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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dopo l'esplosione commerciale dei GUERRIERI DELLA NOTTE e 1997 FUGA DA NEW YORK (due film concettualmente simili) nasce in Italia il filone avventuroso-violento, che sulla scia di Hill e Carpenter vede nascere 1990 I GUERRIERI DEL BRONX di Castellari (con relativo seguito) e altri lavori come questo 2019 LA CADUTA DI NEW YORK. Terminata la terza guerra atomica la Grande Mela è ridotta a un ammasso di macerie e la razza umana è in pericolo: non esistono più donne fertili e da dieci anni non nascono bambini. A cercare Melissa, l'ultima donna...Leggi tutto ancora capace di procreare, il gran capo (Edmund Purdom) manda il guerriero Parsifal (Sopkiw), vestito di stracci e accompagnato da due degni compagni di ventura. Il film racconta le peripezie dei tre eroi, ai quali presto si aggiungeranno un nano e Big Ape (George Eastman), due esponenti di alcune tribù locali, attraverso una New York in disfacimento. Purtroppo qualche scenografia azzeccata non basta a valorizzare un’odissea insipida e senza nerbo, in cui la violenza la fa da padrona (c'è anche qualche buon effetto splatter come una testa frantumata è una “debulbizzazione oculare”) tra risse e pestaggi più degni di uno spaghetti-western che di operazioni simili. Laddove Hill e Carpenter giocavano con la tensione e gli sguardi dei “warriors”, il nostro Sergio Martino (celatosi sotto lo pseudonimo di Martin Dolman) usa il ritmo frenetico e la scazzottata perenne. C'è anche Anna Kanakis (prima della plastica al naso) nei panni di una crudele dark lady. Musiche alla Simonetti dei gloriosi Oliver Onions.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Modo 15/09/15 10:50 - 829 commenti

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Sono gli anni dello scopiazzamento a basso costo. Film apocalittico dove non nascono più bimbi da 10 anni e si cerca di porre rimedio con tentati esperimenti sulla popolazione newyorkese... Sergio Martino rivisita in salsa nostrana le orme di noti cult. Di positivo c'è che il film raggiunge momenti di trash inarrivabili nelle altre pellicole americane. Inutile dire che il budget è ridotto all'osso e l'immaginazione spesso non può colmare tale abisso. Meglio le scene girate nei sotterranei che in superficie.

Il Gobbo 19/05/07 18:58 - 3011 commenti

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Ottimo post-atomico martiniano oggetto di culto tarantinesco, il che gli ha regalato un certo fulgore. Martino si affanna a dire che fu scritto prima di 1997 fuga da New York, ma la, ehm, carenza di prove induce a soprassedere. Meglio limitarsi a constatare la buona resa spettacolare, qualche trovata non male, l'ennesima conferma della straordinaria capacità italica - al tempo in cui c'era una cosa chiamata cinema - di cannibalizzare modelli stranieri con esiti dignitosi. Sopkiw farà poi Blastfighter con Bava jr.

Schramm 26/11/07 00:54 - 2446 commenti

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Sbrindellatissimo rip-off stracult de 1997 fuga da New York, Blade runner e Il pianeta delle scimmie con echi de I guerrieri della notte a far da rosmarino. La trashacchiata e la vena plagiara rasentano il sublime quando entra in scena un nano chiamato Kirk! Dialoghi e situazioni che fanno i funamboli su una corda della dignità sempre pronta a spezzarsi, f/x discreti, attori da canile municipale, scenografie spesso risibili, senso del ritmo altalenante e doverosamente para-wagneriana (e niente male davvero) la colonna sonora.

Stubby 30/12/07 15:13 - 1147 commenti

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Pochissimi mezzi a disposizione ma chi se ne importa quando ci sono tante idee. Un film molto buono che intrattiene benissimo grazie a continue trovate che lo rendono sempre interessante. Sembra di assistere ad uno sheckeraggio di varie pellicole americane di successo (includendo anche Mad Max), ma ciò che ne esce non è un miscuglio senza senso ma qualcosa di veramente godibile e avvincente. Bravi gli attori, soprattutto Puppo e Eastman.

Caesars 17/01/08 09:06 - 2758 commenti

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Sergio Martino, che qui si firma Martin Dolman, dirige una pellicola che prende spunti da una marea di film americani (di ben altra qualità): i più evidenti sono 1997 fuga da new York e I guerrieri della notte, ma non mancano echi di Mad Max e Il pianeta delle scimmie. Il risultato finale può anche divertire ma è obbiettivamente di una pochezza disarmante; se aggiungiamo il fatto che gli attori non sono certo dei mostri sacri il quadro è completo. Da consigliare solo ai cultori del cosiddetto "trash".

Homesick 7/04/08 17:48 - 5737 commenti

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Martino sfonda la barriera del low-budget e sa come trasformare gli stabilimenti romani della De Paolis nei bassifondi newyorkesi contaminati dalle radiazioni di una guerra termonucleare. Ritmo e azione serratissimi sostenuti dalle incalzanti musiche dei De Angelis; qualche scena splatter, scenari ora sfavillanti e futuristi, ora aridi e desolati, ora putridi e apocalittici. L’insipido seppur scattante Sopkiw si fa rubare la scena da Montefiori, che irrompe scimmiesco e circense, e da Puppo, attivissimo in un raro ruolo da semi-protagonista.

Herrkinski 8/12/09 15:44 - 5275 commenti

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Non male, dopotutto, questo post-apocalittico alla Martino. Prendendo da classici del periodo come Mad Max, 1997 Fuga Da New York e Il Pianeta Delle Scimmie, il regista riesce comunque a creare un film divertente, godibilissimo, con personaggi azzeccati e un ritmo elevatissimo, che non lascia mai scendere l'attenzione. Nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, le scenografie sono credibili e non mancano buoni effetti splatter; peccato solo per gli effetti visivi tipo i laser (veramente tremendi). Stracult Eastman, Sopkiw discreto. **1/2

Rambo90 12/01/10 00:00 - 6423 commenti

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Trashissimo film diretto da Martin Dolman alias Sergio Martino con pochi mezzi (e si vede). Attori assurdi (chi è Michael Sopkiw?), scazzottate ridicole e idee riciclate da altri film (la missione di Fuga da New York, il duello delle macchine da Death Race, le scimmie del film con Charlton Heston). Unici punti a favore il ritmo, la musica dei fratelli De Angelis e l'idea del mondo senza bambini (che sarà poi copiata da I figli degli uomini).

Manahmanah 13/06/10 22:15 - 7 commenti

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Maquettes, miniature: l’incipit di “2019” la dice lunga sulla miseria dell’operazione. Intrufolatosi nel filone dei post-nuke, il filmetto di Martino si rivela sin da subito senz’arte né parte. L’universo immaginato dal regista+Gastaldi è torvo, splatteroso e angosciosamente nichilista, ma la pletora di ratti ammollo, il sangue fintissimo e gli effetti da oratorio, servono solo a condire il fallimento di un’ideuzza bacata. Intanto, il protagonista USA si gode la vacanza romana, la Monnier esibisce il grugno, Anna Cagna-kis il vecchio nasone.

Lucius 29/11/11 20:24 - 2819 commenti

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La sceneggiatura è di quelle all'avanguardia, sfruttata negli anni a venire in numerosi film, ma la messa in scena è veramente poor e soprattutto la fotografia è del tutto assente. Si salvano le scene girate sottosuolo, che primeggiano rispetto a quelle in superficie, in cui si notano i fondali clamorosamente finti. Il trucco è indecente e il film sembra girato svogliatamente. Passo falso di Martino.

Disorder 2/01/12 12:06 - 1410 commenti

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Poteva essere il solito post-apocalittico di serie B, trash ma tutto sommato divertente; è invece un lavoro lento ed incredibilmente noioso. Colpa della trama, che pesca troppo dai classici di genere (Fuga da New York ovviamente, ma anche I guerrieri della notte e Mad Max), creando un mix di personaggi e situazioni ad alto tasso di prevedibilità. Si aggiungano le solite location scontate di genere (cave e deserti vari) e la noia è servita. Salverei solo l'incipit, che anticipa clamorosamente quello del successivo e celeberrimo Ken il guerriero.

Jurgen77 14/01/13 13:38 - 630 commenti

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Parata di "star" del genere post-atomico italiano! Ambientazioni abbastanza ridicole (Studi De Paolis) ed effetti speciali scadenti. La trama è abbastanza nei canoni del genere. L'azione tuttavia non manca, come l'elevata dose di violenza. Debitore al film capostipite di Carpenter, il film si lascia guardare, ma nulla più. Triste vedere Edmound Purdom recitare un ruolo mediocre.

Enzus79 14/03/13 15:34 - 1845 commenti

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Storia post atomica diretta da uno dei registi del nostro cinema bis: Sergio Martino. Seppur la trama abbia qualcosa di interessante, risulta a tratti davvero noiosa e ripetitiva. Michael Sopkiw non convince per niente, la Kanakis più bella che brava. Si poteva fare molto di più.

Jdelarge 4/04/14 21:01 - 886 commenti

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Ad una palese carenza di fondi risponde una messinscena per niente malvagia che, grazie alla mano dell'esperto Martino, riesce a dare alla pellicola almeno un motivo per esistere, dato che la trama è riciclata e gli attori non sono certamente di prim'ordine. Un film che a tratti assume, molto probabilmente in maniera involontaria, sembianze fiabesche, che la colonna sonora dei fratelli De Angelis riporta subito su binari trash e di tutt'altro genere. Confuso e pasticciato, ma guardabile.

Minitina80 28/07/17 10:42 - 2392 commenti

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A prescindere dalle influenze che è possibile riconoscere in esso, Martino può dire di avercela fatta nella rischiosa impresa di realizzare un post-atomico e senza aver preso una cantonata. La sceneggiatura, infatti, regge benissimo e lodevole è lo sforzo nel valorizzare i costumi e le scenografie rendendoli il più possibile credibili. Nel panorama italiano rimane tra gli episodi più riusciti e un posto al sole è in grado di ritagliarselo nel mare magnum di un genere in cui non è certamente facile avventurarsi.

Anthonyvm 17/05/18 22:30 - 2113 commenti

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Un post-apocalittico migliore di quanto non sembri a prima vista: si tratta di un concentrato di follie fra scene d'azione scalmanate, inseguimenti, mutazioni, androidi, abbondanti scene splatter a condire il tutto e a conferire un tono da B-horror che non stona mai. Povero nell'aspetto, ma non nelle idee, che per quanto siano over-the-top e assemblate disordinatamente nascondono piccole perle, una su tutte l'ultima donna fertile rimasta sulla terra, ripresa ne I figli degli uomini. Divertente e spensierato, di più non si può pretendere.
MEMORABILE: I suoni emessi dalle pistole laser; George Eastman nei panni di un uomo scimmia.

Maik271 15/06/18 11:06 - 436 commenti

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Pellicola low budget italiana che scopiazza spudoratamente da "1997 Fuga da New York e da I guerrieri della notte restando comunque godibile nonostante alcuni dialoghi piuttosto imbarazzanti. Nel cast, di livello piuttosto basso e con l'immancabile belloccio americano, troviamo il mitico Montefiori in versione Pianeta delle scimmie. Le musiche sono azzeccate così come tutto sommato le scenografie, povere ma efficaci. Mettiamoci poi un po' di splatter e il gioco è fatto. Simpatico.
MEMORABILE: La fuga nella galleria.

Ryo 17/01/19 00:10 - 2169 commenti

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Ecco come ci vedevano negli anni 80, noi uomini del 2019: disastrati da un’ambientazione post-atomica alla Mad Max. La sceneggiatura non ha molto da offrire ed è un film che tiene banco giusto per le scene d’azione non male e i numerosi effetti splatter. Protagonista belloccio ma inespressivo, compagine femminile dalle generose grazie e stop. Per essere un prodotto italiano dell’era d’oro della nostra serie B non ci si può lamentare.

Ronax 18/10/19 00:48 - 919 commenti

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Il 2019 volge al termine ma New York è ancora lì: sono le imprevidenze della fantascienza quando data troppo vicino le sue previsioni apocalittiche. Inutile fare la lista dei saccheggi cinematografici su cui si costruisce questo post-atomico di Martino, che comunque svela una confezione mediamente superiore alla media del filone e che offre qualche emozione soprattutto nelle scene d'azione mentre cade nei siparietti intimisti e nella consueta moralina pacifista. Attori modesti e particolarmente grottesca la Kanakis nei panni di una simil Ilsa.
MEMORABILE: I figli scimmie di Montefiori.

Taxius 11/04/20 16:07 - 1651 commenti

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Con due lire e un po' di nastro adesivo il buon Martino riesce a ricostruire un più che convincente mondo post-apocalittico fatto di rottami e spazzatura, cosa che invece non è riuscita a molti altri suoi colleghi che al contrario hanno partorito spesos pellicole imbarazzanti. La trama è quella che è, una scopiazzatatura del quasi omonimo film di Carpenter, ma a questo ci si passa sopra, del resto siamo dinnanzi a un genere di cinema italiano abituato a cannibalizzare pellicole straniere. Per gli appassionati del genere è da vedere.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 27/07/16 19:44
    Consigliere - 43734 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Schramm • 9/09/16 12:20
    Risorse umane - 6724 interventi
    hello boys!

    stamane ho sognato che scoprivo un inaudito scoop: la voce prefattiva fuori campo del film era di un inedito giovanissimo bruno vespa e la monnier era sua moglie in incognito (il cui vero cognome era poutpourrì)!! mi son svegliato semi-convinto di aver sognato il vero.

    di qui scatta la curiosità/domanda, rivolta ai cultori più appassionati dell'opera: a vostro avviso a chi potrebbe appartenere l'introduttiva voice-over da mondo movie del film? (ho provato a fare delle ricerche, ma il locus da dove digito ora blocca l'accesso a non pochi siti, imdb in primis...)
    Ultima modifica: 9/09/16 12:24 da Schramm
  • Discussione Digital • 9/09/16 12:54
    Segretario - 3039 interventi
    E' il grande Nando Gazzolo!
    Ultima modifica: 9/09/16 13:03 da Digital
  • Discussione Schramm • 9/09/16 17:11
    Risorse umane - 6724 interventi
    Digital ebbe a dire:
    E' il grande Nando Gazzolo!

    grande sei tu! grazie! :***
    a parte la wikipage, che è l'unico raffronto finora scovato, sai di pagine ove se ne parli?
  • Discussione Noncha17 • 9/09/16 17:37
    Magazziniere - 1073 interventi
    Nella "wikipage" ce l'ho messo Io..appena letto l'intervento di Digital! ;)


    P.S.: L'ho aggiunto anche in quella di Nando
    Ultima modifica: 9/09/16 17:37 da Noncha17
  • Discussione Schramm • 9/09/16 18:19
    Risorse umane - 6724 interventi
    Noncha17 ebbe a dire:
    Nella "wikipage" ce l'ho messo Io..appena letto l'intervento di Digital! ;)


    P.S.: L'ho aggiunto anche in quella di Nando


    gran bel colpo! bravò!
  • Curiosità Schramm • 10/08/17 19:21
    Risorse umane - 6724 interventi
    * Parte della colonna sonora e dei set sono stati riutilizzati ne Il mondo di Yor.
  • Curiosità Schramm • 13/10/18 14:17
    Risorse umane - 6724 interventi
    * I modellini che fanno da sfondo alla New York del dopobomba sono cassette di frutta in parte riverniciate di nero e in parte carbonizzate.

    (Fonte: Sergio Martino, interviste rilasciate a Stracult e I Magi Randagi)
  • Homevideo Rocchiola • 16/09/19 15:30
    Call center Davinotti - 1152 interventi
    Riedizione Mustang Entertainment in DVD in uscita il 24.09.2019.