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L'INFANZIA DI IVAN

All'interno del forum, per questo film:
L'infanzia di Ivan
Titolo originale:Ivanovo Detstvo
Dati:Anno: 1962Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Andrei Tarkovsky
Cast:Kolya Burlyaev (Nikolay Burlyaev), Valentin Zubkov, Evgeniy Zharikov, Stepan Krylov, Nikolay Grinko, Dmitri Milyutenko, Valentina Malyavina, Irina Tarkovskaya, Andrey Konchalovskiy, Ivan Savkin, Vladimir Marenkov, Vera Miturich
Note:Leone d'oro al miglior film alla 27ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Visite:676
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/1/08 DAL BENEMERITO COTOLA

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Pigro 3/9/09 8:56 - 6762 commenti

Ragazzino orfano è impiegato dai militari russi come esploratore nel territorio controllato dai tedeschi. Una figura esile e potente quella del piccolo Ivan, splendidamente interpretato da Nikolai Burlyaev, che ha tutta la sofferta tenerezza di un'infanzia violata e l'orgoglio di un giovane uomo che vuole affermare il suo diritto alla vita e alla lotta per la libertà. I primi 20 minuti sono straordinariamente belli e sconvolgenti, così come rimane di altissimo livello estetico e forte pathos l'intero film, sospeso e umido, intimo e lirico.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 5/1/08 18:06 - 6548 commenti

Splendido dramma bellico che deve la sua riuscita ad una messa in scena di rara scarnezza e limpidezza ed alla capacità del maestro russo, qui alla sua prima opera, di mescolare con grande sapienza un realismo a tratti anche molto crudo, con squarci onirici di grande bellezza e lirismo che mostrano già il talento visionario posseduto da Tarkovsky. Bellissimo il personaggio del giovane Ivan. Chiarissimo, molto più che in altri film più strombazzati, il messaggio antimilitarista.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 18/9/16 13:44 - 2060 commenti

Tarkovsky esordisce nel disgelo politico post stalinista denunciando il lato oscuro del patriottismo, fondato sulla logica guerrafondaia e l'annientamento dell'individuo - qui ancor più sconvolgente perché rappresentato dal corpo di un bambino. La bellezza figurativa - in sospetto di formalismo, si disse - è preponderante, ma non perde mai aderenza con l'istanza più viscerale e politica che muove il racconto e accende la riviviscenza del dolore di toni ancor più tragici e acuti. Abbacinanti le sequenze oniriche che definiscono un canone estetico cui attingeranno in molti, da Bergman a Inarritu.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Enzus79 15/5/11 16:15 - 1534 commenti

Il film meno poetico e forse meno politico di Andrei Tarkovsky, ma che comunque mi ha coinvolto abbastanza, specie se si vede la storia dall'ottica dei soldati e non del bambino. È una storia semplice, fatta da un regista "impegnato". Belle le scene dei sogni e ovviamente il finale.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Mickes2 30/7/12 11:23 - 1551 commenti

Lirico e avvolto in una dimensione pressoché unica, onirica, grondante di realismo, finanche surreale. Dolente ritratto di una popolazione intera, universalizzando il racconto dal punto di vista di un bambino, il piccolo Ivan, una delle figure più struggenti che abbia mai visto, strappato dall’infanzia, mosso solo dall’odio verso un nemico senza scrupoli e deciso a vivere una vita che non gli dovrebbe appartenere. La sofferenza e il silenzioso urlo di dolore di Ivan rispecchia quello di una nazione intera rivolgendo dolore e rabbia a tutta l'umanità.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Socrate 13/12/17 12:26 - 1235 commenti

La guerra non è cosa da ragazzi: ma per Ivan - ragazzino sfrontato e rimasto orfano - parteciparvi è inevitabile. Così la "Grande guerra patriottica" viene vista attraverso gli occhi di un'infanzia perduta, con risvolti da fiaba nera e sequenze oniriche cariche di tocchi poetici. Dall'andamento piuttosto lineare, a Tarkovskij sembrano mancare la profondità e le riflessioni filosofiche-religiose che aggiungerà in séguito. La naturale fierezza di Nikolai Burlyayev impressiona.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Lupoprezzo 14/10/10 16:17 - 635 commenti

Stupefacente esordio nel lungometraggio per Andrei Tarkovsky che già dimostra un'incredibile maturità formale. Assistiamo alla tetra storia del piccolo Ivan, buttato giù troppo presto dal letto dell'infanzia e costretto a marciare verso una vita che assomiglia più alla morte e per fuggire dalle nefandezze umane gli resterà forse il sogno. Le sequenze dei cavalli e delle mele e il bacio rubato nel boschetto di betulle sono pura poesia.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Graf 20/4/14 23:45 - 591 commenti

L’Infanzia di Ivan ci rivela il tumulto interiore del regista Tarkovskij, che riesce a sgretolare il muro di cemento della gelida censura sovietica. Ivan è un ragazzo russo che viene strappato all'innocenza di un’infanzia felice dalla guerra crudele e nel suo giovane cuore matura l’odio e la vendetta. Lirismo e realismo, flashback e spezzoni di documentario, la cruda oscurità della guerra e la tenerezza dei ricordi della madre uccisa. Un nobile film sospeso in una luce rarefatta, un'ispirazione poetica più limpida dell’acqua di sorgente. Un dono.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Rullo 4/4/14 23:03 - 388 commenti

La guerra vista dagli occhi campanilisti di un bambino, impiegato per esplorare i territori tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Crudo spaccato della vita in trincea, tra stridii di caratteri e bombardamenti a tappeto. Tarkovsky si destreggia tra il reale e l'onirico in un dolce spettacolo per gli occhi. Eccellenti le interpretazioni, a partire dal giovane Ivan, comprendendo tutti gli attori di contorno. Incalzante la sceneggiatura. Incantevole la fotografia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bacio sul fosso; Il bunker quasi "teatrale"; I due impiccati.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Ilmonco 9/11/10 18:56 - 41 commenti

Sembra che tutto sia un sogno, il gioco inventato di un bambino, la sua fantasia... ma poi diventa chiaro che non è così. Tarkovsky che faccia un film di 4 ore o di 90 minuti è semrpe un bicchier d'acqua, non capisco. Ha la nomea di autore "mattone" e invece è sempre così godibile. Sarà che riesce a creare delle immagini splendide, aiutandosi con la fotografia e con il paesaggio russo che riesce sempre a dargli il meglio di sè. Sarà per le storie così anti sovietiche e molto occidentali. Sarà che era un genio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena del bacio dei due soldati.
I gusti di Ilmonco (Commedia - Drammatico - Musicale)