"Penny Dreadful" stagione per stagione

11 luglio 2015

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

In questa pagina sono raccolti i commenti pervenuti sulle singole stagioni di questa serie. Chi volesse contribuire commentando un'unica e precisa stagione non ha che da CLICCARE QUI e farlo, scrivendo nel forum il proprio commento e facendolo anticipare dal numero della stagione (es. STAGIONE 2) e dal relativo pallinaggio. Il commento verrà prelevato “automaticamente” (per via umana, cioè da me) dal forum e trasferito in questa pagina nel punto esatto.


STAGIONE 1 (2014)
**** 
Tutto inizia con una caccia al maligno, il vampiro, che ha rapito la figlia del signor Malcom; questi, con Vanessa, inizia a cercare soldati per la crociata contro il demonio. Ben presenti i flashback, fin da subito danno spessore al personaggio della Green, tramite e strumento di Lucifero per conquistare la luce. Vengon fuori anche la sensibile e adirata creatura, il problematico dr. Frankenstein, l'uomo lupo e Brona, deliziosa prostituta malata di tbc (Billie Piper). Non si possono non apprezzare una ricercatezza nelle ricostruzioni del tempo, dialoghi ben riusciti e una dizione a tratti quasi teatrale (nella versione originale almeno). (Redeyes)

*! Serie televisiva commissionata dal canale Showtime (lo stesso di Dexter) che si pone in competizione con la più interessante American Horror Story, perdendo ingloriosamente il confronto. La prima stagione di Penny Dreadful procede per accumulo: vampiri, indemoniati, Dorian Gray (che perde la erre nel cognome e resta Gay), l'ombra di Jack, Frankenstein e la sua creatura che parla da filosofo come neanche Immanuel Kant (!). Certo: attori e scenografie sono davvero da celebrare, ma la sceneggiatura non azzecca un episodio che è uno, di questi otto monotoni e dimenticabili capitoli, costituenti un pot-pourri senza capo né coda... (Undying)


STAGIONE 2 (2015) 
***! Il penny dreadful questa volta, pur restando a Londra, ci narra delle gesta di streghe assetate di vita eterna e schiave di Lucifero in persona. Si continuano ad apprezzare le singole recitazioni ( la Green è fantastica) e la scura fotografia, che incornicia bene una Londra vittoriana ma sopratutto egoista e meschina. Lily/Piper abbandona il bel visetto angelico per mostrarci uno squarcio di malvagità in una stagione che spariglia le carte. Non dico terrorizzi ma di certo, a cominciare dall'eccellente sigla, dà nuova linfa al filone grand guignoldark. (Redeyes)

** Un deciso salto in avanti, qualitativamente, rispetto alla prima stagione. Almeno sino a circa il sesto capitolo e con un episodio, il terzo ("Le creature della notte") che fosse solo per la strepitosa immedesimazione in ruolo di megèra di Patti LuPone vale un pentapalla con lode. Ottima l'idea di accentrare il tema sulla stregoneria insaporita con condimento demoniaco (inquietante l'effetto fonetico del Verbis Diablo, e pure conturbanti i bambolotti simil voodoo). Poi, purtroppo, la raggiunta epifanìa di orrori, svanisce - come un fulmine a ciel sereno - per cedere il posto alla banalità e alla ripetizione fine a se stessa, con un finale di stagione mieloso e frignante che (molto) male preannuncia una terza parte. (Undying)


STAGIONE 3 (2016) 

***! La serie abbandona definitivamente la strada del Penny dreadful così come lo si conosce cedendo il passo all’aspetto meramente orrorifico e virando su una forte introspezione dei personaggi. L’aria sopra i nostri si addensa e diviene malsana, con una Vanessa mater Apocalypsis che non recita più il verbo del diavolo ma avvinta cede al proprio destino. Gli altri ruotano attorno combattendo i propri demoni in un crescendo di pathos. Ancora una volta si apprezzano le singole recitazioni e la scura fotografia. Il finale chiude il cerchio unendo nel dolore. (Redeyes)

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