Orsomando

I FILM IN TV DI Sabato, 22/06/24

Sabato 22 Giugno

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
Cliccate sull'icona calendario a fianco della scheda per appuntare un promemoria su quel film in agenda. Se siete loggati potete cliccare anche sulla stella per contribuire alle segnalazioni. Come? Scopritelo cliccando qui.
  • ALLE ORE 06:40 su Rai Movie

    A Hong Kong è già domani (2015)


    Siska80: Due giovani di etnie diverse si incontrano e innamorano a Hong Kong, ma un segreto sconvolge tutto. Uno degli esempi più clamorosi di come si possa impostare un film praticamente sul nulla: l'ambientazione in prevalenza notturna - più che a rendere l'atmosfera intrigante - serve a mostrare la sfolgorante bellezza del Sudest asiatico, mentre la coppia protagonista, seppur affiatata, non riesce ad emergere all'interno di un intreccio tanto esile, banale e poco credibile il cui finale aperto cerca di riscattare in parte lo spettatore dall'attesa (vana) di chissà quale colpo di scena.
  • ALLE ORE 07:10 su Cine 34

    Attila flagello di Dio (1982)


    Pol: "Sopravvalutato" è l'unico aggettivo che mi viene in mente. E non lo dico per fare il saccente o l'alternativo, ma perché ricordo ancora la delusione provata quando, dopo lunga attesa, ebbi a vederlo la prima volta (sapendo già tutte le battute cult, ovvio). Il ritmo soporifero della regia non aiuta e al di là delle suddette 5 battute cult c'è veramente il nulla. È vero, 5 battute che hanno segnato un'epoca, ma bastano a rendere grande il film? Io dico di no.
  • ALLE ORE 07:55 su Rai 3

    Nel blu dipinto di blu - Volare (1959)


    Pessoa: Uno dei primi musicarelli moderni, reso quasi obbligatorio dal successo planetario della title track. La parte musicale, seppur molto presente, non si interseca con la storia, forse un po' banale ma non insulsa, che brilla di luce propria e trova anche qualche momento da incorniciare. Cast interessante con De Sica che stende tutti azzeccando tutti i mezzi toni dal comico al drammatico in un personaggio a lui congeniale. La regia di Tellini è corretta ma non memorabile, in linea con la pellicola che tutto sommato è ampiamente guardabile, soprattutto se siete appassionati del genere.
  • ALLE ORE 08:00 su Rai Movie

    Le ricette della signora Toku (2015)


    Lou: Bisogna avere la calma e la pazienza indispensabili per potersi accostare alla mentalità giapponese, fatta di tempi dilatati e attenzione ai dettagli. Pur con questa premessa, risulta comunque impegnativo reggere per intero la visione. L'intento della narrazione, molto delicata e intima, è di rivendicare l'importanza dell'ascolto e dell'osservazione attenta nei confronti della natura e degli esseri umani. Una lezione di filosofia orientale che però si avvale di una storia troppo esile e reiterata.
  • ALLE ORE 08:35 su Frisbee

    Curioso come George 3 - Ritorno nella giungla (2015)

    (1 commento) animazione (colore) di Phil Weinstein con (animazione)

    Cotola: In questa sua terza avventura extra large, George diventa nientemeno che astronauta. Ma la sua navicella precipita nella giungla dove vivrà numerose e diverse avventure. La storia è un pelino più intricata del solito, ma si lascia comunque seguire senza problemi anche dai più piccoli. Così come il film risulterà alla fine gradevole un po' per tutti, grandi e piccini, sebbene questi ultimi gradiranno, ovviamente, di più.
  • ALLE ORE 08:35 su Cine 34

    Non chiamatemi papà (1997)


    Panza: Modesto prodotto per la televisione che sconta una regia modesta e una sceneggiatura che scade fastidiosamente nel mieloso e nel sentimentale ma che si risolleva nei duetti Calà/Smaila, i quali ripropongono la contrapposizione ordinato-disordinato di saksiana memoria. Speravo che la presenza come regista e attore di Salerno permettesse un ritorno alla comicità surreale dei Gatti, invece si rimane su standard mediocri. Qualche momento centrato, per carità, però non ha nulla di particolare o di memorabile. Un'occasione sprecata, insomma.
  • ALLE ORE 09:30 su Iris

    Civiltà perduta (2016)


    Capannelle: Film realizzato con cura e una ricerca di significati meno banali del solito, pur rimanendo in un contesto fortemente classico. Questo per dire che la mano di Gray è felice ma la narrazione risente della lentezza di fondo ed è incentrata più sui personaggi che sulle vicende (sbilanciandosi su di esse poteva diventare un capolavoro o una baracconata). Bella la prova di Hunnan, piccolo cameo per Franco Nero.
  • ALLE ORE 09:50 su TV8

    Passioni dal passato (2012)


    Siska80: Una coppia comincia ad avere seri problemi dopo l'incontro con una persona del passato. Rispetto ad altre produzioni simili tedesche, la trama presenta un intreccio più interessante (grazie all'assenza di melassa sia nelle sequenze, sia nei dialoghi) che ad un certo punto si tinge di mistero, e il finale non è così scontato come parrebbe (nonostante sia in qualche modo consolatorio), mentre le location sono di ampio respiro, il ritmo sostenuto e gli attori regalano una buona performance; non c'è male.
  • ALLE ORE 10:00 su Rai Movie

    Prova schiacciante (1991)


    Galbo: Benchè la storia si possa dire per molti versi decisamente inverosimile (uomo scampato ad un incidente d'auto si ritrova senza memoria), non si può negare la discreta fattura di questo film di Wolfang Petersen che mescola le atmosfere del thriller con quelle del giallo psicologico che si rifà direttamente al maestro Hitchcock. Buona la prova del cast.
  • ALLE ORE 10:05 su Rete 4

    Messaggi sospetti (2014)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Tutto comincia con un ritrovo tra vecchi compagni di classe a Baton Rouge, Louisiana. Due amiche, Jessica (Oristano) e Cynthia (Jackson), rincontrano lì Karen (Honoré), che nel frattempo si è sposata con Paul (Furst), al tempo pure lui a scuola con loro. Jessica, fissata con i social, a festa finita rimane in contatto con Karen e, quando dopo qualche tempo scopre che questa scrive di essere alle Hawaii in viaggio da sola (proprio lei che odiava l'aereo), si insospettisce e comincia a spiare Paul, il quale effettivamente pare farsela con un'altra (Bowen). Jessica tenta di chiamare più volte...Leggi tutto al telefono l'amica ma quella non risponde. E se fosse in realtà morta? Una sorta di Finestra sul cortile in cui la finestra diventa quella di Windows, che restituisce immagini presumibilmente fasulle dalle Hawaii firmate da una Karen che forse non è lei. Jessica, soprattutto con l'amica di sempre Cynthia (Jackson), ci fa la parte della James Stewart di turno, unica convinta che i messaggi siano appunto sospetti nonché scritti da qualcun altro. L'unico disposto a darle una mano nelle sue indagini amatoriali è Josh (Colletti), altro ex compagno di quella che è una storia in cui tutti o quasi appartenevano alla stessa scuola. L'intreccio, a dire il vero, sarebbe anche intricato e non peregrino; peccato venga spiegato nei suoi risvolti più interessanti solo nel finale, perdipiù attraverso flashback esplicativi decisamente malfatti e tirati via. Il tutto funziona infatti meglio quando si può appoggiare al cast, quando cioè gioca sui sospetti intorno alla figura del marito che non si sa quanto siano giustificati e a cosa possano condurre. Furst, obiettivo fin da subito dichiarato di ogni dubbio, è sufficientemente ambiguo, ma al centro della storia sta comunque la Oristano (di un'espressiità vivace e autentica che non dispiace), con la Jackson che prova appena può a distrarla dalla sua ossessione social ("E vivi un po' nella realtà", il chiaro consiglio). Si prova a inserire forzatamente qualche elemento thriller (un tentato investimento, ad esempio), si utilizza una musica ossessiva invadente ma si precipita spesso in incongruenze piuttosto gravi che tendono a minare a più riprese la credibilità dell'azione. Purtroppo però, come quasi sempre capita in questi mystery di matrice televisiva, è la regia a mancare di incisività, con la conseguenza di appiattire il tutto facendolo rientrare a pieno titolo nel ricco filone dei gialli nati con l'unica ambizione di intrattenere un pubblico che, seduto sul divano, da prodotti simili si aspetta poco o niente. Peccato, perché con una cura maggiore nella sceneggiatura il tutto poteva funzionare molto meglio. Chiudi
  • ALLE ORE 10:40 su Cine 34

    Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande (1982)


    Nando: Commediola italica ad episodi che rimane nel limbo nonostante qualche trovata accettabile. Franco enfatizza l'avanzante nudismo generalizzando abbastanza, nell'episodio di Banfi, il comico pugliese regala grande brio anche grazie al discreto cast mentre nel terzo episodio "l'armatore" Pozzetto è valido con la sua comica serietà coadiuvato da una Fenech stupenda.
  • ALLE ORE 11:15 su Boing

    La gang del bosco (2006)

    (4 commenti) animazione (colore) di Tim Johnson, Karey Kirkpatrick con (animazione)

    Soga: Cartoon senza colpi di genio o momenti di particolare estro, ma simpatico e scorrevole. E intelligente: il tema del consumismo impazzito è estremamente attuale, così come il dibattito fra individualismo cinico e comunitarismo solidaristico, incarnati qui l’uno nell’orso e nel procione, l’altro nel gruppo degli animali, in particolare nella tartaruga. Giusto che anche i più piccoli prendano contatto con queste tematiche in modo piacevole e divertente.
  • ALLE ORE 11:40 su Rai Movie

    Into the wild - Nelle terre selvagge (2007)


    Straffuori: Il lavoro è ottimo. Hirsch e Holbrock su tutti danno delle ottime prove così come la coppia hippie con la quale il protagonista stringe amicizia. Quello che non ho proprio digerito è la risoluzione data dal finale. Come può finire tutto così stupidamente? Ambientazioni incantevoli, sentimenti e voglia di liberta, ma per tutto c'è un prezzo da pagare... Bello.
  • ALLE ORE 12:35 su Iris

    Cuori in Atlantide (2001)


    Caesars: Il film traduce in immagini solo una parte del romanzo di Stephen King e ciò, anche se può essere comprensibile dal punto di vista realizzativo, nuoce gravemente al prodotto in quanto minimizza enormemente l'impatto emotivo che lo scritto riusciva a creare. Chi ignora il materiale di partenza si troverà di fronte ad un film senza grandi difetti ma anche senza particolari qualità, messo in scena e recitato in modo comunque corretto. Si può vedere ma non si devono avere grandi rimpianti nel caso lo si perdesse.
  • ALLE ORE 12:55 su Cine 34

    Al lupo al lupo (1992)


    Franz: Verdone, attore per lo più comico, qui non sfigura accanto ai coprotagonisti Neri e Rubini, in una storia che lo vede recitare in maniera convincente su toni drammatico-malinconici. Chiaramente non mancano sferzate di umorismo e lampi di divertimento, innescati soprattutto dal personaggio di Greg, il più scapestrato dei tre fratelli sui quali è costruita la vicenda. Ciò che più colpisce, però, è la pienezza con cui Verdone dirige questo film, la vera partecipazione "autobiografica" a ciò che racconta, tra luoghi carichi di fascino sincero.
  • ALLE ORE 13:45 su Rai Premium

    Il bambino sull'acqua (serie tv) (2005)


    Ruber: Miniserie abbastanza deludente e etroppo scontata non solo nella scenggiaura ma nella storia stessa. La vita di un bambino sofferente di una rara malattia asmatica che per vivere deve stare in mare su una barca con conseguenti problemi per i genitori. La storia è molto piatta e non decolla mai, inoltre è lenta in più punti e non riesce mai a trovare il piglio giusto, anzi porta alla noia perché troppo retorica. Un cast che conta solo Fiorello e la Belvedere entrambi veramente fuori posto. L'idea di partenza era buona ma... Regia scarna.
  • ALLE ORE 13:45 su Rai 4

    Gunpowder milkshake (2021)


    Puppigallo: Prendere la sceneggiatura e metterla da parte, scordarsi l'originalità e accontentarsi di alcuni guizzi visivi negli scontri. Dopodiché, se non si fa troppo caso alla pochezza quasi imbarazzante del contenuto, ecco che questa pellicola può risultare vedibile. Bisogna infatti ammettere che le scene d'azione, in cui la giovane protagonista mena e spara, hanno persino un loro perché, essendo volutamente semiserie e ultra esagerate. Certo, i tre sgherri sono dei clown, ma almeno fungono da sacco da botte per la ragazza. La classica pellicola per una serata pop corn, guarda e getta.
  • ALLE ORE 14:00 su La7

    La calda notte dell'ispettore Tibbs (1967)


    Cotola: Poliziesco di routine che è rimasto nella storia più di altri film del genere per la pioggia (immeritata) di oscar (film, attore-Steiger, sceneggiattura, montaggio e suono) che lo ricoprì e soprattutto per la tematica, per la verità piuttosto blanda, sui contrastati rapporti interraziali nell'America di allora. La pellicola non è malvagia ma è decisamente, almeno a mio avviso, sopravvalutata. Bella musica del grande Quincy Jones.
  • ALLE ORE 14:10 su Rai Movie

    Io che amo solo te (2015)


    Gabrius79: Marco Ponti dirige questa commedia tutto sommato piacevole e deliziosa che parte un po' in sordina ma che si ravviva in particolar modo nella seconda parte, grazie e soprattutto al cast di contorno tra frivolezze (bene la Littizzetto, Abbrescia, Bandiera e la Riccobono) e momenti dalla lacrima facile (Placido e Falzone in forma). I protagonisti Scamarcio e Chiatti non sembrano essere così complementari ma strappano comunque la sufficienza. Un'ottima fotografia rende il paesaggio pugliese decisamente accattivante.
  • ALLE ORE 14:45 su Iris

    Quo vadis (1951)


    Belfagor: Monumentale produzione hollywoodiana di stanza a Cinecittà, è un kolossal quanto mai inattendibile dal punto di vista storico ma comunque dotato di scenografie sontuose e sequenze di grande impatto visivo (una per tutte l'incendio di Roma). La caratterizzazione dei personaggi è piuttosto superficiale, ma rimane memorabile l'interpretazione di Ustinov nei panni di un Nerone istrionico, folle ed incendiario. Lungo e retorico, ma comunque interessante.
  • ALLE ORE 15:15 su Cine 34

    Natale da chef (2017)


    Piero68: Se non fosse per la presenza della Vukotic e della sua interpretazione sarebbe un film da mezzo pallino. Perché come al solito le idee non ci sono, le battute non fanno più ridere da un pezzo e alcune volgarità sono veramente insopportabili. Una parvenza di storia c'è pure, ma è solo un pretesto perché come al solito le gag sono quasi sempre fini a se stesse. L'unico vero divertissement è come detto il ruolo della Vukotic, che dà un senso a tutto il resto. Bandiera sotto i minimi storici, anche se non è tutta colpa sua viste le gag affidategli.
  • ALLE ORE 15:40 su Top Crime

    Miss Marple nei Caraibi (1983)


    Myvincent: Miss Marple in trasferta in America perde quel suo humour pungente disperdendosi in una specie di Love Boat con omicidi. Helen Hayes fa rimpiangere l'energia (e l'ombrello) di Margaret Rutherford trasformando il personaggio in una vecchietta mezza rimbambita, ma a quanto pare solo in apparenza. Giallo estivo da bibite esotiche...
  • ALLE ORE 15:45 su La7

    Berlinguer ti voglio bene (1977)


    Gordon: Discreta commedia in rude stile toscano con un Benigni ancora acerbo ma promettente. Alcune scene sono divertenti ma purtroppo è il resto a latitare: la regia un po' spenta si limita ad assemblare le varie scene senza aggiungere particolare spessore, la sceneggiatura confeziona dialoghi spesso forzati e in generale manca una caratterizzazione del protagonista, che si riduce a una macchietta, pur istrionica. Non eccelle nemmeno il suono (al contrario di alcuni comprimari, specialmente il Monni).
  • ALLE ORE 15:55 su Rai Movie

    WarGames - Giochi di guerra (1983)


    Puppigallo: Come pellicola può aver fatto il suo tempo, non potendo più competere con altre molteplici psicosi e minacce fiorite negli anni. Ma ciò non toglie che mantenga intatto un certo fascino sinistro e, ancora oggi, riesca a creare la giusta dose di tensione, soprattutto nella seconda parte, quando il fatidico punto di non ritorno si avvicina. Naturalmente, la star è il cervellone elettronico, con i suoi ragionamenti logici, lineari e la sua capacità di apprendimento, mentre gli attori sono più che altro al suo servizio. Merita la visione.
  • ALLE ORE 16:00 su Rai Gulp

    Asterix e la pozione magica (1986)

    (7 commenti) animazione (colore) di Pino Van Lamsweerde con (animazione)

    Redeyes: Non la migliore fra le avventure dei galli; non per questo brutto ma sicuramente non eccezionale. Ci si fa beffe degli inglesi, più che dei soliti sfigati centurioni. Alcune gag sono divertenti, pur non particolarmente orignali (vedi Ideafix contro il cagnone), altre banalotte, come il rugby. I colori sono al solito piacevoli. Anche se non fantastico merita comunque una visione.
  • ALLE ORE 17:05 su Cine 34

    Ma che colpa abbiamo noi (2002)


    Galbo: Dopo alcune commedie "leggere", Verdone affronta argomenti più di peso come la psicoanalisi e la terapia di gruppo. Il risultato è un film corale, abbastanza interessante ma che avrebbe potuto essere migliore se la sceneggiatura fosse stata più curata evitando stereotipi e luoghi comuni sull'argomento. Buona la prova complessiva del cast con una felice scelta dei caratteristi.
  • ALLE ORE 17:45 su La7

    Il cliente (1994)


    Magnetti: Tratto dall'omonimo romanzo di Grisham, poco ci voleva a fare un buon film... Bastava seguire passo passo il libro dalle cui righe si capisce subito come ben si presti a essere portato sul grande schermo. Il regista poco aggiunge e la sua mano rimane piuttosto anonima. Il punto forte del film è il bel rapporto che si instaura fra la Sarandon e il bambino. Peccato che il personaggio di Barry "the blade" Moldano sia mal caratterizzato. Molto bene Tommy Lee Jones. Film comunque digeribilissimo.
  • ALLE ORE 17:50 su Rai Movie

    Al posto tuo (2016)


    Galbo: Ennesima commedia sullo scambio delle vite che riguarda in questo caso due designer concorrenti che si mettono letteralmente uni nei panni dell'altro. La commedia funziona a corrente alternata: efficace la parte con Fresi sicuramente a suo agio con i tempi brillanti imposti dalla sceneggiatura. Più convenzionale e prevedibile la parte con Luca Argentero, sacrificato da uno script più prevedibile. Tra i protagonisti, da segnalare la buona prova della Angiolini ormai a suo agio nel genere.
  • ALLE ORE 18:00 su Boing

    R Doraemon: Il film - Nobita e le piccole guerre stellari 2021 (2022)

    (1 commento) animazione (colore) di Shin Yamaguchi con (animazione)

    Siska80: Doraemon e Nobita partono alla volta del pianeta Pirika per aiutare un alieno umanoide di piccole dimensioni. Quanto a  grafica e animazione siamo più o meno ai livelli degli Anni Ottanta (molto probabilmente si tratta di una scelta voluta al fine di non snaturare un anime tanto celebre), ma si tratta comunque di una produzione indirizzata a un pubblico eterogeneo capace di intrigare, colorata, carica di adrenalina, con personaggi simpatici (tenero l'extraterrestre) e una trama che, nonostante la scarsa originalità, si segue con piacere valorizzando il potere dell'amicizia. Buono.
  • ALLE ORE 18:15 su Iris

    Space cowboys (2000)


    Puppigallo: Eastwood (che non è certo un cretino) si copre bene le spalle con un cast di attoroni stagionati, ma molto simpatici, che andranno con lui a riempire uno Shuttle, facendone la succursale spaziale di una casa di riposo. Il buon Clint, infatti, aveva già capito che la vicenda in sè era poca cosa e che aveva bisogno di altri mostri sacri che la ravvivassero, accendendo l’interesse dello spettatore. Diciamo che l’operazione è riuscita quasi per intero, visto che la parte nello spazio non è all’altezza del resto. Bella invece la discesa col Daedalus, definito "Mattone volante". Merita un'occhiata.
  • ALLE ORE 19:20 su Rai Movie

    Desperado (1995)


    Capannelle: Rodriguez dimostra una certa padronanza del genere action-surreale, prendendo bonariamente in giro chi lo propone sul serio. Se Trejo e Buscemi (e il barista) per questo genere di pellicole sono come il cacio sui maccheroni, la sorpresa è Banderas, non irritante come al solito ma deciso e autoironico (si vede che senza parrucchiere ed estetista rende di più). Peccato per la seconda parte, dove la bella e i sicari sono un tantino stucchevoli e si spara troppo a salve. Il resto è divertente. Momenti e battute notevoli, montaggio serrato.
  • ALLE ORE 19:20 su Cine 34

    Faccio un salto all'Avana (2011)


    Lupus73: Brignano fratello modello va all'Avana a cercare il fratello birbante (Pannofino) che si è finto morto e vive di espedienti. Commedia moderna con alcune gag riuscite ma in generale troppo tiepida per essere brillante, e spesso assistiamo a una sceneggiatura che si trascina un po'. Se non fosse per la coppia Brignano/Pannofino il risultato sarebbe perfino più magro, con un soggetto che poteva essere interessante se sviluppato in modo più dinamico. Un'occhiata la si può dare, ma può anche risultare superfluo; finale raffazzonato.
  • ALLE ORE 20:30 su Rai Gulp

    Henry, ti presento Oliver (2020)


    Siska80: A causa di un esperimento andato male un ragazzino e il suo cane entrano in connessione telepatica. Commedia di scarsa importanza che segue la scia di Senti chi parla adesso (originalità, questa sconosciuta!) non rendendosi conto di essere ormai fuori tempo massimo (cosa c'è da ridere nel vedere un animale che fissa l'obiettivo mentre qualcuno lo doppia?). Per raggiungere la durata media viene inserito il più prevedibile degli inconvenienti quando c'è di mezzo un minore (la separazione dei genitori), ma l'esito è comunque disastroso; si salva giusto il cast (quattrozampe incluso).
  • ALLE ORE 21:00 su Top Crime

    [11.03] Poirot: sono un'assassina? (2008)


    Rambo90: Alla base c'è forse il peggior romanzo della Christie con Poirot protagonista. Nonostante una partenza promettente (la stessa del libro) anche l'episodio tv poi si arena più volta, tra scene lunghe, noiose e false piste. Ci si risolleva verso la fine (con drastici cambi rispetto al materiale originale) in cui si può anche apprezzare una volta di più l'umanità dell'investigatore, interpretato da Suchet ormai come una seconda pelle.
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    Mr. Nice guy (1997)


    Ryo: Bella prova di Sammo Hung, che abbandona la scena davanti alla macchina da presa (non del tutto, visto che non ha resistito e si è ritagliato un piccolo ruolo da comparsa nei panni di un ciclista) per dirigere il collega e amico Jackie Chan in un'incursione cinematografica americana. L'ironia e il carisma del protagonista la fanno da padroni, spettacolari coreografie dei combattimenti e divertenti alcune trovate. Stonano un po' i ralenti piazzati a caso.
  • ALLE ORE 21:10 su Mediaset Extra

    Due imbroglioni e... mezzo! (2007)


    Nando: Un prodotto tipicamente televisivo in cui un'improbabile coppia di truffatori s'imbatte in un ragazzino sveglio con famiglia divisa. Situazioni al limite del veritiero con pseudo cattivi macchiettistici e forze dell'ordine da avanspettacolo, guidate dal simpatico ma poco credibile Carlo Buccirosso. Sabrina Ferilli mostra il fisico e Bisio recita come d'abitudine.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Movie

    Sei mai stata sulla luna? (2015)


    Nando: Commedia abbastanza scontata, provvista di situazioni stereotipate e di un finale al limite del fantastico. Cast corale in cui emergono Marcorè, grande sensibilità, la Impacciatore e Solfrizzi. Bova se la cava mentre la Solari è bella ma non balla. Musiche molto ruffiane per una pellicola buonista che oramai sembra il marchio di fabbrica di Genovese.
  • ALLE ORE 21:10 su Iris

    15 minuti - Follia omicida a New York (2001)


    Furetto60: Non un capolavoro, ma un film onesto, thriller anche inconsueto e con un finale dal carattere forte. Il leit motiv è la mania di uno dei due criminali, il russo, di voler girare un film amatoriale e firmarlo, un'idea così stravagante da essere realistica se applicata a certi soggetti. Oltre a De Niro, da segnalare la prova pregevolmente sopra le righe del pazzo-insane omicida.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Storia

    Cristo si è fermato a Eboli (1979)


    Daniela: Inviato al confino in un paese della Lucania, il protagonista si ritrova immerso in un mondo arcaico permeato da superstizioni e usanze ancestrali...  Dalle memorie di Carlo Levi, Rosi trae un affresco sociale neorealista di grande bellezza formale (splendida la fotografia di De Santis). Valida anche la galleria dei personaggi, siano essi affidati a attori noti oppure non professionisti, ma nonostante gli indubbi meriti il film stenta a coinvolgere per motivi difficili da individuare. Forse è l'interpretazione sommessa di Volonté, pur valida, ad indurre mestizia e non partecipazione.
  • ALLE ORE 21:15 su Twenty Seven

    Doc Hollywood - Dottore in carriera (1991)


    Rambo90: Niente male. Una commedia americana dalla struttura classica, ma con un bel gruppo di attori (Fox e la Fonda in testa) e con tanti caratteristi azzeccati. La parte migliore è la prima, dove il confronto fra il dottore che vuole far carriera e la popolazione del paesino dà vita a gag davvero esilaranti, ma anche nella seconda parte più romantica il film ha il pregio di non scadere mai. Buono.
  • ALLE ORE 21:15 su Cine 34

    L'infermiera nella corsia dei militari (1979)


    Saintgifts: Continuare a visionare un film unicamente per aspettare le scene in cui la Cassini mostra le sue grazie non è una cosa seria, anche se il posteriore della scultorea Nadia lo era, una cosa seria. C'è però anche dell'altro che, se proprio non fa sbellicare dalle risate, almeno è da lodare per l'intento e la fantasia con cui Lino Banfi si camuffa per somministrare le medicine ai pazienti "giù di testa" della clinica che dirige. Il giallo insito nel film è utile per portare avanti, in un qualche modo, una sceneggiatura altrimenti insostenibile.
  • ALLE ORE 21:15 su La7

    Mine vaganti (2010)


    Straffuori: Graziosa commediuola ambientata nelle bellissime locations del tacco dello stivale. Con un Ennio Fantastichini e una Ilaria Occhini sopra le righe e degni di nota e una storia dal finale circolare leggera ma densa di significati profondi. Divertenti e ben orchestrati i personaggi anche se un po' a volte macchiettistici. Divertente e fa riflettere.
  • ALLE ORE 21:15 su Italia 2

    Morte a 33 giri (1987)


    Bergelmir: Modesto horror generazionale che sfrutta i temi dell'adolescente insoddisfatto e della musica "proibita". Dopo un inizio interessante il film si perde presto in trovate banali, quando non imbarazzanti. Davvero poca cosa visto oggi, anche se all'epoca ebbe un discreto successo fra i giovani grazie alle tematiche trattate e alla presenza di Gene Simmons e Ozzy Osbourne; ma nonostante questo gli altri difetti erano ben evidenti anche nel 1987. Consigliato comunque ai nostalgici degli anni Ottanta e agli amanti dell'heavy metal.
  • ALLE ORE 21:20 su Cielo

    Due maschi per Alexa (1971)


    Atticus85: Curioso giallo claustrofobico su di una coppia di amanti che restano barricati in camera da letto per vendetta del marito suicida. L'idea è originale e verrà spesso copiata nel cinema a venire (chissà che Saw non abbia tratto ispirazione da questo filmetto di Logar), ma gli spunti si esauriscono presto, la realizzazione non è il massimo e il tedio prende il sopravvento. Piacevoli gli attori, su tutti il redivivo Jurgens.
  • ALLE ORE 21:20 su Italia 1

    Windstorm 2 - Contro ogni regola (2015)


    Siska80: La tenuta di Kaltenbach è quasi in rovina, per cui la giovane Mika decide di partecipare ad un torneo con Windstorm per poterla salvare. Trama semplice e riciclata da altri film, dall'happy end prevedibile che può comunque contare su un cast ben scelto, esterni stupendi e persino qualche momento di azione. Secondo episodio di una saga che segue sempre lo stesso schema (problema da risolvere/nemico più o meno ostico col quale confrontarsi/soluzione insperata giusto nella parte finale) destinata ad ulteriori seguiti e di cui era francamente bastevole il primo capitolo. Mediocre.
  • ALLE ORE 21:20 su TV2000

    Cielo d'ottobre (1999)


    Gordon: Un buon film ambientato in un paesino minerario della Virginia nel 1957. Un gruppo di ragazzi, affascinati dal volo dello Sputnik, decidono di costruire razzi quasi a emulare quest'ultimo e forse per fuggire da un destino segnato di minatori. La sceneggiatura e la recitazione sono buone. Peccato per il classico finale romanzato che risulta essere troppo addolcito, per essere tratto da una storia vera. Resta comunque un film buono ed educativo.
  • ALLE ORE 21:25 su Rete 4

    Fuochi d'artificio (1997)


    Brik94: Bella commedia sull'amore con l'inizio in spiaggia che fa da incipit al lungo flashback del protagonista. Pieraccioni è simpatico e mai sopra le righe affiancato dalla solita spalla Ceccherini, che non brilla molto rispetto ai film precedenti. La Gerini è invece come sempresimpatica. Grande l'apparizione di Bud Spencer.
  • ALLE ORE 23:05 su Cine 34

    La vergine, il toro e il capricorno (1977)


    Azione70: Film piuttosto noioso che ruota intorno a storie di tradimenti coniugali, veri o presunti.  Nella mediocrità generale si salvano solo Lionello (bravo ma alla lunga “ripetitivo”, per colpa del copione) e i nudi della Fenech (strepitoso il duetto “nature” con la Tanzi). Il resto latita, sia nei caratteristi (Carotenuto, Vitali, Maccione, Garrone) che nei dialoghi, che sono banali, scontati e senza battute comiche di rilievo. Probabilmente un’occasione sprecata, visto il cast (e il budget?) a disposizione.  
  • ALLE ORE 23:10 su Rai Movie

    Sotto il sole della Toscana (2003)


    Stefania: Mi spiace per la crisi di mezza età della protagonista (l'altrove brava Diane Lane), però dico: proprio qui da noi doveva venire per superarla? Col suo sorriso plasticoso, le sue arie condiscendenti da americana altezzosa? Se voleva un clima soleggiato, un rudere da ristrutturare e un giovanotto per farselo c'erano altri posti... Mi spiace anche vedere la Gerini prestarsi a una caricatura della donna italiana tutta trucco, tacchi e spacchi. Non capisco il senso dell'intera operazione, comunque è un film brutto e insulso.
  • ALLE ORE 23:10 su 20 Mediaset

    Next (2007)


    Puppigallo: Parte bene, con l'interessante capacità del protagonista. Ma alla lunga, purtroppo, il materiale risulta piuttosto risicato per farci un film (sceneggiatura annacquata) e il tutto si riduce a continui inseguimenti, con un Cage passabile ma non sufficientemente bravo a mascherare le lacune di una storia stiracchiata, che tende inevitabilmente a ripetersi e che poteva avere un finale coraggioso (almeno sembrava). Comunque, il ritmo è abbastanza sostenuto e dura il giusto. Vedibile e nulla più.
  • ALLE ORE 23:10 su TV2000

    My Life - Questa mia vita (1993)


    Cotola: Visti tema e situazione di partenza, il risultato non è poi così malvagio. Ciò perchè regia e sceneggiatura evitano abbastanza bene, tutto sommato quasi fino alla fine, le trappole del patetico e del sentimentale, riuscendo così a raccontare una storia certamente banale, ma almeno lo fanno senza scorrettezze di sorta e senza tirare calci nella pancia dello spettatore. Naturalmente le lacrime possono comunque rigare il viso di chi lo guarda. Niente di speciale ma nemmeno di esecrabile.
  • ALLE ORE 23:15 su Italia 2

    A quiet place II (2020)


    Schramm: Coerente al cognome, Krasinski impasta tutti i somatizzati pregi e i difetti di una stagione mediana di The walking dead, sin da rovesciarli in tutto quel che dirige (che è vedi caso un serializzato franchise): una partenza al neutrone, fillering soapauperistico in stucco sanremoide, per poi ricordarsi che quanto va dirigendo è un horror e vanno barrate le caselle action jumpscare gore e splatter, possibilmente tutte in una cliffhangeristica chiusa. Resta indovinata l'idea di generare apocalisse con un silenzio omicida, ma dopo la terza tranche si spera in un salto significante.
  • ALLE ORE 23:20 su Rai 4

    La baia del silenzio (2020)


    Daniela: Dopo un parto prematuro, una donna cade in un grave stato di depressione che la porta ad abbandonare il marito per rifugiarsi con il neonato in un villa semi-abbandonata sulla costa normanna... Modesto thriller con sfumature mistery la cui unica attrattiva è data da un paio di ambientazioni costiere suggestive, compresa la ligure Baia del Silenzio. La trama infatti è pasticciata e nebulosa, tanto fitta di misteri da esserne costipata, i personaggi non sono ben definiti e si comportano in maniera poco sensata, troppi fili restano in sospeso e l'epilogo risulta frettoloso.
  • ALLE ORE 23:30 su La7

    Amore mio aiutami (1969)


    Piero68: Strano film che vive di due anime opposte. Da un lato uno dei migliori Sordi di sempre, sia per la sua interpretazione sia per il suo personaggio romanticamente tragicomico. Dall'altra invece una delle peggiori Vitti per gli stessi motivi ma opposti: pessima recitazione e pessimo personaggio, egoista e cinico fino alla nausea. Resta comunque il fatto di essere uno dei film rimasto nell'immaginario collettivo del popolo italico per la famosa scena del pestaggio in spiaggia. Un buon film da rivalutare, sicuramente più drammatico che comico.
  • ALLE ORE 23:35 su Rete 4

    R Scarface (1983)


    Pinhead80: L'ascesa e il declino di un rifugiato cubano negli U.S.A. viene raccontato da Brian De Palma con grande maestria. Al Pacino interpreta un Tony Montana sbruffone e arrivista che nella sua follia di conquistare il mondo mantiene "principi morali" che rischiano di costargli caro. E' uno dei film più famosi girati sulla criminalità organizzata e che ha in Italia tanti estimatori (anche, purtroppo, come modello da imitare). In realtà qui viene delineato il ritratto di un uomo solo, incapace di costruire relazioni e destinato al fallimento.
  • ALLE ORE 23:40 su Italia 1

    Blue Crush (2002)


    Cotola: Visti gli ingredienti, sembrerà strano a dirsi ma è un barbosissimo film a base di mare hawayano, surfiste, camere d'albergo e poco altro. Ovviamente non manca anche una trita e ritrita storiellina d'amore che primeggia su tutto, deludendo così gli appassionati sportivi che cercano emozioni tramite i volteggi di avvenenti ragazze sulle tavole da surf. E invece no: anche sotto quel punto di vista non c'è tantissima roba. Giusto qualcosa all'inizio e soprattutto alla fine. Vedibile, forse, solo se cercate qualche bellezza muliebre da sbirciare. Per il resto, tracciato piatto.
  • ALLE ORE 23:40 su Iris

    Spy (1996)


    Rambo90: Spettacolare action diretto da un Renny Harlin molto ispirato, che trova sempre i tempi giusti dosando bene sparatorie e umorismo. Geena Davis come spia invincibile funziona molto bene ed è un peccato che il film non l'abbia consacrata in ruoli del genere; inoltre è ben amalgamata con Jackson, anche lui in particolare stato di grazia. Buona la sceneggiatura, con molte battute brillanti, bella la colonna sonora. Notevole.
  • ALLE ORE 00:30 su Rai 3

    Marcel! (2022)


    Siska80: Artista di strada è più legata al cane che alla propria figlia, ma quando l'animale si perde... Film dall'atmosfera incomprensibilmente sinistra nel quale spicca l'interpretazione della giovane Conti nella parte della ragazzina incompresa: al centro vi sono una serie di figure femminili peraltro non ben caratterizzate dal punto di vista psicologico, mentre la trama si rivela esile e inconcludente (la regista muove una critica abbastanza esplicita all'attaccamento esclusivo per le bestiole domestiche, ma lo fa in maniera opinabile) come i troppi silenzi che infastidiscono. Scarso.
  • ALLE ORE 00:50 su Cine 34

    La gabbia (1985)


    Gabrius79: Giuseppe Patroni Griffi è il regista di questo film parzialmente riuscito, a metà fra l'erotico e il drammatico. Il cast nasconde relativamente alcune pecche di sceneggiatura e il migliore risulta essere Tony Musante. Il reparto femminile (Bolkan, Antonelli e Marsillach), infatti, pare che reciti svogliatamente.
  • ALLE ORE 01:00 su Rai 4

    Scary stories to tell in the dark (2019)


    Anthonyvm: Buon horror per ragazzi (si nota la mano fiabesca di Del Toro, anche per il subtext anti-bellico) con forti accenti kinghiani (dai "perdenti" alle prese con le proprie paure alla scrittrice-wannabe passando per i bulli). Chi conosce i libri di Schwartz avrà qualche motivo in più per apprezzare la creatività degli effettisti (make-up ottimi) e i riferimenti nascosti ai racconti. Brividi e spaventi non mancano (i ragni dalla guancia à la Urban legend 3). Lo script perde colpi durante la seconda parte, anche per un climax finale un po' troppo sentimentalista, ma l'insieme è positivo.
  • ALLE ORE 01:00 su 7Gold

    Segreti dal passato (2008)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Gli intenti sono lodevoli, perché denunciare attraverso un'opera di fantasia i soprusi subiti dai nativi americani nelle loro terre non può che aiutare a risvegliare le nostre coscienze e farci aprire gli occhi su crimini troppo spesso sottaciuti. A lasciare molti dubbi è la realizzazione, la costruzione di una storia che nel dipanarsi si rivela confusa, scritta approssimativamente, con spunti che potevano avere un loro buon motivo d'esistere ma che poi scolorano sullo sfondo per svanire o quasi. Prendiamo il personaggio di Luke Patterson (interpretato da uno spaesato...Leggi tutto Bradley Cooper): è un geologo chiamato nel Minnesota a indagare su uno strano terremoto lì verificatosi. Lo vediamo cominciare le ricerche, studiare vecchi giornali che riportano di un altro terremoto verificatosi molti anni prima in un convitto locale che si rivelerà essere il centro di tutto, scendere nelle cantine dello stesso scoprendo qualcosa di molto indicativo fino a che... fino a che la regia a sorpresa se ne disinteressa per ripresentarcelo solo nell'epilogo, quando si riunisce agli altri per ascoltare i canti tribali sui quali si chiude il film. Un trattamento singolare che fa capire quanto la sceneggiatura abbia le idee piuttosto confuse, condotta rischiosamente sul crinale che sconfina a tratti nel soprannaturale (visioni non si sa mai fino a che punto attinenti alla realtà del passato), indecisa se insistere sul thriller o se concedersi piuttosto a scene che si riallacciano alla spiritualità indiana (riti, canti...). L'insieme è legato goffamente tenendo aperte tutte le piste, faticando a individuare il tema principale da far seguire allo spettatore. Intorno alla storia del convitto di cui sopra - dove studiava anche Rain O'Rourke (Lightning, regista e co-sceneggiatrice del film) che ora insegna ai bimbi e abita da dieci anni con Johnny (Beach), agente della polizia tribale - ruotano personaggi tra i più disparati: dal candidato sindaco a una sorta di attempato conduttore radiofonico (Studi) che lo sostiene fino a un prete (Yoakam) dai trascorsi ambigui: tutti avranno una parte nello svelare lentamente cosa si nasconde dietro il convitto abbandonato sul quale è previsto si costruisca sopra a breve speculando. Sbrigativi elettroshock, tremendi ricordi che riaffiorano dal passato, omicidi inquietanti (c'è persino un tizio crocifisso in cima a un albero che viene assurdamente dichiarato morto suicida!) e la sensazione che in più d'uno voglia chiudere il caso il prima possibile. Gli elementi per imbastire un thriller insolito e valorizzato da argomenti legati ai maltrattamenti e le angherie subite dai nativi nelle scuole (ma anche al di fuori) non mancavano, peccato siano stati frullati insieme con scarsa logica, in modo dispersivo, provando a lasciar emergere il carattere e la lotta di chi parte da una condizione sociale svantaggiata. Il risultato non è disdicevole ma non può dirsi riuscito, perché anche il finale giunge completamente scarico di pathos e di tensione, così come non convincono i flashback degli orrori passati. E così sui titoli di coda si ha l'impressione di aver seguito una storia inafferrabile, evanescente, da cui evaporano i miasmi dell'odio razziale ma che in definitiva lascia poco o nulla. Chiudi
  • ALLE ORE 01:10 su TV8

    FBI Operazione tata (2006)


    Galbo: Sequel di Big Mama, vede ancora protagonista l'agente FBI Turner travestito da tata, per badare ai bambini del principale indiziato di un indagine. Sulla falsariga della precedente, un'altra mediocre commedia nella quale Martin Lawrence "gigioneggia" in modo insopportabile sfoderando tutti i clichè del film "en travesti", con più di una similitudine narrativa nei confronti di Mrs. Doubtfire ma una sceneggiatura decisamente più debole. Purtroppo Lawrence non è Robin Williams, né ci si avvicina.
  • ALLE ORE 01:35 su Iris

    To Rome with love (2012)


    Luchi78: Banalità varie e superficialità nella scrittura fanno da sfondo alle immagini di una Roma turistica, esclusivamente da cartolina: si sono invertite le priorità, gli episodi non hanno consistenza alcuna mentre l'ambientazione in una Roma che è solo tramonti e monumenti rimane tanto bella quanto stucchevole. Un fallimento completo, non riesco a salvare neanche uno degli episodi nonostante le numerosi interpretazioni e i volti più o meno altisonanti; anzi nomino come peggiore quello con un Benigni davvero sprecato. Sconsigliato assolutamente.
  • ALLE ORE 02:45 su Cine 34

    Teresa (1987)


    Fabbiu: Presumo che sia piaciuto molto ai camionisti romagnoli di quegli anni. Scherzi a parte l'ambientazione è probabilmente l'unica cosa degna di una qualche nota dell'intero film, che non è bruttissimo, anzi; si fa guardare bene ma lascia ben poco. Non molto da ricordare (sicuramente la Grandi a mare e il finale), il che è tutto dire se teniamo in considerazione che regia e sceneggiatura portano il nome di un grande. Sui due personaggi: la Grandi è sicuramente la più appropriata, Barbareschi piu sottotono del solito!
  • ALLE ORE 02:45 su Rai 4

    L'uomo della scatola magica (2017)


    Il ferrini: Affascinante sci-fi made in Polonia che pur utilizzando un'idea molto semplice (può vagamente rammentare quella di Frequency), riesce nell'intento di creare un immaginario distopico molto originale, nel quale dispositivi ultrafuturistici si mischiano con televisori a tubo catodico, radio d'inizio '900 e perfino un Roomba (l'aspirapolvere) reinventato come cane robot. Gli attori si adeguano al clima surreale (menzione speciale per Stankiewicz, il suo è un personaggio davvero memorabile). Il ritmo è lento, i dialoghi piuttosto ridotti, eppure in qualche modo cattura.
  • ALLE ORE 02:55 su Italia 1

    Il quarto tipo (2009)


    Cotola: Confuso e furbesco thriller paranormale a tinte fantascientifiche dagli esiti alterni. Nella prima parte riesce ad intrigare e coinvolgere lo spettatore nella sua rete misteriosa; nella seconda sbraca non poco quando cerca di chiarire le cose. Il regista è bravo nel creare la tensione, ma la sceneggiatura è troppo fallace perché alla fine si ottenga un risultato del tutto convincente ed anche l’alternanza di finzione e “realtà” (così come l’uso dello split screen) alla fine stanca.
  • ALLE ORE 02:55 su Rai Movie

    La grande conquista (1947)


    Puppigallo: Pellicola quasi ottuagenaria che può contare su un Wayne in palla (capo cocciuto) e una Day altrettanto convincente (figlia di papà che per amore tenta di sopportare l'insopportabile). Il ritmo è buono, i problemi nel tunnel sono pressoché costanti, visto che c'è chi rema contro; e il tutto scorre tra botta e risposta tra il protagonista e il mondo intero e espedienti per completare il durissimo lavoro col poco che viene messo a disposizione. Peccato per l'ultima parte, col cambio di progetto e atteggiamento, non all'altezza della precedente narrazione. Comunque riuscito.
  • ALLE ORE 03:25 su Iris

    Sposi (1988)


    Homesick: Regia collettiva per una storia corale sugli sposi: coppie che si creano, si disfano, si ricompongono, sull'onda di ricordi, nostalgie, fallimenti, amori ritrovati o perduti. L'episodio migliore è quello diretto da Pupi Avati, che svela gli altarini del corrotto mondo dello spettacolo, con un Calà serio e una Boccardo schiva e biancovestita come nella mazurka. Più leggeri, seppur piacevoli, gli altri segmenti.
  • ALLE ORE 04:00 su Rete 4

    Viuuulentemente mia (1982)


    Striscia: Un film spesso sottovalutato ma con un Abatantuono in palla e una sempre sexy Laura Antonelli, appoggia tutto sulle spalle larghe di Abatantuono che qui dimostra una capacità comica non indifferente. Il ritmo è un po' lento, la regia discutibile, ma alla fine il film è godibilissimo, anche grazie ai comprimari Christian de Sica (qui è già un "con la partecipazione di") e all'immancabile Dogui (dove ci sono film con ricchi e bella vita c'è lui).
  • ALLE ORE 04:25 su Cine 34

    Bella, ricca, lieve difetto fisico, cerca anima gemella (1973)


    Furetto60: Nonostante la presenza di un attore valente come Giuffrè e un contorno femminile dignitoso, anche artisiticamente parlando, la commedia parte abbastanza bene per poi perdere interesse, anche a causa di una sceneggiatura sfilacciata e una vis comica al limite della sufficienza. Scarso.
  • ALLE ORE 04:25 su Italia 1

    La terza madre (2007)


    Karim: Pessimo film che chiude la trilogia nel peggior modo possibile. Anche se personalmente provo simpatia per Asia, qui dà l'ennesima prova di non saper recitare, specialmente nella dizione: forse era meglio doppiarla! Queste streghe truccate stile Anni Ottanta che arrivano come espressione del male sono veramente ridicole. Effetti speciali casalinghi e la terza madre poco più che una battona da tangenziale. Bocciato! Non si riconosce più la mano del maestro di Profondo Rosso o Suspiria.
  • ALLE ORE 05:00 su Iris

    Gialloparma (1999)


    Daidae: Bevilacqua parte con un film di denuncia (sic) che poi diventa un giallo a forti tinte erotiche. Cast deprimente: a parte Hossein che fa valere la sua esperienza, il resto del cast è da buttar via, in primis Kapparoni (che per me sta meglio nei serial tv che al cinema). Lento, prolisso, squallido, diretto male e recitato peggio.. un fiasco su tutta la linea.
  • ALLE ORE 05:00 su Rai Movie

    R The quiet american (2002)


    Giùan: Muovendosi con grande dedizione, sensibilità e attenzione sulla falsariga del romanzo di Graham Greene, Noyce costruisce un'atmosfera crepuscolare pressoché perfetta, trovando un riverbero ideale nella ricostruita Saigon degli anni '50 che, come la magnifica presenza scarnificata di Phuong/Do Thi Hai Hien, è al contempo salvifica e concupiscente. Così la stessa denuncia del cinico imperialismo americano per quanto potente è filtrata (si veda la incredibile scena dell'attentato) in questo disincanto decadente di avvolgente repulsione. Se Caine è una certezza, Fraser sorprende.