Orsomando

I FILM IN TV DI Venerdì, 21/06/24

Venerdì 21 Giugno

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
Cliccate sull'icona calendario a fianco della scheda per appuntare un promemoria su quel film in agenda. Se siete loggati potete cliccare anche sulla stella per contribuire alle segnalazioni. Come? Scopritelo cliccando qui.
  • ALLE ORE 06:00 su Cine 34

    Donatella (1956)


    Lucius: Per due terzi una commedia brillante dai tempi perfetti a metà strada tra Colazione da Tiffany e Vacanze romane, poi lo sfarzo viene meno e il film ricade nell'ordinario, quasi anonimo incedere. Una giovane e quasi anonima (per l'età) Elsa Martinelli, novella pretty woman, si trova catapultata, grazie alla sua onestà, in un mondo che neppure avrebbe mai immaginato di frequentare. Un romanticismo da cartolina per una tappa minore ma non disprezzabile della filmografia di Monicelli.
  • ALLE ORE 06:15 su Cine 34

    Il bianco il giallo il nero (1975)


    Rickblaine: Film comic-western che fa ridere e tiene svegli. La storia di un giapponese, un italo-svizzero e un americano che dopo diverse vicissitudini riescono a rendere quella giustizia, macchiata dalle stesse autorità. I tre protagonisti sono veramente bravi ed esilaranti. Anche se guadagnano più punti Milian (che sa fare anche il giapponese) ed Eli Wallach che resta simpaticissimo.
  • ALLE ORE 06:50 su Rai Movie

    La corrispondenza (2016)


    Galbo: Difficile salvare qualcosa in questo film di Giuseppe Tornatore. Non la storia, altamente improbabile e confusa; non la sceneggiatura ideata male e realizzata peggio e con passaggi non plausibili; non le interpretazioni, con Jeremy Irons palesemente svogliato e la Kurylenko assolutamente inadeguata e la cui prestazione è peggiorata da un doppiaggio scadente. Se proprio vogliamo, l'ambientazione è suggestiva, buona cornice di un film scadente.
  • ALLE ORE 08:15 su Cine 34

    Il comune senso del pudore (1976)


    Faggi: Film sordiano a episodi, di qualità discontinua, sofferente di prolissità. Non è prolisso il primo (con Sordi anche interprete), che resta il più incisivo nei valori caustici; e che diverte anche per la sfilata di titoli e di manifesti di film erotici (tutti inventati ma vicini al plausibile). Dosi di soda caustica efficaci si rileveranno anche nell'ultimo episodio: brillante Noiret; brava, bellissima e autoironica Lassander. L'obiettivo di produrre una satira sul mondo morale dell'erotismo di quei tempi settantiani è più o meno centrato.
  • ALLE ORE 08:50 su Iris

    Con quale amore, con quanto amore (1969)


    Faggi: Bella musica, belle canzoni, guardaroba prezioso, ambienti e arredi chic (e da artisti), cast stimolante (che tutto sommato funziona), languide atmosfere fine anni '60, oggettistica pop-art: l'esploratore è intrigato non poco... Peccato che l'esplorazione si riduca a curiosità per l'apparato, che oggi è il vero protagonista, poiché l'intreccio, i dialoghi e la psiche dei personaggi non riescono a magnetizzare inesorabilmente. La regia, comunque, non è disarticolata e alcuni segmenti hanno il giusto clima introflesso. Un'occhiata la merita.
  • ALLE ORE 08:55 su Rai Movie

    I piaceri dello scapolo (1960)


    Rambo90: Divertentissima commedia degli equivoci che affronta il tema del tradimento senza mai scadere in volgarità o situazioni troppo grottesche. Il ritmo è spedito, le battute simpatiche e le situazioni davvero spassose. A reggere bene il gioco ci sono i fratelli Carotenuto, entrambi all'apice della carriera, accompagnati da buone spalle come Checchi, la Merlini e la bellissima Koscina. Notevole.
  • ALLE ORE 10:35 su Rai Movie

    La ragazza dei tulipani (2017)


    Galbo: Ad Amsterdam nel 1600, la giovane orfana Sophie sposa un ricco ed anziano mercante e cerca di dargli un figlio. Dramma in costume ambientato durante il commercio dei ricercati fiori di tulipano (da qui il titolo originale), il film di Justin Chadwick eccelle nella ricostruzione ambientale, con scene e costumi impeccabili. Lo stile oscilla tra quello della commedia nella prima parte e il dramma sentimentale nella seconda: le due componenti sono ben equilibrate e la vicenda, peraltro interpretata da ottimi attori, si segue con piacere. Buon film
  • ALLE ORE 11:00 su Iris

    Lolo - Giù le mani da mia madre (2015)


    Daniela: Lei è una parigina ipocondriaca e snob, lui un provinciale bonaccione dai gusti semplici. Nonostante le differenze stanno bene insieme ma il figlio di lei farà di tutto per far naufragare la nuova unione... Il soggetto ricorda molto Cyrus, ma la finezza malinconica del film americano è qui sostituita da una dose notevole di volgarità e gag vecchie come il cucco, mentre i pochi sorrisi si devono tutti alle espressioni spaesate del simpatico Boon. Passo falso per la regista che nei suoi primi film sembrava nutrire ambizioni ben maggiori e qui fallisce anche come attrice e sceneggiatrice.
  • ALLE ORE 11:00 su Cine 34

    Attila flagello di Dio (1982)


    Alex75: Parodia sgrammaticata in cui non si capisce se prevalga il piglio goliardico, il gusto dell'improbabile o la sciatteria; certo è che qui Abatantuono è più torrenziale e terrunciellesco che mai, per la gioia degli estimatori e la noia dei detrattori. Per la legge dei grandi numeri, qualche guizzo degno di memoria si trova, diluito in un mare di momenti futili e ripetitivi. Il cast secondario (salvo forse Infanti) sembra adeguarsi fin troppo al clima disimpegnato del film; in particolare, il comparto femminile risulta terribile (anche se la Rusic, in compenso, è molto guardabile).
  • ALLE ORE 12:20 su Rai Movie

    Indio 2 - La rivolta (1990)


    Pessoa: Le ragioni del botteghino spingono Margheriti a questo sequel che, come spesso accade, risulta decisamente inferiore all'originale. Il film, oltre che della presenza scenica di Quinn, manca soprattutto di una cura nella confezione che questa volta lascia troppi particolari al caso. La storia ripete quella del film precedente ma Hagler, per quanto volenteroso, non è attore da reggere un film da protagonista. Le scene d'azione rimangono comunque di buon livello e sono forse la ragione principale per guardare il film. Per cultori del genere.
  • ALLE ORE 13:05 su Iris

    Espiazione (2007)


    Disorder: Diversi gli elementi notevoli: la regia innanzitutto (Wright ci sa fare e lo ha dimostrato in ogni occasione), ma anche le ricostruzioni ambientali e la storia fatta di ricordi "a incastro" con finale a sorpresa. Anche il parco attori è decisamente di livello. Il problema del film è la pesantezza di fondo, il ritmo troppo lento che non permette al film di prendere quota. Il risultato è che ci si annoia non poco, specie nella parte centrale. Per questo, nonostante le ottime premesse, non riesco a definirlo un buon film...
  • ALLE ORE 13:10 su Cine 34

    Non chiamatemi papà (1997)


    Panza: Modesto prodotto per la televisione che sconta una regia modesta e una sceneggiatura che scade fastidiosamente nel mieloso e nel sentimentale ma che si risolleva nei duetti Calà/Smaila, i quali ripropongono la contrapposizione ordinato-disordinato di saksiana memoria. Speravo che la presenza come regista e attore di Salerno permettesse un ritorno alla comicità surreale dei Gatti, invece si rimane su standard mediocri. Qualche momento centrato, per carità, però non ha nulla di particolare o di memorabile. Un'occasione sprecata, insomma.
  • ALLE ORE 14:10 su Rai Movie

    The kid (2019)


    Puppigallo: Non male questo western che ripropone le due icone Patt Garrett e Billy the Kid viste da un'angolazione un po' differente, anche perché qui si va già verso l'epilogo. Oltre a sottolineare che c'è del buono quasi in tutti (certi sono proprio feccia insalvabile), grazie all'inserimento di fratello e sorella con un tragico recente passato, si impedisce allo spettatore di schierarsi, se non alla fine contro il comune nemico. Niente di particolarmente originale, ma il tutto è girato con un certo mestiere, meritando un'occhiata anche per le buone interpretazioni dei protagonisti.
  • ALLE ORE 15:25 su Cine 34

    Una cella in due (2011)


    Dusso: Alla fine non mi è dispiaciuto e pensandoci un po' su gli ho dato **! poichè in qualche modo il film, per quanto mi riguarda, porta a casa la sufficienza. L'inizio fa presagire il peggio ma poi di tanto in tanto si indovina qualcosa mentre altre volte si punta sul sentimentale cambiando un po' il registro riuscendo a rimanere a galla. Maurizio Battista più che un comico fa "quasi piangere" in un personaggio sempre triste (a cui ben presto ci si abitua). Molto simpatico (specie il cameo di Galopeira).
  • ALLE ORE 15:30 su TV8

    La meta del cuore (2021)


    Siska80: Donna in carriera organizza un matrimonio spettacolare per una coppia di amici e finisce per trovare anche lei l'amore. Festival del già visto (altrove e meglio) che oltre all'ambientazione originale (la Nuova Zelanda) e le location ammirevoli (il vigneto del protagonista in modo particolare) non ha nulla di interessante da offrire. A parte l'epilogo scontato che fa parte del gioco, ci fosse un solo colpo di scena, un qualche ostacolo apparentemente insormontabile a dare mordente alla vicenda! Niente da fare, si tratta di un film di un romanticismo spicciolo che non sa emozionare.
  • ALLE ORE 15:35 su Iris

    Verità apparente (2001)


    Homesick: Quando ci si ostina a tenere troppa carne al fuoco si rischia di far bruciare tutto: rievocazione di utopie comunitarie e terrorismo degli anni Settanta, passaggio da adolescenza a età adulta, amor fraterno e depressioni nascoste sono trattate con estrema superficialità e infarcite di un romanticismo di maniera. La Diaz si cala nel poco credibile ruolo di terrorista politica; la Brewster si ricorda più per i suoi lunghi, lisci capelli corvini che per la performance di ragazzina ossessionata dal ricordo della sorella scomparsa. Regia anonima.
  • ALLE ORE 15:55 su Rai Movie

    I cavalieri del nord-ovest (1949)


    Pesten: Quando il patriottismo diventa quasi estremo e Ford lo dipinge in maniera impeccabile, in un film dove Wayne ancora una volta dimostra di essere un tutt'uno con questo tipo di storie, il suo habitat naturale. Quasi una sorta di monologo cinematografico dove il protagonista, circondato dalla suprema Monument Valley, vive la sua vita seguendo solo il concetto di lealtà, fedeltà e amore per la patria, con tutto quello che ne consegue. La fotografia è sublime e i colori in alcuni momenti danno vita a veri e propri quadri.
  • ALLE ORE 16:55 su Rete 4

    Oggi a me... domani a te (1968)


    Matalo!: A rivederlo dopo tanti anni è un film abbastanza sciatto, con un Hasley monolitico e Spencer con evidente barba posticcia. Uso costante dello zoom, dialoghi stitici, un po' più curato della media nel decor e nei passaggi minori. Tatsuya Nakadai come Elfego è efficace nel suo ieratismo nipponico ma la parte centrale è lenta e ripetitiva. Tutto già visto insomma; un film-palestra come spesso erano gli spags per i registi in erba.
  • ALLE ORE 17:15 su Cine 34

    Totò d'Arabia (1965)


    Graf: Film modesto ma non infimo, questo di Totò che fonde, in chiave parodistica, Lawrence D'Arabia con James Bond. Certo, la farsa è grossolana, piuttosto statica e priva di grande trovate di sceneggiatura, produttivamente povera e diretta con sciatteria da Paolo Heusch, le gag sono spesso riciclate e sanno di rancido, ma il magistero di Totò, nonostante l'attore appaia invecchiato e irrigidito, ci offre ancora momenti di autentico dvertimento e ci regala sketch e giochi linguistici gustosi che tendono verso il surreale e il demenziale.
  • ALLE ORE 17:35 su Iris

    L'urlo della battaglia (1962)


    Nancy: Un buon film di guerra, che ha tuttavia come limite i mezzi dell'epoca: è del 1962, quindi chapeau per Fuller ma altresì ciò lo rende abbastanza mal invecchiato. Ad ogni modo buonissima la scelta del regista di raccontare la storia di un intero plotone e non di un solo soldato in particolare, che fa avvicinare di più la tensione filmica al reale motivo bellico che non a un qualche evento diegetico legato alle vite dei protagonisti. Eccezionale Chandler, peraltro qui alla sua ultima prova attoriale prima della prematura scomparsa.
  • ALLE ORE 17:40 su Rai Movie

    Piedone d'Egitto (1980)


    Saintgifts: "...ma che Piedone d'Egitto", avrebbe detto Totò. Piedone rimane infatti sempre napoletano, come del resto il bravo Cannavale, che qui indossa il look degli investigatori d'antologia americani, con tanto di trench sotto il cocente sole del Cairo. Divertente commedia che conclude le avventure di Piedone e ovviamente (per chi ha visto tutte le versioni precedenti) soffre di una certa ripetitività. Rimane comunque godibile. Bud Spencer oltretutto dimostra come sappia ancora nuotare da campione, facendola in barba ai coccodrilli.
  • ALLE ORE 19:05 su Cine 34

    Natale da chef (2017)


    Nando: Una pellicola ai minimi storici realizzata con mezzi di fortuna e dotata di una sceneggiatura scombiccherata nonché priva di qualsiasi attrattiva. L'intero cast appare al minimo sindacale con Dario Bandiera che unico, forse, si salva; ma il resto genera solo tristezza a cominciare da Enzo Salvi, improbabile ufficiale dei Carabinieri. Perché girare film del genere?
  • ALLE ORE 19:30 su Rai Movie

    Arriva Sabata... (1970)


    Cotola: Divertente spaghetti-western dall’aria scanzonata che scorre via abbastanza veloce e gradevole nonostante da un punto di vista della sceneggiatura non presenti troppe sorprese, fatta eccezione per il ben finale che è sicuramente più cupo e pessimista per la media del genere e visto il tono assunto dal film fino a quel momento. La regia è più che decente, gli attori pure ed anche abbastanza simpatici. Credo che gli amanti del genere non ne rimarranno delusi. E anche gli spettatori “normali”.
  • ALLE ORE 20:00 su Boing

    La gang del bosco (2006)

    (4 commenti) animazione (colore) di Tim Johnson, Karey Kirkpatrick con (animazione)

    Galbo: Divertente lungometraggio di animazione realizzato dalla Dreamworks (la casa di produzione responsabile di Shrek). Questa volta lo sfondo è costituito dai boschi, dai loro simpatici abitanti e dal complitato rapporto con gli esseri umani delle periferie urbane. La storia è piuttosto semplice ma serve come pretesto per accennare a temi non banali legati all'ecologia e alle manie dell'uomo (ad esempio il culto della guerra e l'esasperato consumismo). Animazione eccellente.
  • ALLE ORE 20:55 su TV2000

    L'amore che resta (2011)


    Nancy: Bello e delicato film pieno di sfumature toccanti, come Van Sant sa fare, valorizzando l'armonia di ogni inquadratura coi colori giusti e un'ottima fotografia. Due ragazzi si incontrano a un funerale (à la Harold e Maude) e s'innamorano, ma lei ha il cancro: sembra una storia banale e melodrammatica ma ha invece una sceneggiatura mai smielata e che anzi aggiunge dei momenti simpatici, l'ombra oscura del melò svanisce in un colpo; se poi a tutto ciò si aggiunge la bravura e la bellezza dei due giovanissimi protagonisti, il film diventa una piccola perla.
  • ALLE ORE 21:00 su Cine 34

    Ma che colpa abbiamo noi (2002)


    Homesick: Dieci anni dopo Maledetto il giorno che ti ho incontrato ritornano le psicanalisi alleniane, che questa volta si allargano in uno scambio corale in equilibrio tra sensibilità, amarezza e divertimento. Verdone è sempre più bravo nelle sfaccettature dei suoi personaggi – in fondo tutti riconducibili alla medesima tipologia - e sempre più abile nell’indirizzare i colleghi verso una recitazione spontanea. Graditissimo il recupero dello storico Graziani, il vecchio padre tiranno infine oggetto di una gag di humour nero, affine a quella del prologo con la morte della psicanalista. **!/***
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    Next (2007)


    Guru: Interessante per gli effetti speciali e la dinamicità, mi ha sorpreso parzialmente, perché non è la prima volta che Cage si cimenta in operazioni extrasensoriali. Sono però di scarso rilievo la storia e la compagine che intorno a essa si crea. Freddo il rapporto con la telecamera e l'entusiasmo dopo la prima illusione, decade precocemente. La Moore occhi di ghiaccio poteva dare di più. Comunque la duplicità del personaggio non mi è dispiaciuta.
  • ALLE ORE 21:10 su La5

    Ubriachi d'amore (2019)


    Rambo90: I talenti messi in campo facevano sperare in bene, ma il film è di quelli davvero brutti. La sceneggiatura ha una sola idea, quella iniziale, e si accartoccia su se stessa tra situazioni improbabili che non fanno ridere e blande battute sessuali e sui molestatori. Qualche caratterizzazione secondaria poteva funzionare e la coppia Baldwin-Hayek (già vista in 30 Rock) è in palla, ma è tutto sciupato dal copione. Anche la regia non è niente di che, mentre il finale lieto sembra mal attaccato al resto.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Movie

    1918 - I giorni del coraggio (2017)


    Pigro: La fine del viaggio (pessima traduzione italiana del titolo) è un buco: una trincea inglese di fronte a quella tedesca durante la Grande Guerra. Ma è anche il termine dell’innocenza di un soldato adolescente entusiasta che scopre l’aridità del conflitto. Bella trasposizione da un’opera teatrale imperniata su claustrofobia e attesa dell’imminente apocalisse, dove la paura taglia le anime e mozza il respiro, anche grazie a riprese incalzanti, musica tesa e attori perfetti. Splendida opera non solo sulla guerra ma anche sulla disillusione.
  • ALLE ORE 21:10 su Iris

    Cuori in Atlantide (2001)


    Katullo: Derivato da un racconto tratto dall'antologia "Uomini bassi in soprabito giallo" di Stephen King, il film offre una bella prestazione di Hopkins, che sembra tagliato con l'accetta per il ruolo dell'attempato Ted, in fuga dal governo americano per via dello sfruttamento dei suoi poteri extra-sensoriali utili alla lotta al comunismo agli inizi degli anni '60. Bella anche la giovanissima prova dello sfortunato Anton Yelchin, attore beffardamente scomparso nel 2016 non ancora trentenne. Colonna sonora alla Stand by me, che ispira il film in più parti. Un po' irrisolto, ma efficace.
  • ALLE ORE 21:15 su Italia 2

    A quiet place II (2020)


    Herrkinski: Se il prototipo aveva perlomeno una discreta idea di partenza, pur con un ritmo non sempre scorrevole, in questo sequel invece di correggere il tiro si rallenta ulteriormente il narrato, che salvo qualcuno dei soliti inseguimenti tra mostri e umani risulta addirittura soporifero, per la maggior parte del tempo. I silenzi forzati non aiutano e il cast, pur bravo, può far poco di fronte a una sceneggiatura che sembra essere pericolosamente a corto d'idee; pare proprio che a parte i motivi commerciali non ci sia giustificazione a un sequel così privo di novità e brio, financo evitabile.
  • ALLE ORE 21:15 su LA7D

    Neverland - Un sogno per la vita (2004)


    Anthonyvm: Se Forster cercava di rievocare su pellicola l'incanto e lo splendore dell'immaginazione che tanto stavano a cuore a Barrie, inizialmente sembra fallire: la convenzionale contrapposizione fra gli inserti fantastici e la narrazione biografica fa sfiorire la magia ancor prima che cominci. Eppure la credibilità del cast pare progredire insieme alla qualità dello script, ottenendo nel terzo atto un sorprendente equilibrio tra l'intensità drammatica degli eventi e la delicatezza delle immagini proposte. A questo punto anche le sequenze più sfacciatamente tear-jerking si fanno perdonare.
  • ALLE ORE 21:20 su Rai 4

    Kidnap (2017)


    Anthonyvm: Thriller on-the-road ben bilanciato fra i suoi alti e bassi: dopo un noioso prologo (una sfilza di video amatoriali), si passa a un eccellente setup alla tavola calda (bel quadretto di squallore umano), cui si accoda un inseguimento d'auto che procede a forza di inverosimiglianze (i personaggi che parlano da soli, il confronto coi rapitori dopo l'omicidio del poliziotto) e di tranche decisamente adrenaliniche (la lotta sul minivan con la villain, la corsa della Volvo nera); finale tesissimo, epilogo fotografico zuccheroso. Non ai livelli del The call di Brad Anderson, ma accettabile.
  • ALLE ORE 21:20 su Cielo

    La camera azzurra (2014)


    Caesars: Non molto riuscita questa trasposizione sul grande schermo di un bel romanzo di Simenon. La messa in scena risulta troppo fredda e piatta e anche la scelta di trasporre gli avvenimenti narrati al giorno d'oggi si non rivela troppo efficace. Gli attori poi non convincono particolarmente, soprattutto Stéphanie Cléau (non che reciti male, ma non pare essere adattissima per il ruolo). Sicuramente la storia rimane interessante, però la pellicola poteva risultare più incisiva.
  • ALLE ORE 21:20 su Italia 1

    Mi presenti i tuoi? (2004)


    Xamini: Sebbene questo secondo capitolo possa vantare un cast ulteriormente rimpolpato dal mostro sacro Hoffman (che peraltro la fa da padrone), la puzza di riciclato si sente lontano un miglio. Lo scontro tra puritani e libertini passava dalle espressioni da tricheco di Stiller e viene ora caricato sulle spalle dei più famosi (e talentuosi) genitori, che se la vedono con il solito De Niro; è tuttavia l'effetto novità dell'idea originale a fare difetto e si ride un qualcosina meno, probabilmente perché - in fondo in fondo - ci si aspetta quanto negli intenti avrebbe dovuto sorprenderci.
  • ALLE ORE 22:50 su Cielo

    Sarò Franco - Una vita un po' porno (2021)


    Reeves: Discreto documentario nel quale un divo del primo hardcore italiano racconta se stesso, la sua vita, le motivazioni che lo hanno spinto a compiere quel percorso. Tra gigionerie e analisi, uno sguardo interessante ma nettamente inferiore al film sullo stesso ambiente realizzato da Maria Martinelli: Trentalance, infatti, si compiace troppo di se stesso e non lo nasconde.
  • ALLE ORE 22:55 su Rai Movie

    WarGames - Giochi di guerra (1983)


    Caesars: John Badham è regista capace e sa come confezionare un film per renderlo avvincente. Ne è prova questa pellicola, nella quale si narrano gli effetti dell'intrusione di un ragazzino nei sistemi informatici dell'esercito americano (ma egli pensa di giocare ad un comune fantasy-game). Una sceneggiatura intelligente e un buon senso del ritmo, uniti alla bella interpretazione fornita da Matthew Broderick, fanno sì che il prodotto sia altamente godibile. Tre pallini ci stanno tutti.
  • ALLE ORE 22:55 su Rai 4

    Shattered - L'inganno (2022)


    Daniela: Abbacchiato dalla decisione della moglie di piantarlo e chiedere il divorzio, un baby pensionato straricco si fa consolare da una biondina latte e miele che prima lo seduce e poi lo mazzia... per nostra fortuna perché son proprio alcune di queste mazziate a salvare il film come thrillerino domestico dal totale anonimato rendendolo un po' meno prevedibile, anche se gli esiti sono scontati. Sciapo il protagonista, non male Lilly Krug, funzionale il ghigno di Grillo mentre Malkovich è presenza curiosa ma poco incisiva nel ruolo di un vecchietto che si crede furbo e si comporta da scemo.
  • ALLE ORE 23:10 su Twenty Seven

    La storia infinita 2 (1990)


    Modo: Non così malvagio e ignobile come spesso si sente dire. Di innovativo non c'è nulla, sia chiaro, e gli effetti speciali sono piuttosto imbarazzanti. Con gli occhi di un bambino la storia può risultare sufficientemente apprezzabile e l'attore principale non è antipatico. Appaiono, con gioia, anche personaggi già conosciuti nel primo capitolo.
  • ALLE ORE 23:15 su Italia 2

    Underwater (2020)


    Jurgen77: Stupisce che nell'anno domini 2020 si ricicli ancora il tema dell'Alien o del mostro marino. Benché il film abbia un ottimo budget a disposizione e si respiri un buon clima claustrofobico, lo spettatore fondamentalmente si annoia. In quest'ennesimo clone di Alien in ambientazione marina gli attori che trasmettono molto e pure il mostriciattolo lascia a desiderare... Passare oltre.
  • ALLE ORE 23:15 su 20 Mediaset

    R Contraband (2011)


    Galbo: Dal regista (dal nome impronunciabile !) Baltasar Kormákur, un action movie che non rimarrà nella storia del cinema, ma che è un esempio di più che dignitoso film di genere. Una trama che se non originale, è ben congegnata, buone sequenze d'azione e un regista totalmente padrone del mezzo. Convincente la prova dei protagonisti maschili, un pò meno in parte Kate Beckinsale. Suggestiva l'ambientazione, specie nella parte ambientata nella non frequentatissima (dalla cinematografia) Panama.
  • ALLE ORE 23:20 su Cine 34

    Al lupo al lupo (1992)


    Fabiorossi: Un film che riesce a toccare le corde più intime del cuore. Carlo Verdone ancora una volta scruta nei rapporti familiari con una capacità e una emotività che forse nel panorama cinematografico pochi altri registi hanno. La scomparsa della figura paterna è la molla che fa scattare il meccanismo che porta i tre fratelli, veri protagonisti del film, a ritrovarsi e accettarsi pure nella loro diversità. Finale da pelle d'oca.
  • ALLE ORE 23:25 su Iris

    Il cacciatore (1978)


    Luchi78: Incredibile come la prima parte del film prometta malissimo, mentre si assiste ad un completo cambio di registro dalle scene in Vietnam. Probabile che l'inizio così lento e prolisso abbia una sua utilità nell'ottica generale del film, come se ci preparasse alla scarica emotiva delle sequenze della roulette russa tra De Niro e Walken. Anche il finale, che nel raccontarlo a parole sembrerebbe una baggianata, assume nel video un aspetto profondo e di forte critica sociale. Interpretazioni eccelse.
  • ALLE ORE 23:50 su Italia 1

    Zoolander No. 2 (2016)


    Piero68: Anche se il primo non era stato molto apprezzato da critica e pubblico, era comunque un film fresco, divertente e con trovate addirittura geniali, a tratti. Questo sequel, oltre a soffrire dell'inevitabile assenza di novità, perde quasi tutti i punti forti del primo risultando alla fine noioso, zeppo di luoghi comuni e di citazioni filmiche. Come Sting a Hansel: "Sono io tuo padre!". Odioso il baby Zoolander e non tutti i camei risultano azzeccati. Dopo Mitty e Tropic, Stiller regista fatica a mantenere gli stessi livelli. Deludente.
  • ALLE ORE 01:00 su Rai Movie

    After (2019)


    Wupa Wump: Dal paese alla città il cambio è grande per la giovane Tess, ancora vergine e che col fidanzato si ferma a timidi baci. L'università porta con sé il bello e dannato di turno che la turba con i primi approcci al sesso. Il best-seller era hot, il film proprio no e s'incastra nel sentimentale di routine, ma la coppia protagonista ha un bel feeling, intenso, e riproponendo nella storia il preconfenzionato per adolescenti era difficile sbagliare. La favola che sempre funziona, il patinato che piace e il successo che arriva: tutto già scritto, ma i fan del genere sono accontentati.
  • ALLE ORE 01:05 su Rai Storia

    Fabrizio De Andrè & PFM - Il concerto ritrovato (2020)


    Pigro: Non solo l’emozione di assistere a una data del leggendario concerto del 1979 di De André con la PFM, grazie al ritrovamento di una registrazione, ma anche il gusto di ritrovare i protagonisti che raccontano l’incontro che sancì una svolta nei rapporti tra due mondi apparentemente distanti: il cantautorato e il rock. Bella la delicatezza della prima parte in cui le testimonianze ricostruiscono l’avventura. Entusiasmante la lunga seconda parte del live, a tratti graficamente chiosata (piacevolmente, senza esagerare) con le parole dei testi.
  • ALLE ORE 01:10 su TV8

    American pie - Nudi alla meta (2006)


    Xamini: Aggrapparsi agli stilemi di un genere è l'unica attenuante che questo film può opporre a una sequela di insulti (peraltro non riproducibili in questa sede). Non che altri college movie siano capolavori di razza, ma qui la volgarità è ai massimi livelli (l'episodio iniziale della nonna) e le risate al minimo. Ci prova l'emulo del Palowakski de La rivincita dei nerds, ma non ce la fa nel modo più assoluto. Carina l'idea degli odiosi nani (da sviluppare meglio) e il naked mile, cuore del film. Scontato il resto.
  • ALLE ORE 01:35 su Cine 34

    Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande (1982)


    Il Dandi: Forse la più debole delle tante commedie giudiziarie dirette da Martino in quegli anni. Il primo episodio con Franco è il più scarso e gretto. Un po' meglio quello con Banfi, che colleziona la battuta più divertente (alla Agren: "Marlene Dietrich, e anche Davantich"). Il migliore e più completo (l'unico che valga la visione) è quello con Pozzetto industriale sul lastrico (spicca il caratterista Trestini a capo dei suoi operai) che riceve una proposta indecente: quasi una rivisitazione più moderna e pecoreccia del Boom di Sordi.
  • ALLE ORE 01:45 su Rai 3

    Lucio Flavio (1977)


    Max dembo: Il film che rivelò internazionalmente l'argentino trapiantato in Brasile Babenco, è una dura (e straripante di energia e forza) biografia cinematografica del famoso bandito e rapinatore dal sostegno popolare Lucio Flavio, operante durante la dittatura di Geisel, e all'epoca da poco morto in carcere. In pratica la pellicola è un compendio della caotica situazione del Brasile, tra squadroni della morte e compressione poliziesca dei guerriglieri, nei primi anni Settanta. Babenco come era suo stile non si tira indietro dalle scene e situazioni forti, brutali. Faria è un ottimo Flavio.
  • ALLE ORE 02:35 su Iris

    Espiazione (2007)


    Caesars: Interessante. Il film risulta sostanzialmente diviso in tre parti. La prima ambientata nel 1935 ha parecchi "slittamenti" temporali che gettano nuova luce su accadimenti appena visti. La seconda, ambientata alcuni anni dopo, ha forse scene tirate un po' troppo per le lunghe ma presenta un piano sequenza davvero memorabile ambientato sulla spiaggia di Dunkerque. La parte finale chiude perfettamente il ciclo grazie anche a un'ottima Redgrave. Gli altri interpreti sono più che adeguati, per le loro parti. Buona la regia di Wright. Consigliato.
  • ALLE ORE 02:50 su Rete 4

    Pochi dollari per Django (1966)


    Cangaceiro: Django apocrifo di discreta fattura diretto, pare, da Enzo G. Castellari, ufficialmente accreditato come aiuto regista. In ogni caso le immagini svelano poco o nulla di quelli che saranno i suoi marchi di fabbrica a venire, eccetto alcune inquadrature tipiche, per lo più nelle fasi iniziali. Le sparatorie sono confuse e di modesto impatto visivo/emotivo. De Teffè sfrutta umilmente la sua vaga somiglianza con Nero. Nota a parte per Wolff: messi da parte vezzi ed esagerazioni qui dà corpo, con mirabile misura, a un personaggio enigmatico e malinconico.
  • ALLE ORE 02:50 su Rai Movie

    Proxima (2019)


    Siska80: Conciliare lavoro e famiglia è difficile, soprattutto se sei un' astronauta e devi separarti dalla tua bimba per un anno causa missione. Scordatevi il tradizionale finale in cui la protagonista decide di rimanersene a casa sacrificando le proprie ambizioni: le donne moderne hanno una mentalità differente e, sebbene avvinte dai prevedibili sensi di colpa, non si lasciano condizionare facilmente dai sentimenti. La regista affronta un tema interessante con competenza (forse perdendosi in qualche lungaggine di troppo) ed Eva Green esprime bene i dilemmi di una madre in carriera.
  • ALLE ORE 03:20 su Rai 3

    Limite (1931)


    Pigro: Un uomo e due donne su una barca alla deriva, senza un futuro, con un passato che torna, tanto misterioso quanto il presente, in lunghi flashback. Peixoto fonda il suo film sulle avanguardie degli anni 20, piegando la sensibilità surrealista o espressionista a una narrazione poetico-romanzesca che nel puro stordimento sensoriale ha il suo punto di forza. Suggestivo l’abbandono dei tre nel mare, potenti le lunghe annotazioni documentaristiche che esaltano soprattutto la natura. Ma la lunghezza (2 ore) massacra ogni buona volontà. Estenuante.
  • ALLE ORE 03:40 su Cine 34

    Il bianco il giallo il nero (1975)


    Marimba69: Troppo lungo. Cast di assi riunito per una pellicola che sulla carta doveva essere vincente, ma che malgrado qualche momento indubbiamente divertente risulta alla fine meno accattivante della sua stessa locandina. Infarcito di frasi fatte e giochi di parole che sarebbero stati irresistibili ai tempi dei fratelli De Rege (o dei loro epigoni televisivi Walter Chiari e Carlo Campanini), ma che sentite oggi stancano ben presto. Meglio vederlo in home video che in TV: con l'aggiunta della pubblicità diventa infinitamente lungo e noioso!
  • ALLE ORE 04:20 su Rete 4

    Andrea Doria - 74 (1970)

    (2 commenti) documentario (colore) di Bruno Vailati con Stefano Carletti, Al Giddings, Bruno Vailati, Cosmo Dies, Arnaldo Mattei

    Lucius: Predecessore di Fantasmi degli abissi, con una resa visiva leggermente inferiore (i mezzi per riprendere a quelle profondità erano quello che erano e l'acqua torbida ha in parte inficiato le riprese), ma altrettanto struggente e ipnotico, il viaggio nel relitto e nella memoria dell'Andrea Doria è un viaggio non solo visivo, ma cerebrale. Venato di fascino e mistero, il lavoro di Vailati, coraggioso e rischioso per i tempi, resta un'omaggio indissolubile al Titanic italiano.
  • ALLE ORE 04:35 su Iris

    Verità apparente (2001)


    Homesick: Quando ci si ostina a tenere troppa carne al fuoco si rischia di far bruciare tutto: rievocazione di utopie comunitarie e terrorismo degli anni Settanta, passaggio da adolescenza a età adulta, amor fraterno e depressioni nascoste sono trattate con estrema superficialità e infarcite di un romanticismo di maniera. La Diaz si cala nel poco credibile ruolo di terrorista politica; la Brewster si ricorda più per i suoi lunghi, lisci capelli corvini che per la performance di ragazzina ossessionata dal ricordo della sorella scomparsa. Regia anonima.
  • ALLE ORE 05:00 su Rai Movie

    Desperado (1995)


    Il Gobbo: Remake con soldi del Mariachi, il salto di Rodriguez dalla serie B alla massima divisione non ha, magari, il fascino naif del predecessore, ma non perde un grammo di spettacolarità e di divertimento (forse un po' bidimensionale, ma chissenefrega). Banderas è in parte, Buscemi ottimo, Danny Trejo (il Camoranesi del cinema) studia già da Machete, Quentin Tarantino si regala un grande cammeo raccontando una barzelletta stupidissima che non sarà granchè apprezzata.
  • ALLE ORE 05:35 su Cine 34

    Fiorina la vacca (1972)


    B. Legnani: Come noto, uno dei migliori esempi del decamerotico (pur ribadendo che fonte ne è il Ruzante). Siamo a livelli di sufficienza, anche perché le volgarità del testo sono fatte passare tranquillamente da un’ambientazione gradevole, da una regìa sicura (di De Sisti ho un bel ricordo del parimenti agreste Quando l’amore è sensualità) e da interpretazioni di buon livello. Gineceo splendido, con la Covello su tutte. Pure la Agren e la Tamburi riescono a recitare (la Muti, ahimè, assai meno).
  • ALLE ORE 05:35 su Iris

    Enigma rosso (1978)


    Keyser3: Incursione non indimenticabile nel giallo argentiano di Negrin, regista attivo per lo più in ambito televisivo. Pesanti i richiami a Solange (c'è Testi protagonista, che però tutto pare tranne che un commissario credibile) e a La polizia chiede aiuto, ma Dallamano, che pure figura fra gli autori, aveva altro spessore. Mezzo punto in più per qualche scena azzeccata (l'aborto con i relativi flashback, l'interrogatorio sull'ottovolante) e per il finale, decisamente inaspettato.