[1.1] Tre enigmi: L'uomo dagli occhiali a specchio (2 puntate)

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1975
Genere: fiction (colore)
Note: Film TV della serie "Tre enigmi". Primo episodio.
Numero commenti presenti: 2
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Spedito a Venezia nientemeno che dai Lloyd's per svolgere le ultime indagini prima di liquidare l'assicurazione di una motonave affondata, Robert Bauer (Hoffman) prende alloggio a Chioggia, dove si svolgerà una vicenda che prevede comunque anche qualche ovvia puntata a Venezia e sulle rive del Brenta, dove sta la villa dell'armatore Emilio Cabrini (Rossi). E' quest'ultimo il primo a dover rispondere alle domande sulla disgrazia, nella quale è peraltro morto l'ufficiale in seconda. In giro si sente dire che l'Olimpia, la motonave che portava il nome della moglie (Murgia) di Emilio, non sia affondata per caso, e anche il "Nostromo" (Marano), marinaio ben addentro alla vicenda, sembra sempre sul...Leggi tutto punto di dire qualcosa che poi invece non dice, lanciando però sguardi allusivi che portano Bauer a credere come le cose non siano affatto andate come si crede. Anche perché Emilio ha un oscuro passato criminale a Palermo, da dove proviene e dove in quegli anni morì la sorella di Olimpia cadendo da un terrazzo. Non per niente il commissario Lenzi (Diberti) sta indagando a sua volta nell'ombra e finirà con l'unire le sue forze a quelle di Bauer nel tentativo di ricostruire l'intera vicenda. Diviso in due puntate da un'ora circa ciascuna, lo sceneggiato si distingue per il gran numero di esterni molto ben scelti che ci fanno respirare in pieno l'aria salmastra della laguna, con le barche sempre sullo sfondo o gli argini del Brenta che scorrono a lato delle auto in corsa, le ville palladiane, le reti dei pescatori... Sembra insomma contare più l'atmosfera che la storia, tutto sommato meno complessa di quanto sembri e non svolta nel migliore dei modi. L'intreccio è ben studiato, sulla carta, e prevede un'ottima soluzione che lascia effettivamente piuttosto spiazzati, ma è il come viene svolto a lasciare molti dubbi, principalmente per colpa di una regia (di Mario Foglietti) poco incisiva, priva del giusto ritmo e che talvolta si arresta senza mai riuscire a far montare la necessaria tensione (si prenda come esempio l'unica vera scena di omicidio: se pensiamo che l'anno è lo stesso di PROFONDO ROSSO la differenza è davvero abissale). Quanto all'uomo cogli occhiali a specchio del titolo, presenza costante e fuggevole fin dalle prime sequenze e a cui spetterebbe di infondere un preciso alone di mistero, richiama alla mente piuttosto certi noir o polizieschi (un po' come l'intero sceneggiato a tratti, cui manca però del tutto l'azione che li contraddistingue), figura che irrita per quanto maldestramente interviene nel corso della storia, come stesse lì giusto per esibire gli occhiali sui quali la regia indugia in discutibili primi piani. Se poi Hoffman può dirsi discretamente in forma, più efficace del previsto pur senza eccellere, il resto del cast (che pure non demerita) non pare sempre all'altezza, con una Murgia decisamente statica, rigida, un Sergio Rossi che la imita e un Diberti diafano. I dialoghi sono comunque buoni e la sensazione che lo sceneggiato lascia è quella di un prodotto di qualità. Peccato per una certa sensazione di povertà realizzativa che penalizza alcune sequenze chiave, segnatamente quelle che comprendono gli spiegoni finali e necessitavano di maggiore coinvolgimento.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/10 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/01/21
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Fauno 11/10/10 22:13 - 1970 commenti

I gusti di Fauno

Un film tv in due puntate, che nel'75 ha letteralmente lanciato la moda di questo tipo di occhiali. Protagonista un ispettore delle assicurazioni, che per prassi deve indagare prima di risarcire l'affondamento di una nave. In una Venezia questa volta raffigurata al meglio ci si addentra in un labirinto di sporchi interessi, passioni e relazioni ambigue, nonchè omicidi inevitabili per chi sa troppo. La sorpresa finale è veramente unica, ed è da cardiopalma per un film tv di allora. Cast di attori da incorniciare per una gemma imperdibile.

Nicola81 18/07/13 22:34 - 2068 commenti

I gusti di Nicola81

Molto interessante e anche inconsueto, perché sia il cast (azzeccato) che la trama (geniale) sanno più di prodotto cinematografico che televisivo. La prima puntata è statica e riflessiva come si usava all'epoca, ma la seconda viaggia su ritmi molto più alti. Forse qualche passaggio non viene spiegato alla perfezione, ma il colpo di scena conclusivo è il migliore che mi sia mai capitato di vedere in uno sceneggiato. Suggestiva anche l'ambientazione in una Venezia lontana dalle solite cartoline. Il migliore tra quelli brevi.
MEMORABILE: Il finale, per l'appunto.

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