 20:59
    Call center Davinotti - 1114 interventi
    Riporto integralmente un articolo su "Giallo", programma di Enzo Tortora in cui comparivano gli episodi scritti da Dario Argento. TORTORA E ARGENTO TINGERANNO DI GIALLO IL VENERDI' DI RAIDUE MILANO - Si tinge di giallo il venerdì sera televisivo. La seconda rete Rai vara il 2 ottobre la prima puntata del programma condotto da Enzo Tortora (che ha addirittura promesso di presentare un documento inedito firmato da Licio Gelli) è interamente dedicato al filone thrilling. "Giallo" è il titolo della trasmissione e anche il nome di un bel pastore tedesco che ne diventerà la mascotte, erede ideale del pappagallo Portobello. Per la presentazione la Rai ha organizzato una serata in un antico castello in provincia di Bergamo, teatro nel ' 400 di un atroce delitto perpetrato da Bartolomeo Colleoni ai danni di un "sottosegretario" sospettato di tradimento: una storia in perfetta sintonia con il tema del programma. Tortora ha illustrato motivazioni e struttura della trasmissione assieme ai responsabili di Raidue e a Dario Argento, intervenuto grazie a un collegamento con Roma dove è alle prese con le prime registrazioni. Argento firmerà infatti i "gialli a domicilio" che verranno proposti ogni settimana e saranno oggetto di un gioco con il pubblico. Il regista ha assicurato che, anche in formato televisivo, sarà "crudele" e graffiante come sempre. Con Tortora nello studio Fiera 3 di Milano lavorerà Alba Antonella Parietti, una bella ragazza che nel corso delle trasmissioni verrà chiamata semplicemente Mistiria e avrà il compito di condurre gli spettatori lungo il filo giallo che lega le varie parti del programma. Privilegiato il rapporto con il pubblico, che viene coinvolto in molte delle rubriche. Per esempio nel "giallo cronaca": si prende un fatto di cronaca dai risvolti ancora avvolti dal dubbio, si propone, con un servizio di Sergio De Gregorio, una nuova "pista" per la sua soluzione e si chiede alla fine un verdetto al pubblico in sala. Nel "giallo identiquiz" si invita la gente a fornire l' identikit di un immaginario criminale: un modo per richiamare l' attenzione sull' assai difficile e rischioso concetto di "obiettività". C' è poi la parte di Argento, il re del brivido, che oltre al già citato "giallo a domicilio" (con premi anche per i telespettatori) curerà "giallo argento", svelando trucchi e segreti del suo lavoro e invitando il pubblico a spedirgli foto e immagini che gli forniscano nuove ispirazioni. L' obiettivo si allarga sul panorama internazionale con le immagini presentate in diretta da Franco Biancacci da varie parti del mondo. E infine un ritratto storico: con una ricca documentazione e l' aiuto di alcuni attori si ricostruiscono figure controverse come Nerone, Catilina, Giovanna d' Arco. Nel complesso "Giallo", che vuole essere anche un omaggio al centenario della pubblicazione de "Lo studio in rosso" di Conan Doyle, l' opera che consacrò il personaggio di Sherlock Holmes, sembra "l' unica idea nuova nel panorama televisivo che - ha sottolineato Tortora - "va un po' standardizzandosi: nella mia trasmissione non ci saranno coreografie sontuose, ballerine e paillettes". Sulla coincidenza di giorno e orario con "Festival" di Pippo Baudo, i dirigenti di Raidue hanno dichiarato di "non essersi posti il problema di ciò che fanno gli altri". di MARIELLA TANZARELLA Fonte: Repubblica, 26 settembre 1987, p. 35, sezione: RADIO E TELEVISIONE.
  • Discussione Cotola • 14/07/09 11:25
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    Per chi fosse interessato a vederli o rivederli, segnalo che è possibile reperirli sul somarello o più semplicemente su youtube.
  • Discussione Cotola • 14/07/09 11:27
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    Ma davvero andavano in prima serata? Ne resto stupito poiché per gli standard di allora mi sembrano abbastanza "malsani" e violenti. In ogni caso ritengo l'operazione curiosa, interessante e sperimentale. Tecnicamente sono fatti bene e a volte le storie non sono malaccio Magari una durata maggiore avrebbe consentito di riuscire a creare più tensione. L'esperimento però mi sembra più che riuscito. Se ne vedessero oggi di programmi così...