Orsomando

LA GIORNATA DAVINOTTICA DI venerdì, 30/07/21

Se volete inserire voi una segnalazione, è sufficiente che andiate nella scheda del film il cui passaggio volete segnalare e clicchiate (sotto al titolo) su IN TV/SATELLITE: troverete il modulo da compilare. Clicca qui per vedere i canali e i loro numeri.
  • ALLE ORE 08:40 su Cine 34

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    L'avvertimento (1980)


    Gestarsh99: Damiani prende il largo da una Sicilia già abbondantemente processata per riparare ancora una volta in area capitolina e calare mani e arnesi in quel poliziesco italico ormai prossimo alla sepoltura, rinvigorendolo come un Lazzaro biblico attraverso un curialesco intrico di risvolti illeciti e doppiogiochi opposti ed equivoci, non dissimili dalle stereoscopie sociali tipiche del suo cinema di denuncia (le infiltrazioni criminali, le "agevolazioni", le pressioni, i ricatti sotterranei ad hoc). Gemma non sgarra un'espressione ed è molto meno macchietta che nel palermitano Un uomo in ginocchio.
  • ALLE ORE 17:30 su Rai Movie

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Per un pugno di dollari (1964)


    Graf: Il western di Leone che preferisco. Sovversivo nella tecnica, nello stile e nella storia ma anche giovane, sbarazzino, vivace nel ritmo e sollecito nelle risoluzioni drammatiche senza quegli appesantimenti retorici e quelle estrinsecazioni enfatiche che saranno una costante del suo cinema futuro. Nonostante la brutalità della materia e l’amoralità delle situazioni Leone elabora uno sguardo sul mondo innocente e candido come di un bambino assoggettato al potere gigantesco e esagerato delle immagini e dei suoni che diventano la via per vivere il mito.
  • ALLE ORE 21:00 su 20 Mediaset

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Superman returns (2006)


    Galbo: Dopo gli X-Men, il bravo regista Singer è alle prese con il super eroe americano per eccellenza, l'uomo d'acciaio da tempo assente dal grande schermo.Il risultato non è all'altezza delle aspettative probabilmente a causa del minore interesse del personaggio (piuttosto bidimensionale) rispetto ai più complessi personaggi con super poteri visti negli ultimi anni. Tuttavia il film appare visivamente di grande impatto ed offre almeno una grande intepretazione quella di Spacey nei panni di Lex Luthor.
  • ALLE ORE 21:00 su Italia 2

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Wolfman (2010)


    Buiomega71: Johnston si scrolla di dosso il marchio di regista per famiglie e dirige un "werewolf movie" sporco, cattivo e grondante carne e sangue. Chi se ne importa dello script banale e poco originale, quando c'è puro divertimento tra deliziose iperbole splatter (che mai ti aspetteresti dal regista di Rocketeer), squisite citazioni a King Kong (licantropo che impazza nella piazza), Shining versione King (le siepi a forma di animali) e sprazzi visivi tra la fiaba e il macabro che lasciano il segno. Un po' baracconesco il finale stile wrestling, ma lo spettacolo regge alla grande.
  • ALLE ORE 21:10 su Iris

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Shining (1980)


    Gestarsh99: Il Moloch dello scrittore. L'insonne della Magione genera mostri, rostri della mente che incuneano anime, smembrano corpi, trafiggono porte (a)dimensionali, aprendo abissi in cui riflettersi senza spazio di riflessione: Per sempre. L'Overlook Hotel: l'antiMonolito, il totem regressista dell'Eterno Ritorno umano ai primordi dell'irragione, il polìtopo che scardina il nesso di causalità tra Suggestione e Follia. Trasformazione isocora, palindromicamente organica, di un 2001 scavato in backward sino all'Osso: Odissea cristallizzante di un raggelato piteco nel labirinto a ritroso di sé.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai 4

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Predator (1987)


    Gestarsh99: Prendendo un po' a modello l'Aliens di Cameron (uscito nelle sale l'anno precedente), il muscolare McTiernan sposta tutta l'azione nella giungla centro-americana e realizza uno dei cult-movie più classici e sempreverdi degli anni '80. Un'opera che, sviluppandosi attraverso i generi più disparati (horror, fantascienza, bellico-avventuroso), coniuga in maniera perfetta il militarismo doc di stampo reaganiano all'orrore scaturito dalla presenza di una creatura tanto repellente quanto intelligente ed affascinante. Schwarzy in uno dei suoi ruoli migliori.
  • ALLE ORE 21:20 su Cielo

    Sovy666 annuncia che trasmetteranno:

    Il dio serpente (1970)


    Fauno: Lasciando da parte l'indiscutibile bellezza di Nadia, sottolineo che è uno dei pochi film del genere che non esprime nulla di drammatico o di fallimentare nella differenza fra noi e le popolazioni esotiche, peraltro qui anche abbastanza civilizzate. E non sono affatto forzati o fuori luogo miti, magia ed esoterismo, anzi, non c'è da meravigliarsi se in un futuro non lontano verranno rivalutati e apprezzati anche da noi e non solo nelle sette o congreghe segrete. Tema musicale da apoteosi... Beryl's tune quasi più bella di Djamballà.
  • ALLE ORE 00:40 su Rai 3

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Racconto di primavera (1990)


    Giùan: Volendone forzar la lettura diremmo che i Racconti delle 4 stagioni si situano a metà tra la trascendenza dei contes morèaux e la crepuscolarità di Commedie e proverbi, ma in verità questo primo episodio della serie mostra ancora l'inesplicabile unicum dell'opera rohmeriana, capace con una singolarità pascaliana di inquadrare il mutevole spettro dei sentimenti attraverso dialoghi che parrebbero continuamente "in fieri" e volti di chiarezza neoclassica. Splendido studio femminile che unisce e contrappone la temperata Teyssèdre e la vulcanica Darel.
  • ALLE ORE 02:25 su Rai 3

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Racconto d'inverno (1991)


    Giùan: Il secondo episodio del ciclo Commedie e Proverbi rischia di deludere i fan del Maestro francese. Non è la sincerità d'ispirazione che manca a questo ritratto femminile il cui moto d'animo corrisponde anche al continuo spostamento logistico (in auto, barca o metrò). Il fatto è però che il milieu nel quale Felìcie si muove è quanto di meno rohmeriano si possa immaginare (le coiffeur pour damme, gli interni piccoli borghesi), con conseguente svilimento delle fatidiche costanti registiche della Grazia e del Caso. Intensa la Vèry, impalpabile il cast maschile.