Orsomando

I FILM IN TV DI Venerdì, 14/06/24

Venerdì 14 Giugno

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
Cliccate sull'icona calendario a fianco della scheda per appuntare un promemoria su quel film in agenda. Se siete loggati potete cliccare anche sulla stella per contribuire alle segnalazioni. Come? Scopritelo cliccando qui.
  • ALLE ORE 06:00 su Cine 34

    L'inquilina del piano di sopra (1977)


    Motorship: Mi aspettavo di peggio, anche se poi riconosco che questo film non si può dire né eccelso né tantomeno riuscito. Qualche guizzo riuscito c'è, grazie anche a un Lino Toffolo simpatico e piuttosto in forma. La regia di Baldi è pochissimo presente, pertanto il film non prende mai un registro restando in bilico tra pochade e commedia sexy. Tra Pippo Franco e Enzo Cannavale meglio quest'ultimo. Silvia Dionisio, bellissima come sempre, non manca di ironia e funziona, nel contesto in cui recita. Teocoli è la fotocopia dell'architetto di Spaghetti a mezzanotte.
  • ALLE ORE 06:40 su Cine 34

    La banda J. & S. - Cronaca criminale del far west (1972)


    Homesick: Parodistico e inutile, infarcito di battute e situazioni di cattivo gusto che nemmeno divertono. Restano un dato di fatto la bravura e la versatilità di Milian, che aggiunge un'ulteriore caratterizzazione alla lunga lista di personaggi da lui interpretati.
  • ALLE ORE 06:45 su Rai Movie

    Il giocattolo (1979)


    John trent: Strepitoso Manfredi (ma non è una novità): riesce con le sue taglienti battute a far oscillare magnificamente il film tra commedia e drammatico. E sì che la storia è noir che più noir non si può: dopo una vita grigia e anonima un ragioniere frustrato si compra una pistola per autodifesa e per affermare la sua virilità. Tematica simile a L'arma di Squitieri, ma molto più appassionante e ricca di colpi di scena. Solida regia di Montaldo, ottima interpretazione di Vittorio Mezzogiorno in versione sbirro. Carillon di Morricone memorabile.
  • ALLE ORE 08:25 su Cine 34

    Io so che tu sai che io so (1982)


    Luluke: Una delle poche regie di Sordi che si eleva dalla mediocrità, anche se poi rimane schiacciata sulle interpretazioni sua e della Vitti, entrambi a briglie sciolte. Ma lo è anche e troppo, la sceneggiatura nel suo voler rappresentare una realtà piccolo borghese con afflato moralistico già fuori tempo massimo e in modo non così coraggioso. Altro limite del film, la recitazione dei due protagonisti, soprattutto quella di Sordi che a distanza di anni appare troppo forzata per legarsi bene a una storia comunque pensata in termini realistici. Ci sarebbe voluto un Monicelli a dirigerlo.
  • ALLE ORE 08:50 su Iris

    Bruciati da cocente passione (1976)


    Motorship: Divertente commedia pochadistica ben diretta dal bravo Giorgio Capitani. Per quanto se ne dica il contrario, secondo me l'ambientazione borgo-rurale è originale e riuscita: la vedo come un punto di rottura con le ambientazioni tipiche delle commedie "brillanti" (le metropoli o le città notevoli). Ottimi gli interpreti, sia quelli maschili (Maccione e Ponzoni) che femminili (belle e brave sia la Spaak che la Birkin, che interpretano personaggi tra loro antitetici). ***
  • ALLE ORE 08:55 su Rai Movie

    Madonna che silenzio c'è stasera (1982)


    Caesars: Esordio al cinema di Nuti senza il resto dei Giancattivi. Non è comunque che cambi molto la tiritera; solita vita di provincia con i soliti problemi quotidiani. Nuti è ancora discretamente simpatico e c'è qualche trovata divertente, ma il ritmo sonnolento fa fare un po' di fatica ad arrivare a fine spettacolo. Comunque si può vedere.
  • ALLE ORE 10:30 su Rai Movie

    The great debaters - Il potere della parola (2007)


    Saintgifts: Il film di Washington ha molte cose in comune con i lavori in cui attori di fama si cimentano anche nella regia. Argomento importante, regia di stampo accademico; non male, ma si evidenzia una certa meccanicità e la fantasia latita. Di sicuro una sguardo in più, uno sguardo diverso per conoscere e capire la storia difficile e tremenda di una nazione sempre in bilico tra legge e pistole, tra democrazia e interessi. La musica spinge verso un'epicità a volte un po' sopra le righe, ma nel complesso tutto rimane in canoni professionali.
  • ALLE ORE 10:50 su Cine 34

    Viola bacia tutti (1998)


    Paulaster: Crime story di provincia senza pretese, ricalca il modus da road movie (e qui Veronesi offre buoni scorci paesaggistici). La Argento recita sul filo del nevrastenico e quando cerca di ammaliare resta acerba. Del trio di maschietti, almeno Mastandrea suscita simpatia, mentre gli altri due non hanno battute di rilievo. La parte criminosa resta abbozzata, così si fan preferire le scene che riguardano l'interno del gruppo. Cammeo di Califano nel suo stile romanaccio.
  • ALLE ORE 11:05 su Iris

    Alibi.com (2017)


    Silvestro: La commedia parte col botto e regala una prima mezz'ora di grande qualità: ci sono brio, ritmo, personaggi interessanti e soprattutto tante risate. Difficile mantenere uno standard così per un'intera pellicola e infatti pian piano il film si sgonfia per virare poi in un finale sdolcinato/telefonato. La sufficienza però c'è, merito di una prima parte davvero scoppiettante.
  • ALLE ORE 12:40 su Rai Movie

    Revak, lo schiavo di Cartagine (1960)


    Homesick: Le fonti storiche filoromane hanno tramandato l'immagine dei Cartaginesi come un popolo barbaro e sanguinario; complice altresì il romanzo d'origine, Maté vi si adatta senza il minimo spirito critico, dirigendo una storia alquanto ordinaria ed entro i canoni fotografici e d'azione dei film avventurosi d'epoca. Alla modestia delle interpretazioni, vincolate a ruoli tagliati con l'accetta, sfugge solo quella di Jack Palance, fiero e indòmo, che in italiano beneficia della voce autorevole di Emilio Cigoli. Ai limiti del cartoonesco Puccio Ceccarelli.
  • ALLE ORE 12:45 su Cine 34

    Due imbroglioni e... mezzo! (2007)


    Ciavazzaro: Di questo film di chiara impronta televisiva salvo poche cose. Sabrina Ferilli innanzitutto, che in questo film recita sicuramente meglio che in molte altre occasioni e che mostra un'ottima presenza fisica. Il resto del cast al contrario non sembra proprio in palla. La storia poi non convince e ci offre un finale buonista assolutamente orrido e inaccettabile.
  • ALLE ORE 14:10 su Rai Movie

    El Cid (1961)


    Cotola: Film fiume (dura più di tre ore) ispirato alle imprese, a metà tra storia e leggenda, di uno dei personaggi più famosi della letteratura spagnola medioevale. Il risultato è dignitoso ma discontinuo nonostante la regia di Mann che colpisce solo a tratti. Classico giocattolone che a tratti avvince e a tratti annoia. Ideale per gli appassionati del genere.
  • ALLE ORE 14:45 su Cine 34

    Il bambino e il poliziotto (1989)


    Homesick: Scontato, ma assai gradevole. Sulle tracce del Monello, Verdone ingaggia il piccolo Federico Rizzo (reduce da Ladri di saponette e futuro nipotino di Bramieri in Nonno Felice) e punta alla commedia di buoni sentimenti per famiglie, incrociandola con innocui spunti polizieschi. Il bambino e l’adulto interagiscono alla perfezione: il primo è sveglio, simpatico e visibilmente divertito; il secondo, un finto burbero, un goffo dal cuore tenero come i personaggi di Verdone. In quanto al nudo, non c’è da stupirsi se, in spiaggia, la dinamica agente Cupisti si mostri più che in Chiesa...
  • ALLE ORE 15:20 su Iris

    Il pianeta proibito (1956)


    Fedeerra: Teorico e disseminato di idee geniali, è uno dei tasselli fondamentali nella cinematografia fantascientifica. Wilcox si diverte a intrufolarsi tra orizzonti con due lune, sotterranei nascosti, giardini dell’Eden e laboratori scientifici. Esteticamente è lussureggiante, volutamente pacchiano ed estremamente visionario: un’assoluta gioia per gli occhi. Narrativamente ha una forte vena filosofica e morale. Un piccolo capolavoro.
  • ALLE ORE 16:35 su Rete 4

    King of thieves (2018)


    Daniela: Dopo la morte dell'amata moglie, un anziano ladro decide di tentare un ultimo colpo grosso coinvolgendo nell'impresa un gruppo di attempati colleghi... Vecchietti acciaccati nel fisico ma non domi nello spirito che si concedono una "botta di vita" in barba alla legge e al buon senso: una trama stravista che la classe immarcescibile di Caine non riesce a rendere meno banale, nonostante il cast conti altri nomi gloriosi e nella seconda parte sia presente qualche risvolto cattivo. Ispirato ad un fatto di cronaca, un film certo non brutto ma poco significativo.
  • ALLE ORE 17:10 su Cine 34

    Il grande salto (2019)


    Markus: La vita di due rapinatori seriali senz'arte né parte viene ostacolata da una perenne... scarogna! L'esordio alla regia per Giorgio Tirabassi (anche attore, in duetto con Ricky Memphis) è una commedia contemporanea amara che prende spunto da un certo cinema romano "di borgata" d'antan (Citti et similia). Sull'ago della bilancia un ritmo sonnacchioso e una mestizia fin troppo insistita; dall'altra, la sempre divertente "romanità" un po' cialtrona cui il cinema ci ha abituati in un mix non sempre equilibrato. Il duo convince; il film meno.
  • ALLE ORE 17:30 su Iris

    Leoni al sole (1961)


    Rufus68: Un branco di leoni di mare neghittosi e in attesa di nulla, sciupafemmine e sciupatempo senza passione. Positano è la location perfetta e simbolica di tale andirivieni esistenziale che gira in tondo, senza vero futuro, come attorno alla spiaggia di un'isola. La cupa nostalgia felliniana, col suo trapasso all'età adulta, è lontana, ma Caprioli sa come organizzare le vacue scorrerie dei suoi vitelloni infondendo note languide e sarcastiche. Bravi i protagonisti.
  • ALLE ORE 17:30 su Rai Movie

    Ercole contro i figli del sole (1964)


    Jdelarge: Gli unici aspetti positivi di questo film sono rappresentati dai costumi e dalle buone scenografie. Tutto il resto è da dimenticare, a partire dalla spettacolarità inesistente delle scene d'azione che, invece, dovrebbero rappresentare la base, in film di questo tipo. Ridicole le scene di danza, così come la legnosità dei guerrieri impegnati nei combattimenti. Pessimo.
  • ALLE ORE 19:00 su Rai Movie

    I lunghi giorni della vendetta (1966)


    Noodles: Florestano Vancini tenta la strada del western, ma con poco successo. Il suo film infatti non coinvolge mai, appare rigido e con poche idee, giusto quelle tipiche del genere. La durata è eccessiva, ma soprattutto non convince Giuliano Gemma. Né la sua recitazione, poco espressiva, né il suo personaggio, che non pare per nulla il classico giustiziere dei western ma solo un ingenuo ragazzino. Qualche momento buono, qualche personaggio interessante ma il tutto è in generale deludente.
  • ALLE ORE 19:05 su Cine 34

    R Natale a 5 stelle (2018)


    Jandileida: Prima dell'avvento dell'internet ad alta velocità i cinepanettoni avevano anche quel quid che prima era proprio delle pagine di intimo femminile dei cataloghi Postalmarket. Oramai, invece, per vedere turgide terga non si deve certo aspettare questo raccogliticcio prodotto Netlix basato su una presunta satira "alla Bagaglino" delle tristezze politiche attuali e che gira intorno a tristi equivoci cornerecci risaputi e già visti millemilla volte. Ghini e Memphis ci mettono un po' d'impegno, ma il risultato fa cadere davvero le braccia e non solo.
  • ALLE ORE 20:00 su Boing

    Bigfoot family (2020)

    (1 commento) animazione (colore) di Jeremy Degruson, Ben Stassen con (animazione)

    Siska80: Quando Bigfoot scompare misteriosamente, la famiglia lo cerca per salvare lui e una riserva da una compagnia petrolifera. Simpatico cartone a sfondo ambientalista che mescola personaggi umani ad altri animali in maniera equa e coinvolgente e procede con un ritmo serrato sin dall'inizio, aggiungendo quel tocco di umorismo che spezza opportunamente i momenti più seri. Per quanto riguarda il design è nel complesso buono, al pari di sfondi e animazione, ma ciò che più rende meritevole della visione è una sceneggiatura in grado di tenere alti interesse e tensione. Consigliato.
  • ALLE ORE 20:55 su TV2000

    The meddler (2015)


    Galbo: Una donna italoamericana si trasferisce a Los Angeles dalla figlia, dopo essere rimasta vedova. Commedia basata sul problematico rapporto madre figlia affrontato con toni brillanti e di leggera malinconia per il tempo che passa. La storia non è nulla di che, ma la prestazione di una Susan Sarandon sempre affascinante rende la visone tutto sommato gradevole. Breve ma incisiva la prova di J. K. Simmons altro attore di razza. Non male dopotutto.
  • ALLE ORE 21:00 su Cine 34

    Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande (1982)


    Jurgen77: Commediola a episodi con tre grandi del genere (Banfi-Franco- Pozzetto) e cammeo della splendida Fenech. Da antologia alcune sequenze dell'episodio di Pozzetto e divertente quello di Pippo Franco. Più sottotono l'episodio di Banfi. Nel complesso il risultato è discreto; una commedia divertente, poco impegnativa da godersi nelle calde serate d'estate.
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    The hunter's prayer - In fuga (2017)


    Rambo90: Un killer si affeziona alla ragazzina che dovrebbe uccidere, così da cacciatore diventa bersaglio e cerca di proteggerla. Una trama già vista, ma girata con professionalità dal discreto Mostow, che cerca di imprimere un taglio più realistico al tutto riuscendoci in parte. Worthington è discreto e convince abbastanza nel ruolo del protagonista tormentato, la coprotagonista se la cava bene. Non c'è traccia di originalità ma si lascia vedere. Non male le scene action.
  • ALLE ORE 21:10 su Iris

    Big eyes (2014)


    Myvincent: Ispirato a una storia vera dei gloriosi tempi di Warhol, il film racconta di quanto bluff ci possa essere dietro al successo di un "prodotto" artistico, manco fosse un detersivo. Ma se la prima parte sembra accattivante, introducendoci nella storia dai colori pastello, il resto delude per lo stanco sviluppo narrativo che nemmeno gli interpreti sembrano volere salvare.
  • ALLE ORE 21:10 su La5

    Funny Money - Come fare i soldi senza lavorare (1996)


    Ciavazzaro: Bella commedia con la grande Whoopi Goldberg. Il cast secondario si impegna in modo davvero lodevole e la protagonista risulta essere molto simpatica. Cito il mitico Eli Wallach e i tentativi di far morire il suo alter ego nell'auto, nell'incidente aereo. Godibile.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Movie

    Sette anni in Tibet (1997)


    Redeyes: Se da una parte si potrebbe restare un'eternità a lasciarsi ammaliare da certi paesaggi, dall'altra si subisce una certa immanenza nello sviluppo, per quanto rocambolesco. La pellicola è piuttosto fedele al libro e ne ricalca anche, appunto, una certa non scorrevolezza. Forse il suo attore principale finisce, con la sua bellezza, per annullare il raccontato e temo si ricordi più per la bionda chioma che per una storia che ha comunque il suo fascino.
  • ALLE ORE 21:15 su LA7D

    Kate & Leopold (2001)


    Ultimo: Film romantico, basato sulla storia d'amore tra lei, donna in carriera nei primi 2000 e lui, uomo dell'Ottocento "trasportato" ai tempi moderni. Nulla di eclatante ma un film leggero, sincero, magari da vedere con la dolce metà, in cui non manca qualche situazione divertente. Bravi Meg Ryan e Hugh Jackman, i due protagonisti, mentre il resto del cast passa parecchio in secondo piano. Promosso.
  • ALLE ORE 21:15 su Italia 2

    V La madre (2013)


    Lucius: Ha il coraggio de Il prete e la passione di Uccelli di rovo, sopperisce  al budget (pochi attori, poche location) con un esordio promettente. Una prova attoriale totalizzante per Dionisi, full nature. Sacro e profano, chiesa e carnalità al centro del conflitto interiore di un uomo di chiesa diviso tra la passione di Cristo e l'appagamento dei sensi. Carmen Maura sempre strepitosa, (non è una novità). Plauso al regista per il coraggio di realizzare un'opera come questa sotto l'ombra del Vaticano. Grande estetica nelle immagini e valide suite strumentali. Sinuosamente seduttivo.
  • ALLE ORE 21:20 su Cielo

    Much loved (2015)


    Kinodrop: Storia di un gruppo ben organizzato di marocchine che si prostituiscono per ricchi turisti e uomini d'affari. Siamo a Marrakesh, tra i sontuosi hotel e i palazzi e la vita miserevole dei vicoli nella città vecchia, dai quali provengono le protagoniste: contrasto - tra la modernità con i suoi rischi e la tradizione vecchio stampo - che genera tensioni. Niente di nuovo, niente di scioccante nonostante il polverone in patria. Uno spaccato piuttosto standard mosso da un’ideologia oscillante. Cast azzeccato, sceneggiatura scialba nonostante il linguaggio osè.
  • ALLE ORE 21:20 su Italia 1

    Ti presento i miei (2000)


    Deftony: "Terribile" commedia che vede contrarsi un sfortunato Ben Stiller e un azzeccatissimo Robert De Niro. L'assenza di Amendola nel doppiaggio, per fortuna, qui non si fa sentire visto che il nostro Bob si esprime al meglio con le sue smorfie (tenendoti d'occhio ovviamente). Simpatici gli equivoci sul povero Greg Fotter, memorabilissimo anche per Sfigatto.
  • ALLE ORE 22:55 su Rai 4

    Prey (2022)


    Piero68: Siamo passati da un nerboruto (e convincente) Schwarzy a una "improbabile" giovane comanche quale principale avversario del Predatore. E' ovvio, visto anche il resto del cast, che si è passati da uno sci-fi action, tra l'altro vero e proprio cult degli anni 80, a una sorta di teen-movie che si guarda e si digerisce nel giro della durata stessa del film. Nulla di che insomma. E se non fosse per qualche buona scena action/splatter sarebbe davvero una delusione a 360°. Ma anche in questo caso la CG lascia un po' a desiderare, in alcune circostanze. Tanto rumore per nulla.
  • ALLE ORE 23:10 su Rai Premium

    Una villa per due (2014)


    Furetto60: Si ripropone la coppia Marcorè/Morelli che già si era esibita con esiti positivi nella serie. La vena ironica del duo li fa emergere rispetto agli altri interpreti, anche se la Lojodice regge bene il confronto. La trama, che vira più sul rosa che sul dramma, ben si amalgama con alcuni inserti inerenti diffusi e notori malcostumi nazionali e con la sottotrama del tango, quest’ultima inserita come felice scelta di colore.
  • ALLE ORE 23:10 su Twenty Seven

    Nudi e felici (2012)


    Didda23: Certamente non banale come sembrerebbe (soprattutto se dietro c'è quel mostro sacro di Judd Apatow), l'opera si fa apprezzare per la qualità dei dialoghi e per la buona prova del cast. Ormai la Aniston va a nozze con ruoli del genere e Rudd dimostra di essere ormai un attore solido e rodato. Simpatici i ruoli dell'alleniano Alda e del lynchiano Theroux. Per gli appassionati di Six feet under rivedere sullo schermo la Ambrose fa un certo effetto. Il classico film scacciapensieri, adatto per una serata all'insegna del buonumore.
  • ALLE ORE 23:15 su La5

    Emotivi anonimi (2010)


    Furetto60: Commedia francese capace di creare una simpatica alchimia tra due individui emotivi al limite dell’ansiogeno e il cioccolato. Il film si dipana in modo divertente; unico neo è l’accantonamento, proprio alla fine, del “mondo cioccolato” lasciando la questione sospesa. Comunque l’epilogo, leggero come... una corsa per la campagna, è in linea con il resto del film e strappa l’ennesimo sorriso.
  • ALLE ORE 23:15 su 20 Mediaset

    Tokarev (2014)


    Puppigallo: Un Cage ormai inespressivo (anzi una ce l’ha: triste e malinconico con simil-paresi facciale) è l’improbabile protagonista di una vicenda altrettanto poco digeribile, in cui si alternano personaggi costruiti con chiodi e martello e di rara pochezza. La violenza non aggiunge né toglie praticamente nulla; e il colpo di scena finale, più che stupire, fa esclamare "Ma vaff...". A completare poi il quadro ci pensa il poliziotto amico di Cage, che è utile più o meno come uno scaldabagno rotto.
  • ALLE ORE 23:15 su Italia 2

    The hunt (2020)


    Data: Incipit alla Battle Royale nel quale dodici sconosciuti devono lottare per la vita contro un gruppo di ricconi che li vuole eliminare per il proprio divertimento. Niente di nuovo nel panorama del genere, però la prima ora diverte e intrattiente grazie a una protagonista tosta e a trovate cattivissime che regalano qualche sussulto allo spettatore. Oltre a questo non c'è molto altro, ma il tutto è ben girato e quasi non si notano la pochezza della trama e la caratterizzazione inesistente dei personaggi.
  • ALLE ORE 23:25 su Iris

    North Country - Storia di Josey (2005)


    Cotola: L'intento è nobile ci mancherebbe, ma ciò non basta a fare un gran film. Ad una prima parte che descrive bene certe dinamiche ne segue una seconda in cui troppo spazio si dà alla retorica e alla melassa. Inoltre la progressione drammaturgica dei fatti e quella psicologica dei personaggi (vedi soprattutto quello del padre) è troppo veloce per essere credibile almeno un minimo. Finale troppo consolatorio (nella realtà le cose non andarono esattamente come mostrato) ed esclusivamente ad appannaggio dei buoni sentimenti del pubblico. Mancato.
  • ALLE ORE 23:25 su Cine 34

    La dottoressa del distretto militare (1976)


    Reeves: Scatenata commedia che (forse involontariamente) poggia il suo fascino sull'insistita volgarità di molte successioni (record assoluto per il complicato autoerotismo di Vitali con il filo di lana), contrapposta alla bellezza quasi sognante di Edwige Fenech. Alcuni caratteristi (Carotenuto su tutti) danno il meglio di loro, ma anche il corrotto D'Angelo marito della Fenech non è male.
  • ALLE ORE 23:30 su Rai Movie

    Desperado (1995)


    Mickes2: Autoremake del riuscitissimo El mariachi con un paio di carte mescolate (non c’è più lo scambio d’identità, bensì altri due Mariachi-killer a dar man forte), che appare (sembra assurdo dirlo) maggiormente patinato rispetto al modello - decisamente più gretto e torbido – e cede qualcosa anche in appeal visivo e virtuosismi. Notevoli tuttavia l'anima b-movie, la verve narrativa e le personalità messe in campo, dallo sfrontatissimo Banderas (spettacolari le sparatorie) al pazzoide de Almeida, senza dimenticare l’avvenente Hayek.
  • ALLE ORE 00:40 su Italia 1

    I peggiori (2017)


    Redeyes: Arrivano anche i demolitori, scapestrati figli di ladra che si arrangiano per crescere la pestifera sorellina. In questa pellicola si apprezza una buona Napoli, una fotografia dinamica e una freschezza di fondo che emerge fin da subito. Più che rimandi ai supereroi italiani ho pensato ai prof pusher e seppur non si arrivi a quella qualità si sorride. Ottimo il cast, dai protagonisti ai vari Paolantoni e Izzo, e intreccio spicciolo ma abbastanza curato. Gancio finale per un sequel, ma per farlo dovranno lavorare un po' più di sceneggiatura.
  • ALLE ORE 01:05 su TV8

    American pie - Band camp (2005)


    Almicione: Matthew è costretto dalla scuola a passare l'estate al campo della banda, dove – all'insegna del volgare Stiffmeister, suo fratello – è continuamente alla ricerca di ragazze facili, alcool, scherzi e dileggio. Il che lo farebbe sembrare un banale American Pie, ma non è così perché questo è il primo episodio dotato di trama: succede qualcosa di brutto a cui si cerca di riparare. Per quanto scadenti alcune scene, per quanto odioso sia il protagonista, si può finalmente riuscire a seguire un American Pie. Il prossimo passo sarà imparare a recitare.
  • ALLE ORE 01:15 su Cine 34

    Dirty love (1988)


    Panza: Nel realizzare l'ennesimo erotico in terra americana, Massaccesi ibrida il genere con il filone legato al ballo e inaugurato da Flashdance potendo contare sul fisico da urlo della Demy (che recita in inglese) per le scene più hot. La sceneggiatura è talmente minimale e pretestuosa che sembra di assistere a scene scombinate malamente accostate tra di loro, perlopiù con dialoghi tirati via. Che poi di idee non ce ne fossero molte lo si vede palesemente nella lunga serata in discoteca, con quasi cinque minuti di infiniti balli e spogliarelli.
  • ALLE ORE 01:25 su Rai Movie

    Proxima (2019)


    Anthonyvm: Vale la pena di allontanarsi da chi amiamo in nome del progresso e della gloria, o anche solo per coronare il sogno di un'intera vita? Famiglia o carriera, insomma. Il fatto che la protagonista sia una donna astronauta, quindi perfetta incarnazione di femmina emancipata, ma pure di madre preparata a un distacco totale dagli affetti quotidiani, pone le basi per un buon dilemma. La Winocour tenta di risolverlo introducendo una "terza via" che, anziché far passare la Green come accomodante modello di maternità ed emblema di rivalsa storica muliebre, la fa apparire fragile e incosciente.
  • ALLE ORE 02:45 su Cine 34

    L'inquilina del piano di sopra (1977)


    Pinhead80: Fiacca commedia sexy all'italiana che, oltre a non essere divertente, non regala momenti erotici di particolare interesse. Lino Toffolo come protagonista non funziona e la spalla Pippo Franco interpreta uno dei personaggi meno riusciti di tutta la sua carriera. Ovviamente la sceneggiatura non aiuta gli attori, i quali vengono coinvolti in un'operazione disastrosa sotto ogni punto di vista. La storia è un miscuglio mal assortito di situazioni ripetitive e noiose infarcite di una comicità da barzelletta che lascia il tempo che trova. Assai deludente.
  • ALLE ORE 02:55 su Rete 4

    O tutto o niente (1968)


    Alex1988: Spaghetti western con il solito plot sfruttato in maniera direi abnorme nel genere: un carico d'oro rubato da un gruppo di banditi e l'annesso pistolero che si metterà alla loro caccia. Lo scarso budget di certo non aiuta e alcune uscite di scena dei vari banditi sembrano quasi comiche, per come sono state realizzate. Tutto sommato abbastanza divertente.
  • ALLE ORE 03:15 su Rai Movie

    La casa dei libri (2017)


    Capannelle: Una vicenda dai toni decisamente british ma che non brilla per troppa ironia o per un ritmo sostenuto. La Coixet dirige con mano genuina ma senza imprimere particolare verve alle riprese e l'insieme di musiche e luoghi non sempre è centrato, diventando anche eccessivamente malinconico in alcune occasioni. Da apprezzare la galleria di personaggi secondari, magari non tutti riusciti, ma nel complesso ben caratterizzati.
  • ALLE ORE 03:45 su Iris

    Il pianeta proibito (1956)


    Von Leppe: Ottimo film di fantascienza ambientato nello spazio, su un pianeta dove ha vissuto una civiltà antica, in un'opera che sarà di esempio per molti bei film successivi. C'è qualche "spot" cristiano ed altri clichè del cinema americano, come il tipico fischio del maschio alla vista di una bella ragazza e il cuoco divertente. La trama è affascinante nella figura del professore solitario dall'intelligenza superiore che però non ha fatto i conti con un qualcosa di più profondo... Scenografie del pianeta riuscite, per un classico del 56.
  • ALLE ORE 04:25 su Rete 4

    Le sette vipere (1965)


    Trivex: La messa in scena cinematografica fa a pugni con il contenuto ultimo di tutto il film. Comunque è un dramma quello che succede e non serve mascherarlo per non renderlo quantomeno palpabile, con tutte le conseguenze del caso. Polselli gioca a suo modo, con le carte truccate e al termine si arriva un po’ disorientati e magari rattristati, più che divertiti. Attori anche in parte e qualche presenza da vera serie A rendono forse ancora più straniante l’effetto di questo poco classificabile prodotto del tempo che fu.
  • ALLE ORE 04:30 su Cine 34

    La bella Antonia, prima monica e poi dimonia (1972)


    Homesick: Nel cinema spesso la tecnica non equivale al contenuto: se infatti la prima vanta la brillante fotografia e i begli esterni medievali di Gubbio, il secondo è a dir poco striminzito, esaurito nella solita girandola di amori clandestini e conventi con suore e frati non proprio votati a Dio. Il radioso volto della Longo tiene testa a quello più altero e aristocratico della diva Fenech, regine di un cast femminile in cui spiccano anche la Love e la felliniana Tanzilli. Curiosa la presenza di Focaccia (con doppiaggio ad hoc di Pino Locchi) come pittore-dongiovanni.
  • ALLE ORE 05:00 su Rai Movie

    Avventura a Vallechiara (1938)


    Von Leppe: Stanlio e Ollio sulle Alpi non potevano mancare, dopo vari lungometraggi musicali d'ambientazione europea, e i risultati non sono male. Le scenografie e i costumi tirolesi sono ben fatti e creano una spensierata atmosfera fiabesca. Le scene comiche sono in gran parte riuscite mentre la trama perde qualche colpo. C'è anche il gorilla che all'epoca imperversava in vari film, sempre interpretato da Charles Gemora, che sapeva infondere notevoli movenze scimmiesche al costume che indossava.
  • ALLE ORE 05:20 su Iris

    La mortale trappola di Belfagor (1967)


    Fauno: Si salva al pelo dall'essere una ciofeca totale per il fatto che verso la fine assume qualche connotazione plausibile; fino ad allora sembrava scontato come esito (per via di una morte dichiarata a 4 persone nelle primissime scene), ma senza alcun senso logico per questa terrificante promessa (!). In più è un film ricco di personaggi grotteschi (addirittura lo sono i poliziotti) e in tal modo pure i protagonisti non sembrano neanche prenderla sul serio. Alla fine si salva chi si camuffa da Belfagor nonché l'effigie del medesimo. Un po' pochino...