Orsomando

LA GIORNATA DAVINOTTICA DI mercoledì, 23/06/21

Se volete inserire voi una segnalazione, è sufficiente che andiate nella scheda del film il cui passaggio volete segnalare e clicchiate (sotto al titolo) su IN TV/SATELLITE: troverete il modulo da compilare. Clicca qui per vedere i canali e i loro numeri.
  • ALLE ORE 07:00 su Rai Movie

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Il romanzo di un ladro di cavalli (1971)


    Rambo90: Piacevole avventura con molte parti spiritose e da commedia portata avanti dal bel cast, in cui spicca Wallach nel ruolo a lui più consono, quello del cialtrone sporco e ladro. Ogni tanto il ritmo si ferma, con qualche lungaggine di troppo (in particolare i siparietti comici affidati a Gainsbourg), ma si arriva alla fine con allegria e spensieratezza. Buona la colonna sonora.
  • ALLE ORE 08:05 su Cine 34

    Caesars annuncia che trasmetteranno:

    Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa (1970)


    Galbo: Pregio principale di questo film di Marcello Fondato è la ricostruzione storica ed ambientale molto accurata che consente allo spettatore di comprendere il contesto in cui si svolgono le vicende del film. Di contro l'attenzione della sceneggiatura per i personaggi e per la loro caratterizzazione psicologica viene un po' a mancare e il cast (benchè valido) appare spaesato.
  • ALLE ORE 08:20 su Iris

    Caesars annuncia che trasmetteranno:

    Passato prossimo (2003)


    Mco: Sguardo sul futuro sporgendosi dalla terrazza del presente e tentando di non farsi disorientare dalle vertigini del passato. In questo labirintico incontro temporale si dipana la vicenda di un gruppetto assortito di giovani, troppo irrequieti per essere davvero felici e in pace con se stessi. Il locus clausus della villa immobilizza giocoforza le catene emozionali dei presenti, tra lacrime e rabbia, sorrisi e balli. La Cortellesi è perfettamente a suo agio anche in questo ruolo malinconico. Bel film.
  • ALLE ORE 10:40 su Rai Movie

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Il vichingo venuto dal Sud (1971)


    Il Gobbo: Buzzanca in trasferta danese su copione di Vianello e Scarnicci, che gli impongono qualche freno. Nondimeno lui è sempre bravissimo e il film ha i suoi momenti (insopportabile però la colonna sonora). Magnifica la Tiffin specie nella prima apparizione, Ballista idolo a prescindere, Steffen Zacharias fa l'avido produttore di film porno, e Nino Terzo una comparasata come cliente del sexy-shop.
  • ALLE ORE 12:30 su Rai Movie

    Caesars annuncia che trasmetteranno:

    Ercole contro Roma (1964)


    Reeves: Decisamente divertente. La mitologia è messa in soffitta (Ercole non è un semidio ma un uomo fortissimo che nasce una volta ogni cento anni), lavora i campi e fa il fabbro. Questo non gli impedisce di battersi eroicamente contro gli usurpatori capitanati da Daniele Vargas (davvero in gran forma). Sarebbe ambientato negli ultimi anni dell'Impero, ma la storia è piuttosto trascurata a vantaggio del ritmo e degli scontri, girati con gran divertimento.
  • ALLE ORE 16:20 su Rete 4

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Panico nello stadio (1976)


    Graf: Un solido e avvincente thrilling. Il regista riesce a tenere le fila del racconto fino alla fine senza nessun cedimento, né sul piano del ritmo, moderatamente sostenuto ma implacabile, né sul piano della tensione della vicenda che rimane sempre elevata. Il disegno dei personaggi rimane in superficie ed è assai convenzionale, il tono generale è molto serioso, certi dialoghi appaiono francamente sbrigativi ma l’obbiettivo di divertire lo spettatore con la paura e l’angoscia che suscita il misterioso cecchino che non vediamo mai in faccia è raggiunto.
  • ALLE ORE 21:00 su Iris

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Manchester by the sea (2016)


    Xamini: C'è questo mare, vicino, che è la pace, eppure lontanissimo. L'anima tormentata è quella di Lee/Affleck Jr., di spessore recitativo ben superiore a quello del più noto fratello. Alla pellicola e alla regia, semplice, quasi grezza, il compito di portare a galla la natura di questo dolore e provare ad allentare il nodo. Non un'esagerazione, non uno scivolone nella retorica, il protagonista si merita l'Oscar reggendo alla perfezione ogni singola scena, antieroe edificato su un costrutto anaffettivo che, come le tubature che deve riparare, cede in rari frangenti, spillando emozioni da una rissa, da un incontro inatteso, da un sorriso.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai 4

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Train to Busan (2016)


    Gestarsh99: Un super-accelerato di morte per Busan(dra Crossing). Né più e né meno che la romerizzazione in zuppa kimchi del canovaccio ferrovirale panavisionato nei '70 dal fu Cosmatos, col reprint di tarantolati isterici e zombi centometristi già selvaggiamente ammucchiatisi altronde. Un'odisseica sferragliata su rotaie a colpi di barricamenti disperati e animalesche mascelle squarta-corpi, tra ritagli demoscopici di micro-umanità sudcoreana a sceneggiare il contrappeso morale fra altruismo ed egoismo, riconoscenza e opportunismo, cooperazione e incuranza, sacrificio estremo e istinto di sopravvivenza.
  • ALLE ORE 21:20 su Italia 1

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Il ricco, il povero e il maggiordomo (2014)


    Galbo: Gratificato da un indubbio talento comico, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo lo ha progressivamente dissipato nel corso degli anni. Questa commedia è davvero poca cosa e denota una notevole sciatteria nella realizzazione. Il soggetto potrebbe anche andare ma la sceneggiatura è poco più che abbozzata con il ricorso continuo a stereotipi narrativi ormai abusati, tipo l'inevitabile partita di calcio ormai simbolo del cinema italiano con poche idee. Con questo film i nostri peraltro sembrano segnare il passa anche come attori. Pessimo.
  • ALLE ORE 23:15 su Cielo

    Geppo annuncia che trasmetteranno:

    Non commettere atti impuri (1971)


    Undying: Garbata, delicata, fine (ma pure sconsolata) storia di due giovani adolescenti, novelli Romeo e Giulietta, separati da estremismi culturali: lui (Pino, un bravissimo Dado Crostarosa) è figlio di un rivoluzionario bombarolo (un grandissimo Salce); lei (Maria Teresa, una splendida Simonetta Stefanelli) è soggiogata da una madre (la grande Marisa Merlini) e da una nonna ossessionate dalla religione. Bigottismo, idealismo e estreme filosofie (comunismo e fanatismo cattolico) collassano accartocciandosi su se stesse nei 15 dolorosi, stranianti, affascinanti minuti conclusivi. Ballista è eccezionale
  • ALLE ORE 23:25 su Rai 4

    Buiomega71 annuncia che trasmetteranno:

    Seoul station (2016)

    (5 commenti) animazione (colore) di Sang-ho Yeon con (animazione)

    Taxius: Anime sud coreano che fa da prequel a Train to Busan (sempre diretto da Yeon Sang-ho). La storia ci mostra come ha inizio l'epidemia, proponendoci una vicenda e fugure che finiscono con l'anime e che quindi non hanno nessuna continuazione nel film. Oltre alla notevole animazione lascia stupiti la profondità e l'umanità dei vari personaggi a cui bisogna aggiungere una trama che può solo commuovere, vista la sua drammaticità. L'inizio è un po' lento, ma quando i giochi cominciano non ci si ferma più fino al tremendo e spiazzante finale.
  • ALLE ORE 02:00 su Rai Movie

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    Mio cognato (2002)


    Pessoa: Viaggio quasi surreale in una Bari noir più vera che mai. La denuncia sociale dei Piva questa volta alza il tiro, seppur di poco, rispetto a La capagira e coglie ancora nel segno. Rubini ansioso e delirante al suo top, Lo Cascio molto in parte strappa molte bilanciando l´economia di questo piccolo capolavoro troppo presto dimenticato. Piva forse sarà, come il suo illustre corregionale Di Leo, certamente rivalutato come un maestro del cinema di genere. Vorremmo vedere più spesso un suo film!
  • ALLE ORE 04:30 su Cine 34

    Gestarsh99 annuncia che trasmetteranno:

    La ballata del boia (1963)


    Daniela: Impiegato di pompe funebri si fidanza con figlia di boia che sta per andare in pensione... Uscito sugli schermi nel 1963, quando nella Spagna franchista la garrota era ancora in funzione, un'opera di denuncia civile che - analogamente al quasi contemporaneo Divorzio all'italiana - sceglie le armi di una ironia feroce ed ilare. Manfredi è un brav'uomo, la moglie una casalinga molto quieta, pure il suocero è un vecchietto bonario, ed è questa loro "normalità" piccolo-borghese, fatta di abitudini e modeste ambizioni, a rendere per contrasto ancora più atroce il mestiere del carnefice di Stato.