Orsomando

I FILM IN TV DI Domenica, 27/11/22

Domenica 27 Novembre

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
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  • ALLE ORE 06:00 su Warner Tv

    Il cacciatore del Missouri (1951)


    Saintgifts: Tratto da un testo di storia di Bernard DeVoto è la storia di Flint Mitchell (Clark Gable) e di un gruppo di cacciatori di pellicce nel 1830. La voce narrante è del figlio di Flint avuto con Kamiah, figlia di un capo dei PiediNeri. Ricardo Montalban è Ironshirt, capo dei Piedi Neri in guerra, nemico di Flint perché anche lui avrebbe voluto sposare Kamiah. Un buon Western con paesaggi e colori spettacolari, ben interpretato anche da diversi caratteristi e ben diretto. Curati i costumi e la scenografia. Si nota la matrice storica del lavoro.
  • ALLE ORE 06:00 su Cine 34

    Mia moglie è una bestia (1988)


    291103: Mi aspettavo un qualcosa di molto brutto e non ci sono andato così lontano. Film piuttosto scadente con scarse idee nel quale Boldi riesce solo in pochi punti a salvare la situazione (il socio ACI, i ladri), mentre altre situazioni sono francamente improponibili (l'Istituto di Scienze Naturali, Eva Grimaldi su un albero lasciata andare tranquillamente da un poliziotto, la compagna di Boldi vestita da cavernicola - perché?). Finale grottesco, in tutti i sensi.
  • ALLE ORE 06:35 su Rai Movie

    Romolo e Remo (1961)


    Homesick: Storia – molto romanzata – della fondazione dell’Urbe a partire dalla nascita dei gemelli semidei Romolo e Remo: umano e generoso il primo (Reeves), ambizioso e tracotante il secondo (Scott). Gli ingredienti sono quelli del peplum e comprendono muscoli, prove di forza (Reeves contro un orso), la donna bionda e buona (Lisi) contrapposta a quella bruna e invidiosa (Vanoni) e il mortale duello conclusivo. Scene d’azione dozzinali; cast di pregio sprecato per un film meno che modesto.
  • ALLE ORE 06:55 su Top Crime

    Cyberstalker - Connessioni pericolose (2012)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Chi pensava di trovarsi di fronte a uno dei tanti catastrofici con tornado costruiti in serie farà bene a ricredersi: qui la trama è straordinariamente complessa e prevede l'entrata in scena di droni, satelliti, lunghi pistolotti metereologici, codici segreti, variazioni climatiche e chi più ne ha più ne metta. A fronteggiare questi particolari tornado congelati, creati artificialmente da squadriglie di aerei comandati a distanza con lo scopo da una parte di portare l'acqua ai paesi oppressi dalla siccità e dall'altro di fornire una nuova arma letale al governo americano, troviamo un enesemble...Leggi tutto di fenomeni come d'abitudine. In poche parole i protagonisti sono uno scrittore di libri sull'argomento, due intraprendenti fan dello stesso e la troupe scientifica principale artefice dei tornado, cui come al solito la rivoluzionaria e sperimentale operazione è largamente scappata di mano. Dissemninato di termini tecnici e spiegazioni quasi per addetti ai lavori, il film non va oltre - dal punto di vista degli effetti speciali - a qualche cupo turbine che pochi sconvolgimenti fa. In aggiunta, nel finale, scariche elettriche convogliate e un paio di panoramiche cittadine con tornado digitali disegnati sopra. Cast scadente, azione limitata dalle tragiche prolissità della sceneggiatura. Si puntava tutto sul soggetto particolarmente articolato, ma è evidente quanto, in film così, a contare sia più la regia. Chiudi
  • ALLE ORE 07:45 su Cine 34

    Giulietta degli spiriti (1965)


    Rebis: L’inconscio della protagonista è allestito come uno spettacolo di circense sontuosità, ma il flusso di coscienza dischiuso da Fellini – pur con gusto visionario ed esotico dell’allegoria, incalzante e finanche inesorabile nella ricostruzione puntigliosa di desideri e inibizioni - adombra, tra sinistri panneggi, l’imperizia di uno sguardo inevitabilmente maschile. La società dei costumi invece, appariscente e vuota, che rifugia nell’esoterismo la vacuità del proprio essere senza coglierne l’importanza e il senso, rimane un caustico giro di vite. Disarmante lo smarrimento dell'ottima Masina.
  • ALLE ORE 08:35 su Rai Movie

    Luna di miele in tre (1976)


    Tomastich: Debutto vanziniano. Non certamente il suo migliore film, ma simpatico e divertente gioco degli equivoci con il solito Renato Pozzetto alle prese con la luna di miele... in tre. Sono presenti in questo film tutti i crismi che Vanzina amplificherà con le recenti Vacanze di Natale, dove l'amante (in questo caso presunta) e la moglie giocano su due binari paralleli.
  • ALLE ORE 09:55 su Iris

    La prossima vittima (1995)


    Rambo90: Dramma dalle sfumature thriller non troppo convincente, perché la sceneggiatura è prevedibilissima e non aiutata da un ritmo che si fa via via sempre più catatonico. Schlesinger dà il meglio di sé nei momenti più tesi (l'incontro nella casetta), mentre quelli familiari lasciano il tempo che trovano. Buona prova di Sally Field e Kiefer Sutherland, più convenzionale Harris.
  • ALLE ORE 10:35 su Super!

    Garfield: il film (2004)


    Ciavazzaro: Non ci siamo. Il simpatico personaggio meritava qualcosa di meglio, il film è insoddisfacente sia dal punto di vista dell'animazione che da quello della sceneggiatura. Davvero da evitare, a mio avviso. Nulla di troppo interessante, risparmiatevi la visione.
  • ALLE ORE 11:50 su Rai Movie

    La forma dell'acqua - The shape of water (2017)


    Rebis: Venezia esulta, la critica incensa, l'Academy suggella. Cosa succede al cinema? Forse che è giunta l'ora per i mostri della rivalsa sul pubblico d'essai? Del Toro dispiega il suo immaginario teratomorfo, lussureggiante e cinefilo su un amore fiabesco, increspa la superficie piatta dei personaggi, perlustra le profondità della vasca da bagno, trova la complessità di una molecola d'acqua: l'informe è forma, la sostanza è la forma stessa. Freak show per platee assetate di amore liquido: ma per lo spettatore avvezzo è solo un risciacquo dei vecchi panni nel mare magnum dell'industria culturale.
  • ALLE ORE 12:00 su Iris

    Oceano rosso (1955)


    Rambo90: Fumettone d'avventura d'altri tempi, che conserva però ancora un certo ritmo (soprattutto nella prima parte, la migliore) e può contare sulla regia salda di Wellman che in fatto di costruzione della vicenda ci sapeva fare. Wayne è particolarmente gigioneggiante qui, parla da solo e fa molte battute sopperendo col carisma a una sceneggiatura non sempre interessante. Buona l'alchimia con la Bacall (che infatti sarà scelta come partner per il suo addio al cinema) e spettacolare il bombardamento finale da parte dei cinesi comunisti. Godibile.
  • ALLE ORE 12:20 su Cine 34

    Come tu mi vuoi (2007)


    Magnetti: Già mi tremava il dito che premeva i bottoncini sul self service della videoteca... Ma altro non c'era... Già dalle prime immagini emerge piattume generale con il personaggio della Capotondi da mani nei capelli. Vaporidis invece, nonostante un personaggio banale, se la cava. L'operazione è chiara: riciclare la vincente accoppiata di Notte prima degli esami per vendere un film ai giovani. Sebbene non raggiunga i livelli infimi di Tre metri sopra il cielo, è un film assolutamente da dimenticare.
  • ALLE ORE 12:25 su Rete 4

    La battaglia di Midway (1976)


    Puppigallo: Pellicola bellica, che può contare su una messinscena di prim'ordine, supportata da attori di razza (Fonda è un po' spento, vista anche l'età). Lo scopo è quello di mostrare le due facce della medaglia: da una parte gli americani e dall'altra i giapponesi, con tanto di strategie, dubbi, attese snervanti, fino al noto epilogo. Certo, l'odore acre del patriottismo, che tende più a esaltare il giusto, evidenziando l'incapacità dell'invasore (con basi reali, viste alcune decisioni scellerate prese), è evidente. E la bega familiare poteva essere tranquillamente evitata. Comunque, non male.
  • ALLE ORE 14:00 su 7Gold

    Buck e il braccialetto magico (1998)


    Pessoa: Ricci riporta al cinema il cane Buck dopo sette anni per il suo ultimo film. Per ragioni di budget è costretto a rinunciare ai nomi di spessore che caratterizzavano il primo capitolo con un risultato disastroso, anche perché lo script assembla elementi eterogenei (una banda di cattivi da barzelletta capeggiati da una religiosa invasata, l'inutile braccialetto magico del titolo, fintissimi indiani senza un ruolo nella vicenda) nel tentativo di raggiungere un minutaggio accettabile. Anonime location calabresi sostituiscono i suggestivi paesaggi trentini. Pessimo.
  • ALLE ORE 14:00 su Cielo

    Black dawn - Tempesta di fuoco (2005)


    Jandileida: Tra la noia che mi assaliva e l'amatorialità della storia ho potuto capire che: 1) Steven, con una faccia tra il costipato e lo smarrito e gonfio come non mai, si infiltra in un'organizzazione terroristica che smercia plutonio e salva il mondo, con molta flemma 2) Si puo assemblare una bomba atomica in una stanza d'albergo con la sigaretta in bocca. Nessuna coreografia di lotta degna di questo nome (tra l'altro tutte con la controfigura), giusto qualche botto per giustificare la catalogazione sotto azione ed un Gabbiano veramente ai minimi storici.
  • ALLE ORE 14:10 su Rai 4

    Jumanji - Benvenuti nella giungla (2017)


    Rigoletto: Film deludente che, nonostante la presenza di Johnson, resta sbilenco da ogni angolazione lo si guardi. La prima parte è di una vuotezza talmente avvilente da far desiderare allo spettatore di essere vittima di Jumanji. La situazione non migliora quando ci si addentra all'interno di un action così zeppo di stereotipi moderni da copia/incolla che anche un bambino col sussidiario elementare in mano riuscirebbe a scoprire il bluff. Chi ha troppo nel cuore il film con Robin Williams giri al largo, risparmierà molte lacrime.
  • ALLE ORE 14:15 su Italia 1

    Lost in space - Perduti nello spazio (1998)


    Galbo: Nella sua mediocrità, Lost in space fa rimpiangere le serie televisive anni 60/70 di ambientazione fantascientifica tipo UFO e Spazio 1999. L'odissea della famiglia Robinson alla ricerca di un pianeta vivibile viene raccontata attraverso una sceneggiatura piatta e totalmente prevedibile. Nessuno degli attori coinvolti manifesta (a partire dalle star Hurt ed Oldman) il minimo coinvolgimento ed anche gli effetti speciali non sono nulla di straordinario.
  • ALLE ORE 14:20 su Iris

    Il pescatore di sogni (2011)


    Saintgifts: Visione musulmana e visione laica di un progetto all'apparenza assurdo. Si può aver fede anche senza essere religiosi e la fede, si sa, muove le montagne, figurarsi portare diecimila salmoni nello Yemen. Il nocciolo della questione è questo (dal romanzo di Paul Torday), originale e non così peregrino, visto il significato che avrebbe dovuto avere per la gente di quelle terre. Le storie personali dei protagonisti girano attorno ai pesci che hanno nel loro DNA di risalire la corrente, per quanto faticoso possa essere. Esempio per gli uomini.
  • ALLE ORE 14:35 su Rai Gulp

    Henry, ti presento Oliver (2020)


    Siska80: A causa di un esperimento andato male un ragazzino e il suo cane entrano in connessione telepatica. Commedia di scarsa importanza che segue la scia di Senti chi parla adesso (originalità, questa sconosciuta!) non rendendosi conto di essere ormai fuori tempo massimo (cosa c'è da ridere nel vedere un animale che fissa l'obiettivo mentre qualcuno lo doppia?). Per raggiungere la durata media viene inserito il più prevedibile degli inconvenienti quando c'è di mezzo un minore (la separazione dei genitori), ma l'esito è comunque disastroso; si salva giusto il cast (quattrozampe incluso).
  • ALLE ORE 14:40 su Cine 34

    I pompieri (1985)


    Il Dandi: Tipica commedia corale anni '80, con un freno alla volgarità più tirato del solito perché segnatamente diretta a un pubblico infantile. Nel coro troviamo coppie storiche "scoppiate" (Gigi & Andrea) e nuovi innesti. Non funziona Ricky Tognazzi in versione comica, ma il più irritante è Boldi (relegato sullo sfondo insieme al fratello). Strappa qualche sorriso nostalgico e innocuo.
  • ALLE ORE 14:55 su Nove

    Trappola in fondo al mare (2005)


    Taxius: Film mediocre con una storia mediocre, zeppo di inesattezze con gente che riesce a respirare sott'acqua per mezz'ora senza bombole e una recitazione sempliciotta nonostante il buon livello del cast. Non tutto è da buttare, comunque: i fondali marini sono molto belli così come il sedere di Jessica Alba, assoluto protagonista del film.
  • ALLE ORE 15:45 su Rai Movie

    Occhio alla penna (1981)


    Alex75: Western comico fuori tempo massimo, a tratti infantile eppure dignitoso, soprattutto in confronto ai tentativi di riesumare Trinità & bambino negli anni ‘90. Spencer recita il suo ruolo abituale con professionalità e Bugner (al suo ultimo film in Italia) è un antagonista collaudato. L’ambientazione è accurata e Morricone, senza troppo sforzo, confeziona una colonna sonora adeguata. Irritante Amidou (se la gioca con Calà per il titolo di peggiore spalla di Bud Spencer).
  • ALLE ORE 15:50 su Top Crime

    Cyberstalker - Connessioni pericolose (2012)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Chi pensava di trovarsi di fronte a uno dei tanti catastrofici con tornado costruiti in serie farà bene a ricredersi: qui la trama è straordinariamente complessa e prevede l'entrata in scena di droni, satelliti, lunghi pistolotti metereologici, codici segreti, variazioni climatiche e chi più ne ha più ne metta. A fronteggiare questi particolari tornado congelati, creati artificialmente da squadriglie di aerei comandati a distanza con lo scopo da una parte di portare l'acqua ai paesi oppressi dalla siccità e dall'altro di fornire una nuova arma letale al governo americano, troviamo un enesemble...Leggi tutto di fenomeni come d'abitudine. In poche parole i protagonisti sono uno scrittore di libri sull'argomento, due intraprendenti fan dello stesso e la troupe scientifica principale artefice dei tornado, cui come al solito la rivoluzionaria e sperimentale operazione è largamente scappata di mano. Dissemninato di termini tecnici e spiegazioni quasi per addetti ai lavori, il film non va oltre - dal punto di vista degli effetti speciali - a qualche cupo turbine che pochi sconvolgimenti fa. In aggiunta, nel finale, scariche elettriche convogliate e un paio di panoramiche cittadine con tornado digitali disegnati sopra. Cast scadente, azione limitata dalle tragiche prolissità della sceneggiatura. Si puntava tutto sul soggetto particolarmente articolato, ma è evidente quanto, in film così, a contare sia più la regia. Chiudi
  • ALLE ORE 16:00 su Cielo

    Tempesta di ghiaccio (2009)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:
    Chi pensava di trovarsi di fronte a uno dei tanti catastrofici con tornado costruiti in serie farà bene a ricredersi: qui la trama è straordinariamente complessa e prevede l'entrata in scena di droni, satelliti, lunghi pistolotti metereologici, codici segreti, variazioni climatiche e chi più ne ha più ne metta. A fronteggiare questi particolari tornado congelati, creati artificialmente da squadriglie di aerei comandati a distanza con lo scopo da una parte di portare l'acqua ai paesi oppressi dalla siccità e dall'altro di fornire una nuova arma letale al governo americano, troviamo un enesemble...Leggi tutto di fenomeni come d'abitudine. In poche parole i protagonisti sono uno scrittore di libri sull'argomento, due intraprendenti fan dello stesso e la troupe scientifica principale artefice dei tornado, cui come al solito la rivoluzionaria e sperimentale operazione è largamente scappata di mano. Dissemninato di termini tecnici e spiegazioni quasi per addetti ai lavori, il film non va oltre - dal punto di vista degli effetti speciali - a qualche cupo turbine che pochi sconvolgimenti fa. In aggiunta, nel finale, scariche elettriche convogliate e un paio di panoramiche cittadine con tornado digitali disegnati sopra. Cast scadente, azione limitata dalle tragiche prolissità della sceneggiatura. Si puntava tutto sul soggetto particolarmente articolato, ma è evidente quanto, in film così, a contare sia più la regia. Chiudi
  • ALLE ORE 16:10 su Rai Premium

    Una renna sotto l'albero (2017)


    Siska80: Avete presente quando si odia una festività ma non le si può sfuggire in alcun modo? E' quello che capita ai protagonisti di questa vicenda, i quali riscopriranno per puro caso la magia del Natale. Idea simpatica e abbastanza realistica per un film che scorre piacevolmente anche se in maniera prevedibile grazie a un cast coinvolto e coinvolgente. Ideale per trascorrere un pomeriggio a rilassarsi e (perché no?) a sognare.
  • ALLE ORE 16:30 su Cine 34

    Missione eroica - I pompieri 2 (1987)


    Pessoa: Capitani smentisce chi pensava che non fosse possibile scendere sotto il bassissimo livello del primo capitolo e raschia il fondo del già logoro barile della commediaccia militaresca di qualche anno prima. In mancanza di una sceneggiatura adeguata ci si arrangia come può e alla fine resta in piedi il solito Banfi, che ce la mette tutta qualsiasi cosa faccia e a recitare senza copione ormai ci ha fatto il callo. Operazione scellerata con una confezione al ribasso per tentare di raccattare gli spiccioli degli aficionados del genere, ma molti di loro non hanno abboccato.
  • ALLE ORE 16:40 su Iris

    Mission to Mars (2000)


    Tarabas: Una missione terrestre su Marte scopre un incredibile manufatto sul quale indagare a lungo. Escursione nella fantascienza di De Palma, regista che non amo e che qui mi sembra dirigere senza nemmeno le sue tipiche fantasmagorie tecniche. Il film rimane un prodotto di genere, sia pure di lusso, con un finale francamente troppo new age senza essere sufficientemente poetico o visionario. Modesto.
  • ALLE ORE 16:55 su Nove

    Un fantastico via vai (2013)


    Delpiero89: Ritorno di Pieraccioni al cinema e almeno per una cosa si può gioire: rispetto al pessimo precedente, questo è assolutamente vedibile. A tratti divertente, conta su gag nuove e già viste (e riviste) e su un cast numeroso (diversi i cameo celebri e più o meno riusciti da Ceccherini a Panariello, fino a Iacchetti e Benvenuti). Da apprezzare il tentativo del regista/attore toscano di rimettersi in gioco con una formula nuova, prendendo coscienza che gli anni passano anche per lui.
  • ALLE ORE 17:00 su TV8

    I love shopping (2008)


    Stefania: La Fisher ha un discreto talento comico, ha una spontanea e trionfante goffaggine, un po' simile a quella di Bridget Jones, e l'idea di una shophaloic che si ritrova a scrivere per una rivista di finanza è ottima per far procedere la trama, la situazione paradossale ed estrema: Rebecca dovrà difendersi (da se stessa) o soccombere! C'è leggerezza, ma anche chiarezza nel far emergere quella spirale euforia-autocommiserazione- autocolpevolizzazione che è tipica di ogni dipendenza. Graziose alcune trovate visive cartoonesche. Lieve, ma non stupido.
  • ALLE ORE 21:00 su Iris

    Nella valle della violenza (2016)


    Daniela: Due cani sciolti, rispettivamente a 2 e 4 zampe, giungono in un sputo di paese in mezzo al deserto abitato da tre gatti. L'umano si mette nei guai con gli zotici villici ma è la bestiola che ci rimette. Vendetta, tremenda vendetta... Vorrebbe essere presumibilmente un western tarantinato e johnwickista con spruzzi di humor nero, ma i dialoghi risultano imbarazzanti, i personaggi sono sagome di cartone, le donne tremende, il comico involontario incombe per esplodere nel momento clou. Da salvare solo gli stilizzati titoli di testa e Abby, gigiona ma più professionale e convincente dei due divi.
  • ALLE ORE 21:00 su Cine 34

    7 chili in 7 giorni (1986)


    Redeyes: Film che si regge più per le singole situazioni esasperate che per una trama ben costruita. Nonostante ciò, a me piace sempre rivederlo. Ottima coppia che funziona perfettamente, pur sfruttando situazioni e tic da entrambi già abbondantemente sfruttati altrove. I personaggi di contorno sono decisamente divertenti e strappano qualche buona risata. Impossibile non ricordare il bambino grasso, preso di mira e poi adorato. Fra i grassi una lunga schiera di attori già conosciuti e piacevoli. Divertente la gag della vespa\testa!
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    Fast and furious (2001)


    Redeyes: Come un moderno Johnny Utah il nostro Connor s'intrufola in una banda di rapinatori e perché no pure fra le cosce di una pupa della banda. Surfando a mille all'ora sull'asfalto, strafatti di adrenalina, fra corse clandestine, musiche dei Limp Bizkit e testosterone, si abbozza una trama, che pur spicciola di lascia guardare. Gli attori, seppur lontani anni luce dal Bodhi bigelowniano, funzionano e strappano convinti sorrisetti. Non è il mio genere ma c'è di peggio, in giro.
  • ALLE ORE 21:10 su Twenty Seven

    La famiglia del professore matto (2000)


    Galbo: Il tentativo di sfruttare il successo di un primo film che già mostrava la corda, porta a questo mal riuscito sequel che perde quei pochi connotati positivi e amplifica oltremodo gli aspetti deteriori della comicità di Murphy (volgarità ed effettacci gratuiti). Il risultato è da raccomandare solo agli entusiasti ammiratori dell'attore americano. Gli altri possono tranquillamente astenersi in quanto l'effetto è quello di una saturazione del personaggio che diventa detestabile.
  • ALLE ORE 21:10 su La5

    Il miracolo di Natale di Maggie (2017)


    Siska80: Ci risiamo: la protagonista che ha sempre odiato il Natale ha modo di ricredersi quando conosce un affascinante vedovo... Per far presa sul pubblico (specialmente femminile) si ricorre ancora una volta a un bimbo che (pensa un po' quale sorpresa!) sarà il deus ex machina della situazione favorendo (sempre casualmente) l'incontro tra due cuori solitari. Cast sufficiente. Per fortuna la breve durata non consente di annoiarsi troppo.
  • ALLE ORE 21:15 su Rai Storia

    Quinto potere (1976)


    Saintgifts: Ho visto questo film di recente, non quando uscì nel 76. Sono rimasto molto scosso per l'esatta descrizione di una realtà (enfatizzata solo quel po' che serve per il cinema) e mi sono chiesto cosa si sia potuto pensare quando fu proiettato per la prima volta. Forse a una specie di fantatelevisione, qualcosa di esagerato, di "americano", molto al di sopra della realtà. E invece era ed è proprio ciò che succede negli ambienti della informazione televisiva. Ottimo film, ben interpretato e con un ritmo che prende.
  • ALLE ORE 21:30 su TV8

    Every breath you take - Senza respiro (2021)


    Daniela: Psichiatra depresso per motivi personali si deprime ancora di più dopo il suicidio di una sua paziente... Thriller prevedibile e con molte smagliature nella trama che conferma due impressioni riguardanti buona parte del cinema made in USA: la faciloneria con cui vengono affrontati i temi psicanalici e la necessità di affrontare una situazione di pericolo, possibilmente creata da un elemento estraneo subdolo, come metodo infallibile per rinsaldare un nucleo familiare in crisi. Per il resto non si va oltre la routine sbiadita ed è un peccato per lo spreco dell'interessante cast.
  • ALLE ORE 22:40 su Rai Gulp

    Wendy - Un cavallo per amico (2017)


    Siska80: Ennesimo film sul rapporto amicale minorenne-cavallo nato ovviamente per caso, complice un triste destino che li accomuna (la ragazzina non riesce più a cavalcare, l'animale è destinato al macello), senza contare il finale che risolve in quattro e quattr'otto i problemi addirittura di una famiglia intera. Diretto a un pubblico eterogeneo, è ascrivibile a quel genere di produzioni senza infamia né lode ma con stile che però possono contare su un cast simpatico e paesaggi stupendi, lanciando altresì un bel messaggio sull'importanza del rispetto verso la natura e le sue specie.
  • ALLE ORE 23:10 su Twenty Seven

    Un boss sotto stress (2002)


    Il Gobbo: Piatto sequel di una fortunata commedia, il cui successo fa ritenere gli autori dispensati da qualsivoglia sforzo superiore al posizionare le camere e far recitare De Niro e Crystal col pilota automatico. Quando dal copione trapelano un paio di situazioni comiche, benchè lise, si sorride anche, ma il materiale decente è a stento da mediometraggio. Da vedere solo se in concomitanza c'è un film italiano contemporaneo.
  • ALLE ORE 23:10 su TV2000

    Cara, insopportabile Tess (1994)


    Ruber: Commedia godibile solo a metà e quella metà è per la bravura della MacLaine, che ce la mette tutta per tirar su qualcosa da una sceneggiatura alquanto scialba e un cast con il solito Cage che continuerà anche in seguito sulla stessa linea (mediocre). Classica la storiella che vorrebbe fare il verso a un bel film come A spasso con Daisy, solo che qui il soggetto del rapporto amore/odio della vedova capricciosa del defunto presidente americano con la guardia funziona poco e male, inoltre il finale è pessimo. Divertente solo a tratti.
  • ALLE ORE 23:15 su Iris

    Open range - Terra di confine (2003)


    Belfagor: Ormai viene realizzato a malapena un western all'anno, ma è il caso di dire "pochi, ma buoni". Costner costruisce una pellicola dall'aspetto classico con una chiave di lettura moderna sul mito della frontiera, soffermandosi sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi e sulla potenza scenografica delle ambientazioni, valorizzate da una fotografia eccellente. La storia di giustizia e vendetta dà vita ad una serie di conflitti che si risolveranno in una violenta sparatoria finale, il cui realismo è degno di Peckinpah.
  • ALLE ORE 23:20 su 20 Mediaset

    Ticker (2002)


    Pigro: Un altro inseguimento per l'autista della serie della Bmw "The Hire": il carico è un uomo con una valigetta che a un certo punto inizia un pericoloso countdown con fuoriuscita di liquido chimico. Il corto è ben fatto, con un ottimo ritmo e sovrapposizioni temporali che aumentano la drammaticità del tutto, portandoci a una conclusione che è un vero colpo di scena, forse poco credibile, ma ugualmente efficace e sorprendente. Interessante, anche se eccessivo nella fuga rocambolesca sotto i colpi sparati dall'elicottero.
  • ALLE ORE 23:25 su Rai Movie

    Buon compleanno mr. Grape (1993)


    Fabbiu: È una bella storia ricca di buoni sentimenti dove i giovanissimi Di Caprio e Depp danno sfogo alla loro gran bavura di attori, soprattutto il primo per l'espressività convincente del bambino ritardato mentale per cui ha vinto un Oscar. Il soggetto è ben sceneggiato, c'è una certa cura nei dettagli, come nella descrizione dell'ambiente in cui si svolgono gli eventi. Ma pecca nei ritmi, perché è una storia sostanzialmente breve, quindi viene "allungata" con tempi a volte molto lenti.
  • ALLE ORE 23:35 su Nove

    Lara Croft: Tomb Raider (2001)


    Deepred89: Si inizia pure discretamente, con una potenzialmente interessante base spionistico-apocalittica un po' alla James Bond, poi con lo scorrere dei minuti il fantastico subentra con prepotenza e la dapprima curata regia non riesce a emancipare dal primigenio formato PlayStation una serie di scontri con mostri di varie dimensioni, lasciando precipitare il film nel tedio e nel ripetitivo. Angelina Jolie, fisicamente somigliante al personaggio del videogioco d'ispirazione, si tollera solo quando non in primo piano. Patetici i flashback "umanizzanti".
  • ALLE ORE 23:40 su Cine 34

    Lui è peggio di me (1985)


    Modo: Film divertente della coppia oramai assortita. Pozzetto gran mattatore con un Celentano che tiene ottimamente il passo. Una Milano anni '80 che fa da contrasto a due scapoloni eterni ragazzini. La storia rimane in secondo piano, a fare da contorno alle battute spesso azzeccate e ben congegnate. Spensierato.
  • ALLE ORE 23:45 su Cielo

    R La bimba di Satana (1982)


    Lucius: Recitazione imbarazzante, caratteri dei personaggi disegnati con la penna ad inchiostro trasparente, erotismo becero e blasfemo di bassissimo livello, trama elementare, scontata e non sviluppata sfficientemente. Come per La sanguisuga conduce la danza, resta il contenitore da salvare, il castello coi suoi splendidi ambienti.
  • ALLE ORE 23:45 su Rai 5

    Angel of mine (2019)


    Daniela: Da anni vittima di una forte depressione che l'ha portata a separarsi dal marito, Lizzie si convince che una bambina conosciuta casualmente sia in realtà la figlia morta nell'incendio dell'ospedale dove era stata partorita. La trama si fa seguire con curiosità fino a 3/4 della durata, ma poi frana nell'epilogo, dando l'impressione di una presa per i fondelli. Benché lo scioglimento dell'enigma abbia una sua logica, l'iter è tanto mal gestito da suscitare ira più che perplessità. Quanto a Rapace, si impegna nel ruolo che meglio le riesce, quello della paranoica, ma non basta a salvare il film.
  • ALLE ORE 23:50 su Italia 1

    Split (2016)


    Azel: Più che guardabile, per la sua situazione curiosa, ma non del tutto soddisfacente: le tre ragazze sono imbelli e poco credibili (potevano inventarsi qualcosa di meglio contro un uomo disarmato dalla forza incostante) e la conclusione, seppure con qualche tocco di originalità (il dolore come segno di umanità e purezza), lascia un po' nel dubbio ed è inconcludente, in modo da permettere il seguito/crossover che a quanto pare si farà. Allo stesso modo mancano alcune delle personalità (avvistabili in un fermo immagine).
  • ALLE ORE 00:20 su Iris

    The judge (2014)


    Puppigallo: Redenzione, riavvicinamento, ritorno alle tanto ripudiate origini. C'è un po' tutto in questo dramma giuridico-familiare, dove il castello di carte faticosamente costruito negli anni dal protagonista, fatto di presunzione e egocentrismo, inizierà a cedere sotto i colpi dell'integerrimo e retto padre, che della giustizia ha fatto la sua ragione di vita, ma...Detto ciò, gli attori se la cavano decorosamente, compreso Downey Jr. e il ritmo è discreto. Peccato per la posticcia e inutile storiella con la ex del posto e per il novello avvocato eccessivamente gonzo. Nel complesso, non male.
  • ALLE ORE 00:40 su Cine 34

    Giggi il bullo (1982)


    Undying: Sviluppato dietro ad una sceneggiatura perlomeno imbastita, il nuovo personaggio è interpretato da un Vitali che tenta di rifarsi "artisticamente" puntando ad elementi meno volgari. Ma la forza del film còzza contro la consuetudine e la mancanza di gag (alle quali ormai l'attore/Pierino è associato) e - soprattutto - il defilarsi da un contesto sessuale (per quanto blando nella serie dello scolaro monello) lo rendono un film noioso, lento quando non bigotto. Peccato, perché alcuni attori (Murgia, Adriana Russo e Venantini) sono azzeccati...
  • ALLE ORE 01:45 su Rai Premium

    Una sera d'ottobre (serie tv) (2009)


    Ruber: Buona fiction con i bravi Hessler e Greco e con una storia piu convincente e riuscita rispetto ad altre dello stesso regista. La trama del fidanzato che viene incastrato per un omicidio e lei che indaga funziona; anche se a tratti puo risultare un po' "ferma" si lascia guardare. Buone le location toscane tra Firenze ed Arezzo a far da cornice, così come l'ambientazione autunnale.
  • ALLE ORE 02:00 su Rai Movie

    Sette ore di fuoco (1965)


    Guru: L’avvento della modernità, il superamento dei vecchi mezzi di trasporto prepara al novecento. Nascono i pony express. La prateria sconfinata è il sogno di tutti, ma la rivolta Sioux è un pericolo costante. Film che occupa la mente ma che non dà emozioni, nonostante il noto regista. Location usuali e note a tutti i film western, inquadrature che non valorizzano i particolari.
  • ALLE ORE 02:05 su Rete 4

    Baila guapa (1979)


    Markus: Meglio conosciuta come "Guapa" della sigla finale di "Discoring" annata 1977/78, Gloria Piedimonte trova in questo film il suo massimo fulgore, ma forse anche la sua quasi fine artistica. Un film banale, con una sceneggiatura talmente rozza da risultare in più punti sconcertante. Come riempitivo c'è la protagonista che seguita per tutto il film a fare quello che le riesce meglio, cioè agitarsi a ritmo della "disco" di Ormi/Boncompagni. Inclassificabile, ma almeno suscita la simpatia dell'innocenza. C'è anche Enzo "Truciolo" Avallone con una buona parte. Non ci resta che... bailar!
  • ALLE ORE 02:10 su Cine 34

    Champagne... e fagioli (1980)


    B. Legnani: Terrificante filmetto d'ambiente fiorentino, recitato malissimo, con enfasi fuori luogo e lentezze esasperanti, nonché nessun concetto di tempo comico. Serie di ridicole truffette, sorprendenti errori spazio-temporali, nessi causali che saltano, chiaro desiderio di "buona la prima", montaggio con soluzioni incredibili (auto che procede sul lungomare, ma nel controcampo si vedono palazzi della vecchia Firenze). In questo grigiore spicca la Fani, che è l'unica ad avere qualche espressione azzeccata ed è di spettacolare bellezza, non più lolitesca, nel finale col suo ritorno a Firenze.
  • ALLE ORE 02:50 su Iris

    La maschera di porpora (1955)


    Pessoa: I puristi potrebbero obiettare per l'ambientazione storica, ma in film come questo si tratta di un dettaglio utile più ai costumisti che agli sceneggiatori. Il consueto avventuroso con il solito eroe mascherato a metà fra Zorro e la Primula Rossa nella Francia postrivoluzionaria. Cast impeccabile dominato dallo sguardo da sciupafemmine incallito di uno scatenato Curtis, che interpreta anche molte scene d'azione in prima persona. La storia, con i colpi di scena al punto giusto, ha ritmo e spessore a sufficienza per farsi seguire con interesse fino al finale al cardiolpalmo. Merita!
  • ALLE ORE 03:25 su Rai Movie

    Anonimo veneziano (1970)


    Rebis: Quasi un'astrazione filmica che riduce il melodramma ai suoi elementi strutturali nell'unità teorica di tempo, azione e luogo: un uomo e una donna vagano in una Venezia esangue, ricettacolo di amore e morte. Salerno ignora clamorosamente l'arte del montaggio e compone inquadrature d'inusitata ricercatezza formale annientando la scansione temporale in un presente d'insopprimibile ed estenuante languore. Lo struggimento gongola e non manca il puro delirio (la corsa edenica in abiti bianchi). Il minimalismo di Love Story però non aveva altrettanto fascino ed era paradossalmente più patetico.
  • ALLE ORE 03:30 su Rai 2

    L'amore ai tempi del colera (2007)


    Caesars: Pur restando sostanzialmente fedele al romanzo, il film di Newell non riesce a riproporne l'atmosfera. Tutto viene banalizzato e sembra quasi di assistere a una telenovela. Bardem riesce a rendere credibile il suo personaggio, mentre la Mezzogiorno pare molto meno efficace. Il film in certi momenti rischia di cadere nel ridicolo involontario e comunque non riesce mai a interessare veramente alle sorti dei protagonisti. La buona fotografia é la cosa migliore, ma certo non basta per raggiungere la sufficienza.
  • ALLE ORE 03:40 su Cine 34

    Hornsby e Rodriguez - Sfida criminale (1992)


    Enzus79: Uno degli ultimi film di Umberto Lenzi, ed è evidente che oramai il regista toscano si sia accontentato di poco pur di dirigere questa sorta di Miami Vice. Non c'è niente (o quasi) che coinvolga o che faccia venire in mente i vecchi polizieschi di una volta. Napier fa il "compitino".