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MAMMA ROMA

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Mamma Roma
Dati:Anno: 1962Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Pier Paolo Pasolini
Cast:Anna Magnani, Ettore Garofolo, Franco Citti, Silvana Corsini, Lamberto Maggiorani, Luisa Loiano, Paolo Volponi, Lanfranco Ceccarelli, Vittorio La Paglia
Visite:3988
Il film ricorda:Accattone (a Renato)
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 29
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/8/07 DAL BENEMERITO RENATO

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B. Legnani 20/7/14 18:52 - 4070 commenti

Il messaggio è potente e molteplice (cito al volo solo l'urbanizzazione forzata e il passato che, inesorabile, ritorna) e permette di far passare in secondo piano alcune cose, come un finale un po' forzato nella sua genesi. Paradossalmente mi hanno convinto di più le recitazioni dei non professionisti (alcuni restano indimenticabili: Bruna, Biancofiore, il ragazzo del banco) che la Magnani, eccellente quando si frena, ma sguaiata, innaturale e distraente quando eccede.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ha chi ha messo le corna?" "Al popolo di Roma!".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 10/10/08 5:41 - 9821 commenti

Oltre che un bellissimo film, è un documento dal grande valore morale sulle condizioni del proletariato "borgataro" romano. Lo stesso Citti, bravissimo nei panni del protettore del personaggio della Magnani (splendida la sua interpretazione) venne letteralmente preso dalla strada da Pasolini. Il film si segnala per il suo toccante realismo, disgiunto da qualsivoglia effetto lacrimevole, ad alto rischio visto il tema trattato.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 8/6/08 16:47 - 6698 commenti

L’emancipazione negata del sottoproletariato romano: prostituta lascia il marciapiede per lavorare e dare un futuro al figlio che rischia una deriva delinquenziale. Torna la visionarietà e la poesia di Accattone, ma qui Pasolini è paradossalmente “frenato” dall’energia di una strepitosa Anna Magnani. Ne esce fuori un film ibrido, strano, a metà fra Pasolini e neorealismo “di ritorno”, comunque potente e indimenticabile. Belle le atmosfere pittoriche (Masaccio, Mantegna, Caravaggio...). Intenso ed emozionante il finale (che non svelo).
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Renato 12/8/07 13:28 - 1500 commenti

Bellissimo. Come nel precedente Accattone, Pasolini riprende il suo discorso sui sottoproletari romani. Qui ci narra la storia di questa ex prostituta, la Mamma Roma del titolo, che ha cambiato vita per amore del figlio Ettore. Ma le cose si metteranno male, col ritorno del suo ex pappone... Il film è davvero toccante, la rappresentazione "sacra" di argomenti decisamente terreni funziona perfettamente, in più Pasolini ha un indubbio talento visivo che, sommato al resto, rende quest'opera ciò che è: un capolavoro.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 22/12/07 0:38 - 6526 commenti

Il secondo, commovente e intenso, film di Pasolini riprende molto da vicino temi e personaggi del suo capolavoro d’esordio Accattone. La mamma Roma del titolo (interpretata da una strepitosa Magnani), infatti, ricorda il personaggio della prostituta Maddalena, mentre il personaggio di Ettore è una filiazione di Accattone da cui comunque si distacca notevolmente sotto certi aspetti. Splendidi e funzionali alla trama, i richiami alla pittura rinascimentale fra cui resta nella memoria la citazione del capolavoro del Mantegna: il Cristo Morto.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 29/6/10 18:03 - 2059 commenti

L'obbiettivo spalancato sui volti, sulle strade, come un occhio avìto, che inquisisce, insaziabile, ogni cedimento, esitazione o ripensamento inane. Roma (in)sorge tra le sue rovine immersa in un dilagare panico di luci abbacinanti, liquide, contrastanti. Schegge al rallentatore definiscono il presagio, catturano l'attimo indisposto a retrocedere. Il repertorio classico innalza lo sguardo ad una ieratica solennità che traduce il vivere degli umili in un maestoso canto dell'ineluttabile. Mastodontica, Anna Magnani, incede, calpestando quelle strade che nutrono figli e màrtiri.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 12/5/15 0:09 - 2876 commenti

Melodrammone postneorealista pomposo e prevedibile, tronfio quanto una Magnani a briglia sciolta o un Vivaldi sparato in loop, ricattatorio come l'immagine di un ragazzino in stato di agonia che invoca la mamma. Abbastanza pesante, anche se la troupe di assoluti professionisti copre con tocchi raffinati le imperfezioni registiche. Le bellissime ambientazioni salvano il film, troppo poco umile per risultare potabile, troppo poco ingeguo (se non registicamente, anche se si punta a citare Mantegna!) per risultare simpatico. Pura sopravvalutazione.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 17/10/11 10:30 - 3299 commenti

Un film pasoliniamente acerbo ma che mette in mostra bellissimi personaggi. Si dice che la Magnani recitasse in maniera troppo borghese rispetto a quanto le chiedesse Pasolini, ma la sua prova è da incorniciare. Garofalo è un principiante da ricordare e anche gli altri, dalla verace Bruna al ragazzo della bancarella accanto, sanno rimanerti dentro. La pellicola non vuole commuovere, ha sicuramente qualche momento di stanca ma regala alcune inquadrature notevoli.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 1/4/09 17:43 - 1310 commenti

Il rapporto tra il regista e la Magnani fu difficile, dato che i capricci della diva mal si incontravano con le esigenze del regista. Ma Mamma Roma resta uno dei vertici di Nannarella, attrice immensa anche nei suoi vezzi talvolta irritanti. Pasolini prosegue e centra meglio il discorso sul proletariato, qui con velleità di riscatto piccolo-borghese; velleità disfatte dalle vicende. Riferimenti puntuali a Masaccio e Pontormo (Pasolini studiò con Roberto Longhi). Nonostante sia un film molto stilizzato è sempre commovente e coinvolto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La risata roca e triste della Magnani durante il pranzo di nozze.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Rickblaine 17/10/08 16:09 - 635 commenti

Pasolini richiama il valore della vita che ritrova una madre ex prostituta che cerca di trasferire anche al figlio. Una storia triste e leggermente cruda. Un rapporto materno fortemente sentito che dopo varie vicissitudini si allenta. Grande la Magnani e molto espressiva. Peccato gli spezzoni in silenzio nei momenti di non dialogo.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Nando 26/4/10 1:58 - 3105 commenti

Il neorealismo Pasoliniano, cominciato con Accattone, prosegue con questo spaccato proletario di grande impatto visivo. La presenza di Nannarella aumenta il pathos e la sua interpretazione è magistrale: si pone come donna che cerca l'emancipazione dalla strada e desidera un futuro migliore per il caro figlio. Il pessimismo è latente e la figura del sinistro Citti cerca di evidenziarlo, ma la poesia sceneggiativa alla fine emerge.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 8/8/11 10:58 - 2346 commenti

Dopo Accattone era difficile per Pasolini ritornare ai temi del sottoproletariato romano con uno sguardo originale. Per farlo infatti chiamò Annarè e se il rapporto umano tra i due fu falsato da aspettative troppo alte, la resa che fortunatamente ci rimane sullo schermo è appassionata quanto folgorante: la Magnani attrice fu "svuotata" da Pasolini, che in lei tratteggia un personaggio pre-storico, incarnazione di un popolo alla disperata ricerca di un'emancipazione per i propri figli, costretti invece a pagare le tare dei loro geni(tori). Struggente!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La gara delle stornellate in apertura; il fantasmagorico carrello sulla "passeggiata" notturna della Magnani che monologa un formidabile "delirio".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 23/11/17 16:38 - 1901 commenti

Dopo Accattone continua il viaggio di Pasolini nelle periferie romane e negli orrori di un'umanità disumana. Il lirismo prende piede e l'incontro con una stella del momento come Anna Magnani funziona benissimo, in sintonia con i volti, i vestiti, i gesti della gente del popolo. Casalbertone, il Quadraro, il Parco degli Acquedotti, Don Bosco sono gli sfondi di una città nuova nata già in disfacimento, in linea coi sogni borghesi che Mamma Roma investe su Ettore, il suo amato figlio, ma inutilmente.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 28/9/13 0:02 - 1811 commenti

Oltremodo lodevoli e ammirabili certi momenti nella sceneggiatura e qualche momento registico (soprattutto l'inizio e la fine, con immediati accostamenti pittori). Nel mentre qualche passaggio eccessivamente forzato, in perfetta simbiosi con la prova della Magnani che stressa troppo facendo sì che la recitazione perda in naturalezza. Non so se questo contrasto con il realismo degli altri attori sia voluto, fatto certo è che stona decisamente. Andamento senza picchi emotivi.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Stefania 13/5/12 2:05 - 1602 commenti

E' un eterno ritorno alla strada - per prostituirsi, per campare alla giornata di furtarelli - la vita di Mamma Roma e di suo figlio, la strada già segnata, la strada eterna dimora degli umili. Mater Dolorosa di un figlio crocefisso al lettino di contenzione, Mamma Roma ha la fisicità scultorea di una Madonna rinascimentale, è dannata e condannata da un amore primordiale, un amore furibondo e instancabile, in un film che racconta una storia eternamente vera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le "passeggiate" notturne della Magnani e i suoi monologhi, di un tragico fatalismo; "A coatti!" e il gesto della mano davanti alla faccia.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Paulaster 23/1/14 10:22 - 1552 commenti

Pasolini narra l’evoluzione degli accattoni: adesso han casa, i jeans, la motocicletta; ma restano ancora stritolati tra i quartieri in costruzione e sullo sfondo la cristianità di Roma. Contenuti da presa di coscienza, senza sconti in una redenzione ancora da venire, dove Garofalo è simbolo e vittima. A parte quando è sguaiata, la Magnani dà spessore. Regia migliorata che riesce a mettere in scena immagini come quadri solenni.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mickes2 30/7/12 12:56 - 1551 commenti

Il sentimento di protezione incondizionata di una madre, la voglia di una vita migliore, un futuro più roseo, per lei, ma soprattutto per suo figlio Ettore. Ancora una volta il sottoproletariato romano sotto lo sguardo partecipe ma pessimista di Pasolini; si rende palpabile tutta la sofferenza nell’assidua ricerca di un riscatto sociale e morale in quest’affresco neorealista con spiccati riferimenti religiosi e pittorici: Mamma Roma simbolo di una città intera, figura Maddaleniana; ed Ettore, crocefisso sul letto simbolo di morte e sacrificio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'indimenticabile prova di Anna Magnani.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Rufus68 7/10/16 22:04 - 1379 commenti

Le aspirazioni (frustrate) del proletariato urbano, alle soglie del "genocidio culturale" operato dal consumismo. Pasolini rende questo tragico momento di passaggio ricorrendo a potenti contrapposizioni: i nuovi quartieri e i ruderi romani, il dialetto e le musiche di Vivaldi; in tal modo ingenera un diffuso e lancinante senso di nostalgia e perdita. Debordante e indimenticabile la Magnani, commovente Garofolo; grande Citti con la sua miscela di vittimismo e sopraffazione, ma anche la Loiano e la Corsini disegnano personaggi di rara purezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le sequenze con la Magnani prostituta; Le apparizioni del persecutore Citti; Le invocazioni di Garofolo sul letto di morte.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Socrate 4/3/17 20:51 - 1139 commenti

"Che so' i figli?": per Mamma Roma tutto; è pronta a ingannare, concedere il proprio corpo, patire fino alla crocifissione. Altra lunga e straordinaria camminata pasoliniana nella periferia romana con la campagna sullo sfondo: non c'è solo il rapporto madre/figlio (con accenni freudiani) ma soprattutto il triangolo Dio-Uomo-sofferenza ("Di chi è la colpa", lo sguardo finale verso la cupola della chiesa di Don Bosco). Pellicola dominata dalla clamorosa e irrefrenabile presenza scenica di Anna Magnani, viscidissimo Franco Citti.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Gabrius79 24/6/16 20:44 - 1013 commenti

Film di chiara e inconfondibile impronta pasoliniana, con una intensa e straordinaria Anna Magnani che interpreta degnamente il ruolo di mamma/prostituta con la valida spalla di Ettore Garofolo nella parte del figlio. Uno spaccato di vita che ha come scenografia una Roma ancora incontaminata e di borgata.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Viccrowley 2/7/13 20:20 - 642 commenti

Opera di straordinaria intensità, la "Mamma Roma" pasoliniana fonde in maniera inestricabile forme d'arte diverse, il cinema, la pittura e finanche la musica (Vivaldi in primis). L'epopea di una donna che vorrebbe diventare quello che non è, aspirare a un più alto livello esistenziale, ma può riuscirci solo superficialmente, a livello di facciata (come la società  stessa). Tutto intorno il cemento di un boom ancora in costruzione in una città  che prova a cambiar finalmente pelle. Bianco e nero da brivido, Anna Magnani da standing ovation.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit con la festa di nozze con inquadrature della tavolata che rileggono "L'ultima Cena".
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Graf 7/7/14 1:03 - 589 commenti

Mamma Roma, una prostituta romana sprovvista di qualsiasi radice storica, esecra se stessa e il suo ceto sottoproletario e cerca forsennatamente il riscatto sociale attraverso suo figlio Ettore, ma costui, un buono a nulla, la disingannerà dolorosamente. Tra tragedia e ironia Pasolini racconta, in cifra elegiaca, una moderna e disperata Via Crucis senza Resurezione finale, ambientata tra la stupenda bruttezza della periferia romana brulicante di “pezzenti” che anelano inutilmente a divenire “gente perbene”. Film potente e stilizzato.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Enricottta 22/6/10 15:33 - 508 commenti

Se si fanno accostamenti ad altri maestri del cinema ci si rende conto della grandezza di Pasolini. Gli accostamenti a Bergman, per alcune inquadrature, ad Antonioni per certe atmosfere, alla capacità di destrutturare, scarnificare ed infine di svelare completamente le facce che filma. Non si sottrae nessuno, neppure una grandissima Anna Magnani a questo esercizio di stile che sembra più il segreto di un mago, che non solamente abilità (o sensibilità se si preferisce). Sospeso tra lirismo e coattitudine, Pasolini crea un capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Alex75 18/3/16 9:36 - 438 commenti

Dopo Accattone, Pasolini dà un altro contributo originale, popolare e solenne al tempo stesso, al neorealismo italiano, ispirandosi al mondo delle borgate romane, con suggestivi riferimenti religiosi e pittorici, raccontando aspirazioni a una condizione migliore frustrate dalla tragica consapevolezza che “su niente non si costruisce niente”. A segnare il film è la vitale e verace interpretazione della Magnani, ma restano impressi anche Franco Citti e Garofolo, tipici volti di borgata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Violino tzigano”; Il dialogo tra Roma e il parroco; L’agonia sul lettino di contenzione; Il finale.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Magi94 26/11/17 21:15 - 345 commenti

Un film importante, che dimostra l'atipicità di Pasolini nello scenario cinematografico mondiale, con il suo oscillare tra personaggi del sottoproletariato e toni aulici con numerose citazioni artistiche. Mamma Roma è uno di quei personaggi tragici che non si scordano, Pasolini la dipinge con autenticità e la Magnani si erge con tutto il suo spirito istrionico a creare una figura disperata (meravigliose le scene tra mille lampioni). Bianco e nero strepitoso, riflessioni proletarie importanti. Soffre forse di una narrazione un po' sfilacciata.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Smoker85 2/5/12 13:37 - 301 commenti

Nonostante la mia stima per Pasolini, penso che questo film senza Anna Magnani avrebbe detto poco o nulla... È un po' come Uccellacci e uccellini, che senza il magistrale Totò non ricorderemmo nemmeno, forse. La storia è amara, gli interpreti efficaci, il dramma narrato purtroppo credo sia attuale ed estendibile anche a realtà di altri luoghi italiani. Ma il valore aggiunto è proprio la Magnani, che trasforma una trama tutto sommato media in una pellicola memorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ballo sulle note di "Oh violino zigano".
I gusti di Smoker85 (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Victorvega 15/3/16 16:07 - 140 commenti

Sulla scia di Accattone Pasolini tratteggia il sottoproletariato (in questo caso il tentativo di affrancarsi da questa condizione) alla sua maniera. Anticipando Uccellacci e uccellini si serve di un attore di spicco che con la sua recitazione cannibalizza il film e crea contrapposizione con la spontaneità e il realismo del cast. I primi piani, i movimenti apparentemente "dilettanteschi" della mdp... Tutti marchi d'autore. Accanto a questi le citazioni pittoriche che avranno il suo apice ne "La ricotta". Notevole anche per il valore storico.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Blsabbath 27/1/10 9:23 - 46 commenti

Una prostituta fa di tutto per liberarsi dalla propria condizione ma ogni tentativo è vano: non c'è riscatto sociale per il sottoproletariato, non ci sono i mezzi. Pasolini aggiunge al solito cast di reietti un'attrice professionista (e che attrice!) e ne viene fuori un piccolo capolavoro di neorealismo. Un'immensa Anna Magnani condita da facce felliniane di imberbi comparse. Bellissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prete che dice: "Su niente non si costruisce niente".
I gusti di Blsabbath (Documentario - Drammatico - Fantascienza)

Fafo1970 13/1/14 16:47 - 30 commenti

Una delle ultime indimenticabili interpretazioni della grande Nannarella, che qui si "scontra" col mondo di Pasolini, più portato a sottrarre che ad aggiungere; ma il risultato è quello di un prodotto vincente ed emozionante, dove i contrasti si traducono in ricchezza e opportunità. Bellissima la fotografia, suggestiva la musica "alta" e i richiami al Mantegna.
I gusti di Fafo1970 (Commedia - Drammatico - Sentimentale)