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LA CROCE DI FERRO

All'interno del forum, per questo film:
La croce di ferro
Titolo originale:Cross of iron
Dati:Anno: 1977Genere: guerra (colore)
Regia:Sam Peckinpah
Cast:James Coburn, Maximilian Schell, James Mason, David Warner, Senta Berger
Note:Seguito da "Breakthrough - Specchio per le allodole".
Visite:1546
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 17
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/10/07 DAL BENEMERITO CAESARS

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Galbo 21/10/09 7:13 - 9828 commenti

Le diverse motivazioni della guerra (la gloria personale, il timore di perdere la vita) illustrate in questo bel film di Sam Peckinpah che passando dal western al genere bellico mantiene inalterate le caratteristiche più personali del suo cinema, cioè quelle di decostruire il mito e mostrare stralci di vita vissuta, in questo caso sul fronte. Buona la prova del cast,
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Homesick 15/11/14 18:26 - 5724 commenti

Nonostante la prolissità che sovraccarica gran parte delle sue opere, Peckinpah affigge un indelebile manifesto sull'essenza della guerra, attaccandola senza ideologismi con la durezza dei dialoghi - talora imbevuti di humour nero, come negli ultimi minuti - e il crudo iperrealismo delle immagini delle deflagrazioni, delle morti al ralenti e dei corpi martoriati. Trattandosi della guerra del '39-'45, è apprezzabile aver scelto di adottare per una volta i punti di vista dei tedeschi che affiorano attraverso i confronti verbali tra Coburn e Schell e la signorile humanitas di Mason.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le allucinazioni di Coburn all'ospedale; «Credi in Dio, sergente?»-«A volte penso che sia un sadico». .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 10/7/13 9:54 - 6526 commenti

Non mancano alcuni momenti robusti in fase di regia (in ospedale, ad esempio) ed il cast attoriale è ricco di belle interpretazioni (su tutti Coburn e Schell). Anche il tono, pur non del tutto originale, è interessante così come la scelta di raccontare la guerra dalla parte dei tedeschi. Però da un regista come Peckinpah è lecito aspettarsi sempre di più e stavolta il risultato non è memorabile come in altre occasioni. Merita comunque un'occhiata.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 21/7/10 8:29 - 6613 commenti

Coraggioso nella scelta di far vedere la guerra dall'altra parte, quella degli sconfitti, buono nelle sequenze intimistiche che vedono in scena Coburn, "buon" soldato che continua a fare (bene) il suo mestiere anche se detesta tutti i superiori e non ne condivide l'ideologia, meno convincente in quelle d'azione, non perchè siano mal girate ma non dicono nulla di nuovo, come è del tutto inutile la parentesi ospedaliera (saluto con i moncherini a parte). Un film discreto, con qualche caduta retorica, ma dal regista era lecito attendersi di più.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 24/10/07 13:36 - 2249 commenti

Divagazione di Peckinpah che si sposta dal western al genere bellico senza per questo perdere in efficacia. La vicenda vede i soldati tedeschi impegnati sul fronte russo: tra essi c'è chi è soltanto in cerca di gloria (l'agognata "croce di ferro" del titolo) e chi invece vuole soltanto portare a casa la pelle, sua e dei suoi commilitoni, senza voler essere perquesto "glorificato". Molto bello, con un James Coburn veramente convincente nel ruolo del sergente Steiner contrapposto al vanaglorioso Maximilian Schell. La Berger è bella ma inutile.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 14/12/09 13:50 - 3303 commenti

Le cose belle del film sono il personaggio di Coburn e i dialoghi che contribuiscono a quell'impronta di antiretorica e antimilitarismo che il regista voleva dare. Meno riuscite le sequenze di guerra (troppe e inutili) e il riproporre delle morti al ralenti (un marchio di fabbrica che Peckinpah farebbe meglio a dosare meglio). Insomma, sfrondare di qua e di là avrebbe sicuramente giovato.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Trivex 17/5/10 19:09 - 1314 commenti

Un film di guerra, non guerrafondaio. Il militare combatte per la patria, perché è costretto o perché è suo dovere farlo. Il premio materiale è un giocattolo per i deboli, per coloro che vogliono la guerre per trovare un proprio riconoscimento, diversamente impossibile. Ci sono più di due fronti, in questa guerra. I maturi combattenti detestano di più l'establishmenti che li ha condotti nel buio verso la morte, piuttosto dei nemici, quasi sconosciuti. Il regista, sapientemente, costruisce un film modello di vizi e virtù militari, con un finale spiegante.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Saintgifts 31/3/14 1:49 - 4099 commenti

Per alcuni la guerra serve solo per poter esibire una medaglia al valore, per altri invece è perseguire un ideale, magari inculcato; infine, per pochi, è non perdere la dignità, costi quel che costi, senza aver riguardi per nessuno che sbagli, non importa che divisa vesta (anche perché tolta una divisa, sotto ce n'è sempre un'altra). Il caporale Steiner è un buon soldato ma rappresenta la libertà individuale di azione e di pensiero, perciò può essere pericoloso per l'esercito stesso per cui combatte. Oltre all'azione, anche riflessione.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Minitina80 1/7/17 22:56 - 1384 commenti

Peckinpah conferma la sua attitudine di regista girando un film di guerra spogliandolo dell’aurea di eroismo e mito di cui sono coperti normalmente. È sporco, crudo e insiste sulla mendacità dell’ideologia che porta a inutili e sanguinosi conflitti. Gli scontri a fuoco e i bombardamenti sono tirati parecchio per le lunghe e per quanto rendano bene l’idea potevano essere gestiti in maniera più produttiva. Per una volta viene mostrato anche il punto di vista dei tedeschi, divisi tra umanità e vacue onorificenze di metallo.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Nicola81 12/12/16 11:20 - 1321 commenti

Emerge tutta l'assurdità della guerra, in questo film bellico tanto insolito quanto realistico e psicologicamente complesso: il punto di vista è quello dell'esercito tedesco in rotta sul fronte russo, di cui Coburn personifica la tenacia ma anche la disillusione, Schell il cinismo e l'ambizione più sfrenati, Mason il volto più umano e ragionevole. Peckinpah non sempre gestisce bene il ritmo (vedi qualche scena onirica di troppo e la repentinità del finale) ma imprime il suo inconfondibile marchio nelle notevoli sequenze d'azione e di violenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La parte iniziale; Il saluto col moncherino; La tragica ritirata.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Gestarsh99 12/6/11 23:08 - 1061 commenti

Lontano dal pamphlet antimilitarista come anche dall'opera di propaganda, il film rappresenta il crudo attestato dell'inattuabilità pratica degli Ideali per cui ogni popolo combatte. Una pellicola controversa e pessimistica, votata ad un'estetica marziale sporca ma conturbante, evidente nella sensuale esaltazione trionfalistica dell'atto dell'imboscata, centellinata nella sua silenziosa letalità furtiva o nel prolungamento irreale della morte sul campo, trasfigurata in un orgasmo definitivo ed irripetibile, da osservare e godere in tutta la sua brutale estasi oscena.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le sragionanti allucinazioni durante la convalescenza ospedaliera del caporale Steiner; le silenziosissime e feroci imboscate al nemico.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Lythops 16/6/15 9:14 - 897 commenti

Uno dei film che mostra come pochi l'assurdità della guerra vista dalla parte dei poveracci che sono lì non si sa come e assurdamente sono comandati da personaggi fuori dalla realtà, intenti a rincorrere vuoti sogni di gloria da bambino viziato. Peckinpah dà uno dei suoi film migliori affrontando il tema in modo molto serio regalando sequenze memorabili anche nei titoli di testa e di coda, con le immagini della guerra vera che scorrono avendo per colonna musicale un tema per bambini. L'uomo non crescerà mai. Grande cinema davvero.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Jurgen77 26/11/12 11:21 - 526 commenti

Finalmente un film che mostra i tedeschi da un'altra visuale. Realistico, antimilitarista e violento. Ben girato e con momenti di tensione. Politicamente scorretto. Dimenticatevi il classico "i buoni vincono, i cattivi perdono" come nella maggior parte dei film di guerra vecchio stampo. Qui si vive un dramma, da ambo le parti. Niente trionfi, niente fiori, solo distruzione e morte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il superbo Maximilian Schell.
I gusti di Jurgen77 (Fantascienza - Guerra - Horror)

Vito 12/10/17 9:35 - 454 commenti

Grande film bellico di Peckinpah visto dalla parte dei soldati tedeschi impegnati sul fronte russo. Film immerso in un'atmosfera lugubre e marcia tra fango, sangue e morte. Per Peckinpah il vero conflitto è tra gli individui e le gerarchie; la sua visione è quella del caporale Steiner, disilluso soldato in guerra aperta contro i suoi superiori e le istituzioni del partito. Epiche anche le scene di battaglia, ricche di distruzione, particolari splatter e ralenti. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le allucinazioni di Coburn in ospedale; L'incontro con le prigioniere russe; Il finale.
I gusti di Vito (Fantastico - Horror - Western)

Mark 5/2/09 15:51 - 232 commenti

Uno dei film più efficaci e rinomati nel trasgredire lo stereotipo del soldato tedesco tutto patria e fuhrer. Lo squarcio di umanità e lealtà aperto da questa pellicola in tempi non sospetti merita decisamente attenzione. Il cast appare decisamente all'altezza, le dinamiche narrative tengono alto il ritmo assicurando un risultato complessivo più che discreto. Da non sottovalutarne l'importanza all'interno della filmografia bellica: non sono molti i titoli che offrono un'analisi dei soldati tedeschi.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Rocchiola 26/4/17 12:37 - 148 commenti

Un film di guerra girato da un americano con protagonista l'esercito tedesco durante la ritirata dal fronte russo!!! Solo Peckinpah poteva portare a compimento un tal progetto, spostando il Mucchio selvaggio dal west al secondo conflitto mondiale. La guerra funge da metafora per il conflitto di classe tra il proletariato coraggioso e leale di Coburn e la nobiltà boriosa del codardo Schell. Ottime le scene d'azione girate con mezzi limitati e alcuni intermezzi controcorrente. Il miglior titolo nella parte finale della carriera del regista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ricevimento in ospedale tra i soldati mutilati; La decimazione della pattuglia di Steiner tradita da Stransky; I fermo-immagine del finale.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Blsabbath 24/9/09 9:24 - 46 commenti

Film coraggioso ma dall'esito, a mio avviso, deludente. Coraggioso per l'ottima idea (ce ne vuole di fegato per fare un film sulla wehrmacht in chiave positiva e al tempo stesso trovare i finanziamenti...) e deludente perché, escludendo due o tre scene, alla fine ci si ritrova con un distillato roboante di scariche di mitra e colpi di cannone totalmente fine a se stessi. Attori alquanto "impagliati", a partire da Coburn. Che peccato, davvero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro e l'addio del soldatino russo.
I gusti di Blsabbath (Documentario - Drammatico - Fantascienza)