3 notti d'amore

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Anno: 1964
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Tre notti d'amore". Episodi: "Fatebenefratelli", "La vedova", "La moglie bambina".
Numero commenti presenti: 5

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/02/09 DAL BENEMERITO RONAX
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Ronax 26/02/09 23:29 - 920 commenti

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Stanca farsa a episodi anni 60 sul chiodo fisso della guerra dei sessi e delle corna. Castellani e Comencini firmano senza vergogna i capitoli più squallidi, con due penose barzellettacce di ambientazione siculo-mafiosa ed erotico-conventuale. A un gradino più sopra Franco Rossi che dirige con un certo piglio e offre qua e là momenti non del tutto spregevoli. La Spaak troneggia maliziosamente mentre i colleghi maschi cercano di starle dietro annaspando vistosamente. Immancabile colonna sonora di bestsellers canori dell’epoca.
MEMORABILE: La parata di "mise" stravaganti e audaci (almeno per i tempi) sfoggiate dalla Spaak nei vari episodi.

Dusso 23/03/12 09:19 - 1539 commenti

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Un film in tre episodi con protagonista la Spaak che ci fa capire quanto celebre fosse l'attrice in Italia in quel periodo. Il primo episodio è una farsa sui luoghi comuni della Sicilia, ma è divertente con una bella fotografia "calda", il secondo alla fin fine è l'episodio peggiore anche se non è da buttare, l'ultimo segmento un po' tentenna ma anche se Salerno specie all'inizio non sembra nel ruolo più adatto a lui è un episodio curioso nel quale la bellezza di Catherine viene esaltata.

Alex1988 29/01/18 18:35 - 665 commenti

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Tre episodi di mediocre qualità firmati da tre validi registi: il primo è il classico concentrato di luoghi comuni sulla Sicilia. Il secondo una sorta di barzelletta di ambiente clericale. Peccato per il terzo che, pur contando sulla presenza di Salerno, non riesce a risollevarsi. Da qui in poi i film a episodi, perlomeno in Italia, diventeranno una moda. Questo è facilmente dimenticabile.

Rufus68 9/06/18 10:13 - 3147 commenti

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Storielle piccanti e risapute seppur mai grossolane: la Sicilia profonda, i dubbi religiosi, il lolitismo formano la costellazione di tale garbato Decameron nell'Italia del Boom. Catherine Spaak è il tocco in più, squadernandosi addirittura in quattro caratteri sottilmente erotici: signora chic in nero nell'assolata provincia, donna facile e poi dolce monachella, diciottenne al sole nell'ultimo episodio. Il contrasto fra il paesaggio fisico e morale e i raffaelleschi ammicchi della Nostra donano alla pellicola un frisson unico e indubitabile.

Zampanò 20/11/20 22:07 - 189 commenti

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Fil rouge è la Spaak. Tutti ricordano la Sandrelli o la Cardinale, ma è soprattutto lei, nella prima parte degli anni 60, la sirenetta porta-scompiglio. Decisamente superfluo l'episodio di Franco Rossi, benché scritto da Magni e Franciosa; discreto Castellani che si diverte nella calura sicula ad esasperare lo stereotipo. Comencini in "Fatebenefratelli" crea una tensione piacevole sul filo molto elastico della tentazione. Esilarante l'incorruttibile frate nano dall'accento pugliese.
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  • Curiosità Zender • 27/01/18 18:29
    Consigliere - 43730 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: