[7.1] Colombo: Prova a prendermi*

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Try and catch me
Anno: 1977
Genere: giallo (colore)
Note: E' un episodio della serie tv "Colombo". Il simbolo * indica puntata breve.
Papiro: elettronico
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Colombo SPECIALE COLOMBO

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Diretta da James Frawley (come ben tre dei cinque episodi di questa settima e ultima serie prima del “ritorno”), TRY AND CATCH ME è una delle non troppe occasioni per vedere all’opera quella straordinaria vecchina che fu Ruth Gordon, grande interprete di HAROLD E MAUDE e già sadicamente luciferina nei panni della vicina di casa di Mia Farrow in ROSEMARY’S BABY. Qui è Abigail Mitchell, celebre scrittrice di gialli che per vendicare la morte della nipote (morta in barca a vela in circostanze mai del tutto chiarite) uccide colui che ritiene responsabile dell’accaduto, e cioè l’ex marito (Charles...Leggi tutto Frank) della nipote, chiudendolo nella gigantesca cassaforte di casa. Colombo comincia subito a fraternizzare con la scrittrice, le fa conoscere tutta la sua ammirazione e cercherà ovviamente il suo aiuto (l’aiuto di un’esperta) per trovare le risposte ai mille dubbi che non riesce a risolvere. Bello sullo sfondo il personaggio di Mariette Hartley, la segretaria di Abigail, che assumerà una sua certa importanza durante lo sviluppo della storia. Una puntata non particolarmente originale ma molto ben scritta, con un finale piuttosto insolito e recitata ottimamente. Falk – siparietto al corso di danza del ventre escluso – è meno ironico del consueto e anzi rintuzza la disinvolta leggerezza con cui l’assassina affronta le indagini con un paio di risposte nient’affatto concilianti. La precisione nella sceneggiatura di Gene Thompson (che pure non accumula troppi indizi) rafforza la struttura e trova nell’ora e dieci canonica la durata ideale. Alcuni duetti Falk/Gordon sono memorabili!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 19/03/07 18:24 - 4858 commenti

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Episodio di gran classe. Molto brava e convincente l’assassina (scrittrice di gialli). E’ un piacere sentirla parlare (ottimo doppiaggio). Colombo esordisce con un “6 5 4 3 2 1 tombola”, uscendo dal caveau. Ha un profondo rispetto nei suoi confronti, anche se la incalza quasi subito (ottimi scambi). C’è anche la terza incomoda. Fantastico il tenente in penombra, pensieroso e avvolto dal fumo del sigaro. Da segnalare: la sedia antica, tra le danzatrici. Ritmo quasi perfetto, scambi da gustare e un gran finale. Da vedere!

Ciavazzaro 1/04/07 18:54 - 4774 commenti

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La grande Ruth Gordon (doppiata dalla compianta Wanda Tettoni) si dimostra anche in questa occasione un'ottima attrice. Episodio perfetto. Buone le musiche di Patrick Williams e anche l'ingegnosa soluzione finale.

Mfisk 2/11/07 08:51 - 127 commenti

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Puntata frizzante grazie alla verve di Ruth Gordon e anche alla sempre gradevole Hartley, le cui apparizioni danno un tocco di ieraticità alla trama. Quello che marcia meno è il protagonista, che sembra un po' meccanico nel suo agire in scena, evidentemente poco a suo agio nei panni di duro che gli sceneggiatori gli hanno cucito addosso. Ciascuno può scegliere se dare la colpa a Falk o a Colombo, vale a dire al personaggio che mostra i limiti o all'attore a disagio in una parte che non sente. Anche solo per fare questa scelta, è da rivedere.
MEMORABILE: L'intervento al club delle signore, dove Colombo traccia un vero e proprio manifesto della propria ideologia verso il criminale.

Zender 10/03/08 19:25 - 298 commenti

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Ruth Gordon è uno degli assassini più memorabili e caratterizzati di sempre, nella serie. Deliziosa (e programmaticamente odiosa) per come si muove sul set, vecchietta terribile, incarnazione perfetta della giallista alla Christie. Colombo, che parte con i soliti complimenti tirando dentro la moglie, sarà con lei meno conciliante del previsto (anche perché lei smuove gli avvocati, per bloccare il tenente...). Frawley si bea del suo protagonista mostrandolo mentre riflette tra le volute di fumo del suo sigaro. Tutto ruota alla perfezione.

Daniela 9/12/08 12:58 - 11450 commenti

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Quello che resta più impresso è il ribaltamento finale, quando la vecchietta terribile, la splendidamente acida Ruth Gordon, scopre tutta la sua umanità confessando al tenente che, se l'assassino di sua nipote fosse stato a suo tempo scoperto, lei non avrebbe dovuto macchiarsi a sua volta di un delitto per fare giustizia. Il suo appello a Colombo perché non la arresti, in considerazione della sua età e delle sue motivazioni, cade del vuoto. Giusto così ma questa volta Falk ne esce in maniera meno simpatica del solito.
MEMORABILE: Colombo che parla davanti alle signore del circolo letterario.

Ale nkf 16/03/10 16:09 - 803 commenti

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Fra le mie puntate preferite, la trovo sicuramente la migliore in assoluto. Ruth Gordon è meravigliosa e ci regala dei siparietti con Falk che mostrano la simpatia ma allo stesso tempo la professionalità di entrambi. Da ricordare anche le faccine buffe della Gordon ad ogni battuta. Sicuramente da promuovere.
MEMORABILE: La Gordon che chiede a Colombo di non essere arrestata.

Markus 3/02/12 08:17 - 3501 commenti

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La spina dorsale di questo straordinario episodio (da tutti ricordato come “quello della cassaforte”) è Ruth Gordon, la quale incarna in maniera memorabile una facoltosa scrittrice di gialli. La sua minuta statura e il buffo passo ballonzolante s'incontrano/scontrano con il suo carattere così ricco di verve, ma soprattutto col malvagio desiderio di vendetta che la porta ad escogitare un delitto atroce ma, a dispetto del suo lavoro, imperfetto. L'episodio si segnala come tra i migliori della stagione 1977/78.

Erreesse 1/07/12 00:36 - 63 commenti

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Anche se un po' ne richiama altri, questo episodio ha specifici motivi d'interesse: l'ottima interpretazione di Ruth Gordon (e della straordinaria doppiatrice) innanzitutto, che rende irresistibili le scene a due con Falk e anche della di lei segretaria, bella e pericolosa; ed un paio di scene corali "al femminile": al Circolo delle Signore, molte con cappellino, e alla palestra di danza del ventre, scena inserita in modo un po' abusivo nella trama ma che offre uno spunto divertente. Curate regia e fotografia, belle le musiche.
MEMORABILE: La scrittrice che guarda le barche; Il finale, che mi ha lasciato un remoto interrogativo (o ingenua speranza) su cosa succederà.

Didda23 19/03/13 14:44 - 2353 commenti

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Ruth Gordon è bravissima nel colorare il proprio personaggio con sfumature particolari tali da renderla un miscuglio fatto allo stesso tempo di tenerezza e bastardaggine. Incredibile il finale mozzafiato, in linea con la grandiosità di tutto l'episodio, soprattutto per una sceneggiatura che non è priva di gustosi siparietti comici. I duetti fra la vecchia e Colombo sono da manuale, come la costruzione intelligente dell'alibi. La sua tetragona propensione al dovere e alla legge gli consentirà di non cedere di fronte alla richiesta finale.

Tony 2/04/14 18:51 - 11 commenti

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Episodio buono ma non perfetto. Ruth Gordon non si discute, come non si discute il suo piano criminoso. Il fatto è che, poi, l'indagine di Colombo non è così ricca di indizi come in altri casi e tutto si incentra sulle chiavi della vettura della vittima. La colpevole avrebbe potuto lasciarle fin da subito nella stanza della cassaforte, non lo fa e da qui ha inizio un gioco delle parti che non mi ha convinto... soprattutto perché la colpevole le porge a Colombo, dando una spiegazione subito dopo facilmente smontata. Latitano poi duetti e gag.
MEMORABILE: Colombo avvolto dalla nuvola di fumo del suo sigaro.

James Frawley HA DIRETTO ANCHE...

Ultimo 12/01/15 23:15 - 1533 commenti

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Episodio magistrale, con un'ottima parte pre-Colombo ben costruita che già fa capire che siamo di fronte a una bella puntata. Peter Falk è qui serio e preciso nello svolgere le indagini e manifesta la sua professionalità sino in fondo. Bravissima Ruth Gordon nei panni dell'assassina scrittrice di romanzi gialli, molto amata, fra gli altri, dalla moglie di Colombo (che ovviamente resta invisibile). Ottimo finale per una puntata da 4 pallini meritati.

Vesco 5/02/15 01:13 - 42 commenti

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Episodio al femminile che si ricorda soprattutto per l'interpretazione pittoresca della Gordon, personalmente poco gradita, che interpreta una scrittrice di gialli di fama internazionale. Ma contrariamente alla propria genialità progetta un piano delittuoso scadente che un riflessivo Colombo fin da subito comincia facilmente a smembrare. Ridicole poi le sue giustificazioni sui movimenti e intenzioni della malcapitata vittima. Per certi versi questo episodio assomiglia all'Uomo dell'anno ma con risultati, nel complesso, decisamente più scarsi.

Gordon 16/04/15 19:44 - 235 commenti

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Un grande episodio. Ruth Gordon si dimostra un'ottima assassina e caratterizza benissimo il suo personaggio (perfetta la doppiatrice). Il piano delittuoso e l'alibi sono buoni ma un po' banali e per giunta neanche perfetti, mentre l'indagine non è ricca di indizi come in altri casi. Frawley dirige molto bene e Colombo è in forma (dentro la cassaforte, avvolto dal fumo). I duetti sono ottimi, le parentesi private non mancano e sia la prova regina che il finale "aperto" sono convincenti.
MEMORABILE: Il monologo di Colombo al circolo femminile; Ruth Gordon (Abigail Mitchell) che chiede di non essere arrestata.

Lythops 5/06/15 18:48 - 981 commenti

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L'episodio di apre con un gradevole tema musicale perfettamente adatto alla psicologia del personaggio, una "cattiva" sicuramente con molte attenuanti impersonata da Ruth Gordon che, per l'occasione autrice di parecchi romanzi gialli, si illude di uscire indenne dalle investigazioni del nostro. Ben diretto, con ottimi spunti, si guarda con interesse. Come spesso accade, troppe volte citata la moglie del tenente (tanto lo sappiamo, che non la vedremo mai).

P_falco 19/08/16 11:19 - 28 commenti

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Quando la classe recitativa è al massimo, nasce un episodio capolavoro. Questo lo è certamente, grazie a una solida sceneggiatura, ambientazioni di fascino, musiche azzeccattissime, ma soprattutto una "sfida" recitativa che vede la Gordon e Falk dare in memorabili confronti prova della loro bravura. Se poi si aggiunge che i duelli, nonostante la reciproca stima, sono pieni di frecciatine e battute al vetriolo, il tutto diventa ancora più sapido. L'umanità di entrambi, pur senza sconti, aggiunge quel tocco di charme che porta l'episodio al top.
MEMORABILE: Ruth Gordon che osserva il mare accanto a Colombo e, subito dopo, lo sfida consegnandogli le chiavi dell'auto della vittima.

Ira72 3/05/17 14:14 - 1168 commenti

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L'arzilla Ruth Gordon è sublime nei panni dell'adorabile zietta minuta tutta perle e libri gialli. La celebre scrittrice, adorata dalla moglie del tenente (ma sarà poi vero?) ha sete di vendetta (oltre che di whisky) e Colombo non tarda molto a intuirlo. Si innesca così un duetto esplosivo in cui il di lei avvocato cerca di far quel che può, inutilmente (sul tenente continuano ad avere più appeal le danzatrici del ventre, comunque). Uno dei miei episodi preferiti, con attori perfetti (Cane incluso). Molto curato anche il finale (epilogo inaspettato).

Katullo 26/05/21 18:14 - 175 commenti

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Colombo è un mondo a parte che ti riporta ogni volta all'ennesima sensazione di pace nonostante i morti ammazzati. Un caso unico di loop emozionale. Falk altrove non sembra neanche la stessa persona. In quest'episodio è riassunta molta della magia del soggetto, l'anziana titolare di best-seller che consuma la sua fredda vendetta e gioca come un topolino con quel micione del tenente. Non c'è scampo, naturalmente, nemmeno per una concessione pietosa che un po' ci si aspetterebbe. La giustizia fa il suo corso e non devia da quell'impermeabile stropicciato, da quel sigaro sfrontato.
MEMORABILE: Il discorso di Colombo alla cerimonia; L'ordine dei cassetti; La stizza di Abigail.

Nicola81 19/10/21 22:29 - 2394 commenti

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Ruth Gordon è ovviamente brava, ma il suo modo di fare a lungo andare stanca; alcuni suoi duetti con Falk (che le riserva un paio di risposte piuttosto brusche) sono piacevoli, ma da una celebre scrittrice di gialli era lecito attendersi un piano più machiavellico. Però quando una volta smascherata invoca inutilmente clemenza e dice a Colombo che se le indagini sulla morte della nipote le avesse fatte lui tutto questo non sarebbe successo, suscita inaspettatamente amara commozione. La puntata è nella media, ma la Hartley (nei panni della segretaria) è decisamente al di sopra…
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 20/03/13 08:12
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:

    Per quanto riguarda quello dei cani a mio avviso non è umanamente salvabile


    Condivido, avevo citato il suo caso solo perchè era il primo che mi era venuto in mente come omicidio non dettato da motivi di interesse, carriera o simili, ma nel suo caso è vendetta è meschina e senza attenuanti. Un altro caso è quello del poeta irlandese che procura armi all'IRA ed ammazza un avido doppiogiochista...
  • Discussione Daniela • 20/03/13 08:31
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Beh Daniela, il movente è la vendetta solo perché è ricca da far schifo però.

    Eppure io continuo a credere che non avrebbe ucciso se non fosse stata certa della colpevolezza del marito della nipote. Una certezza non legata a prove materiali (in questo caso lo avrebbe potuto denunciare alla polizia) ma altrettanto salda - è una vecchietta molto intelligente ed anche esperta in materia criminale per via della sua professione, se avesse nutrito dubbi avrebbe trovato il modo per chiarire i suoi sospetti - magari lo ha pure fatto... Colombo la arresta perché è il suo dovere come poliziotto - se non ricordo male pronuncia una frase sulla serietà del proprio lavoro in risposta alla richiesta di "grazia" di lei.
    Ma Colombo si comporta sempre in questo modo, lo fa perfino nell'unico caso - correggetemi se sbaglio - in cui NON riesce ad arrestare la vera colpevole, che del resto ha dimenticato di aver commesso il delitto (Janet Leight). Fa bene il suo mestiere.
    Ruth Gordon andava arrestata perchè nessuno può farsi giustizia da solo, ciò nonostante nei suoi confronti si può provare una comprensione umana che è invece difficile anche solo immaginare in altre occasioni colombiane.
  • Discussione Didda23 • 20/03/13 09:30
    Comunicazione esterna - 5772 interventi
    Secondo me il nipote è un caro ragazzo e nessun elemento mi ha fatto propendere per un suo coinvolgimento nella tragedia della nipote. Che umanità dovrebbe avere Colombo per una persona che rifila una morte lenta e dolorosa ad un innocente ragazzo ( fino a prova contraria)? La storia del testamento proprio non mi va giù! No mercy!
  • Discussione Blondie666 • 17/06/19 09:38
    Galoppino - 69 interventi
    Non capisco su che basi si dica che sia stato lui ad uccidere la moglie, solo perchè lo dice la terrificante Ruth Gordon?

    forse lo incolpa del fatto che lui sia tornato e invece la nipote no, dato che da quanto si capisce lui non è che sia questo gran lavoratore, ma alla fine non ci sono prove come ha detto qualcuno, ma neanche un sospetto o una mezza parola sul fatto che sia stato lui ad eliminarla
  • Discussione Nicola81 • 16/05/22 14:58
    Contratto a progetto - 624 interventi
    Rivisto ieri sera con maggior attenzione. In effetti non c'è nessun elemento concreto che supporti la teoria colpevolista della Gordon, però ho notato che all'inizio il bellimbusto, appreso di essere beneficiario dell'eredità, prende tra le mani la foto della moglie e le rivolge uno sguardo compiaciuto; lo sguardo non di un vedovo inconsolabile, ma di chi vede realizzarsi il suo piano… Magari non significa nulla, però forse la vecchio proprio tutti i torti non li aveva.
    Per il resto confermo che la Gordon, a parte il finale obiettivamente toccante, è abbastanza odiosa, ed è comprensibile che Colombo l'abbia presa in antipatia fin da subito e che alla fine non le abbia fatto sconti, salvo esserle (forse) emotivamente vicino. 
  • Discussione Zender • 16/05/22 15:28
    Pianificazione e progetti - 45710 interventi
    Nicola81 ebbe a dire:
    Rivisto ieri sera con maggior attenzione. In effetti non c'è nessun elemento concreto che supporti la teoria colpevolista della Gordon, però ho notato che all'inizio il bellimbusto, appreso di essere beneficiario dell'eredità, prende tra le mani la foto della moglie e le rivolge uno sguardo compiaciuto; lo sguardo non di un vedovo inconsolabile, ma di chi vede realizzarsi il suo piano… Magari non significa nulla, però forse la vecchio proprio tutti i torti non li aveva.
    Beh ok, se ricevi una bella eredità e non hai intenzione di suicidarti per l'inconsolabilità del dolore un fugace sorriso compiaciuto può anche scappare. Del tipo ok, lei è morta, è un gran peccato, però dai, alla fine la vita continua e qualcosa di buono la tragedia mi ha lasciato...

  • Discussione Nicola81 • 16/05/22 16:44
    Contratto a progetto - 624 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Nicola81 ebbe a dire:
    Rivisto ieri sera con maggior attenzione. In effetti non c'è nessun elemento concreto che supporti la teoria colpevolista della Gordon, però ho notato che all'inizio il bellimbusto, appreso di essere beneficiario dell'eredità, prende tra le mani la foto della moglie e le rivolge uno sguardo compiaciuto; lo sguardo non di un vedovo inconsolabile, ma di chi vede realizzarsi il suo piano… Magari non significa nulla, però forse la vecchio proprio tutti i torti non li aveva.
    Beh ok, se ricevi una bella eredità e non hai intenzione di suicidarti per l'inconsolabilità del dolore un fugace sorriso compiaciuto può anche scappare. Del tipo ok, lei è morta, è un gran peccato, però dai, alla fine la vita continua e qualcosa di buono la tragedia mi ha lasciato...

    Secondo me a tutto pensava fuorché "Che peccato!"
    Comunque confermi la tua linea innocentista, che visti gli elementi forniti dalla puntata è abbastanza condivisibile. 

  • Discussione Zender • 16/05/22 16:49
    Pianificazione e progetti - 45710 interventi
    Nicola81 ebbe a dire:
    Comunque confermi la tua linea innocentista, che visti gli elementi forniti dalla puntata è abbastanza condivisibile.

    Ah ah, sì, ovviamente rimanendo nell'ambito dello scherzo visto che non è possibile saperlo con certezza.
    Ultima modifica: 16/05/22 16:49 da Zender
  • Discussione Daniela • 16/05/22 16:59
    Gran Burattinaio - 5804 interventi
    Rmango dell'opinione già espressa.
    Una delle prime scene, la scrittrice passeggia con il vedovo sulla spiaggia rievocando la morte della nipote da lei amata come una figlia. Ad un certo punto si ferma e c'è questo dialogo faccia a faccia relativo al mancato ritrovamento del corpo:
    LUI: "La guardia costiera l'ha cercato..."
    LEI: "E tu anche, oh lo so quanto hai fatto .. e quello che hai fatto"
    Lui non replica nulla ma guardando le espressioni di entrambi non è difficile immaginare che il "caro ragazzo" si sia sbarazzato della moglie, così come ne è convinta la protagonista che, pur senza avere prove materiali, conosceva bene entrambi e, come lei più avanti spiega a Colombo, è abituata a scrivere i suoi romanzi gialli mettendosi nei panni di un investigatore.
    Lei si rammarica nel finale che le indagini sul presunto incidente alla nipote non siano state condotte a suo tempo da un poliziotto coscienzioso come Colombo: se la polizia avesse fatto il suo dovere, lei non sarebbe stata spinta a farsi giustizia da sé.
    Piuttosto, riguardando l'episodio per riportare con esattezza il dialogo iniziale che ricordavo solo vagamente, mi sono saltare agli occhi altre incongruenze.
    Per citarne solo una vistosa: la faccenda dell'allarme anti-furto. Dopo aver chiuso la porta della cassaforte con dentro il nipote acquisito, lei, dopo un momento di esitazione, preme il pulsante per riattivare l'allarme. Questo errore la costringerà in seguito a raccontare a Colombo delle giustificazioni fasulle . facilmente confutabili ma durante quel momento di esitazione, come è posibile che una giallista tanto esperta non abbia considerato che stava facendo una mossa sbagliata? Sarebb stato più credibile se l'avesse fatto d'impulso. Altra mossa poco furba: nascondere le chiavi della macchina della vittima nel portacenere in casa dove potevano essere trovate da altri, e poi fingere il loro ritrovamento in giardino nonostante le ricerche nel frattempo effettuate dalla polizia.
    Del resto, queste incongruenze non sono affatto rare nei comportamenti degli assassini colombiani che in quasi tutti i casi compiono l'errore di mettere a punto piani troppo complessi per non presentare punti oscuri offrendo al nostro amato tenente l'occasione di fiutare il'osso.
    A proposito di osso, come è adorabile in questo episodio "Cane" che si intenerisce di fronte al mare. Il suo sguardo così coccoloso sarebbe bastato da solo a giustificare l'ennesima re-re--re-revisione :o)

  • Discussione Zender • 16/05/22 17:12
    Pianificazione e progetti - 45710 interventi
    Sì, diciamo che dovendo farsi acciuffare in un'oretta di indagini qualche errore gli assassini devono pure farlo (risultando talvolta poco credibili quando l'errore è decisamente stupido). Ricordo che in questo episodio anch'io avevo notato delle castronaggini evitabili, nel comportamento della noninna, ma è talmente spassoso nel suo complesso (cane compreso, certo)...