[6.2] Colombo: Delitto d'altri tempi*

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Old fashioned murder
Anno: 1976
Genere: giallo (colore)
Note: E' un episodio della serie tv "Colombo". Il simbolo * indica puntata breve.
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se invece della canonica ora e dieci fosse durata un’ora e mezza, OLD FASHIONED MURDER sarebbe potuta essere un’ottima puntata. Magari un po’ lenta, registicamente non riuscita (poca vivacità, una staticità preoccupante quanto la quasi totale assenza di scene ad ampio respiro), con una colpevole (Joyce Van Patten) debole come personalità forse, ma ricca di momenti divertenti (Colombo va dal barbiere trendy e si fa un taglio inedito, i duetti con Celeste Holm, ovvero la sorella che sviene appena sente la parola “polizia”...) e con una prima parte notevole. Ma evidentemente viene lasciato troppo spazio al prologo con delitto e a Colombo restano appena cinquanta minuti per concludere l’indagine. Questo porta ad un finale raffazzonato,...Leggi tutto tirato via, in cui le prove latitano e del movente nulla si scopre. C’è troppa carne al fuoco nella sceneggiatura di Peter Fisher e Peter Fiebleman, si riporta alla luce un presunto delitto commesso molti anni prima, si vuole dire molto senza disporre del tempo per farlo. L’ambientazione prevalentemente museale immerge la puntata in un clima quasi cimiteriale per buona parte degli interrogatori, e il carattere triste, malinconico, dell’assassina (che tenta di addossare l’omicidio del fratello al guardiano del museo assunto da poco e afflitto dai debiti di gioco) anche se in tema smorza la vivacità dell’impatto generale confinando OLD FASHIONED MURDER nel limbo degli episodi non facilmente memorizzabili. Non ha niente di molto particolare, insomma, anche se non è fatto male.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 15/03/07 19:29 - 4515 commenti

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Inizio malinconico, con citazioni letterarie. Discreto piano delittuoso. Colombo è un mezzo straccio (allergia primaverile) e l’episodio si trascina piuttosto stancamente, anche se il tenente riesce comunque a dare spettacolo (tamponamento di una volante, dal barbiere, indagine a luci spente, il vestito strappato). Bella l’intuizione delle scarpe. Assassina e Colombo danno vita solo a uno scambio degno di nota (davanti a un quadro). Nel complesso, non male.

Mfisk 8/10/07 17:03 - 127 commenti

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Ottimo, questo episodio che presenta una trama gialla rigorosa e soprattutto un approfondimento psicologico dei personaggi e delle loro interrelazioni di particolare caratura. A partire dalla costruzione del primo indizio, che calza perfettamente alla struttura mentale del colpevole, fino alla soluzione finale, la sceneggiatura si distingue per accuratezza formale. Tutto l'episodio sembra affaticato da un'atmosfera polverosa, da amica di Nonna Speranza; ma tale clima è coerente alla vicenda e l'oppressività dimostra la classe del regista.

Ciavazzaro 23/02/08 12:53 - 4765 commenti

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Molto bello. La Patten (attrice di grande classe) interpreta con convinzione il ruolo dell'assassina che uccide per difendere il suo museo, ultimo ricordo della sua vita (anche se verranno scoperti loschi segreti dal passato). Nel cast vi è anche la grandissima Celeste Holm (che ci regala alcuni divertenti siparietti comici). Questo episodio è l'ultima occasione (almeno negli anni '70) per sentire le meravigliose musiche di Richard De Benedictis.
MEMORABILE: Il finale che esemplifica appieno il titolo, con Colombo che, come si faceva un tempo, apre la porta all'assassina prima di uscire.

G.Godardi 10/09/08 19:11 - 950 commenti

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Episodio solo all'apparenza modesto e canonico; in realtà sottende invece una notevole cura di scrittura, la quale affiorerà visibilmente solo nel finale, quando affioriranno più stratificazioni della trama. Inoltre tale vicenda ricorda anche alla lontana i film di Aldrich con Bette Davis e Joan Crawford, ovvero Che fine ha fatto Baby Jane e Piano piano dolce Carlotta. Divertente la scena del barbiere e la relativa acconciatura del nostro tenente.

Daniela 14/03/09 21:04 - 9502 commenti

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Episodio piuttosto dimesso, come l'aspetto dell'assassina, che tuttavia rivela risvolti insospettati. Il movente, inizialmente piuttosto debole, non trova adeguata spiegazione neppure nel proseguo della vicenda, nonostante l'emergere di un passato da nascondere, però il carattere di questa donna di ferro risulta abbastanza credibile. Divertente il personaggio di Celeste Holm (l'amica di Margo in Eva contro Eva), che sviene non appena sente la parola "omicidi".
MEMORABILE: Colombo dal barbiere

Ale nkf 1/06/09 10:31 - 803 commenti

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Ottima puntata con un'attrice a fianco di Colombo (Joyce Van Patten) che, in alcuni casi, riesce anche a fare la foglia al tenente recitando da vera professionista. La storia è molto avvincente, con una scena finale senza precedenti. Protagonisa femminile un po' "antiquata", tutto è al posto giusto e l'ambientazione in un museo antico dà un tocco da maestro. Fra le migliori puntate.

Markus 3/02/12 15:02 - 3306 commenti

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Un piccolo museo di provincia (collocato all'interno di un'antica villa) è il palcoscenico di un delitto curato sin nei minimi particolari da una signora di mezza età dal carattere particolarmente austero che, volente o dolente, appesantisce ogni rapporto umano e rende quel luogo oppressivo. La vicenda è alquanto articolata e gode di una buona caratterizzazione dei personaggi (interessante il rapporto compassionevole tra una giovane dall'aria "ribelle" e Colombo). Un buon episodio che però non lascia una traccia indelebile.

P_falco 27/02/12 10:49 - 28 commenti

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Sceneggiatura molto articolata, ma penalizzata dalla durata breve. Sembra partire bene, ma con un delitto zeppo di imperfezioni (le tracce di polvere da sparo sulle mani dei due cadaveri? non si rintraccia la telefonata del custode? la nipote scopre i cadaveri al buio? e ha avuto il tempo di osservare la borsa con la refurtiva!?). Incomprensibile poi lo sviluppo psicologico: la Patten adora la nipote e cerca d'incastrarla per duplice delitto? Sembra quasi che in corso d'opera sia stata cambiata la sceneggiatura, senza alcuna cura di coerenza.

Erreesse 24/06/12 22:24 - 63 commenti

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Bell'episodio, con un'atmosfera nera che si sviluppa a ritmo lento, ma che mi ha catturato. Ottima recitazione delle tre protagoniste (zia, mamma, nipote), bene assecondate dalle brave doppiatrici. L'ambiente familiare dov'è custodito un segreto terribile viene scandagliato con acume da un Colombo più discreto del solito. La colpevole ispira compassione al tenente (e a molti spettatori, ritengo). Le consuete gag di Colombo, benché spiritose, mi sono parse poco integrate.
MEMORABILE: Il finale.

Tony 1/04/14 16:14 - 11 commenti

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Avrebbe potuto essere un episodio da annoverare tra i migliori, grazie agli attori, a qualche trovata geniale (vedi la data dell'orologio per determinare l'ora del delitto) e a qualche scena comica. Purtroppo così non è stato, a causa di alcuni svarioni. Penso al fatto che il pur brillante piano criminoso non è del tutto preciso nei particolari, l'oggetto messo nella stanza della nipote non fa parte di quelli rubati prima dell'inizio dell'episodio e poi il finale pacato non è coerente con i reali sentimenti e gli atti precedenti della colpevole.
MEMORABILE: Il discorso di Colombo sulla data dell'orologio; La Holm che sviene; Colombo dal barbiere.

Vesco 11/01/15 16:01 - 42 commenti

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Ottimo episodio, generalmente sottovalutato a causa dei tanti dialoghi e della sceneggiatura ermetica. L'introspezione psicologica e le ombre del passato sono il bello e l'elemento fondante dell'episodio, sia come movente sia come arma di Colombo per risolvere il caso. Raffinato, ben recitato in un museo che funge da palcoscenico. Note negative la mancata perizia sulla polvere da sparo e il poco convincente odio nascosto della zia verso la nipote. Da vedere più volte per capirne il sottile significato. Quasi perfetto, seppur poco godibile.

Ultimo 25/02/15 17:20 - 1368 commenti

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Un episodio costruito molto bene, con un'assassina che compie ben due delitti all'interno del museo, luogo oscuro quanto affascinante, ideale per rappresentare al meglio un giallo. Colombo ha l'allergia, ma in ogni caso svolge le indagini con l'ordinaria diligenza e non tralascia nessun particolare. Purtroppo arriva il finale a rovinare tutto: la poca chiarezza mostrata nella spiegazione dell'accaduto lascia l'amaro in bocca. Episodio che poteva essere molto bello, peccato!
MEMORABILE: Colombo dal barbiere.

Gordon 13/04/15 17:40 - 170 commenti

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Un ottimo episodio molto sottovalutato. Joyce Van Patten non si dimostra una grande assassina ma la caratterizzazione del suo personaggio è eccellente. Il piano delittuoso è ricercato (anche se pieno di imperfezioni) e l'indagine risulta interessante. Colombo è in forma (si presenta con un attacco di starnuti...) e il ritmo, seppur basso, è adatto alla storia. Si ravvisano un bel po' di gag e il finale (con l'omicidio antico) è molto teso, benché la prova regina sia un po' tirata via.
MEMORABILE: Colombo dal barbiere; La sorella dell'assassina che sviene appena sente la parola "polizia".

Lythops 3/06/15 21:40 - 975 commenti

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Colombo ricostruisce alla perfezione le dinamiche del delitto e i progetti dell'assassinato, la sceneggiatura è molto attenta ai dialoghi, che si apprezzano, ma molte sono le incongruenze e le distrazioni soprattutto nella dinamica delle indagini preliminari: da quando in qua gli agenti girano e fanno rilievi sulla scena del delitto al buio "per lasciare tutto com'era" e rivoltano il cadavere senza il permesso del coroner? Per il resto siamo di fronte al solito buon prodotto... con riserva.

Ira72 2/05/17 14:35 - 952 commenti

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Bello, "d'altri tempi" davvero. Mi ha ricordato, soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi principali, ma anche per le atmosfere, alcuni thriller d'autore dei primi anni 70. La Patten ("non vecchia ma antiquata") utilizza diversi aforismi nei dialoghi, risultando incisiva e soffre l'ingombrante presenza della sorella tutta lacrime (di coccodrillo). Due personalità opposte che innescano dinamiche familiari brutali. Questo clima quasi lugubre è ben stemperato dall'impacciato Colombo e dalle sue indagini, quasi in punta di piedi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 15/09/09 12:09
    Scrivano - 5605 interventi
    Benita Martini: Joyce Van Patten
    Oreste Rizzini: Peter Feibleman
  • Discussione Ciavazzaro • 27/09/14 23:36
    Scrivano - 5605 interventi
    Devo dire che stasera rivedendo l'episodio mi è venuta da pensare la stessa cosa che P_falco
    dice nel suo commento.

    Perché la Patten che ha dimostrato di amare molto la nipote

    SPOILER
    La incastra,mettendo la prova compromettente nella sua stanza ?
    Forse l'ha fatto perché sperava che lì nessuno l'avrebbe trovata ? poco probabile..
    L'ha fatto come dice la giovane parlando dei sospeti di colombo nel drammatico finale perché li odia tutti ? e allora nel caso non sarebbe più stato coerente incastrare la sorella che le aveva rubato il fidanzato ?

    FINE SPOILER

    E' una cosa che in effetti mi lascia piuttosto perplesso,voi che ne pensate ?
    In ogni caso questo è un episodio superbo,nerissimo,uno dei più cupi della serie,con un grandioso approfondimento psicologico,e la patten è una delle assassine per cui si prova pietà della serie.
  • Discussione Zender • 28/09/14 08:34
    Consigliere - 43594 interventi
    Devo rivederlo ma sono quasi certo che mi piacerà più della prima volta. Sono d'accordo su tutto, ma sullo spoiler mi pare che la spiegazione ci fosse (anche se non la ricordo). Ti risponderò meglio quando a breve lo rivedrò.
  • Discussione Daniela • 29/09/14 11:48
    Consigliere massimo - 5214 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    Devo dire che stasera rivedendo l'episodio mi è venuta da pensare la stessa cosa che P_falco
    dice nel suo commento.

    E' una cosa che in effetti mi lascia piuttosto perplesso,voi che ne pensate ?
    In ogni caso questo è un episodio superbo,nerissimo,uno dei più cupi della serie,con un grandioso approfondimento psicologico,e la patten è una delle assassine per cui si prova pietà della serie.


    Anche per me questo è uno degli episodi su cui più si potrebbe discutere: l'ho trovato debole nel movente e nello sviluppo della trama, ma nello stesso tempo il ritratto di questa donna è credibile, sfaccettato, ottimamente reso dall'interprete.
    La mia assassina preferita resta Ruth Gordon in Prova a prendermi, ma anche Van Patten si piazza bene in graduatoria...
  • Discussione Ciavazzaro • 29/09/14 16:36
    Scrivano - 5605 interventi
    Delle assassine di colombo a parimerito ci sono la Miles e la Gordon,la patten è decisa al terzo posto,e come quarta la crouse della signora in nero altro personaggio molto sfaccettato psicologicamente.

    Come mai trovi debole il movente Daniela ? da un punto di vista psicologico,ovvero salvare il museo unica cosa bella rimasta nella sua vuota vita mi pare valido,ma è solo la mia opinione,non so perché ma provo molta empatia per lei la posso comprendere.
    Come non citare la stupenda scena muta con colombo e lei unici rimasti nel museo chiuso e al buio,non si incontrano mai eppure è come se lo facessero,come se si inseguissero.

    Il tema musicale poi è stupendo,l'ultima volta per il grande De Benedicts (per me il miglior compositore della serie)negli anni 70'

    Piuttosto un altro dubbio,ma secondo voi anche l'omicidio del fratello era da subito pianificato ? perché subito dopo che spara al guardiano non appena il fratello chiama,lei sembra veramente stupita.
  • Discussione Daniela • 29/09/14 17:13
    Consigliere massimo - 5214 interventi
    Ciava', io ricordavo l'omicidio pianificato, questo ultimo tuo dubbio impone la revisione... Vado, rivedo e poi si questiona insieme ;o)
  • Discussione Vesco • 12/01/15 20:18
    Galoppino - 18 interventi
    Episodio non semplice e dall'interpretazione per nulla scontata. Io ho fatto una mia analisi, che non vuole pretendere di essere esatta, ma come motivo di discussione.
    -La zia vive una vita infelice: antiquata nell'aspetto e nei modi, senza un uomo accanto, senza una famiglia propria e senza una vita sociale. Il suo ultimo e unico vero amore è il museo, nel quale si specchia e si dedica con devozione. La causa di questa insoddisfazione è dovuta ai propri famigliari, che ha sempre protetto e unito, ma che nella profondità del proprio animo odia: la sorella, che le ha rubato il fidanzato, la nipote, frutto dell'amore peccaminoso della sorella con l'ex fidanzato che ha determinato con la sua nascita la rottura totale con l'ex amante, con il fratello che la minaccia di chiudere il museo per mancanza di fondi. Esasperata da questa situazione conflittuale decide di mettere in atto un piano criminale, già premeditato, volto a eliminare nello stesso momento sia il fratello che la nipote. Prima lascia libera la nipote dagli impegni lavorativi (per non averla tra i piedi nel museo quando effettuerà il doppio delitto), poi istruisce il guardiano sulla finta rapina da compiersi quella stessa notte, poi assassina il guardiano e il fratello, inscenando una improbabile sparatoria tra i due. Dico improbabile perché ella sa che la polizia non avrà difficoltà a trovare i diversi difetti di questa presunta sparatoria: la mancanza di polvere da sparo sul corpo del fratello (sul guardiano ce ne sarà, data la revolverata fatta alle 21.30 nella farsa compiuta alla cabina telefonica), la luce spenta che fa dubitare della precisione delle due sparatorie simultanee mortali, la presenza di una sola revolverata nella telefonata fatta dal guardiano al fratello, le gomme bucate dell'automobile del guardiano, che intuisce la presenza di una terza persona presente nel museo (il complice). In pratica simula una rapina organizzata tra il guardiano e il complice (che farà indirizzare verso la nipote), un omicidio del guardiano verso il fratello, e un secondo omicidio compiuto dal complice verso il guardiano. Colombo intuirà tutto, e sfruttando un ricatto psicologico, incastrerà la zia la quale, sentendosi braccata, preferirà ammettere le proprie responsabilità piuttosto che ammettere un omicidio moralmente più pesante, commesso molti anni prima, cioè l'assassinio dell'ex fidanzato, marito della sorella e padre della nipote.
    Un'analisi complessa vero? Magari è sbagliata, ma a me piace intenderla così. E' per questo che valuto questo episodio quasi perfetto, perché gli autori (sempre che la mia analisi sia corretta) avrebbero dovuto far durare più a lungo la puntata, o comunque esprimere in maniera più esaustiva i moventi e le indagini. Voi che ne pensate??
    Ultima modifica: 14/01/15 19:16 da Vesco
  • Discussione Noncha17 • 7/06/16 17:14
    Magazziniere - 1073 interventi
    Incuriosito dal declassamento di cui si parla qui.. :)

    Ho (ri)guardato questo episodio e, mi trovo abbastanza d'accordo col giudizio espresso da Vesco..anche se, alcune cose non tornano neanche a me!

    Tipo: il telefono lasciato a penzoloni che poi ri-troviamo in Un Delitto Pilotato e, l'arresto poco convincente ma obbligato, già visto ne L’Omicidio del Professore, della "figlia"! Difatti, stranamente, ricordavo che la ragazza fosse stata concepita proprio dalla protagonista, invece..
  • Curiosità Nemesi • 15/12/16 09:09
    Disoccupato - 1520 interventi
    Colombo (Falk) si reca da un parrucchiere per le solite domande di routine sul caso che sta seguendo e si ritrova con un nuovo taglio di capelli da 20 dollari (più 5 di manicure):



    Quando si guarda allo specchio sembra quasi James Brown:

  • Discussione Blondie666 • 18/06/19 10:09
    Galoppino - 69 interventi
    Vesco ebbe a dire:
    Episodio non semplice e dall'interpretazione per nulla scontata. Io ho fatto una mia analisi, che non vuole pretendere di essere esatta, ma come motivo di discussione.
    -La zia vive una vita infelice: antiquata nell'aspetto e nei modi, senza un uomo accanto, senza una famiglia propria e senza una vita sociale. Il suo ultimo e unico vero amore è il museo, nel quale si specchia e si dedica con devozione. La causa di questa insoddisfazione è dovuta ai propri famigliari, che ha sempre protetto e unito, ma che nella profondità del proprio animo odia: la sorella, che le ha rubato il fidanzato, la nipote, frutto dell'amore peccaminoso della sorella con l'ex fidanzato che ha determinato con la sua nascita la rottura totale con l'ex amante, con il fratello che la minaccia di chiudere il museo per mancanza di fondi. Esasperata da questa situazione conflittuale decide di mettere in atto un piano criminale, già premeditato, volto a eliminare nello stesso momento sia il fratello che la nipote. Prima lascia libera la nipote dagli impegni lavorativi (per non averla tra i piedi nel museo quando effettuerà il doppio delitto), poi istruisce il guardiano sulla finta rapina da compiersi quella stessa notte, poi assassina il guardiano e il fratello, inscenando una improbabile sparatoria tra i due. Dico improbabile perché ella sa che la polizia non avrà difficoltà a trovare i diversi difetti di questa presunta sparatoria: la mancanza di polvere da sparo sul corpo del fratello (sul guardiano ce ne sarà, data la revolverata fatta alle 21.30 nella farsa compiuta alla cabina telefonica), la luce spenta che fa dubitare della precisione delle due sparatorie simultanee mortali, la presenza di una sola revolverata nella telefonata fatta dal guardiano al fratello, le gomme bucate dell'automobile del guardiano, che intuisce la presenza di una terza persona presente nel museo (il complice). In pratica simula una rapina organizzata tra il guardiano e il complice (che farà indirizzare verso la nipote), un omicidio del guardiano verso il fratello, e un secondo omicidio compiuto dal complice verso il guardiano. Colombo intuirà tutto, e sfruttando un ricatto psicologico, incastrerà la zia la quale, sentendosi braccata, preferirà ammettere le proprie responsabilità piuttosto che ammettere un omicidio moralmente più pesante, commesso molti anni prima, cioè l'assassinio dell'ex fidanzato, marito della sorella e padre della nipote.
    Un'analisi complessa vero? Magari è sbagliata, ma a me piace intenderla così. E' per questo che valuto questo episodio quasi perfetto, perché gli autori (sempre che la mia analisi sia corretta) avrebbero dovuto far durare più a lungo la puntata, o comunque esprimere in maniera più esaustiva i moventi e le indagini. Voi che ne pensate??


    Mi trovi d’accordissimo su tutto quello che hai scritto, e solo ora mi rendo conto di quanto sia molto più vasto il sottobosco che si affaccia.
    Azzarderei 2 cose, la prima è che avendo constatato le capacità del tenente voglia deviare ma senza veramente voler condannare la nipote, avendo appurato e confidando nelle capacità del tenente di scagionarla, mescolare le carte per interrompere quel flusso di cose troppo “perfette” che passo passo venivano a galla...c'è anche da tener conto il fatto che le fa trovare i cadaveri al mattino, sconvolgendola oltre ogni modo, non proprio l'agire di chi tiene a te!

    la seconda è che l’assassina non avendo (quasi) mai avuto un uomo, alla fine si senta corteggiata e perfino attratta dal tenente, l’ho mezzo pensato quando le chiede di accompagnarla fuori dalla stanza, e onestamente questo gesto di grande umanità del tenente non mi è proprio piaciuto, ha eliminato 2 uomini con fredda determinazione, cioè!
    Ultima modifica: 18/06/19 13:52 da Blondie666