"Un gatto nel cervello": il (ri)ciclo dell'orrore

7 dicembre 2009

Una donna viene uccisa con l’accetta, il volto diviso a metà…
Un’altra viene strangolata…
Un’altra ancora impiccata…
Un’altra tagliata a pezzi con la motosega
Un’altra annegata nell’acqua bollente… la gola dilaniata da un gatto inferocito.
Bruciata viva… Sepolta viva… Torturata… Accecata… Pugnalata…
Segata in due… Crocifissa… Decapitata…

Il film si apre con questo delirante monologo di Fulci, intento a scrivere appunti caotici e confusi su nuovi film horror da realizzare; purtroppo, ironia della sorte avversa, Un gatto nel cervello rappresenta invece la terzultima regia (distribuita solo in Homevideo, ma per l’ ultima, Le porte del silenzio, andrà anche peggio) del brillante cineasta romano.

Occorre premettere che il film nasce quasi per caso e in un contesto atipico: predominano già da anni le produzioni commissionate da emittenti televisive e, di conseguenza, un regista estremo e poco accomodante qual era Fulci, si trova in nètto contrasto con questa politica distributiva: al punto che il ciclo Lucio Fulci presenta: I maestri del thriller (composto da una serie di otto pellicole a basso budget realizzate per il mercato estero, ma con un occhio alla diffusione via etere), al tempo della realizzazione di Un gatto nel cervello, era del tutto inedito in Italia.

L’idea del regista di interpretare un film-testamento, ironico quanto violento, era senz’altro apprezzabile, e alle rimostranze di quanti criticano la scelta dei film utilizzati per questo "insolito" collage occorre ricordare che Fulci non deteneva alcun diritto sulle opere precedenti (in particolare sulla “Tetralogia della morte”) mentre di questa serie ne era supervisore e poteva utilizzare a suo piacimento ogni fotogramma dei film.
Film che erano - ricordiamolo nuovamente - ancora inediti nel mercato italiano e ai quali, bene o male, Fulci si sentiva legato.
Chissà cosa avrebbe pensato, oggi, nel vedere che queste otto pellicole sono poi state distribuite in svariate edizioni Homevideo (con titolazioni rifatte ad arte) e passano ciclicamente sui canali televisivi…

Prima di analizzare sequenza per sequenza le immagini dei film (mi si passi il gioco di parole: utilizzate nel film) vale la pena ricordare che Wes Craven sembra avere subito l’influsso di questa curiosa operazione metacinematografica, quando nel 1997 realizza qualcosa di molto simile (solo con più mezzi) ovvero Nightmare - Nuovo incubo (all’estero, sarà un caso?, Un gatto nel cervello venne distribuito come Nightmare Concert).


I FILM "SBRANATI" DA FULCI

Inserto n. 1 - Quando Alice ruppe lo specchio (Lucio Fulci)
dal minuto 2,00 al minuto 5,50.
Dopo i titoli di testa viene immediatamente utilizzato materiale di uno (dei due) film diretti da Fulci: assistiamo alla preparazione (e relativa degustazione) di un banchetto a base di carne umana, quando Brett Halsey arriva a nutrirsi di un filetto flambé derivato dalla coscia di una delle sue vittime (scena, tra l’altro, che può ricordare analoghi momenti di Hopkins visti nella serie su Hannibal).

Inserto n. 2 - Hansel e Gretel  (Giovanni Simonelli)
dal minuto 9,00 al minuto 9,05
Fulci, in cabina di montaggio, verifica l’efficacia di un effetto splatter: un occhio fuoriesce dall’orbita della vittima per effetto di un chiodo. Tale scena, pur essendo tratta dal film di Simonelli, rappresenta in certo qual modo una forma autocritica verso il film stesso, anche se venne realizzata comunque dallo stesso Fulci che, ironicamente, commenta: “No… non ci siamo, devi perfezionare ancora quegli occhi!”.

Inserto n. 3 - Sodoma’s Ghost (Lucio Fulci)
dal minuto 18,30 al minuto 21,55
Assistiamo al bacio insanguinato tra Robert Egon e Teresa Razzauti, ripreso dall’altro film diretto da Fulci, Sodoma’s Ghost: unica variante la voce fuori campo del cineasta che finge di dirigere gli attori.
Il tutto è ambientato a Cinecittà, unica vera location del film in questione, essendo la maggior parte del film realizzato con materiale di repertorio.

Inserto n. 4 - Sodoma’s Ghost (Lucio Fulci)
dal minuto 23,30 al minuto 26,00
Fulci recupera la nazi-orgia con commento retorico e concitato da lui stesso sussurrato/urlato: “Era questo quello che volevi, era questo quello che aspettavi, di filmare un‘orgia?”.

Inserto n.
5 - Quando Alice ruppe lo specchio (Lucio Fulci)
dal minuto 27,25 al minuto 28,10
David J. Thompson assiste su un televisore ad una delle pellicole dirette da Fulci, suo paziente: la scena è quella della soprano Ria De Simone, schiaffeggiata con veemenza da Brett Halsey.

Inserto n. 6 - Massacre (Andrea Bianchi)
dal minuto 31,50 al minuto 33, 55
Mano a mano che il film prosegue gli inserti si fanno sempre più audaci, più insistiti: qui si fa ricorso ad una delle scene più truculente dell’intera serie, pescata dal film più oltraggioso (anche se a tratti ridicolo):  la prostituta ammazzata con ascia è tratta dal film di Bianchi, anche se vengono insertate apposite scene del volto di Thompson (lo psichiatra) .

Inserto n. 7 - Massacre (Andrea Bianchi)
dal minuto 35,37 al minuto 37,00
Da Massacre viene riproposto il finto set a sfondo satanico con l’aggiunta di nuova traccia audio su Maurice Poli che vaga nei paraggi domandandosi dove si è cacciato il regista; in questo contesto viene anche (ri)utilizzata parte della colonna sonora realizzata da Fabio Frizzi per L’Aldilà.

Inserto n. 8 - Massacre (Andrea Bianchi)
dal minuto 37,00 al minuto 37,20
Massacro (come titolo promette) dal film di Bianchi con Fulci che controlla il risultato in moviola.

Inserto n.
9 - Bloody Psycho (Leandro Lucchetti)
dal minuto 39,10 al minuto 39,30
Appare uno zombi su sedia a rotelle …

Inserto n. 10 - Bloody Psycho (Leandro Lucchetti)
dal minuto 40,10 al minuto 40,30
Decapitazione di Paul Muller (in casa di Fulci?) avvenuta per tramite dello zombi su sedia a rotelle: Fulci assiste perplesso alla scena...

Inserto n. 11 - Bloody Psycho (Leandro Lucchetti)
dal minuto 42,15 al minuto 43,40
Mentre il regista guarda il lavandino di casa … assiste alla scena della lingua estirpata ad una donna nel lavatoio.

Inserto n. 12 - Massacre (Andrea Bianchi)
dal minuto 44,30 al minuto 45,00
Uno strip alla finestra, con Fulci voyeur a guardare la popputa spogliarellista.

Inserto n.
13 - Bloody Psycho (Leandro Lucchetti)
dal minuto 45,05 al minuto 45,20
Scena di accoltellamento alla finestra che molto male si concilia con il contesto (e gli attori) a quella precedente del film di Bianchi.

Inserto n. 14 - Quando Alice ruppe lo specchio (Lucio Fulci)
dal minuto 46,00 al minuto 46,45
Cottura al forno dell’attrice Sasha Darwin.

Inserto n. 15 - Sodoma’s Ghost (Lucio Fulci)
dal minuto 47,10 al minuto 47,55
Decomposizione del cadavere.

Inserto n. 16 - Massacre (Andrea Bianchi)
dal minuto 49,40 al minuto 52,20
Massacro della coppia che amoreggia in macchina, insertato con nuove immagini di Thompson in veste di omicida.

Inserto n.
17 - Massacre (Andrea Bianchi)
dal minuto 52,20 al minuto 56,00
Carneficina al molo dal film di Bianchi.

Inserto n. 18 - Quando Alice ruppe lo specchio (Lucio Fulci)
dal minuto 56,55 al minuto 58,15
Vagabondo investito da Fulci che nelle sequenze girate ex-novo guida una Mercedes con targa Roma, mentre quella estrapolata da Quando Alice ruppe lo specchio ha targa americana.

Inserto n. 19 - Quando Alice ruppe lo specchio (Lucio Fulci)
dal minuto 62,15 al minuto 63,30
Sasha Darwin viene bastonata a morte sul viso da Brett Halsey.

Inserto n. 20 - Non avere paura della zia Marta (Mario Bianchi)
dal minuto 67,00 al minuto 68,25
Citazione a Psyco con Jessica Moore massacrata nella doccia.


Inserto n.
21 - Non avere paura della zia Marta (Mario Bianchi)
dal minuto 68,55 al minuto 69,30
Decapitazione con motosega del bambino.

Inserto n. 22 - Non avere paura della zia Marta (Mario Bianchi)
dal minuto 71,00 al minuto 71,15
Decapitazione di Adriana Russo eseguita tramite… cassapanca (!).

Inserto n. 23 - Non avere paura della zia Marta (Mario Bianchi)
dal minuto 71,25 al minuto 72,15
Il cadavere della zia Marta giace sul letto ricoperta di vermi.

Inserto n. 24 - Fuga dalla morte  (Enzo Milioni)
dal minuto 78,50 al minuto 79,05
La povera Zora Kerowa si sfascia il volto contro una finestra.

Inserto n. 25 - Tutti i film sinora citati
dal minuto 80,30 al minuto 80,45
Assemblamento delle scene già offerte l’una dietro l’altra.

Nota:
Il tempo è stato calcolato facendo uso dell’edizione in DVD targata RaroVideo ed è approssimato (per eccesso o difetto) ai cinque secondi. Da notare che degli otto film della serie, Fulci non ha utilizzato materiale di quello più significativo e decoroso diretto da Umberto Lenzi, ovvero Le porte dell’inferno.

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO UNDYING

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commenti (12)

RISULTATI: DI 12
    Capannelle

    8 dicembre 2009 12:58

    Bello e dettagliato l'approfondimento quanto deve essere discutibile il film. Ma per confermarlo devo prima vederlo, mò vado a scaricarlo. Anche per vedere se i paragoni con Effetto notte (che qualcuno ha fatto) sono imputabili di blasfemia oppure no :-).
    Undying

    9 dicembre 2009 13:28

    Grazie Capannelle: in effetti il film vale solo per chi adora il cinema di Lucio Fulci, qui interprete assoluto del film.
    Vedilo, e fatti una tua idea ;)
    Markus

    9 dicembre 2009 19:17

    Ciao Undying, sto recuperando il film (non l'ho mai visto pur conoscendolo di fama). T'ho detto tutto ;)
    Seguirà commento.
    Undying

    10 dicembre 2009 12:03

    Grazie anche a te, caro Markus.
    Conoscendo il genere che preferisci, temo che il film non rientrerà tra i tuoi gradimenti;)
    Finzi

    10 dicembre 2009 14:39

    Stranissima operazione questa. Non ho mai visto il film ma vedrò di procurarmelo, mi incuriosisce molto. Grazie Undying per la bella ricerca che hai fatto.
    Herrkinski

    10 dicembre 2009 17:29

    Beh complimenti ad Undying per il bel lavoro! Ovviamente da fan del regista ed ammiratore del film in questione sapevo già da dove venivano tutte le sequenze riciclate, ma credo sia un lavoro molto utile per chi non conosce il film o la serie "Lucio Fulci presenta".
    Markus

    10 dicembre 2009 17:59

    No Undying! Io sono "nato" con i film horror e li amo!
    Undying

    10 dicembre 2009 19:34

    Grazie anche al buon Herkkinski, sul quale non nutrivo dubbi in merito alla conoscenza della serie e del film in questione.
    Per Markus: allora mi sbaglio e vado a leggermi i tuoi commenti sui film horror ;)
    Nickdamato

    13 febbraio 2010 09:33

    Scusatemi, sono nuovo del sito: volevo sapere come si fa ad inserire un approfondimento. Ho cercato dappertutto, ma non trovo istruzioni.
    Grazie a chiunque mi vorrà rispondere! :-)
    Zender

    13 marzo 2010 11:42

    Scusa anche me Nick, effettivamente basta che cerchi nei contatti Zender e ti rispondo via mail. Ciao.