88 minuti

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Titolo originale: 88 Minutes
Anno: 2007
Genere: giallo (colore)
Regia: Jon Avnet
Numero commenti presenti: 17

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/10/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO
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Mascherato 17/10/08 10:50 - 583 commenti

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"Sfida senza regole" è il ritorno di Avnet e Pacino sul luogo del delitto. Quello del genere giallo che, effettivamente, nel lavoro con De Niro/Pacino viene massacrato. E' solo il colpo di grazia, però, perché il grosso del lavoro sporco lo hanno perpetrato, Jon e Al, in questo 88 minuti, girato prima ed in una Vancouver spacciata per Seattle (ma date un'occhiata ai giornali). Si tratta di uno di quei ridicoli thriller in cui ogni personaggio che entra in scena può essere sospettato, sicché alla fine non hai di che sorprenderti. Così brutto che in Usa non è andato in sala e qui esce solo in Dvd.

Skinner 16/03/09 15:49 - 592 commenti

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Thriller di routine con un Al Pacino che si traveste senza troppa convinzione da psicologo, è un prodottino dove il ritmo prevalica tutto, in un conto alla rovescia (gli 88 minuti del titolo) che riesce abbastanza a catturare l'attenzione dello spettatore per poi sfociare tuttavia in un finale deludente e tirato via. Mediocre.

Domino86 2/05/10 11:44 - 571 commenti

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Thriller che sicuramente non può vantare una grande originalità; tuttavia si segue bene, la vicenda presenta il suo intreccio un po' alla volta e di conseguenza non annoia. Sicuramente sia Al Pacino che Jon Avnet hanno presentato nel corso degli anni film migliori.

Galbo 18/11/10 05:50 - 11613 commenti

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Thriller assai mediocre diretto da un regista il cui passato (Pomodori verdi fritti) è assai migliore dell’opaco presente. In questo film non funziona quasi niente, a partire dalla sceneggiatura che è colma all’inverosimile di “buchi” narrativi e situazioni inspiegabili. Assai raramente inoltre il regista riesce a costruire un minimo di tensione che ci fa ricordare che stiamo assistendo ad un thriller. Unico elemento positivo, la carismatica presenza di Pacino, ma è decisamente troppo poco.

Tarabas 28/11/10 23:35 - 1773 commenti

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Psichiatra forense superstar viene coinvolto in una serie di omicidi che richiamano quelli commessi dall'ultimo serial killer che ha contribuito a far condannare. Pasticciatissimo thriller ad alta percentuale di paranoia diffusa, che moltiplica le false piste in mancanza di una sceneggiatura decente. Cast femminile patinatissimo con Pacino nel ruolo del sultano, unico maschio per quanto truccatissimo e piuttosto svogliato. Spiegone finale di una povertà strepitosa. Tremendo.

Piero68 13/06/11 11:26 - 2831 commenti

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Filmetto da contratto prestabilito un tot al chilo. Non sembra crederci nessuno in realtà. Dal regista a Pacino e via via scendendo fino a Forsythe. La trama pare sempre sul punto di esplodere per dare la zampata vincente. E invece il film finisce e la zampata non arriva mai. Ripeto: fatto più per fare "cassetta" che non per convinzione. È il cinema moderno e questi sono i suoi frutti. Firmi un contratto per unc erto numero di lavori e ti ritrovi a dover fare lavori raffazzonati alla bell'e meglio. Pacino inguardabile!

Pigro 19/01/12 11:04 - 8410 commenti

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Il tentativo sarebbe il racconto della frenetica lotta contro il tempo di un criminologo (uno stralunato Pacino con la zazzera sconvolta) che dovrà essere ucciso entro 88 minuti. Il risultato è una pagliacciata, un accrocchio di eventi incongruenti che trasformano questo thriller in un puro fantasy. Il protagonista sembra Houdini per le cose che riesce a fare in 88 minuti (in tempo reale col film), per non parlare della concentrazione di belle donne sul suo cammino, e della rivelazione finale: offensiva per l'intelligenza dello spettatore.

Belfagor 9/05/13 20:05 - 2637 commenti

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Thriller di bassa lega che vede Al Pacino (stralunato e col capello selvaggio) nel ruolo di un criminologo messo alle strette da un copycat. Incapace di seguire il filo di una trama coerente o di creare autentica tensione, il film mette in scena mille possibili sospetti senza approfondire nulla. Data la mancanza di indizi validi, la rivelazione finale è pertanto raffazzonata. Inoltre la recitazione è particolarmente svogliata, come se fosse chiaro a tutti che si tratta di una mera marchetta.
MEMORABILE: Il serial killer che riempie la ciotola del gatto prima di seviziarne la padrona.

Mco 14/07/13 23:09 - 2186 commenti

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Il mostro di Seattle semina il terrore mentre chi è accusato per fatti a lui attribuiti è a un passo dall'esecuzione finale. Emulo? A questa domanda tenta di dar risposta un Al Pacino in tenuta "alimentare", il quale presta forze ed esperienza impersonando uno psichiatra forense di fama. La prima parte regge bene, il ritmo incalza sotto le telefonate minatorie e qualche colpo basso viene sferrato. Più avanti si entra nel lido della rispautezza e le cose si appiattiscono in forma e dimensione. Ma il prodotto resta onestamente fruibile.

Saintgifts 1/03/14 09:39 - 4098 commenti

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Nonostante un Al Pacino che sfodera tutte le sue doti attoriali (ma lo fa come un triste clown che ogni sera recita senza convinzione le sue conosciutissime gag), il film non riesce a sollevarsi nemmeno pochi centimetri da una mediocrità che sfiora l' "inaccettabile vaccata!". Farcito di giovani ragazzotte per tentare di sollevare l'interesse vorrebbe, con i famosi 88 minuti, creare un ritmo e una suspense che si traducono invece in una noia un po' rabbiosa per le contorsioni della sceneggiatura, che servono solo a pasticciare il tutto.

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Cangaceiro 1/03/14 15:54 - 982 commenti

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Senza Pacino il film sarebbe una porcheria appena sopra gli straight to video con Steven Seagal. È essenziale l'autoironia che il caro Al, ormai alla soglia dei settant'anni, sparge qua e là per stemperare il serioso e sbandato incedere di questa annacquata corsa contro il tempo in cui sbucano pure un paio di goffe scene pseudo-action. Avvilente la resa registica di Avnet, impantanato in un brutto stile televisivo. Non rimane impresso praticamente nulla di quel che scorre sullo schermo; solo qualche battuta del venerabile protagonista, ma è troppo poco.

Didda23 24/08/14 19:28 - 2317 commenti

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L'opera mostra tutta la propria fragilità per demerito di un plot poco interessante, poiché introduce sempre nuovi personaggi che hanno il mero compito di sviare le intuizioni dello spettatore. Il ritmo, invece, è assicurato dalla corsa contro il tempo di uno spaesato Al Pacino. Registicamente elementare e con una fotografia da classico thrillerino straight to video. Peccato, perché qualche spunto è interessante e il cast femminile non è totalmente da bocciare. Derivativo e già vecchio in partenza (il tutto fa molto novanta).

Daniela 16/11/14 01:14 - 10342 commenti

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Dopo aver fatto condannare a morte un assassino seriale, un criminologo si trova nei guai su tutti i fronti: da un parte la polizia sospetta di lui per l'omicidio di una sua amante occasionale, dall'altra un tizio misterioso minaccia di fargli la buccia... Pieno di incongruenze, un thriller effettistico che a forza di accumulare presunti colpi di scena finisce per ammazzare ogni possibile tensione. Pacino ci mette la faccia sgualcita ed affronta con professionalità anche sequenze action imbarazzanti, ma ciò non è sufficiente a rendere meno mediocre un film tanto sconclusionato.

Furetto60 10/01/15 08:16 - 1129 commenti

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Anche alla seconda visione il film non mi ha convinto; colpa della sceneggiatura, che vorrebbe regalare un thriller della serie corsa contro il tempo ma che non riesce mai a essere realistica (a meno di calarci nelle dimensioni oniriche di Inception!), oltre a essere eccessivamente arzigogolata. Si salva dalla negatività completa per merito di Pacino e delle notevoli bellezze muliebri presenti, tra le quali spicca quel grazioso bocconcino della Witt. Da sola merita la visione (sospiro...).

Rambo90 26/09/16 23:41 - 6732 commenti

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Thriller serrato, intrigante nelle premesse e nello svolgimento, un po' meno nell'identificazione e motivazione del killer. Pacino offre una bella performance, che tiene incollato lo spettatore e Avnet dirige bene, senza tempi morti e con un uso teso del montaggio. Non male anche il cast di supporto, con un nutrito numero di volti femminili interessanti e mediamente famosi. Qualche colpo di scena va a segno, qualche altro meno, ma in generale è un buon film.

Magi94 23/10/17 21:15 - 753 commenti

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Brutto thriller a cui purtroppo si è prestato Al Pacino, unica cosa da salvare in una pellicola assurda, piena di incongruenze e trash involontario. Il film è l'ennesima riproposizione del tema "serial killer" sulla scia della lunghissima onda partita da Il silenzio degli innocenti, ma qui non torna nulla: la tensione latita, gli attori fanno davvero ridere (tolto il nostro Pacino, che fa il suo lavoro creando però un personaggio visto già più volte).

Rigoletto 7/02/20 15:53 - 1643 commenti

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Partendo da un'idea efficace Avnet costruisce un film discreto, il cui più grande difetto non sta nel ritmo o nelle elucubrazioni mentali di Pacino, tantomeno in "faccia d'angelo" Sobieski (tutte cose tangibili per l'osservatore) quanto nei diversi buchi di sceneggiatura che lasciano lo spettatore un po' in altomare; troppi punti non risolti o attaccati per giustapposizione. Forse un'occasione sprecata.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cangaceiro • 1/03/14 15:56
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Perchè giallo e non thriller? Comunque filmaccio dimenticabile, involontariamente ridicolo quando Al Pacino in età quasi geriatrica è costretto ad un paio di scene pseudo-action (il tuffo per schivare il camion dei pompieri e il finale sulla carrucola).
  • Discussione Zender • 1/03/14 17:34
    Consigliere - 44557 interventi
    Il genere non è mai così importante. Sarà un giallo con accenti thriller.
  • Discussione Galbo • 1/03/14 17:39
    Consigliere massimo - 3844 interventi
    Concordo sul fiacco (a dire poco), fa parte della triste deriva filmica di attori un tempo grandi ed è in buona compagnia (vedi De Niro)...