"Il commissario Maigret" episodio per episodio

13 dicembre 2012

LA PAGINA DEGLI ESPERTI
 
In questa pagina sono raccolti i commenti pervenuti sui singoli episodi di "Le inchieste del commissario Maigret". Chi volesse contribuire commentando un unico e preciso episodio non ha che da CLICCARE QUI e farlo, scrivendo nel forum il proprio commento e facendolo anticipare dal titolo dell'episodio e dal relativo pallinaggio (cercando di stare più o meno, a occhio, nei caratteri di un commento standard). Il commento verrà prelevato “automaticamente” (per via umana, cioè da me) dal forum e trasferito in questa pagina nel punto esatto.


1. UN'OMBRA SU MAIGRET
 Aka Cécile è morta (Cécile est morte)

***! Episodio in tre puntate. Una giovane donna che vive con la zia si rivolge più volte al Commissario Maigret per ottenere protezione, convinta che persone sconosciute si introducano nella loro casa durante la notte. Maigret pare disposto ad archiviare la faccenda, dopo che la sorveglianza del palazzo da lui disposta non ha dato alcun risultato. Quando nel giro di poche ore le due donne vengono trovate strangolate in due luoghi diversi, il Commissario - punto sul vivo - mette in campo tutto il suo intuito e la sua abilità per risolvere il caso... Prima apparizione del Maigret interpretato da Cervi, già perfettamente definito nei suoi caratteri fondamentali e nei suoi metodi d'indagine. Facciano la conoscenza, oltre che con la signora Maigret interpretata dalla dolcissima Andreina Pagnani, con alcuni collaboratori abituali, presenze fisse della serie, come Mario Maranzana (Lucas), Manlio Busoni (Torrence), Daniele Tedeschi (Janvier), Franco Volpi (Il giudice Comeliau). Nel cast dell'episodio spiccano Ennio Balbo nel ruolo di un avvocato poco raccomandabile e Orazio Orlando, sospetto maldestro. Piccolo ruolo anche per Marcello Tusco, "baffo" per la birra Moretti e soprattutto doppiatore dalla splendida voce. (Daniela)

2. L'AFFARE PICPUS
 Aka Maigret e la chiromante, aka Maigret e l'affare Picpus, Firmato Picpus (
Signé Picpus)
***! Racconto in tre puntate. In un caldo pomeriggio estivo, un uomo in preda al panico si reca da Maigret per confessare un furto e nello stesso tempo per avvisare la polizia che sta per essere commesso un delitto - l'omicidio di una chiromante - di cui però non sa dare alcuna indicazione se non il nome del presunto assassino, un certo Picpus... E' l'esordio di una indagine molto complessa, in quanto si intrecciano tre diversi filoni connessi fra loro in modo poco evidente: quello più interessante vede protagonista Sergio Tofano nel ruolo di un povero vecchio tiranneggiato dalla moglie arpia (Evi Maltagliati). Maigret riesce a unire l'utile al dilettevole: fa contenta la moglie con una breve vacanza, che utilizza in effetti per proseguire le indagini seguendo il suo fiuto. Una piccola astuzia coniugale, ma a fin di bene. (Daniela)

3. UN NATALE DI MAIGRET (orig. Un Noël de Maigret)
***! La mattina del 25 dicembre Maigret si appresta a passare una tranquilla giornata di riposo con la sua signora quando riceve la visita di due vicine che gli riferiscono di uno strano fatto: una bimba inferma afferma di aver visto nottetempo Babbo Natale, impegnato a rovistare sotto il pavimento della sua camera... Originale indagine casalinga, ma non in solitaria, dato che Maigret si avvale dei suoi uomini in servizio per acquisire le informazioni necessarie, facendosi inoltre condurre tutti i possibili testimoni presso la propria abitazione o quella della zia della bambina, orfana di madre e con un padre alcolizzato incapace di provvedere a lei. Ed è proprio il coinvolgimento di questa bimba a far emergere un dolore segreto della signora Maigret, quello di non avere figli. Nel cast il volto più noto è quello di Andrea Checchi, nel ruolo del padre che, datosi al bere dopo la morte della moglie di cui si sente responsabile, non è più capace di liberarsi del vizio. (Daniela)
**! Un episodio che fa un po' d'acqua qua e là ma per il resto con un piacevole sottofondo natalizio (anche se piuttosto malinconico) e interpretato impeccabilmente. Maigret (Cervi) da casa praticamente risolve il caso con l'aiuto dei suoi fidi collaboratori e facendosi portare a casa gli indiziati e i testimoni. (Dusso)

4. UNA VITA IN GIOCO
 Aka Maigret e la vita di un uomo, aka Maigret e una vita in gioco, aka Una testa in gioco (
La tête d'un homme)
**** Episodio in tre puntate. Un giovane fioraio è stato ritenuto colpevole dell'omicidio di una ricca signora e della sua domestica. Alla vigilia dell'esecuzione, Maigret, dopo aver ottenuto il riluttante consenso del giudice Comeliau, organizza la fuga dal carcere del condannato, in quanto ritiene che ciò possa portare alla scoperta del vero colpevole. Ma il giovane riesce a sfuggire alla sorveglianza della polizia e Maigret deve promettere a Comeliau di risolvere il caso entro 10 giorni, pena le proprie dimissioni... L'indagine più complessa del Maigret di Cervi, per la difficoltà, che lo spettatore condivide con il commissario, di comprendere i legami intercorrenti fra i tre personaggi chiave: il fioraio (Pier Luigi Zollo), il nipote erede dell'uccisa (Walter Maestosi) e infine Radek, un ex studente di medicina cecoslovacco che vive ai margini della società.
E' proprio la personalità di Radek, impegnato in un duello d'intelligenza con Maigret che sfida apertamente, a risultare affascinante nella sua devianza. Volonté lo impersona anticipando alcuni gesti ed espressioni che si ritroveranno poi in altre sue interpretazioni, riuscendo ad essere ad un tempo sprezzante e fragile, odioso e degno di compassione. Nel resto del cast, piccolissimo ruolo per Ugo Pagliai. (Daniela)

5. NON SI UCCIDONO I POVERI DIAVOLI (On ne tue pas les pauvres types)
 ***! 
Un assassinio apparentemente inspiegabile quello del Sig.Tremblet, modesto impiegato afflitto da una moglie santippesca. Ma Maigret scopre ben presto che il tizio aveva una doppia vita: licenziatosi da anni dalla Ditta in cui lavorava, tutte le mattina usciva regolarmente di casa per recarsi... dove? Episodio classico, dall'andamento particolarmente lento e riflessivo, adeguato al soggetto incentrato sul "lusso" del tempo libero. Nel cast non abituale, una giovanissima ed impacciata Loretta Goggi. (Daniela)

6. L'OMBRA CINESE (L'ombre chinoise)
***!Un ricco uomo d'affari viene rinvenuto assassinato nel suo ufficio, accanto ad una cassaforte svuotata. Nel corso delle indagini, Maigret si concentra sulla situazione familiare del morto, abbastanza complicata per la presenza di tre donne: l'ex moglie, la moglie attuale e l'amante in carica. C'è anche un figlio, in rapporti conflittuali col padre... Giallo complesso che - come spesso accade nei romanzi di Simenon - vede ancora una volta il nostro Commissario alla prese con un vero e proprio "nido di vipere" borghese, dominato da ipocrisia, egoismo, avidità. Fra le tre donne, tutte variamente sospettabili, spicca il volto risentito di Anna Miserocchi, nota soprattutto per l'inconfondibile voce.
(Daniela) 

7. LA VECCHIA SIGNORA DI BAYEUX
 Aka Il caso della vecchia signora, Maigret e la vecchia signora di Bayeux (La vieille dame de Bayeux)

**** Una ricca signora muore improvvisamente mentre si trova in visita dal nipote squattrinato, unico erede della sua fortuna. Sospettare è lecito, ma i referti medici affermano senza ombra di dubbio che si è trattato di un attacco di cuore... Ancora una volta Maigret indaga fuori dal suo abituale ambiente parigino (qui si trova ad operare nella provincia normanna), senza i collaboratori abituali ed anche senza la presenza affettuosa della sua signora, presente solo come "coscienza" telefonica. Per contro, l'intrigo giallo è particolarmente avvincente e ben costruito. Nel cast figurano Ugo Pagliai nel ruolo di un giovane medico e Anna Mazzamauro, futura signorina Silvani fantozziana. (Daniela)

8. L'INNAMORATO DELLA SIGNORA MAIGRET
 Aka L'ammiratore di Madame Maigret (L'amoureux de madame Maigret)

***! La signora Maigret attira l'attenzione del marito sullo strano comportamento di un anziano signore che da settimane frequenta il giardino sotto la loro casa, alle stesse ore, sedendosi sempre alla stessa panchina e senza scambiare una parola con nessuno. Poco tempo dopo il tizio viene assassinato e si scopre che era molto più giovane di quel che voleva apparire... Indagine particolare in quanto coinvolge la signora Maigret come parte attiva nel raccogliere le chiacchere di quartiere, ruolo che si rivelerà decisivo per lo scioglimento del caso. Larga parte quindi ai battibecchi coniugali, con l'ottima Pagnani che tiene testa con dolcezza e pazienza infinita al marito, burbero ma anche affettuoso. Nel cast di contorno Carlo Hinterman, in un ruolo elegante ed infido come spesso gli accadeva di interpretare, e Didi Perego esuberante portinaia. (Daniela)

*** Interessante episodio, reso tale dal forte coinvolgimento della signora Maigret (una Pagnani che, impeccabile come sempre, qui diviene anche una semi-protagonista) e dall'enigma, assai intrigante, costituito dal personaggio che è la vittima. Curioso l'interrogatorio che Cervi fa alla moglie, persino maltrattandola... Da ricordare anche i contatti con Oreste Lionello, che risolve l'enigma del lavoro a maglia. Hinterman intenso e interessante come sempre. Davvero un buon episodio. (B. Legnani)


9. MAIGRET E I DIAMANTI (La patience de Maigret)
***! Episodio in tre puntate. Manuel Palmari è un malavitoso di vecchia scuola che, anche dopo essere stato costretto su una sedie a rotelle a causa di un attentato, continua ad organizzare furti in gioiellerie con la complicità dell'amante, una ex prostituta a cui è molto legato e della quale si fida ciecamente. I rapporti con Maigret, che da anni lo tampina per incastrarlo, sono improntati al rispetto reciproco, per cui, quanto Palmari viene assassinato, il Commissario si impegna particolarmente nel risolvere il caso, giocando l'astuzia per incastrare i colpevoli. Nel cast Mario Feliciani nel ruolo della vittima, Marisa Bartoli in quello della sua amante, Adriano Micantoni e Mariolina Bovo la coppia di vicini di casa. La presenza più gustosa è quella di Leopoldo Trieste, un giudice che una volta tanto non mette i bastoni fra le ruote di Maigret ma lo ammira senza riserve. Da ricordare la scenetta in cui li vediamo in un ristorante italiano, alle prese con spaghetti al pomodoro che risultano assai ostici da ingerire. (Daniela)

10. IL CADAVERE SCOMPARSO
 Aka Non sculacciate i chierichetti (La temoinage de l'enfant de choeur)

***! Mentre si sta recando in chiesa per servire alla messa mattutina, un ragazzino si imbatte in un cadavere di cui però la polizia non trova traccia. L'unico a credere nel bambino è Maigret che - pur dovendo condurre l'indagine in condizioni difficili (senza i collaboratori abituali e costretto a letto dall'influenza) - saprà far luce sul mistero. Episodio assai piacevole, soprattutto nel lungo intermezzo coniugale in cui si vede la signora Maigret assistere il marito che, oltre ad essere una vera piaga come tutti i mariti quando si ammalano, cerca in tutti i modi di potersi fare una fumatina di pipa clandestina ed anche un cicchetto di rum. Gustoso anche l'interrogatorio al vecchio giudice infermo ad astioso, interpretato da Sergio Tofano. (Daniela)

11. MAIGRET E L'ISPETTORE SFORTUNATO
 Aka Maigret e l'ispettore scontroso, aka Questa notte a Parigi, aka L'ispettore bilioso, aka L'ispettore sgarbato (Maigret et l'inspecteur malchanceux, aka Maigret et l'inspecteur malgracieux)

***! Mentre sta cercando di incastrare un banale truffatore, Maigret si imbatte in un caso ben più interessante: quello di un presunto suicidio in diretta telefonica con la polizia, che presenta molte analogie con un caso simile avvenuto mesi prima. Il caso è affidato ad un ispettore soprannominato "Muro del Pianto" per le disgrazie che lo affliggono. Per non demoralizzare ulteriormente il poveretto, Maigret si affianca al collega, lasciandogli il merito della soluzione del caso. Episodio in cui la parte gialla - piuttosto debole - è riscattata dal lato umano, con molti deliziosi scambi di battute fra Maigret e i colleghi. Ad esempio, Maigret al bar offre la colazione al collega, che, sempre sofferente di qualche cosa, si limita ad un bicchiere di latte. La volta seguente è questi ad offrire la colazione a Maigret, consistente in: 2 cappuccini, tre brioches, due bicchieri di vino e quattro uova sode. Ma poco dopo, alla moglie che gli chiede se vuol mangiare qualcosa, ha la faccia tosta di replicare: "ma lo sai che non mangio mai nulla di mattina...". (Daniela)

12. LA CHIUSA (L'écluse n.1)
**** Episodio in tre puntate. Ducrau è il padrone di una flotta di chiatte impiegate nei trasporti fluviali, temuto da tutti per il suo carattere iroso e sprezzante. Tratta la moglie come una serva, trascura il figlio debole e malaticcio, disprezza la figlia ed il genero. Un giorno viene soccorso mentre è sul punto di affogare dopo aver ricevuto una coltellata nella schiena. Poco tempo dopo, il figlio si suicida lasciando un biglietto in cui si accusa del tentato omicidio... In questo episodio non c'è quasi spazio per gli intermezzi coniugali del Commissario ed anche i suoi collaboratori abituali hanno un ruolo assai defilato: tutta l'indagine è incentrata sul confronto fra Ducrau e Maigret, che non nasconde la sua umana simpatia per quest'uomo dal carattere duro e per molti versi esecrabile che però ha una virtù che lo stesso Maigret ha dimostrato in altre occasioni di apprezzare molto: la mancanza di ipocrisia. Ed il confronto fra i due personaggi è naturalmente esaltato dal confronto fra due grandi attori: Vittorio Foà è il più grande fra gli antagonisti di Cervi, forse il solo Volonté di Una vita in gioco gli può stare alla pari per intensità e ricchezza di sfumature. Nel resto del cast, va menzionato almeno Andrea Checchi, curiosamente impegnato nel ruolo di un vedovo alcolizzato, come già era successo ne Un Natale di Maigret, anche se qui il suo personaggio ha un rilievo drammatico ben maggiore. (Daniela) 

13.  MAIGRET SOTTO INCHIESTA
 Aka Maigret si difende (Maigret se defend)

***! Episodio in tre puntate. Mentre sta indagando su un traffico di banconote false, nel quale è convinto sia implicato un anziano falsario invalido, Maigret viene "incastrato" da una studentessa, nipote di un pezzo grosso, che sostiene di essere stata oggetto di molestie sessuali da parte sua. Costretto ad un congedo per motivi di salute, Maigret ovviamente non molla la presa... Un Maigret molto amareggiato ed inedito, in quanto per far luce sul complotto ai suoi danni è costretto a non obbedire agli ordini dei propri superiori, a ricorrere a sotterfugi con i propri sottoposti per non comprometterli, addirittura a seminare la polizia che lo pedina. Riesce comunque a far luce grazie al suo fiuto, all'aiuto dei propri fedeli collaboratori e anche alla sua signora, per l'occasione "cavia" dentistica. Nel cast spicca Cesco Baseggio nel ruolo del falsario invalido, personaggio con cui - analogamente a quanto avviene in altre occasioni con pregiudicati sue vecchie conoscenze - Maigret ha un rapporto complesso, un intreccio di diffidenza ed umana simpatia, che Cervi, con il suo fare brusco, sa rendere splendidamente. (Daniela)

14.  IL PAZZO DI BERGERAC (Le fou de Bergerac)
 ****
Episodio in due puntate. Mentre sta recandosi in Borgogna per una vacanza presso un collega ora pensionato, Maigret vede un tizio saltare giù dal treno, prova ad inseguirlo ma quello gli spara, ferendolo ad una spalla. Costretto a trascorrere la convalescenza a Bergerac, indaga sul misterioso individuo, probabilmente responsabile dell'omicidio di due giovani donne e dell'aggressione ad una terza...  Come ne Il cadavere scomparso, Maigret, costretto all'immobilità, deve svolgere le sue indagini a distanza, avvalendosi come "longa manus" della moglie e dell'ex collega e, come ne La vecchia Signora di Bayeux, l'ambiente non è quello abituale parigino ma quello di una piccola città di provincia, gelosa dei suoi segreti. Un bell'episodio, dalla trama assai complessa e con l'epilogo più drammatico di tutta la serie, nel cui cast spicca Paolo Carlini, già protagonista di alcuni sceneggiati tv di grande successo.  (Daniela)

15. IL LADRO SOLITARIO
 Aka Maigret e il ladro indolente (Maigret et le voleur paresseux)

***! Honoré Cuendet è un ladro d'appartamenti con un preciso modus operandi: non fa mai ricorso alla violenza o allo scasso, rapina solo case di ricchi, non lascia mai tracce. Da molti anni Maigret sta cercando di incastrarlo, senza riuscirvi. Quando il suo cadavere viene ritrovato in un parco, col volto sfigurato, il Commissario si mette in testa a tutti i costi di scoprirne l'assassino, anche se i capi lo vorrebbero interamente impegnato in un caso di ben maggiore rilievo mediatico, quello che riguarda una serie di sanguinose rapine.... Nella penultima avventura della serie, articolata in 2 puntate, Maigret si mostra sempre più insofferente verso le nuove procedure d'indagine e medita seriamente il pre-pensionamento. Anche la fine è molto più amara del solito, in quanto, se la verità viene a galla, la giustizia non è certo uguale per tutti. Il ladro gentiluomo, verso cui Maigret non nasconde una sorta di ruvido affetto, è interpretato da Giulio Platone, la madre da Giovanna Galletti. (Daniela)

16. MAIGRET IN PENSIONE
 Aka Maigret e il nipote ingenuo, aka Il nipote ingenuo (Maigret)

**! Episodio in due puntate, forse il più debole dell'intera serie. Pensionato dedito all'orticoltura in una tranquilla villetta di campagna, Maigret deve fiondarsi in piena notte a Parigi perché il nipote poliziotto si è cacciato in un bel guaio. Quando il pollo viene arrestato per un delitto che non ha commesso, l'ex commissario deve tornare sul campo, conducendo in prima persona indagini che mettono a rischio la sua stessa vita... Un Maigret diverso dal solito, più brusco, nonostante la malinconia addolcisca certi scambi con i suoi vecchi collaboratori, per cui è e resterà sempre "il capo". Ad essere debole è l'intreccio giallo, mentre risulta troppo poco credibile l'atteggiamento del nipote: difficile credere che un poliziotto, per quanto inesperto ed imbranato, possa commettere una tale serie di errori. Il ruolo è ricoperto da Giuseppe Pambieri, futuro protagonista di sceneggiati di successo. Questo è l'ultimo episodio della serie dedicata alle inchieste del commissario Maigret, una chiusura in tono minore per una delle serie più gloriose ed amate della tv italiana, magari ricoperta dalla polvere degli anni ma tuttora godibile, grazie soprattutto alle indimenticabili interpretazioni di Cervi, Pagnani ed altri grandi attori che li hanno affiancati di puntata in puntata. (Daniela)

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