"Fleabag" stagione per stagione

5 febbraio 2021

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

In questa pagina sono raccolti i commenti pervenuti sulle singole stagioni della serie "Fleabag". Chi volesse contribuire commentando un'unica e precisa stagione non ha che da CLICCARE QUI e farlo, scrivendo nel forum il proprio commento e facendolo anticipare dal numero della stagione (es. STAGIONE 2) e dal relativo pallinaggio. Il commento verrà prelevato “automaticamente” (per via umana, cioè da me) dal forum e trasferito in questa pagina nel punto esatto.


STAGIONE 1 (2016)
***! 
Vita quotidiana di una giovane londinese proprietaria di un bar. Scritta e interpretata da Phoebe Waller Bridge, una serie che propone il ritratto di una donna moderna all'insegna del politicamente scorretto. Volgare e sessualmente promiscua, la protagonista rivela progressivamente un fondo di malinconia e sincerità che conquista lo spettatore anche perché si propone senza filtri censori. Accanto a lei personaggi come la sorella, che nell'interazione con la protagonista garantiscono una comicità all'insegna del paradossale. Da vedere. (Galbo)

**** "Fleabag" è innegabilmente un soggetto che rompe: gli schemi, le amicizie, l'etichetta, le relazioni e persino la "quarta parete" interpellandoci spesso e volentieri. Non è sicuramente la bellona che ti colpisce ma ha un fascino che te la fa amare e odiare; e così accade, in effetti. Brevità delle storie e un ritmo ottimo rendono questa serie eccellente anche per il suo insinuarsi sotto una coltre di mero sesso per mettere a nudo le fragilità della protagonista, pronta a rincorrere amplessi per dimenticare l'amica Boo. (Redeyes)

*** Due sorelle, che più nevrotiche non si può, si trovano a fare i conti con un particolare periodo della propria vita, incrociando e scontrandosi con familiari, amici/nemici e situazioni finanziarie. Commedia british al 100% che diverte, spiazza per il suo linguaggio libero e per l'introspezione esasperata ed espressa con feroce autoironia, specie da parte della bravissima protagonista. La trovata registica di interloquire con l'uso del "a-parte" di stampo teatrale ci rende complici degli accadimenti. Ottimi gli inserti musicali e le location londinesi. (Kinodrop)


STAGIONE 2 (2019)
*** Continua con la medesima, tagliente ironia l'avventura relazionale e sentimentale della protagonista che questa volta alleggerisce il carico dell'individualismo per cercare un equilibrio con i familiari, in particolare con la problematica sorella. In più, la nostra prende una bella sbandata per un simpatico e attraente prete cattolico, con le schermaglie, le reticenze e i problemi che questo comporta. Restano integri lo humor impietoso, le mezze frasi e le allusioni mimiche, anche se con un tocco più dubbioso e amaro, ma di certo non sentimentalistico. Di rilievo il cameo di Kristin Scott Thomas nella parte di una manager rampante ma disillusa. (Kinodrop)

**** Finalmente parrebbe superata l'amica Boo; ma non l'infelicità della nostra, alle prese con amori che vorrebbe e sesso a iosa che ha. In questa stagione il focus è sui rapporti familiari, e infatti si approfondisce il rapporto con la sorella (e in parte col padre). L'elemento di rottura è un affascinante prete che conquisterà molti ma sopratutto il cuore della protagonista. Al solito acuta l'ironia; ci sono una malinconia pervadente e momenti in cui la massima - confidata nel suo cameo da Kristin Scott Thomas - sulle donne e il dolore pare maledettamente vera. (Redeyes) 


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