"Attenti a quei due" episodio per episodio

15 March 2022

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01. È STATO UN PIACERE CONOSCERTI E PICCHIARTI (Overture)
**! Inizia una serie televisiva di grande successo in Italia e tutta Europa (meno in USA) che vede in azione la celebre coppia Wilde/Sinclair. Questa prima puntata è un po' interlocutoria, in quanto introduce i personaggi principali e per farlo si serve di una trama (pur scritta dall'esperto Brian Clemens) poco interessante. La regia di Basil Dearden è corretta e nulla più, mentre già emerge prepotentemente la simpatia dei due interpreti principali. (Caesars) 

02. IL NAPOLEONE D'ORO (The gold Napoleon)
*** La seconda puntata, non dovendo più presentarci i protagonisti principali, è più coinvolgente. Il carattere della coppia Wilde/Sinclair si delinea meglio e i "canonici" 50 minuti dell'episodio possono venir meglio sfruttati per costruire un intrigo più coinvolgente e una trama meglio costruita (soggetto di Val Guest). Sempre bella Susan George, che qui interpreta una vittima (fortuita?) di un'attentato. Sufficientemente briosa la regia di Roy Ward Baker. (Caesars)

03. L'EREDE (Take seven)
***! 
Episodio molto buono, basato su una storia interessante che regala anche qualche piccolo colpo di scena. Al solito, la coppia Curtis/Moore si mostra assai affiatata e ciò contribuisce notevolmente alla resa finale della pellicola. La regia del veterano Sidney Hayers non manca di ritmo, e asseconda in modo egregio il buon soggetto. (Caesars)

04. AL MIO BEL CASTELLO 
(Greensleeves)
*** 
Spunto bizzarro, in quanto lord Sinclair si trova a dover interpretare un attore che deve interpretare lord Sinclair. Viste le premesse Roger Moore si trova ad avere più spazio rispetto a Tony Curtis, ma quando quest'ultimo entra in scena nelle vesti di maggiordomo è semplicemente impagabile. L'episodio risulta ben svolto e la trama, pur con conclusione non eccellente, offre un buon divertimento. (Caesars)

05. UNA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO (Powerswitch)
***
Il duo ritorna in Costa azzurra e ancora una volta deve risolvere un caso di omicidio: la vittima di turno è una bella ragazza trovata affogata. Il regista del primo episodio (Dearden) questa volta ha uno script meglio congegnato, riuscendo così a confezionare un episodio più gustoso. Solito "condimento" di belle ragazze. Questa volta tocca ad Annette Andre (che i non più giovanissimi ricorderanno in "Il mio amico fantasma"). La serie si conferma di buon livello. (Caesars)

06. IL COMPLOTTO (The time and the place)
***! 
Roger Moore, oltre che davanti, questa volta è anche dietro alla m.d.p, in vesti da regista. E bisogna dire che non se la cava neanche male; infatti l'episodio ha un buon ritmo e tiene alto l'interesse degli spettatori (merito anche di uno script ben strutturato). Il duo Wilde/Sinclair questa volta è impegnato niente meno che a sventare un colpo di stato in Inghilterra. (Caesars)

07. UNO COME ME (Someone like me)
*** In questa puntata, grossi guai per la coppia protagonista ma soprattutto per Lord Sinclair, il quale viene sostituito da un sosia (oppure no?). Lo script è più che discreto e la regia di Roy Ward Baker (alla seconda prova nella serie) asseconda egregiamente la storia e i suoi simpatici interpreti principali. (Caesars)  

08. INCOMINCIO' PER GIUOCO (Anyone can play)
**! Piccola battuta d'arresto, trattandosi dell'episodio meno convincente dopo quello d'apertura. Il problema maggiore è derivante dal soggetto, che stenta a far decollare la storia e quando lo fa sceglie spesso strade umoristiche che non convincono più di tanto. La regia si adegua, senza tentare soluzioni che possano innalzare il valore del prodotto, che comunque rimane ampiamente sufficiente. (Caesars) 

09. L'AQUILA DI BRONZO (The old, the new, and the deadly)
*** Buon episodio in cui, ancora una volta, Wilde (Curtis) è vittima di numerosi attentati alla sua vita. Leslie Norman, regista della debole puntata precedente, si riscatta (anche grazie al buono script di Clemens) donando il giusto dinamismo a un episodio che vede in campo nazisti nostalgici. Alcuni personaggi un po' sopra le righe ma, viste le caratteristiche della serie, ci può anche stare. (Caesars)  

10. UN AMICO D'INFANZIA (Angie... Angie)
**! Puntata un po' sottotono che vede protagonista (oltre ai due soliti, naturalmente) Larry Storch, nel ruolo di un vecchio amico di Curtis. La trama risulta un po' banale e non presenta neanche grandi momenti umoristici, cosa che invece è caratteristica della serie. Val Guest cerca di vivacizzare un po' le cose inserendo rapidi inserti (in bianco e nero), quasi immagini subliminali, che rievocano l'infanzia dei due amici a New York. Non memorabile. (Caesars) 

11. EVENTI A CATENA (Chain of Events)
*** Discretamente movimentato e divertente, questo episodio vede ancora una volta il povero Curtis/Wilde oggetto di tentativi di assassinio da parte di svariati personaggi, a causa di una valigetta che gli è stata ammanettata ad un polso. Inevitabilmente Moore/Sinclair rimane in secondo piano, ma alcune "scenette" che lo vedono protagonista (il camping con tenda superlusso dotata di ogni confort) sono assolutamente spassose. Dirige il "bondiano" Peter R. Hunt. (Caesars)

12. MILORD VA ALL'ASTA (That's Me Over There)
*** Torna alla regia Leslie Norman, che già era stato al timone di altri due episodi, e la sua mano esperta garantisce un altro episodio brioso, che ben sfrutta la buona sceneggiatura scritta da Brian Clemens (veterano anch'egli della serie). La trama concerne la ricerca di prove per incastrare un supermiliardario con attività illecite. E' la seconda partecipazione, sempre nel ruolo di Prue, dell'attrice Juliet Harmer, fatto insolito per personaggi secondari. (Caesars)  

13. DUE RAGAZZE DI TROPPO (The Long Goodbye)
***! Seconda ed ultima collaborazione tra Moore (in veste di regista) e Michael Pertwee (soggetto e sceneggiatura). Il risultato è un episodio ben strutturato e discretamente avvincente, al quale manca solo un po' dell'umorismo britannico tipico di questa serie. I due protagonisti questa volta sono alle prese con una formula per la realizzazione di un combustibile a buon mercato, che soppianterebbe del tutto i prodotti derivati dal petrolio. Ovvio che la cosa faccia gola a molti... (Caesars) 

14. UNA GIUNGLA DI SPIE (The Man in the Middle)
**! Episodio un po' sottotono. Colpa di una trama non eccessivamente ben sviluppata per rimediare alla quale si tenta la strada  di aggiungere un altro attore di un certo richiamo (Terry-Thomas, qui nel ruolo di un cugino di Sinclair) ad affiancare i protagonisti nell'inchiesta. Il risultato però non convince molto e gli inserti comici risultano meno efficaci di quanto sperato. Una parte consistente l'ha anche la bella Suzy Kendall, ma la sua interpretazione non è certo memorabile. La vicenda narra di una spia inglese venduta "al nemico"; si tratta di scoprire chi sia... (Caesars)   

15. UN CARICO DI LINGOTTI (Element of Risk)
*** Puntata ai livelli cui la serie ci ha abituato: si parte con uno scambio di persona ai danni di Wilde, per finire con il dover sventare un ingente furto che prevede l'uso di un aeroplano. Episodio che trova la giusta amalgama tra una trama ben sviluppata e interventi umoristici. La regia è di routine, ma ben si adatta a quanto richiesto dalla serie. (Caesars)  

16. COTTAGE, DOLCE COTTAGE (A Home of One's Own)
*** Ancora una volta il divertimento va a braccetto con una storia interessante. L'episodio vede Curtis/Wilde acquistare una casa isolata nella landa inglese, in stato di evidente abbandono; la cosa non viene gradita da alcuni loschi figuri... Puntata efficace in quanto ben strutturata e con numerosi inserti "simpatici", pedipiù ben caratterizzata dagli attori di contorno. (Caesars)

17. CINQUE MIGLIA A MEZZANOTTE (Five Miles to Midnight)
**! Pur se diretto dall'esperto Val Guest, questo episodio risulta essere tra i più deboli della serie. Colpa dello script di Nation (il quale ha fatto di assai meglio, in questo ambito) che fatica a trovare una propria coerenza. Anche i momenti di sana ironia inglese sono rari e meno riusciti che altrove; comunque la simpatia dei due protagonisti regala qualche sorriso. Guest star Joan Collins. (Caesars)

18. RAPIMENTO A SORPRESA (Nuisance Value)
*** Ancora un episodio diretto, con buoni esiti, dal veterano Leslie Norman (ne dirigerà in tutto sette). Qui i nostri due se la devono vedere con un (forse) falso rapimento ma soprattutto col temibile padre della vittima. Buona trama e sani momenti di humor britannico ci accompagnano per tutta la puntata, che vede tra i protagonisti anche un Ralph Bates di hammeriana memoria. (Caesars)  

19. RISVEGLIO A SORPRESA (The Morning After)
***! Ennesimo episodio diretto da Leslie Norman, e ancora una volta ci troviamo davanti ad una puntata divertente, con una buona trama, e con qualche dose di sanissima ironia. Il povero Sinclair, dopo una notte di bagordi, si ritrova novello sposo: ma egli nulla ricorda dell'evento. Sarà mica una messa in scena? E perché? I motivi sono diversi da quelli facilmente immaginabili, e permettono alla trama di avere uno sviluppo abbastanza fantasioso. (Caesars) 

20. LEGGERE E DITRUGGERE (Read and Destroy)
*** Puntata dalla trama assai sciocca, che viene però "nobilitata" dal frequentissimo ricordo a quell'ironia che ha reso celebre la serie. In questo caso si parla di una famosa spia decisa a vendere le sue memorie mettendo così nei guai i servizi segreti delle varie nazioni. Come detto, la puntata viene salvata (ed è resa anzi piacevole) dal ricorso a situazioni divertenti. Comunque non tra le migliori del lotto. (Caesars)  

21. UNA STRANA FAMIGLIA (A Death in the Family)
***! Qualcuno sta ammazzando i membri della famiglia Sinclair. Chiaramente ispirato da "Dieci piccoli indiani", questo episodio risulta assai gradevole. Assai massicce sono le dosi di humor britannico che si respirano durante tutto l'arco della narrazione, e Moore e Curtis sono sempre a loro agio nei panni dei due investigatori. Bella la presenza della Cilento. (Caesars)  

22. LA GRANDUCHESSA OZEROV (The Ozerov Inheritance)
**! La trama non è tra le più riuscite della serie e anche l'umorismo fatica a trovare spazi adeguati, motivi per i quali ci troviamo davanti a un episodio discreto sì, ma nulla di più. I nostri due sono ingaggiati dalla sedicente granduchessa Ozerov per dimostrare che ella è la legittima consorte di un discendente dello zar Nicola II e poter così entrare in possesso dei gioielli di famiglia. Naturalmente c'è qualcun altro che mira agli stessi preziosi. Roy Ward Baker assicura una regia professionale, ma senza grandi voli pindarici. (Caesars)  

23. LA BELLA EREDITERA (To the Death, Baby)
**! Probabilmente l'episodio più debole dell'intera serie. La trama non è strutturata in modo particolarmente intrigante; per vivacizzare un po' la storia vengono inseriti numerosi siparietti umoristici ma, contrariamente a quanto succedeva in altre puntate, il loro effetto non risulta molto divertente. Ovviamente la professionalità e la simpatia dei due protagonisti non si discute, cosa che permette di arrivare a un risultato sufficiente. (Caesars) 

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