"Trenta righe per un delitto" episodio per episodio

12 febbraio 2013

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

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1. LA LISTA DEI PARTENTI

*** Inizia la serie gialla con Barbareschi che appena "spostato" dallo sport alla cronaca nera del giornale "La Provincia di Parma" indaga su misteriose morti legate a un viaggio di turismo sessuale a Cuba. Ottima atmosfera di mistero accompagnata dalla bella fotografia di Cristiano Pogany, con finale al teatro dell'Opera di Parma. In questo episodio partecipazione speciale della "bona" Vittoria Belvedere (portata più volte a letto da Barbareschi), che non ci risparmia qualche nudità. (Dusso)

*** Il passaggio dallo sport alla cronaca nera si rivela alquanto traumatico per il rampante Cherubini, giovane d'assalto in cerca di scoop sullo strano viaggio di piacere di un gruppo di uomini, legati a filo doppio da una striscia di morte. Il plot è basico ma efficace, la soluzione meno scontata di quanto si potesse credere all'inizio. Ottima la prova d'assieme del cast, con una Della Rovere ancora in seconda linea dietro al prorompente fascino di una splendida Belvedere. Bell'inizio. (Mco)

*** Spostato dallo sport alla cronaca nera, Walter Cherubini deve subito affrontare un caso scottante come il suicidio di un onorevole. Il successivo omicidio di un architetto amico del politico lo mette sulla pista giusta, che porta ad un viaggio a Cuba. Un buon inizio, perché i personaggi sono simpatici e ottimamente caratterizzati e i dialoghi brillanti. La trama gialla (si parla di turismo sessuale) difetta di prevedibilità e lo spettatore intuisce i passaggi successivi quasi sempre in anticipo rispetto ai protagonisti, ma l’identità del colpevole riserva un mezzo colpo di scena. La Della Rovere è ancora piuttosto defilata e infatti la vera protagonista femminile di puntata è la giornalista televisiva ambiziosa e disinibita interpretata da una radiosa Vittoria Belvedere, che mostra anche le proprie grazie. (Nicola81)


2. LA DONNA GIUSTA
*** Questa volta il giornalista Walter Cherubini (Barbareschi) indaga su un delitto - in quel di Collecchio - di un ricco proprietario (anche di parte del giornale "La provincia", dove lavora lo stesso Walter). L'episodio vede Barbareschi indagare tra le ville delle colline Parmensi. Forse è anche leggermente meglio del primo per l'intrigo e si avvale della buona presenza di Caterina Vertova (ammaliante vedova), che chiederà a Barbareschi di aiutarla. Breve ma curiosa apparizione della popolare Gegia. (Dusso)

**! La morte di un riccastro fa sprecare fiumi di inchiostro alle stampe di nera, decretando il colpevole più immediato, la moglie beneficiaria dell'assicurazione sulla vita. Cherubini perde la testa per questa bellissima donna, facendosi coinvolgere sentimentalmente prima di addivenire alla verità. Se si eccettua la (forse) eccessiva verbosità l'episodio rimane più che discreto, monopolizzato dall'austera bellezza della Vertova. Ma anche Zibetti, con le sue espressioni allucinate, si amalgama bene alla vicenda. (Mco)
 
***! Chi ha ucciso un ricchissimo imprenditore che ha interessi anche nel giornale? La moglie sostiene che sia stato un ladro, ma gli inquirenti sono convinti della colpevolezza della donna, beneficiaria dell’assicurazione sulla vita… Episodio di ottimo livello incentrato sull'ambiguità di una Caterina Vertova perfetta per il ruolo della vedova affascinante e potenzialmente allegra. Walter ovviamente ne resta affascinato, ignorando la linea colpevolista del Capoccione e i sensati ammonimenti di Masetti, e scatenando l’ovvia gelosia di Federica. Storia ben congegnata ed epilogo che passa con disinvoltura dall'amarezza all'ironia. (Nicola81)

3. LA BAMBOLA SULL'ASFALTO
**! Si parte da Pontevico (Brescia) con una scena (ben girata) dell'investimento di una bambina da parte di qualcuno che poi si dà alla fuga. Interessante, ma rispetto ai due precedenti episodi è molto piu thriller che giallo. La soluzione della vicenda poi viene quasi da sola e al contrario degli altri episodi non c'è un vero e proprio delitto. Nel finale la Belvedere torna da Roma apposta per portarsi a letto Barbareschi, scatenando la reazione della collega Stanghellini (Lucrezia Lante della Rovere), che si dimette e parte per Milano. (Dusso)

*** Un vecchio amico di Walter Cherubini giunge a Parma per scoprire il mittente di una strana lettera a lui indirizzata. C'è di mezzo la figlia prematuramente scomparsa, investita da un'automobile sotto casa. Un giallo perfettamente inserito nel contesto di una didattica civica stradale, con il tema scottante dei morti arrotati. La Della Rovere esplode la sua sensualità e Barbareschi comincia a cederle. Bellissimo il rapporto che si instaura tra Bertorelli e il Nostro. (Mco)

*** Un vecchio amico di Walter ha ricevuto una strana lettera che potrebbe portare all'individuazione del responsabile della morte della figlia, investita da un pirata della strada. Quando l’uomo viene trovato cadavere, Walter indaga non credendo alla tesi del suicidio. Episodio soddisfacente e ben ritmato, pur non essendo incentrato su un delitto vero e proprio. Masetti fornisce utili consigli anche dal letto di ospedale, ma è Federica a prendersi la ribalta: prima collabora proficuamente alle indagini, poi si fa ingelosire dall'effimero ritorno della Belvedere, alla fine fa una piazzata al Capoccione e si licenzia dal giornale. (Nicola81)


4. IL SERIAL KILLER DEL METRONOTTE
*** Altro buonissimo episodio che chiude la serie ma solo momentaneamente. Al centro dell' intrigo un metronotte assassinato (ma forse esiste un vero e proprio serial killer dei metronotte). E' Ramona Badescu la "femme fatale" al centro della storia (apparsa di sfuggita anche nella prima puntata). Barbareschi si muove a Parma con l'aiuto della ex collega Stanghellini (tornata da Milano e andata a lavorare nel giornale concorrente). Ottimamente girata pure qui la scena finale. (Dusso)

*** Cercando lo scoop giornalistico a tutti i costi, il giornale di Cherubini si inventa un titolo choc, relativo all'esistenza di un serial killer che preda i metronotte. Ma qualcuno ci marcia sopra... Episodio finale prima del mutamento in "Cronaca nera", con una bellezza femminile che conquista le scene quasi più delle morti occorse, Ramona Badescu. La soluzione del mistero si articola tra bar e sale biliardo, amanti e mogli tradite e non è poi così scontata. La Della Rovere si concede un breve topless. (Mco)

***! In realtà non c’è nessun serial killer, ma alcuni metronotte vengono effettivamente uccisi nel giro di qualche mese e il Capoccione prova ad inventarsi un falso scoop. Qualcuno però sfrutta la situazione per compiere un nuovo delitto... Nonostante qualche stiracchiamento nella parte centrale e una mediocre Ramona Badescu nei panni della femme fatale di turno, la storia funziona egregiamente, con una rosa di sospettati abbastanza ampia, un colpevole di non facile individuazione, e un finale in cui dove non arriva la giustizia provvede il destino. Anche la critica a un certo modo di fare giornalismo è più pungente del solito (sempre riusciti i duetti tra Barbareschi e Fiorentini). Walter risolve il caso grazie all'inaspettato aiuto del padre e cede finalmente al fascino di Federica, passata nel frattempo al giornale concorrente.  (Nicola81)

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