Orsomando

I FILM IN TV DI Giovedì, 13/06/24

Giovedì 13 Giugno

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
Cliccate sull'icona calendario a fianco della scheda per appuntare un promemoria su quel film in agenda. Se siete loggati potete cliccare anche sulla stella per contribuire alle segnalazioni. Come? Scopritelo cliccando qui.
  • ALLE ORE 06:10 su Cine 34

    Stanno tutti bene (1990)


    Stefania: Alla ricerca dei figli non perduti ma lontani, dalla Sicilia a Torino, un pensionato che dell'ingenua speranza che i suoi figli "stessero tutti bene" si è sempre nutrito. Spesso fa un brutto sogno: sulla spiaggia una piovra glieli porta via uno ad uno, i suoi ragazzi: li scoprirà rapiti dai tentacoli della mediocrità, dell'opportunismo, del fallimento. Qualche ambizione sociologica di troppo per un film dalla vena decisamente sentimentale. Abbastanza enfatico, avrebbe guadagnato da una maggiore asciuttezza. Ottimo Mastroianni commosso ma composto.
  • ALLE ORE 06:45 su Rai Movie

    Salvatore Giuliano (1962)


    Galbo: Una delle opere più convincenti del cinema italiano degli anni '60, nonchè tra i lavori migliori di Francesco Rosi. Già dall'incipit (il bandito che giace a terra morto) si avverte la grande forza dell'opera, che trae spunto dalla vicenda di Giuliano per raccontare un "pezzo" importante dell'italia contemporanea e dei discutibili e torbidi rapporti tra stato e mafia. A metà tra fiction ed inchiesta giornalistica, il film si avvale di una bella prova del cast e di una magnifica caratterizzazione ambientale.
  • ALLE ORE 07:00 su Rai 2

    Un'estate sul Lago di Garda (2022)


    Siska80: Donna appassionata di parapendio approda sul Lago di Garda giusto in tempo per essere contesa tra due uomini! Commedia di poco conto che si segue più per forza di inerzia che per reale interesse, nella quale ci si risveglia dal torpore giusto per gustarsi le amene location e la simpatia degli interpreti principali in qualche sparuta occasione. In merito al resto, storia striminzita e poco probabile, sceneggiatura lacunosa, dialoghi piatti, lieto fine con bacio annesso oltremodo prevedibile. In sostanza, una produzione tedesca al di sotto degli standard ed evitabile.
  • ALLE ORE 07:25 su Cine 34

    Goodbye & amen (1978)


    Homesick: Per Damiani la CIA è non è poi così dissimile da Cosa Nostra: una zona franca ove manovre occulte e omicidi per togliere di mezzo membri “scomodi” sono immuni da qualsiasi legislazione statale. La denuncia politica si incastona in una robusta struttura thrilling, presto satura di tensione in virtù della quasi unità di luogo (la stanza dell’hotel), gli insani atti del cecchino John Steiner – physique du rôle insostituibile per uomini feroci, sadici e malvagi - e la colonna sonora dei De Angelis. In una scena Anna Zinnemann guarda in tv L’istruttoria è chiusa: dimentichi.
  • ALLE ORE 08:25 su Cine 34

    R Sogni mostruosamente proibiti (1982)


    Zender: Rielaborazione in chiave fantozziana dei Sogni proibiti con Danny Kaye, il film porta Paolo Coniglio (Villaggio), fumettista depresso, a immaginarsi eroe molto più imbranato rispetto al modello americano. I suoi sogni sono brevi sketch inseriti in un intreccio spionistico da quattro soldi: alcuni funzionano (epocale quello con Mike Bongiorno), altri proprio no (Tarzan). Parenti ripropone insomma la sua solita formula slapstick dai risultati alterni, inserendo un buon Haber in crisi di nervi e una Agren da sturbo.
  • ALLE ORE 08:55 su Iris

    Testa di sbarco per otto implacabili (1968)


    Mark: Film senza pretese, malgrado la trama in sè imponga implicitamente una resa all'altezza dei fatti narrati. Lo svolgimento è abbastanza accettabile, ma pesa la vistosa economia del budget. Mai visto americani indossare mimetiche che sembrano dismesse dal set de La dottoressa del distretto militare, per non parlare dello squadrone esorbitante di caratteristi. Chi altri avrebbe potuto impersonificare il nazista invasato se non Max Turilli? Lo fa bene quasi quanto il colonnello Turzilli: si ride allo stesso modo!
  • ALLE ORE 08:55 su Rai Movie

    È forte un casino! (1982)


    Matalo!: Vista la pelata e gli abiti che indossa Cannavale chiamerei questo film "Giornata tipo a Arcore". In verità nulla si deve chiedere a questo passatempo senza idee, con gag risapute ma anche con buone (anche se solite) uscite di Bombolo. Cannavale, che adoro, è invece sottotono. Peccato che si spogli solo l'ottima Gonzales, mentre la cavallona Lentini e la graziosissima Palermo (che ricorda Rosalia Porcaro) mostrano solo qualche lingerie. Dimostrazione filmica degli spaventosi limiti di Ciardo e Ghiani, ha all'attivo la simpatia di Tognella, usato poco.
  • ALLE ORE 10:20 su Cine 34

    Infelici e contenti (1992)


    Minitina80: Commedia appena passabile che si avvantaggia delle interpretazioni di Pozzetto e Greggio, in grado di dare un po’ di carisma a un copione scritto senza prestare troppa attenzione ai dettagli. Non manca, infatti, qualche momento greve e trascurabile che poteva essere evitato, ma se le pretese non sono alte i conti tornano presto in parità. Si nota un discreto cinismo, nemmeno troppo in sottofondo, che risulta abbastanza atipico per la tipologia di pellicola. Gli attori coprotagonisti non viaggiano tutti sullo stesso livello e la regia è poco pretenziosa.
  • ALLE ORE 10:30 su Rai Movie

    La casa dei libri (2017)


    Galbo: Una vedova si trasferisce in una piccola città di mare dove apre una graziosa libreria attirandosi le antipatie di alcuni abitanti del luogo. Un film dai toni sommessi che parla agli animi sensibili su sfondi paesaggistici da cartolina e musiche romantiche. Gli attori offrono una prova professionale. Il limite è quello di una confezione un po’ troppo “patinata” che cede spesso alle tentazioni stilistiche a discapito dei contenuti. Si può vedere ma non emoziona più di tanto. 
  • ALLE ORE 11:00 su Iris

    La legge del crimine (2009)


    Nicola81: Abbiamo il clan criminale (qui di origine armena), il figlio del boss che vorrebbe uscirne per amore di una brava ragazza, il poliziotto deciso a regolare vecchi conti e naturalmente l'ultimo colpo da mettere a segno, quello che nei polar va sempre male... Una storia vista innumerevoli volte, però diretta con competenza (le sequenze d'azione sono poche ma funzionali) e interpretata correttamente. Peccato che tutto si sfaldi in un finale irrisolto e inconcludente.
  • ALLE ORE 12:10 su Cine 34

    Puerto Escondido (1992)


    Lythops: Buon film alla maniera del Salvatores "di una volta", che contiene in gran parte elementi tematici e narrativi già visti in opere precedenti. Molto fresco e gradevole, si apprezza per location, tecnica di ripresa e in particolare per la sceneggiatura, oltre che per la credibilità dei ruoli (di Catania e, soprattutto, di Carpentieri). La polizia messicana è un po' troppo caricaturale e gentile, ma va bene così.
  • ALLE ORE 12:25 su Rai Movie

    La furia dei barbari (1960)


    Homesick: La furia vendicatrice di un capo barbaro a cui hanno ucciso la promessa sposa provoca un’ecatombe… Da questo spunto sull’assurdità della violenza discende un peplum ingenuo e raffazzonato che si alza di livello con qualche scena di battaglia, allestita con la consueta professionalità degli artigiani del nostro cinema popolare. Purdom è al suo minimo storico, la Podestà se la cava con sguardi e décolleté; il migliore del dimenticabile cast è Lorenzon, in uno dei suoi tipici ruoli da cattivo.
  • ALLE ORE 12:55 su Cine 34

    Superfantozzi (1986)


    Il Dandi: Esclusi i primi due capitoli, lo trovo il migliore del "nuovo" ciclo anni '80. L'idea di ripercorrere la storia dell'umanità attraverso la sua figura di perdente consacra Fantozzi, casomai ce ne fosse stato bisogno, come una delle più grandi maschere della comicità italiana. Certo, l'episodio contemporaneo è di routine e quello del duello medievale un po' troppo lungo; però tutta la parte biblica, quella preistorica, quella ellenica e quella ottocentesca sono notevolissime. Luc Merenda è sempre a suo agio. Non male **1/2
  • ALLE ORE 13:00 su Iris

    Gangster story (1967)


    Homesick: Denota tutte le caratteristiche del buon film: una trama solida, riassuntiva della storia della famosa coppia di gangsters; l'ambientazione sociologica, che infrange il sogno americano di felicità ed uguaglianza; la psicologia, che accompagna ogni singolo personaggio e i suoi rapporti con gli altri; l'azione, che detta il ritmo al racconto e non si risparmia in sparatorie e in scene talora cruente, enfatizzate dall'uso del ralenti. Gli attori - ottimi - non sgarrano mai, anche laddove si tratti di passare dal registro da commedia a quello drammatico. Fotografia calda e profonda.
  • ALLE ORE 13:55 su Rai Movie

    Hostiles - Ostili (2017)


    Paulaster: Capitano che disprezza gli indiani deve accompagnare un capo Cheyenne nella sua terra a morire. Western che sottende le leggi della giungla a colpi di stermini reciproci che passa dall’odio latente alla pseudo crisi di coscienza. Non si vuole dare una morale anche se si chiede pietà per i crimini commessi. Cupo nel personaggio di Bale e quota rosa per la Pike che sembra un’invasata all’inizio e conclude poi con: “A volte invidio l’ineluttabilità della morte”. Confezione comunque buona e finale enfatico senza particolari spunti.
  • ALLE ORE 14:35 su Cine 34

    Io so che tu sai che io so (1982)


    Alex75: Un'intelligente intuizione di Sordi, che sullo schema della commedia degli equivoci stimola la riflessione sulla privacy e soprattutto il dialogo all’interno della famiglia. La buona forma e l’affiatamento dell’attore-regista e della Vitti (che fanno scintille ogni volta che sono in scena) danno un buon ritmo alla pellicola (inconsueto per le regie sordiane) e fanno perdonare una certa faciloneria e un certo qualunquismo di fondo (soprattutto a proposito della tossicodipendenza e nel finale).
  • ALLE ORE 15:15 su Iris

    I cannoni di San Sebastian (1968)


    Parsifal68: Western confusionario e zeppo di luoghi comuni che dimostra la scarsa predisposizione del cinema francese nella produzione di film del genere. Non bastano due mostri sacri come Quinn e Bronson a salvare una pellicola stanca e noiosa, nella quale solo pochi spunti sono apprezzabili. Azzeccata invece la location che ben riproduce la frontiera messicana.
  • ALLE ORE 15:30 su TV8

    L'amore non ha prezzo (2022)


    Siska80: Una giovane commerciante di oggetti usati trova per caso una teiera dal valore inestimabile di cui vuole appropriarsi un affascinante antiquario. Ok, si tratta di una delle tante produzioni sfornate annualmente, ma non ha una trama degna di questo nome. Novanta minuti circa di sciocchezze assortite, scaramucce, ricerche non proficue per poi arronzare il tutto negli ultimi dieci minuti con l'immancabile bacio tra i due protagonisti e un matrimonio con balletto finale. Dialoghi insipidi e cast anonimo completano il disastroso quadro. Da evitare.
  • ALLE ORE 16:00 su Rai Movie

    Piedone d'Egitto (1980)


    124c: Ultima pellicola e secondo viaggio in Africa per Piedone, sempre accompagnato dal brigadiere Caputo (Enzo Cannavale) e dal bambino zulù Bodo (che qui viene doppiato in napoletano). Ormai le avventure del commissario Rizzo, in arte Piedone, hanno preso una piega molto distante dal prototipo del 1974 (qui si va a caccia di petrolio e non di spacciatori di droga), lo dimostra il personaggio eccentrico di Leopoldo Trieste, che sembra uscito da un fumetto di "Topolino". Robert Loggia è, insolitamente, buono, mentre Angelo Infanti fa il beduino. **
  • ALLE ORE 16:45 su Rete 4

    I trecento di Fort Canby (1961)


    Nicola81: Assegnato a Fort Canby, un tenente giovane e raccomandato ritrova la ex fidanzata ora promessa sposa a un commilitone. In più, anche il rapporto con il comandante non è proprio idilliaco… Western che dopo un incipit fulminante concede poco spazio all'azione (limitata allo scontro conclusivo con i pellerossa), concentrandosi sulle dinamiche personali che si instaurano in un luogo ristretto e circondato da un ambiente ostile. Non eccezionale, ma offre un discreto realismo e un finale che non vuole essere lieto a tutti i costi. Boone meglio di Hamilton, Bronson fa l'indisciplinato.
  • ALLE ORE 16:55 su Cine 34

    Due imbroglioni e... mezzo! (2007)


    Galbo: Lo scarso panorama della fiction nostrana si "arricchisce" di un ulteriore esemplare nel quale vengono coinvolti oltre al regista Amurri, anche due glorie italiche come Bisio e la Ferilli. I due mostrano per la verità un certo affiatamento reciproco, cercando di supplire con il mestiere a una storia inverosimile raccontata da una sceneggiatura peraltro assai scarsa. Oltre alla simpatia dei protagonisti si ammmirano i pregevoli scenari della costiera amalfitana.
  • ALLE ORE 17:35 su Iris

    What they had (2018)


    Herrkinski: Un film a uso e consumo di un pubblico prettamente femminile, s'inserisce nel filone dei drammi a sfondo familiare; l'Alzheimer della madre è solo il perno attorno a cui girano gli esaurimenti nervosi e i risentimenti mai detti dei vari protagonisti, tra cui spiccano un convincente Forster (in uno dei suoi ultimi ruoli di rilievo) e la sempre professionale Swank. I momenti morti e la ripetizione degli stessi concetti rende però il lavoro davvero noioso, raramente ci sono momenti che risveglino dal torpore e viene da chiedersi chi abbia potuto andare al cinema a vedere un film così.
  • ALLE ORE 17:55 su Rai Movie

    Ercole contro Roma (1964)


    Noodles: Per quanto riguarda la trama si scosta poco dal classico peplum. Ma il film ha una marcia in più per la fotografia, particolarmente bella e curata anche nei colori e per un ritmo che non cala mai, come capita invece nella maggior parte dei film di questo genere. Certo, ci sono delle imprecisioni storiche e metà cast fatica a rendere i propri ruoli, ma lo si guarda senza problemi. Alan Steel poco espressivo, ma il suo Ercole è simpatico. Bella la battaglia finale.
  • ALLE ORE 18:50 su Cine 34

    Mediterraneo (1991)


    Paulaster: Sorta di Armata Brancaleone in missione alla periferia della guerra. Apprezzabile aver saputo virare la sceneggiatura da una sorta di commedia militaresca all'introspezione temporale. Gli anni passano e l'amalgama con la terra straniera rende partecipi di un adattamento a costumi diversi dai propri. Niente di nuovo con Salvatores, ma il suo schema vincente arriva ancora a bersaglio. Certamente il finale è risibile, ma mantiene il fascino ad ogni visione.
  • ALLE ORE 18:55 su Cine 34

    Poliziotto superpiù (1980)


    Redeyes: Va da sè che se paragonato al miglior Terence questo film non può che deludere, ma preso in una tranquilla serata può farla scivolar via, con qualche bel sorriso. La trama è spicciola così come gli effetti speciali; sono, altresì, molto piacevoli le singole interpretazioni dove, oltre al solito Hill, spicca un bravissimo Borgnine. Piace il solito finale buono, marchio di fabbrica del nostro e la colonna sonora divenuta un quasi cult! Un paio di stelline le merita senza dubbio!
  • ALLE ORE 19:30 su Rai Movie

    Fred il ribelle (1941)


    Saintgifts: Se Lang fosse nato negli Stati Uniti, come cineasta avrebbe dato filo da torcere a John Ford. Lo dimostra in questo suo secondo western dove riesce a unire diversi temi dell'ovest americano in modo eccellente, documentandosi con cura su quella che è stata la storia della telegrafia e della Western Union. Facendo perno sulla figura di Vance (Randolph Scott), bandito che cerca di redimersi, arriva a un finale oltremodo classico e che, nel suo pessimismo, raffigura, con un pizzico di crudeltà, l'impossibilità di cambiare un destino già segnato.
  • ALLE ORE 20:55 su TV2000

    Un uomo per tutte le stagioni (1966)


    Galbo: La vicenda di Thomas More "riletta" dal grande regista Fred Zinnemann; film dalla chiara impostazione teatrale che riserva una grande cura formale all'impianto tecnico (scene e costumi curatissimi). La sceneggiatura punta molte delle sue carte sui dialoghi, che sono senza dubbio incisivi e di spessore ma che raramente coinvolgono lo spettatore dal punto di vista emotivo, derivandone una pellicola dalla tendenza "soporifera" che forse ha perso un po' della carica innovativa che aveva al momento della sua realizzazione.
  • ALLE ORE 21:00 su Cine 34

    Il grande salto (2019)


    Zoltan: Tirabassi e Memphis, già pilastri delle stagioni migliori di Distretto di Polizia, si ritrovan sotto la regia del primo, che già (sempre con sceneggiatura di Mattia Torre) aveva giocato a fare il regista in Boris. Il risultato è incompiuto, un film che viaggia a ritmi bassi (tenendosi lontano dalla caoticità delle regie "pop" di moda adesso) e che per costruzione intriga per un'ora, grazie anche alla buona recitazione dei protagonisti, ma che poi si arena malamente in una irritante virata mistica nell'ultima mezz'ora di cui davvero non si sentiva il bisogno. Provaci ancora Tirabassi.
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    Tokarev (2014)


    Nando: Un action di poche pretese con un monolitico Cage, doppiato in maniera pessima, che deve scoprire gli assassini della giovane figlia. Trama abbastanza telefonata con l'exploit finale che potrebbe lasciare qualcuno di stucco. Nel complesso notevolmente carente con l'abusato stereotipo americani buoni e slavi cattivi.
  • ALLE ORE 21:10 su La5

    Un'estate per diventare grande (2015)


    Markus: Una sedicenne perde l'amato padre per via di una brutta malattia e sua madre si risposa con un mormone. La ragazzina durante il viaggio di nozze della mamma andrà in un campeggio... Non il solito teen movie di campeggiatori ma una specie di viaggio alla ricerca di se stessi. La pellicola, pensata evidentemente per un giovane pubblico, riesce nell'intento di creare la giusta empatia col personaggio e i drammi di quella età. Il taglio televisivo appiattisce non poco un film con buoni contenuti e alcuni bei paesaggi della natura statunitense.
  • ALLE ORE 21:10 su Iris

    R Poseidon (2006)


    Nando: Il film fa parte del genere catastrofico marinaro, con evidenza di elevate digitalizzazioni. Trama abbastanza scontata con buoni effetti speciali e finale normalmente telefonato. Cast discreto con un eroico Russell. Nel complesso non male ma niente di trascendentale.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Movie

    John Wick 3 - Parabellum (2019)


    Il ferrini: Sì riparte dagli ultimi (e unici meritevoli) fotogrammi del secondo capitolo: John Wick è in fuga braccato dalla Tavola e dovrà trovare un accordo per sopravvivere. Frenetico quanto e più del primo film, questo terzo episodio può contare su molte sequenze di grande impatto, soprattutto quando è in scena la Berry con i suoi cani. Ancora una volta fantastico Reddick, che dovrà perfino imbracciare le armi senza tuttavia rinunciare alla sua invidiabile flemma. Cinema  divertito e divertente. 
  • ALLE ORE 21:15 su Twenty Seven

    Nudi e felici (2012)


    Didda23: Certamente non banale come sembrerebbe (soprattutto se dietro c'è quel mostro sacro di Judd Apatow), l'opera si fa apprezzare per la qualità dei dialoghi e per la buona prova del cast. Ormai la Aniston va a nozze con ruoli del genere e Rudd dimostra di essere ormai un attore solido e rodato. Simpatici i ruoli dell'alleniano Alda e del lynchiano Theroux. Per gli appassionati di Six feet under rivedere sullo schermo la Ambrose fa un certo effetto. Il classico film scacciapensieri, adatto per una serata all'insegna del buonumore.
  • ALLE ORE 21:15 su LA7D

    A beautiful mind (2001)


    Magi94: Film precursore dell'attuale moda di prendere un matematico o fisico, dipingerlo come una fragile persona quasi normale, condire con un po' di lacrime e presentarlo al botteghino. Il modo in cui viene trattata la storia per 130 minuti un po' stanca, cadendo spesso in qualche trovata sensazionalistica "alla Focus" (lui che collega i numeri sulla parete manco fosse un computer), ma la regia è buona e Russell Crowe bravo. Non un capolavoro, ma vedibile.
  • ALLE ORE 21:15 su Italia 2

    The hunt (2020)


    Leandrino: Un gruppo di sconosciuti viene armato e messo su un anonimo campo da caccia. L'incipit sembra non promettere tanto di più che una manciata di elementi bizzarri in una distopia che sa di già visto. E invece assistiamo a una caccia umana violenta e insensata, diffidente di protagonismi ed eroi e criticamente ancorata alla realtà. Vicini ad un climax classico da action movie, capiamo che quanto abbiamo visto potrebbe essere davvero un episodio come tanti della folle storia recente. Ferocemente divertente.
  • ALLE ORE 21:20 su Cielo

    L'ultimo combattimento di Chen (1978)


    Markvale: Vergognosa operazione di sciacallaggio e sfruttamento postumo del mito Bruce Lee attuata dagli stessi produttori americani e hongkonghesi responsabili della realizzazione de I tre dell'operazione drago. L'idea originaria di "Game of death" viene snaturata per allestire una sorta di poliziesco - con tanto di esibizioni di arti marziali - incentrato sulla vendetta. Come se non bastasse il soggetto richiama alla mente la sorte di Lee. Tanto materiale di repertorio e scene estrapolate dalle altre pellicole. Senza sostanza nonostante il mestiere.
  • ALLE ORE 21:20 su Rai 2

    Adesso vinco io (2024)


    Reeves: I documentari biografici devono sempre stare attenti a non cadere nell'agiografia, come purtroppo avviene in questo caso. Marcello Lippi, sicuramente grande allenatore ma anche discusso protagonista di un periodo del calcio nazionale, viene raccontato solo nei suoi successi, lasciando in ombra le zone più opache della sua carriera. I suoi sostenitori sono calciatori che lui ha allenato e che serbano di lui solo ricordi positivi; un po' più di dialettica sarebbe stata necessaria.
  • ALLE ORE 21:25 su Nove

    Prima o poi mi sposo (2001)


    Giacomovie: Una wedding planner per coppie facoltose non pensa a sposarsi ma provvede il "caso" a darle un aiutino. Questo accenno di trama basta a far capire la prevedibilità di questa pellicola che intrattiene simpaticamente ma anche ingenuamente. Rispetta l'ambito della commedia sentimentale da romanzo ma lo fa con poca convinzione, facendo sembrare il tutto come già visto a causa della buona idea di partenza mal sfruttata.
  • ALLE ORE 21:30 su TV8

    No time to die (2021)


    Daniela: Nonostante il prologo di grande bellezza tra i ghiacci norvegesi e i sassi di Matera, l'ultimo film del ciclo Craig rischia di deludere: le new entry non sono tutte azzeccate, i riferimenti ai capitoli precedenti troppi insistiti, il colpo di scena piazzato a metà risulta telefonatissimo, il super-cattivo ha motivazioni banali e comportamenti incongruenti. Sarebbero difetti difficili da perdonare non ci fosse quella manciata di minuti nell'epilogo: l'addio al personaggio/attore che, tra alti e bassi, conosciamo da 15 anni mira a suscitare la  nostra commozione e riesce nell'intento.
  • ALLE ORE 21:30 su Warner Tv

    The 33 (2015)


    Daniela: Racconto di una impresa impossibile in cui la realtà dei fatti, impressionante per la capacità di sopravvivenza in condizioni estreme, riverbera un poco di interesse e passione ad un film altrimenti anonimo dal punto di vista registico, convenzionale nella messa in scena, recitato da un cast assortito che vanta nomi noti e offre interpretazioni corrette ma poco ispirate. In definitiva, la cosa più positiva di un film tanto di routine è che mette voglia di saperne di più, leggendo magari il libro premio Pulitzer a cui si ispira.
  • ALLE ORE 22:55 su Cine 34

    Il bambino e il poliziotto (1989)


    Parsifal68: Quando un commissario di polizia arresta per droga una giovane madre, toccherà a lui prendersi cura del pestifero figlio della donna. Forse il punto più basso della filmografia di Carlo Verdone, che paga la presenza di un bambino decisamente antipatico e sul quale costruisce una sceneggiatura gioco forza buonista. Alcune scenette sono anche divertenti, ma sono tutte abbastanza slegate fra loro.
  • ALLE ORE 23:10 su Twenty Seven

    Le riserve (2000)


    Hanon: Commedia sportiva, ispirata allo sciopero realmente accaduto dei giocatori NFL, che contiene tutti i cliché del genere ma che tutto sommato funziona. Pur nella sua banalità diverte ed è ravvivata dalla presenza di alcuni buoni attori (Keanu Reeves, Gene Hackman, Rhys Ifans, Jack Warden) e da una notevole colonna sonora che contiene alcuni famosi pezzi di musica americana.
  • ALLE ORE 23:15 su Warner Tv

    Broken city (2013)


    Didda23: Per colpa di una regia anonima, piatta e senza alcun tipo di idea innovativa, Broken City non va oltre la mediocrità nonostante la bravura del cast, che poggia su un Mark Wahlberg in gran spolvero. I grandi intrighi politici contenuti nella sceneggiatura vengono banalizzati e stereotipati allegramente. L'opera si segue facilmente, ma non si avverte mai un colpo o una critica sincera e plausibile al sistema politico. Il sindaco che fa i propri interessi, che soffre di crisi coniugale e che è un mostro nei dibattiti televisi ricorda un noto politico italiano...
  • ALLE ORE 23:20 su Rai Movie

    Terminator (1984)


    Rullo: Cameron dirige quello che sarà uno dei film più conosciuti dell'ambiente fantascientifico (perlomeno quello degli anni '80). Lo script è abbastanza solido e sinceramente non ho notato buchi nella trama. Shwarzenegger ha avuto qui il ruolo della sua vita: chi meglio di lui come Terminator? Anche per quanto riguarda gli effetti speciali il film cerca di farsi innovatore, riuscendoci piuttosto bene e resistendo tuttora.
  • ALLE ORE 23:20 su 20 Mediaset

    Autobahn - Fuori controllo (2016)


    Nando: Action incentrato sulla fuga di un giovane dalla vendetta di un insospettabile e cattivissimo boss. Numerosi inseguimenti, tra sparatorie e scazzottate, tutti comunque portatori di fortuna sfacciata per il protagonista, che riesce a cavarsela anche in situazioni inverosimili. Il ritmo è comunque elevato. Discreto Hoult, luciferino Hopkins, francamente eccessivamente cabarattistico Kingsley.
  • ALLE ORE 23:25 su Iris

    Dante's peak - La furia della montagna (1997)


    Galbo: Realizzato quasi contemporaneamente ad un altro film sullo stesso argomento (Vulcano), Dante's peak ripropone quasi tutti i temi dei film di genere catastrofico degli anni '70, da Inferno di cristallo in poi. Non che si tratti di un film mal fatto, tutt'altro: la confezione appare curata, a partire dai piuttosto credibili effetti speciali. Il suo limite è l'estrema prevedibilità della storia che procede per stereotipi noti, rendendo il tutto molto prevedibile e ben poco emozionante.
  • ALLE ORE 23:30 su La5

    Flipped - Il primo amore non si scorda mai (2010)


    Didda23: Un'opera di magnifica realizzazione con una regia perfetta che sceglie tempi e modi egregiamente e senza strafare (né in termini narrativi né come durata) e con una sceneggiatura di una leggerezza spensierata che arriva dritta al cuore. Perfetto il registro che non eccede in inutili esasperazioni drammatiche, "limitandosi" al racconto di formazione di due adolescenti alle prese con i primi stimoli amorosi. Vincente la scelta di mostrare i punti di vista diversi dei protagonisti, con le medesime situazioni. Chi è un filino nostalgico andrà in brodo di giuggiole.
  • ALLE ORE 23:35 su Nove

    Il fidanzato di mia sorella (2014)


    Homesick: Commedia romantica, ma il romanticismo non ha nulla a che vedere con i Coleridge, gli Yates e i Byron delle lezioni universitarie tenute dal dongiovanni Brosnan; ci si attiene invece ai dettami contemporanei delle storie sentimentali con dialoghi volgarotti, battaglie tra i sessi, conflitti con i genitori e l'immancabile happy end riparatore post-tragedia. Qualche gag brillante, Brosnan dinamico, McDowall (in coppia con il doppiaggio di Carlo Valli) sempre in forma a dispetto del ruolo stereotipato di vecchio parolacciaio e gaudente e il lato B nature della Hayek: poi si dimentica tutto.
  • ALLE ORE 23:35 su Rai 4

    Prigione 77 (2022)


    Myvincent: Tre anni dopo la caduta del franchismo, nelle carceri spagnole vige ancora una dittatura repressiva che non lascia nessuno spiraglio di diritti e di speranza per i detenuti in attesa che la "Transición" verso la democrazia porti la Spagna a cambiamenti radicali. E' quello che spera Manuel il quale, assieme a un gruppo chiamato Copel, lotta per connettersi con il resto del nuovo mondo esterno. Il film è uno spietato specchio sulla condizione carceraria di quel periodo, in un crescendo di torture che non sembra avere fine. Il tutto prende spunto da vicende reali in parte rimosse.
  • ALLE ORE 00:20 su Rai 5

    Roma caput disco (2021)


    Nando: La genesi delle discoteche romane all'alba degli anni 80, con protagonisti come Cucchetti e Trani che portarono determinati locali a livelli inarrivabili, secondi solo a quelli americani e di seguito l'evoluzione nel prosieguo degli anni 80 con la scoperta di altri personaggi come Jovanotti e Fiorello. Un bel documentario che si avvale di testimonianze autorevoli e di protagonisti del periodo.
  • ALLE ORE 00:30 su Cielo

    Fatum: Destino in gioco (2023)


    Daniela: Un giocatore accanito e un poliziotto con un figlio debole di cuore: sono i due personaggi principali di questo film che, dopo una prima parte incentrata su una rapina andata male, si concentra su un dilemma etico: cosa si è disposti a fare per salvare una persona amata? Per quanto forzata per eccesso di coincidenze, la trama avrebbe potuto funzionare a livello di coinvolgimento emotivo se la sceneggiatura avesse previsto dialoghi meno convenzionali e la messa in scena fosse stata meno piatta, mentre così neppure la presenza del bravo Tosar salva il film dalla mediocrità.
  • ALLE ORE 00:45 su Italia 1

    I peggiori (2017)


    Gabrius79: Una piacevole sorpresa, questo esordio al cinema di Vincenzo Alfieri. Nel film un bel mix di azione e divertimento si aggiunge a buoni momenti dark. A volte la trama pare essere piuttosto esile, salvo poi riprendersi in alcune occasioni grazie alla simpatia di Alfieri e Guanciale. Ottimo il cast di contorno (in modo particolare la Attili, Izzo e la piccola Sara Tancredi). Gradevole l'ambientazione napoletana.
  • ALLE ORE 00:50 su Rete 4

    Morte a Venezia (1971)


    Vitgar: Film d'Autore di quelli che non si fanno più; intenso e struggente. Sceneggiato benissimo, con una regia impeccabile che gioca molto sulle prospettive e sulla luce. Pochi dialoghi (è lento come il romanzo) e una prevalenza di sguardi e di atmosfere velate. Ottimo Bogarde, che rende al meglio il "cupio dissolvi" del protagonista. Il tutto reso ancora più di spessore dalle appassionate musiche di Mahler.
  • ALLE ORE 01:00 su 7Gold

    Fuoco cammina con me! (1992)


    Homesick: Chi non ha seguito la celeberrima serie tv e può sentirsi disorientato dinanzi a cotanto ermetismo, viene all’istante rapito dalla regia rivoluzionaria di Lynch, posta a servizio della sua fertile visionarietà che accende lampi onirici, libera guizzi di nonsense e apre dimensioni parallele da cui fluttuano inesplicate presenze: la formula di Strade perdute e Mulholland drive è già pronta, velata da soffusi cromatismi e dagli eterei sussurri di Badalamenti. La Lee promana una sensualità malata e perversa, consona ai festini di droga, sesso e alcol che la tengono schiava. Infernale Wise.
  • ALLE ORE 01:05 su Cine 34

    La bella Antonia, prima monica e poi dimonia (1972)


    Homesick: Nel cinema spesso la tecnica non equivale al contenuto: se infatti la prima vanta la brillante fotografia e i begli esterni medievali di Gubbio, il secondo è a dir poco striminzito, esaurito nella solita girandola di amori clandestini e conventi con suore e frati non proprio votati a Dio. Il radioso volto della Longo tiene testa a quello più altero e aristocratico della diva Fenech, regine di un cast femminile in cui spiccano anche la Love e la felliniana Tanzilli. Curiosa la presenza di Focaccia (con doppiaggio ad hoc di Pino Locchi) come pittore-dongiovanni.
  • ALLE ORE 01:20 su Rai Movie

    Un amore rubato (2016)


    Siska80: Durante un furto andato a male, un ladro si imbatte in una giovane, e tra loro è amore al primo sguardo. L'idea di partenza e l'ambientazione quasi esclusivamente all'interno di un modesto condominio avrebbero potuto dare origine a un intreccio interessante, ma qualcosa va per il verso storto (e non solo per colpa di un budget ridotto all'osso): la recitazione complessiva delude, più che ai dialoghi si punta ai lunghi silenzi tra gli interpreti principali, le situazioni proposte sono banalissime e (cosa peggiore) la regia proprio non funziona. Noioso.
  • ALLE ORE 01:35 su Iris

    Gangster story (1967)


    Puppigallo: Parte quasi scanzonato, con quello che sembra più uno sbruffoncello che rapina banche fallite e le prende da bottegai in carne, accompagnato da un ex lavapiatti in cerca del brivido. Poi però le cose cambiano e quella iniziale verginità viene persa dopo il primo omicidio. Il ritmo non manca, i protagonisti son in parte; e nonostante si tratti di una pellicola ormai datata, la si segue comunque con interesse. Singolare ma emblematico (svaligiavano banche) che la gente semplice avesse pietà di loro pur conoscendoli. Notevole, come anche l'accoppiata banjo violino.
  • ALLE ORE 02:20 su Rai Movie

    Chiamami col tuo nome (2017)


    Magi94: Bellissimo film sentimentale basato sulla storia tra un adolescente e un giovane studioso americano. Non dice nulla di eclatante, ma tutto ciò che racconta lo racconta con tale semplicità e realtà da far riflettere e scoprire, che sia corteggiamento, sentimento o sesso. L'Italia mostrata è sì da cartolina, ma allo stesso tempo del tutto vera, con l'atmosfera del cremasco riprodotta alla perfezione. Non vi è traccia di qualsiasi sentimento negativo, il che non è per forza un difetto, se non forse nei genitori che quasi non paiono tali.
  • ALLE ORE 02:25 su Cine 34

    Calde labbra - Excitation (1976)


    Renato: Erotico-hard non così malvagio come temevo. Si parte subito con una citazione di Baudelaire, tanto per far capire il livello dell'operazione... Sorta di dramma erotico con rimandi psicologici da romanzo Harmony e molti amplessi, vede la Lindt lasciare sua figlia Leonora Fani in mano alla maestrina Claudine Beccarie (ottima idea) perché deve assentarsi per lavoro. Scene lesbo a go go ed ovvia scenata di gelosia quando apparirà anche la Dionisio più giovane. Paradossalmente, uno dei Fidani meno disprezzabili. Per cultori della Fani, comunque.
  • ALLE ORE 02:40 su Rete 4

    La legge violenta della squadra anticrimine (1976)


    Fauno: Qui si è persa l'occasione di sviluppare le problematiche di una città come Bari, mai presa in considerazione da altri poliziotteschi e poco anche da altri generi. Si parte dal tentativo di lottizzazione del golfo, indi ci si smarrisce ad approfondire, senza riuscirci, il discredito reciproco fra giornalismo e forze dell'ordine, che porta soprattutto i primi ad ostacolare i secondi. Resta l'indiscutibile bravura di Saxon e Cobb, ma io dico che con un'impostazione meno sfumata questo film avrebbe potuto eccellere.
  • ALLE ORE 03:20 su Iris

    I cannoni di San Sebastian (1968)


    Daniela: Come punizione per aver protetto un bandito messicano che si era rifugiato nella sua chiesa, un sacerdote viene inviato in uno sperduto villaggio in mezzo al deserto, abbandonato dagli abitanti per i ripetuti attacchi da parte degli indiani... Western con qualche pregio, a partire dalla presenza delle belle facce scolpite di Quinn e Bronson, il primo fin troppo esuberante e il secondo fin troppo laconico. Per contro, la trama è confusa e fitta di stereotipi, alcuni risvolti edificanti della trama risultano stucchevoli, l'epilogo convince poco. Vedibile abbassando le aspettative. 
  • ALLE ORE 04:10 su Cine 34

    Goodbye & amen (1978)


    Noodles: Film che inizia come una spy story per poi diventare un interessante thriller dall'ambientazione claustrofobica e dalla buona alternanza tra momenti tensivi e altri più ironici. Con pochi primi piani e uno stile piuttosto asciutto, Damiano Damiani dimostra ancora una volta di essere ottimo regista e di muoversi con precisione nei film tensivi (anche se qualche pausa c'è). Ottima la colonna sonora. Nel cast si segnalano soprattutto un compassato Renzo Palmer e il sempre ottimo Tony Musante. Il resto è abbastanza trascurabile, compresa Claudia Cardinale. Consigliato.
  • ALLE ORE 04:15 su Top Crime

    Agatha Christie: È troppo facile (1982)


    Herrkinski: Soporifero adattamento di un romanzo della Christie, aggravato da una confezione televisiva piuttosto sciapa. La vicenda sarà cosa nota ai fans della scrittrice; tra vari intrighi a sfondo familiare e morti che s'accumulano, uno scrittore cerca di scoprire la verità confrontandosi con i vari sospetti. I dialoghi abbondano e anche se lo script mantiene una coerenza narrativa, si rischia di perdere l'attenzione spesso a causa del ritmo caracollante; discrete prove del cast e un ultimo quarto d'ora con un po' più di suspance, ma resta noioso.
  • ALLE ORE 05:00 su Rai Movie

    Col ferro e col fuoco (1962)


    Panza: Questo cappa e spada non ha proprio retto il passare del tempo e sembra essere girato minimo 10 anni prima. L'ambientazione asiatica è ben curata nelle scenografie, lo ammetto, ma la prolissità che ha sempre contraddistinto Cerchio riduce la storia a una serie di noiosissime scene di guerra e parentesi amorose prese dai più pesanti Harmony (aggiungiamo pure che i cinque minuti sarebbero stati esagerati pure in un poema epico greco). Nel cast pure la Vukotic e Ornella Vanoni (?!). Tratto da una novella di Sienkiewicz.
  • ALLE ORE 05:10 su Iris

    La rossa (1955)


    Saintgifts: L'ambiziosa Amelia, detta "la Rossa" (Fulvia Franco) lega Parigi a Napoli, suo luogo d'origine, dove torna assieme a Pierre (Riccardo Garrone) per sfruttare antiche amicizie e amori. Melodramma che strizza l'occhio alla sceneggiata con interpretazioni adeguate al clima locale fatto di sentimenti esternati da espressioni e dialoghi enfatici. La regia di Capuano, senza guizzi degni di nota, è comunque rigorosa e adeguata ai canoni classici partenopei. Una giovane Virna Lisi è contrapposta alle malie della Rossa. Giacomo Furia in un ruolo decisivo.