[2.3] Miss Marple: Sento i pollici che prudono

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quando Tuppence Beresford (Scacchi) e suo marito vanno a trovare zia Ada all'ospizio, tra gli ospiti riconosciamo pure miss Marple (McEwan): c'è finita dentro anche lei, ci si chiede? No, è solo lì per far compagnia a una conoscente; ma intanto zia Ada muore e una sua amica, tale signora Lancaster, golosa di caramelle Polo, scompare a sua volta dall'ospizio perché qualcuno passa per portarla via. Coincidenza? Difficile... Così Tuppence, in attesa che suo marito torni da un viaggio di lavoro, racconta tutto a miss Murple e insieme a lei cerca di risolvere l'arcano, che riguarda soprattutto un misterioso quadro - regalato dalla Lancaster alla defunta Ada - dov'è dipinto un casolare di campagna. E' così che Tuppence e miss Marple partono...Leggi tutto alla ricerca del casolare dopo aver saputo da un esperto d'arte il nome della località ritratta. Giungeranno in un villaggio dove nessuno dice di aver mai visto quella casa ma dove sembrano celarsi segreti inconfessabili. Molti degli abitanti forse sanno molto più di quanto confessino alle due investigatrici. Anzi, va detto che è soprattutto Tuppence a portare avanti le indagini, con la Murple ferma in seconda linea a suggerire e condurre qualche blando interrogatorio i prima persona; ma anche lei ha piacere a lasciare il campo libero all'amica, vessata da un marito che la sottostima e invece donna dall'ingegno acuto. E' curioso sottolineare che il romanzo della Christie aveva come protagonista la coppia di investigatori Tommy & Tuppence (presenti in altri quattro romanzi della scrittrice), mentre per questa trasposizione video si è provveduto a inserire pure la Marple in modo da poter ascrivere l'episodio alla serie dedicata a quest'ultima. Sotto la regia dell'ungherese Peter Medak, che tutti ancora tendono a ricordare - almeno in campo horror - come il regista del riuscito CHANGELING, la storia si sviluppa fittissima di accadimenti come da tradizione, con la durata di un'ora e mezza che fatica a coprire con la necessaria distensione i complicati sviluppi della vicenda. Se infatti la prima parte pone le basi per un mistero che appare davvero intrigante (in special modo per lo studio del quadro che si scopre contraffatto e che sembra contenere molte informazioni nascoste), la seconda rischia di avvolgersi su se stessa con la comparsa di un gran numero di personaggi e la solita dose di ambiguità forzate che se in un romanzo possono essere lette con la dovuta attenzione, in un film rischiano costantemente di complicare l'insieme in modo eccessivo. Il talento di Medak emerge nel finale, degno di un autentico horror, girato in una notte rischiarata da lame di luce. Troppo tardi, però... La milanese Greta Scacchi, invecchiata ma ancora affascinante, provvede a una recitazione di livello che il resto del cast non sempre pare in grado di sostenere.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/02/17 DAL DAVINOTTI

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.