Orsomando

I FILM IN TV DI Mercoledì, 30/11/22

Mercoledì 30 Novembre

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
Cliccate sull'icona calendario a fianco della scheda per appuntare un promemoria su quel film in agenda. Se siete loggati potete cliccare anche sulla stella per contribuire alle segnalazioni. Come? Scopritelo cliccando qui.
  • ALLE ORE 06:40 su Cine 34

    Vendetta... sarda (1951)


    B. Legnani: Il filmetto tiene bene per quasi un'ora, basato sulla commedia dell'equivoco, specialmente grazie al trio Chiari - Riva - Billi, davvero in gran forma. Quando inizia l'assedio gastronomico, le idee cominciano a scarseggiare e si deve ricorrere pure alle torte in faccia, cosicché termina calando. Un po' trascurati i personaggi laterali, come Campanini. Copertissima, ma toracicamente esuberante, Franca Marzi. Guardabile (il film, non solo la Marzi).
  • ALLE ORE 07:15 su Rai Movie

    Il figlio di Spartacus (1962)


    Homesick: Seguito spurio del kolossal kubrickiano. La regia del professionista Corbucci provvede ad uno svolgimento movimentato e alla giusta spettacolarità di scene di lotta e battaglia, che distolgono da quella mancanza di veridicità – anzi, qui sarebbe più corretto parlare di clamorosa falsificazione storica – comune alla maggioranza dei peplum. Tra gli attori svettano Garrani, con il suo nobile e umanissimo Cesare, e Gora, il ricchissimo Crasso cui tocca – ça va sans dire – la terribile morte per mezzo dell’oro fuso colato in bocca.
  • ALLE ORE 08:20 su Cine 34

    Due mafiosi nel Far West (1964)


    G.Godardi: Simpatica parodia del genere western, quello classico americano (lo spaghetti stava appena nascendo) ad opera del duo siciliano. Confezionato bene, con cura per le ambientazioni e le scenografie, nonostante tutto sia fatto "in casa". La sceneggiatura, pur se pretestuosa, c'è e questo è un bene visto che spesso tali film girano a vuoto sulle gag della coppia. Purtroppo la durata è eccessiva: con una potatina sarebbe stato un film da tre palle. Gran finale alle cascate di Monte Gelato. Gradevole.
  • ALLE ORE 08:40 su Iris

    Paura e amore (1988)


    Cotola: Molto "amore" e poca paura: tante, troppe e pure banali, le beghe familiari e sentimentali; appena accennati i temi politici. Amaro lo è, ma la von Trotta manca assolutamente della spietata lucidità e della cattiveria che furono del suo maestro, Fassbinder. E non resiste alla tentazione di un finale non certo lieto, ma che comunque prova a ricomporre, in modo posticcio, la disillusione vista fin lì. Cast molto ricco in cui i giovani (Castellitto ed una splendida Golino) figurano meglio degli anziani.
  • ALLE ORE 10:25 su Cine 34

    Sedotti e bidonati (1964)


    Motorship: Forse il migliore film di Franco e Ciccio. Un film leggero, ma che ha parecchie trovate intelligenti oltre che gag davvero spassose alle quali non si può non ridere a crepapelle: parecchie le scene memorabili. Bianchi dirige bene, la sceneggiatura è perfetta, così come anche Franchi e Ingrassia sono in una forma davvero eccezionale, padroni della scena e con tempi comici assolutamente perfetti. Anche il cast di contorno non è male, in particolare Bonucci e la Nicolai. Bellissime le gemelle Genberg e piccola parte per Lino Banfi.
  • ALLE ORE 11:00 su Rai Movie

    15 minuti - follia omicida a New York (2001)


    Saintgifts: Herzfeld scrive una sceneggiatura non poi così male: lega tra loro polizia, pompieri, una certa televisione a due sciroccati venuti dall'est Europa in cerca di notorietà e ricchezza; scena della vicenda è naturalmente New York. Se l'idea è discreta, Herzfeld però commette l'errore di fare di tutti i personaggi caricature poco credibili, andando ben sopra le righe sia nel bene che nel male. Il personaggio più azzeccato, anche perché trova la giusta faccia in Kelsey Grammer, è quello del conduttore televisivo che ha sempre l'ultima parola.
  • ALLE ORE 11:00 su Iris

    Un dollaro di onore (1959)


    Homesick: Western che vanta il pregio di aver superato appieno lo scorrere del tempo, qualificandosi come un classico a tutti gli effetti e un indispensabile modello anche per le pellicole di casa nostra. Azione, riflessione, valori morali, amicizia virile, prepotenza, ironia e colpi di scena sono saggiamente dosati da una una regia professionale e da un gruppo di attori-caratteristi che danno il meglio di sè: Wayne consolida i suoi ruoli-tipo e Martin delinea un personaggio complesso e interessante.
  • ALLE ORE 12:30 su Cine 34

    Al cuore si comanda (2003)


    Cloack 77: Un film impalpabile, inesistente, superfluo... del tipo: un disperato viene assunto per alleviare le fobie di una donna in carriera, si innamorano, si lasciano, si... Insomma, la solita sciocchezza e il solito “possibilmente interessante” incipit, con Favino disperato su una gru pronto a lanciarsi nel vuoto, sprecato e buttato via così verso il precipizio dell'inutilità. Si può aggiungere ben poco, si può indovinare facilmente il finale, ma soprattutto la frase "portami a vedere le stelle" la credevo vietata “dalla Costituzione”.
  • ALLE ORE 12:55 su Rai Movie

    Il ladro di Bagdad (1961)


    Reeves: Uno dei migliori fantasy italiani, che ha raccolto la disponibilità di Steve Reeves ansioso di diversificare il suo personaggio troppo legato a Ercole. Straordinarie le scenografie, con trucchi e sovrapposizioni che rendono irriconoscibili posti assai noti come le cascate di Monte Gelato. Bello anche il trucco che consente di diventare invisibili: prima Reeves ci lotta contro, poi lo usa per sfuggire a chi vuole ucciderlo. E i due cattivi Vargas e Dominici sono come sempre affascinanti.
  • ALLE ORE 13:45 su Iris

    L'infermiera assassina (2014)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Geniale solo nel titolo, che gioca con la moda dei vs lasciando immaginare una poco probabile lotta tra un aereo e un vulcano. In realtà quel che avviene è più semplice: un vulcano spento da milioni di anni riemerge a Ka'ula (un isolotto di roccia delle Hawaii) e subito erutta travolgendo un ricercatore avanti con gli anni che trotterellava in zona. L'allarme viene trasmesso da questi a una sua collega (Givens) ma è già troppo tardi: un aereo di linea finisce infatti dritto nell'inferno di fuoco (nel frattempo si sono risvegliati altri vulcani lì intorno) e quel che è meraviglioso è che...Leggi tutto per ore non ne esce! Nel tempo che si impiega per andare da New York a Londra il nostro velivolo evidentemente gira in tondo con la cloche bloccata sullo sterzo a destra e resta sempre nello stesso punto o quasi! In pratica lo scenario non cambia per l'intera durata del film: lapilli, cenere, lava, il cielo nero e rosso fuoco con questi poveracci che ci gironzolano sopra come in un girone dantesco senza uscita, senza che nessuno si chieda come mai proseguendo dritti non si riesca in minuti due a lasciare il posto. Ma tant'è, siamo nel catastrofico meno scientifico che si possa immaginare quindi conviene lasciar parlare a caso pure studiosi e militari, che a un certo punto come soluzione s'inventano di bombardare il cratere partendo coi caccia... Come da tradizione, poi, i guai non vengono solo da fuori: schiattati i due piloti (peccato, il primo dei due aveva mantenuto una flemma invidiabile pure nelle situazioni più grottesche) e piazzato alla guida il solito eroico apprendista di passaggio (Cain), ecco che salta fuori l'immancabile psicopatico col ghigno malefico (Vega), il quale va subito ad affrontare il finto Sam Lee Jackson del caso (Hilton-Jacobs), l'uomo di polso eletto subito capopopolo da tutti i passeggeri. Così, mentre in cabina il top gun soffre per mantenere la cloche sempre con lo sterzo a sinistra (anche se a vederla sembrerebbe dritta), bisticcia col pilota automatico e si fa tirar su il morale dalla volonterosa hostess di colore (Goodwin), nella base a terra un colonnello chiaramente ottuso dall'occhio porcino (Putnam) cerca di mettere in salvo prima di tutto gli abitanti del posto, appena inceneriti in gran numero sulla spiaggia da una colossale onda nera che ha tramutato Honolulu in Pompei (esilarante il baywatch che dalla torretta avvisa tutti di fuggire quando anche un imbecille, di fronte a un'onda di venti metri a un passo dalla costa, non resterebbe certo lì a prendersela in faccia...). Qualcuno gli fa notare che magari si potrebbe anche tentare di far qualcosa per l'aereo che gira in tondo, ma lui tende a darlo già per spacciato. Il copione è di quelli rabbrividenti, situazioni e personaggi sono scopiazzati qua e là, gli attori tutti di seconda mano e non esattamente nel ruolo della vita (Cain era il Clark Kent di LOIS & CLARK)... A noi restano le inevitabili risate nel vedere cosa combinano quei pasticcioni dei militari rispetto ai poveracci inesperti che invece il loro bell'aereo lo mantengono quasi sempre stabile pure quando s'incendia il carburante, schivano i lapilli, aprono portelloni, finiscono risucchiati dai motori... Delirio, sprezzo di ogni logica anche minima (notevole la locandina,su cui campeggia un'esilarante "basato su una storia vera"), ma purtroppo anche fasi stucchevoli (sorattutto alla base) che annoiano e sceneggiatura scritta su di un fazzoletto (tanto valeva improvvisare). Pietoso velo sugli effetti speciali digitali: il vulcano iniziale pare uno strano fungone cresciuto nel mare, l'aereo un modellino in plastica... Chiudi
  • ALLE ORE 14:15 su Rai 4

    All that divides us - Amore criminale (2017)


    Kinodrop: Sète: una matura imprenditrice di un’attività portuale si fa carico di occultare un grave misfatto per proteggere la problematica figlia (menomata da un incidente e tossicodipendente) alla mercè di un “fidanzato” pieno di debiti e ricattatore. Un dramma familiare che ripercorre senza originalità cliché già noti (divario tra periferie in mano a disparate gang e agiatezza borghese, l’onnipresenza del racket della droga con relativi strascichi) diretto con mano (quasi) leggera, con tratti sentimentalistici, ma che può contare su un cast di tutto riguardo. Gradevole, nell’insieme.
  • ALLE ORE 14:25 su Cine 34

    Sono un fenomeno paranormale (1985)


    Panza: Nonostante la presenza di Sordi la commedia risulta molto scialba, anche se la sceneggiatura tratta il tema del paranormale molto bene. Solo gli ultimi quaranta minuti salvano la pellicola dando origine a una vera svolta nella trama. Ottima l'interpretazione di Sordi, sopratutto quando scatena il ciclone durante la festa; il film risulta comunque molto noioso.
  • ALLE ORE 14:35 su Rai Movie

    I quattro dell'Ave Maria (1968)


    Homesick: Il secondo incontro tra il duo Spencer-Hill e Colizzi è all’insegna di un western allegro e luminoso, tuttavia appesantito da una lunghezza eccessiva. Hill, ancora ombroso e taciturno come il suo Django apocrifo, è scavalcato da Spencer e soprattutto da un grandissimo Wallach, impegnato in un personaggio molto simile al Tuco leoniano; anche il “Cangaçeiro” Capitani e il biscazziere McCarthy fanno la loro bella figura. Notevole il duello finale nel casinò, che fa guadagnare al film un giudizio discreto.
  • ALLE ORE 15:40 su Iris

    L'Ovest selvaggio (1956)


    Silverstar: Western che tocca le corde psicologiche e istintive dei protagonisti. Abbiamo l'eroe, che è un debole a prima vista, ma che scavando nel personaggio non è; c'è il cattivo, anche se con lo scorrere della pellicola si noterà che ve ne saranno altri ben più satanici di lui; la fidanzata dello sceriffo, personaggio ambiguo, sempre a cavallo tra i due protagonisti; Le persone di contorno che cambiano idea in base al loro comodo. Insomma, un western da capire e da visionare, dove è facile trarre conclusioni affrettate ed errate, quando alla fine si ripensa al tutto.
  • ALLE ORE 16:40 su Cine 34

    Il pesce innamorato (1999)


    Deepred89: Tanto spensierata quanto inconsistente, una commediola non particolarmente divertente ma indubbiamente rilassante, che ancor più che Il ciclone rappresenta un catalogo dei sogni, stavolta non solo erotici, del protagonista-regista: la ricchezza ottenuta onestamente e senza perdere la purezza, l´amore a prima vista e, infine, la possibilità di rifugiarsi, quando si inizia a essere stanchi, in una casetta nel bosco circondati da persone simpatiche, il tutto senza mai incappare in veri ostacoli. Piccola parte per Yamanouchi, il Diavolo di Joan Lui.
  • ALLE ORE 16:55 su Rete 4

    Quello strano sentimento (1965)


    Galbo: Periodo fertile per la commedia leggera americana, gli anni '60 sono stati anche il periodo fulgido dell'attrice Sandra Dee, protagonista di questo film diretto da Richard Thorpe. Sebbene sia assai poco originale narrativamente (si tratta della classica commedia degli equivoci), la pellicola è realizzata con grande mestiere: la regia dà i giusti ritmi, la sceneggiatura è di buona qualità (specie per la parte dei dialoghi) e gli attori forniscono un'ottima prova. Buono il doppiaggio italiano.
  • ALLE ORE 17:00 su Rai Movie

    Zorro (1975)


    Alex75: Tra i tanti film dedicati al giustiziere mascherato, lo Zorro di Tessari si distingue per l'atmosfera scanzonata e picaresca e appare evidentemente rivolto soprattutto a un pubblico di bambini e adolescenti. Delon, anche se ha fatto di meglio, ha comunque carisma, anche se si ricordano di più le interpretazioni di Cerusico, Albertini e Baker. Trascinanti le musiche dei fratelli De Angelis, che propongono una delle più belle tra le loro canzoni scritte per il cinema.
  • ALLE ORE 17:30 su Iris

    Duello al Rio d'argento (1952)


    Mclyntock: Uno dei quattro western del grande Siegel, è il suo peggiore: tutto già visto e narrato con una regia scontata e ridondante, cui neanche la sceneggiatura (sciatta) riesce ad essere di sostegno. Pura routine, dalla quale si dissociò anni dopo lo stesso regista, a cui questa storia non era mai piaciuta. Classico film di cassetta dell'epoca ma da Siegel ci si aspetta sempre di più. Il cast arreda.
  • ALLE ORE 18:35 su Cine 34

    Bianco rosso e Verdone (1981)


    Herrkinski: Rispetto all'esordio, un leggero passo indietro; pur attestandosi infatti su un buon livello, il film manca di un episodio veramente vincente qual era quello di Verdone/Brega nel precedente, anche se il segmento di Furio sicuramente resta uno dei più memorabili nella carriera dell'attore. Gli altri due sono ben scritti e accompagnati da un cast di contorno superlativo, ma centrano il bersaglio solo a tratti e nel complesso il film risulta leggermente prolisso. Forse non tra i migliori dell'autore ma comunque caratteristico di una comicità unica.
  • ALLE ORE 19:15 su Rai Movie

    Cerasella (1959)


    Neapolis: Debutto cinematografico per la quindicenne Claudia Moroni, in arte Claudia Mori, che dopo la scene iniziali in cui appare un po' impacciata man mano sembra sciogliersi nella parte di una capricciosa barista di uno stabilimento balneare. Al suo fianco non l'aiuta di certo Mario Girotti, qui prima della metamorfosi in Terence Hill, né il resto del cast degli attori che, pur sorretti da una buona sceneggiatura, hanno ritmi troppo lenti.
  • ALLE ORE 20:55 su TV2000

    R Un amore splendido (1957)


    Giacomovie: Un donnaiolo e una cantante, entrambi impegnati in altre relazioni, si incontrano su una nave e si innamorano. Il film parte come una sorta di "scandalo in crociera", sceneggiato da Delmer Daves che due anni dopo girerà Scandalo al sole. Ma la storia prosegue mantenendosi lontana dai toni scandalistici, anzi espone con esemplare garbo e delicatezza il romanticismo genuino di un sentimento maturo.
  • ALLE ORE 21:00 su Cine 34

    Acqua e sapone (1983)


    Piero68: Anche giudicandolo con i canoni del tempo questo film convince davvero poco. E alla lunga annoia pure. Tra i primi lavori di Verdone sicuramente il peggiore. Anche se la sceneggiatura è un insieme di luoghi comuni della commedia, non ricordo una sola scena dove abbia riso vermente. Solo la sora Lella riesce a strappare qualche sorrisino per la sua bravura. La Hovey e la Bolkan praticamente inguardabili e Bracconeri calca troppo la mano per essere credibile. Qualche battutta storica qua e là ma niente di più.
  • ALLE ORE 21:00 su Iris

    Il cacciatore (1978)


    Gordon: Celeberrimo film di lunghezza enciclopedica che traccia uno spaccato toccante dell'America profonda alle prese con la guerra del Vietnam. De Niro è decisamente in palla e così si raggiungono, grazie anche a Walken, vette di tensione notevoli, in particolare nel finale con la roulette russa. Purtroppo il film si perde narrando stancamente le vicende al paese dei protagonisti, specialmente nella parte del matrimonio, vanificando parzialmente quanto di buono fatto vedere. Buona la giovane Streep.
  • ALLE ORE 21:00 su Warner Tv

    Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997)


    Galbo: Una strana commistione tra un regista (e attore) fatto per film pragmatici ed atmosfere concrete ed un film rarefatto che trasuda il calore del sud degli USA (la Georgia) dov'è ambientato, tutto atmosfere notturne e giornate assolate; denso di atmosfere barocche, è forse troppo prolisso e a volte pare perdere il filo della sceneggiatura. Alla fine però si rivela un interessante esperimento di un ottimo regista con un cast (su tutti Spacey) all'altezza della situazione.
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    No escape - Colpo di stato (2015)


    Hackett: Onesto action - thriller con un Owen Wilson che si riscopre adatto anche a un genere diverso dalla commedia. La cornice asiatica risulta convincente e diversa dal solito e la vicenda dietro ai fatti narrati (una rivolta dei locali all'egemonia statunitense nella loro economia) è sicuramente al passo coi tempi e con gli umori dei paesi in via di sviluppo. Buono il ritmo che non cala mai, opportuna e misurata la presenza dell'ex Bond Brosnan.
  • ALLE ORE 21:10 su Twenty Seven

    Il GGG - Il grande gigante gentile (2016)


    Enzus79: Non male dopotutto, anche se da un regista come Steven Spielberg ci si aspetterebbe sempre qualcosa di più. Fiaba non troppo ambiziosa, che dopo una prima parte discreta cade nella seconda in banalità già viste o che servono ad aumentare la già non contenuta durata del film. Ottimo Mark Rylance, l'interprete del gigante. Buone le musiche. Consigliabile almeno per una visione.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Movie

    La duchessa (2008)


    Siska80: Doveroso l'Oscar per i meravigliosi costumi (lo avrebbe meritato anche per la curatissima scenografia). A tratti pruriginoso e privo di empatia, narra la storia di un ménage à trois che a un certo punto diventa un quadrangolo all'interno di una nobiltà gretta, ipocrita e impietosa. A pagare, come sempre, sono le donne (brave la Knightley e la Atwell nel ruolo di due donne legate da un rapporto ambiguo e controverso), costrette a violenze e rinunce di ogni tipo. Finale non del tutto esaustivo.
  • ALLE ORE 21:10 su La5

    Natale a Bramble house (2017)


    Siska80: C'è chi ha troppo e chi nulla: qui, addirittura una giovane infermiera con pargoletto si ritrova improvvisamente ricca e incontra anche l'amore. Immancabili gli equivoci, le identità celate, i malintesi e soprattutto il lieto fine: pellicola abbastanza movimentata da non annoiare, complice anche la breve durata, un cast in parte e la presenza di un bambino con un grave problema di salute alle spalle (cosa questa che fa sempre presa sul pubblico, principalmente femminile).
  • ALLE ORE 21:15 su Cielo

    Airplane vs. volcano (2014)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Geniale solo nel titolo, che gioca con la moda dei vs lasciando immaginare una poco probabile lotta tra un aereo e un vulcano. In realtà quel che avviene è più semplice: un vulcano spento da milioni di anni riemerge a Ka'ula (un isolotto di roccia delle Hawaii) e subito erutta travolgendo un ricercatore avanti con gli anni che trotterellava in zona. L'allarme viene trasmesso da questi a una sua collega (Givens) ma è già troppo tardi: un aereo di linea finisce infatti dritto nell'inferno di fuoco (nel frattempo si sono risvegliati altri vulcani lì intorno) e quel che è meraviglioso è che...Leggi tutto per ore non ne esce! Nel tempo che si impiega per andare da New York a Londra il nostro velivolo evidentemente gira in tondo con la cloche bloccata sullo sterzo a destra e resta sempre nello stesso punto o quasi! In pratica lo scenario non cambia per l'intera durata del film: lapilli, cenere, lava, il cielo nero e rosso fuoco con questi poveracci che ci gironzolano sopra come in un girone dantesco senza uscita, senza che nessuno si chieda come mai proseguendo dritti non si riesca in minuti due a lasciare il posto. Ma tant'è, siamo nel catastrofico meno scientifico che si possa immaginare quindi conviene lasciar parlare a caso pure studiosi e militari, che a un certo punto come soluzione s'inventano di bombardare il cratere partendo coi caccia... Come da tradizione, poi, i guai non vengono solo da fuori: schiattati i due piloti (peccato, il primo dei due aveva mantenuto una flemma invidiabile pure nelle situazioni più grottesche) e piazzato alla guida il solito eroico apprendista di passaggio (Cain), ecco che salta fuori l'immancabile psicopatico col ghigno malefico (Vega), il quale va subito ad affrontare il finto Sam Lee Jackson del caso (Hilton-Jacobs), l'uomo di polso eletto subito capopopolo da tutti i passeggeri. Così, mentre in cabina il top gun soffre per mantenere la cloche sempre con lo sterzo a sinistra (anche se a vederla sembrerebbe dritta), bisticcia col pilota automatico e si fa tirar su il morale dalla volonterosa hostess di colore (Goodwin), nella base a terra un colonnello chiaramente ottuso dall'occhio porcino (Putnam) cerca di mettere in salvo prima di tutto gli abitanti del posto, appena inceneriti in gran numero sulla spiaggia da una colossale onda nera che ha tramutato Honolulu in Pompei (esilarante il baywatch che dalla torretta avvisa tutti di fuggire quando anche un imbecille, di fronte a un'onda di venti metri a un passo dalla costa, non resterebbe certo lì a prendersela in faccia...). Qualcuno gli fa notare che magari si potrebbe anche tentare di far qualcosa per l'aereo che gira in tondo, ma lui tende a darlo già per spacciato. Il copione è di quelli rabbrividenti, situazioni e personaggi sono scopiazzati qua e là, gli attori tutti di seconda mano e non esattamente nel ruolo della vita (Cain era il Clark Kent di LOIS & CLARK)... A noi restano le inevitabili risate nel vedere cosa combinano quei pasticcioni dei militari rispetto ai poveracci inesperti che invece il loro bell'aereo lo mantengono quasi sempre stabile pure quando s'incendia il carburante, schivano i lapilli, aprono portelloni, finiscono risucchiati dai motori... Delirio, sprezzo di ogni logica anche minima (notevole la locandina,su cui campeggia un'esilarante "basato su una storia vera"), ma purtroppo anche fasi stucchevoli (sorattutto alla base) che annoiano e sceneggiatura scritta su di un fazzoletto (tanto valeva improvvisare). Pietoso velo sugli effetti speciali digitali: il vulcano iniziale pare uno strano fungone cresciuto nel mare, l'aereo un modellino in plastica... Chiudi
  • ALLE ORE 21:20 su Rai 4

    The room - La stanza del desiderio (2019)


    Hackett: Interessante, intrigante e ben girato. Il film parte dal non nuovo tema di quanto sia una fortuna poter realizzare ogni proprio desiderio e di quanto ciò possa finire per diventare un'arma a doppio taglio. Belle alcune idee e soluzioni scelte per muovere la narrazione che di fatto è quasi a location unica. Regia scaltra e di buon ritmo, interpretazioni calibrate e mai sopra le righe. Un thriller più che dignitoso.
  • ALLE ORE 21:20 su Italia 1

    La furia dei titani (2012)


    Puppigallo: Sembra proprio che questi film, visto uno li hai visti tutti. La storia è solo un pretesto per far menar le mani a Perseo e rendere vulnerabili gli Dei, cosa singolare, pensando all'alone di invincibilità che li ha sempre avvolti. Tutta la baracca si regge sugli effetti (mostri bicefali, ciclopi...), verso i quali però subentra una certa assuefazione, nonostante siano ben curati. Ciò che manca sono le buone idee, la fantasia, che non deve ridursi a mostri, andando oltre (bella ad esempio la meccanica del labirinto) e rendendo la storia più appetibile. Nel complesso è vedibile, ma nulla più.
  • ALLE ORE 21:25 su Nove

    Il potere dei soldi (2013)


    Magnetti: Thriller ambientato nel mondo della finanza e dell'alta tecnologia. Il tema è di grande attualità e la produzione è riuscita nel rendere tutto scorrevole e mediamente interessante. Nel mezzo della baraonda di cellulari, computer etc etc c'è una scena che ho trovato geniale: i "cattivi" si trovano intorno a un tavolo per la resa dei conti e posano i cellulari sul tavolo togliendo le batterie per renderli inoffensivi... Una volta c'erano le pistole...
  • ALLE ORE 22:35 su Rai 5

    When you're strange (2009)

    (11 commenti) documentario (colore) di Tom DiCillo con Jim Morrison, John Densmore, Robby Krieger, Ray Manzarek

    Didda23: Tom DeCillo compie un autentico miracolo nel montare e nel dirigere un magnifico documentario nel quale si ripercorre filologicamente la cavalcata imperiosa dei Doors nel mondo meraviglioso del rock made in Usa. Interviste succulente e intensissimi materiali inediti hanno il pregio di innalzare esponenzialmente la qualità del girato. Ottima la scelta di dare ampio spazio alla musica. Scalda il cuore.
  • ALLE ORE 23:00 su TV2000

    Eroe per caso (1992)


    Enzus79: Commedia intelligente made in USA dei primi anni '90. Il giornalismo spietato (specie quello statunitense) è il bersaglio principale. Dustin Hoffman veramente in forma e Chevy Chase è proprio simpatico, seppur in ruolo di secondo piano. Garcia delude.
  • ALLE ORE 23:00 su Warner Tv

    Una lunga domenica di passioni (2004)


    Galbo: Ambientato durante gli anni della prima guerra mondiale è una storia d'amore in cui la protagonista femminile non si rassegna alla scomparsa in guerra del fidanzato e fa di tutto per trovarlo. Seconda collaborazione tra A Tautou e JP Jeunet (dopo Amelie) il film ha il suo punto di forza in una serie di scene particolarmente forti ed evocative (quelle di battaglia ad esempio) intervallate da momenti più lirici e ben illustrate (la brillante Parigi del primo ventennio del secolo scorso) che suppliscono a qualche carenza della sceneggiatura troppo frammentata.
  • ALLE ORE 23:05 su Cine 34

    Miliardi (1991)


    Reeves: Abbastanza evidente il modello al quale i Vanzina si sono ispirati: la serie Dynasty, una di quelle forme narrative che hanno caratterizzato i nostri anni Ottanta. Abbastanza evidente anche lo sforzo produttivo, con scene girate un po' in tutto il mondo e buon cast internazionale. Purtroppo però non tutto funziona, e il complicato meccanismo familiare che è alla base di tutti i (mis)fatti dopo un po' risulta stucchevole. Vanzina ha fatto davvero di meglio.
  • ALLE ORE 23:05 su Rai 4

    Dark spell - Il maleficio (2021)


    Daniela: Anche se si comporta come un bastardo e non vuole più saperne di lei, il suo ex è pur sempre il padre della sua figlioletta e così una giovane sarta si rivolge ad una fattucchiera per legarlo a sé con un sortilegio d'amore... Sarebbe stato un horror potabile per la discreta confezione che conta anche qualche momento visivamente d'effetto legato al mestiere d'artista dell'innamorato per costrizione, ma risulta penalizzato da una sceneggiatura fitta di incongruenze e carente nella caratterizzazione dei personaggi, per giunta interpretati da attori poco espressivi. 
  • ALLE ORE 23:10 su Twenty Seven

    Il diario di Bridget Jones (2001)


    Xamini: Prima rubrica, poi romanzo, infine commedia cinematografica, quest'opera di successo che racconta il contemporaneo dal punto di vista di una trentenne comune. A interpretarla è, nonostante le proteste degli integralisti delle opere originali, la statunitense Zellweger, che la trasformerà in un'icona. Il film, in sé, non è niente di più di una commedia sentimentale estremamente leggera i cui protagonisti sono vagamente ispirati a Orgoglio e pregiudizio. Le battute taglienti che dovrebbero essere il punto forte sono tuttavia figlie del proprio tempo, invecchiate male e probabilmente senza la forza dell'opera originale.
  • ALLE ORE 23:15 su Cielo

    Miele di donna (1981)


    Saintgifts: Lento quanto basta per sceneggiare il breve racconto che una "scrittrice" impone di leggere, sotto minaccia di una pistola, a un editore. Clio Goldsmith non è solo perennemente svestita, il che fa guadagnare qualcosa a un film sotto certi punti di vista interessante (interesse purtroppo superato dalla incipiente noia), ma è valorizzata con primi piani espressivi - con begli occhi meravigliati - per ciò che scopre nella particolare pensione dove è appena arrivata. Ma c'è anche uno scultoreo Luc Merenda, per gli attenti occhi delle spettatrici.
  • ALLE ORE 23:20 su 20 Mediaset

    The war - Il pianeta delle scimmie (2017)


    Black hole: Complessivamente interessante non ha però picchi memorabili, con una trama sostanzialmente simile agli ultimi film "classici" di J. Lee Thompson da cui si distacca decisamente per l'elevatissima qualità della confezione e la capacità di coinvolgere lo spettatore. Il film ammicca a destra e a manca senza però appesantire, rimanendo scorrevole fino all'epilogo, drammatico ma di speranza per la nuova civiltà, in un punto di arrivo che molto richiama il luogo in cui sorgerà la città del Legislatore.
  • ALLE ORE 23:20 su Italia 1

    Hellboy (2019)


    Piero68: In un film di questo genere non è certo la sceneggiatura la qualità principale da ricercare. E' ovviamente l'impatto visivo, la fotografia, gli effetti. E sotto questo aspetto Hellboy (reboot o remake che sia) non demerita affatto. Certo, lo scontro con i giganti sembra più uno spezzone della saga de Lo hobbit, ma funziona e poi il cast è impreziosito da presenze come Ian McShane o la Jovovich. Non dispiace nemmeno il riferimento alla saga Arturiana. D'altra parte è un film ispirato a una serie di fumetti. E sotto questo punto di vista il suo compito di intrattenere lo assolve.
  • ALLE ORE 23:30 su 7Gold

    Innocenza colposa (1991)


    Caesars: L'idea di partenza ha qualche carta per cercare di movimentare un po' i giochi, però il potenziale non viene sfruttato appieno per colpa di una sceneggiatura che presenta qualche caduta di troppo. Sarebbe stato molto meglio, ad esempio, evitare il la solita corsa all'ultimo istante per cercare di fermare la macchina della giustizia (è possibile ancora sorprendere qualcuno con sta roba?) con conclusiva "scivolata" finale che fa veramente ridere (per non piangere). Per il resto Neeson se la cava (anche se non cambia mai espressione per tutta la pellicola) e la regia è corretta.
  • ALLE ORE 23:30 su Rai Movie

    The young Victoria (2009)


    Saintgifts: Quasi una favola quella della principessa Vittoria, poi regina; quasi perché oltre alla romantica storia d'amore, nonostante tutte le etichette (peraltro poco osservate nel film e questo va a suo favore) vengono descritti piuttosto bene gli intrighi politici e della corte per il potere, cercando di approfittare della giovane età della sovrana. Interpretazioni più che discrete, ricostruzioni ambientali credibili e Oscar per i costumi. Piuttosto fedele alla storia, con piccole enfatizzazioni qua e là (una normalità per le versioni cinematografiche).
  • ALLE ORE 23:40 su Italia 2

    La figlia della sciamana II - Il dono del serpente (2019)


    Siska80: La giovane e bella protagonista dalle capacità soprannaturali deve salvare la famiglia da un grave pericolo con l'aiuto di uno strambo personaggio. Ci riuscirà? Nonostante sia recente, questo film danese si avvale di effetti speciali e digitali appena sufficienti e di una trama piuttosto prevedibile (principalmente per quel che concerne il conflittuale rapporto padre-figlia ed il suo conseguente sviluppo), ma ha comunque un buon ritmo, un cast in parte (azzeccata l'accoppiata Sattrup/Cukic) e stupende e inquietanti location.
  • ALLE ORE 23:40 su Nove

    The expatriate - In fuga dal nemico (2012)


    Capannelle: Ambientazione fiamminga per uno spionistico che parte bene ma poi rimane impigliato in una regia priva di mordente e interpreti discutibili. L'idea di base è valida e la storia potrebbe riservare anche qualche bella sorpresa, ma il tutto soffre di un ritmo da film tv europeo che ben presto ti porta allo sbadiglio.
  • ALLE ORE 01:00 su Iris

    Duello al Rio d'argento (1952)


    Mclyntock: Uno dei quattro western del grande Siegel, è il suo peggiore: tutto già visto e narrato con una regia scontata e ridondante, cui neanche la sceneggiatura (sciatta) riesce ad essere di sostegno. Pura routine, dalla quale si dissociò anni dopo lo stesso regista, a cui questa storia non era mai piaciuta. Classico film di cassetta dell'epoca ma da Siegel ci si aspetta sempre di più. Il cast arreda.
  • ALLE ORE 01:00 su Cielo

    R La bimba di Satana (1982)


    Renato: Pessimo horror quasi demenziale a firma dell'ineffabile Mario Bianchi. Tra una zoomata sul castello dove si svolge -in teoria- la vicenda ed un'altra, si assiste al solito dilettantismo tipico delle produzioni nostrane più squallide di inizio anni '80. La Dupré, chiunque fosse, è impresentabile, ma un po' tutto è sotto la soglia della decenza. Un paio di boccagli della Frajese, vera esperta in materia, completano il cut del dvd tedesco.
  • ALLE ORE 01:20 su Rai Movie

    Monster (2003)


    Noodles: Sicuramente gran parte del merito della buona riuscita di questo film va a Charlize Theron, che si conferma attrice bravissima, qui probabilmente al suo massimo. Ma anche la regia dà il suo grande contributo. Patty Jenkins dirige con grande bravura e profondità, dando enorme spessore alla controversa protagonista e al personaggio dell'altrettanto brava Christina Ricci. Un film violento, non perché si veda chissà quale sangue, ma per quanto riesce a stimolare nel profondo la mente dello spettatore. Seconda parte più lenta della seconda. Film comunque da vedere.
  • ALLE ORE 01:25 su Cine 34

    Una lucertola con la pelle di donna (1971)


    Rufus68: Lucio Fulci in crescendo. Dopo Una sull'altra il regista raffina ulteriormente lo stile (almeno in ambito giallo-thriller): inserti onirici, giochi di specchi, allusioni psichedeliche, un erotismo sotteso, denso e onnipresente. Non mancano pezzi di bravura (la scena dell'inseguimento sino all'attacco dei pipistrelli) e momenti indimenticabili (i cani vivisezionati). Logica? E cosa ce ne importa... Bellissima la Bolkan. L'Ennio Morricone avantgarde marchia a fuoco l'ennesimo film.
  • ALLE ORE 01:45 su TV8

    Mordimi (2010)


    Piero68: Ennesima parodia pedissequa, tanto in voga negli USA, di un film di successo. Questa volta la "meravigliosa" accoppiata Friedberg/Seltzer mette in scena la saga di Twilight. E i risultati non sono affatto lontani da pellicole come 3ciento o Disaster movie. Gag e battute demenziali e scarsissime oltre che stra-abusate, regia incerta ed attori degni di uno Z-movie. Non credo che ci sia altro da dire se non far partire una riflessione su "comici e buoi dei paesi tuoi". Noi abbiano i cinepattoni, loro le parodie stupide. Ad ognuno la sua croce...
  • ALLE ORE 02:20 su Iris

    Profumo d'Africa (1996)


    Kanon: Giraudeau salpa - complice un confino forzato - per approdare sulle coste africane a dirigere colonie. Affascinante e sinuoso tratteggio del classico "mal d'africa"; sapientemente articolato d'avventura, amori e dialoghi salaci (doppiaggio adeguato) scanditi da esperienze narrative originali ove l'altezzosità francese si misura con la realtà schiavista apportando inaspettate reazioni nei pensieri dell'esulo borghese. D'apprima tumultuoso, alternato da scosse d'assestamento e impeti febbrili, raramente perde la sua energia seduttiva.