Cerca per genere
Attori/registi più presenti

SENZA MOVENTE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/3/07 DAL BENEMERITO DUSSO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/7/17
Canonico giallo alla francese tratto da un romanzo del celebrato Ed McBain. Gli spunti per un'indagine piuttosto complessa non mancherebbero, ma la messa in scena di Labro li banalizza riducendo il tutto a uno sterile conto alla rovescia: le vittime vengono uccise con inaudita frequenza (il numero dei giorni scanditi dopo la prima ce lo fa capire bene), ma - come da titolo - è ciò che le legava a non emergere. Figuriamoci quando all'ispettore Carrel (Trintignant) fan fuori la compagna (Gravina) come s'aggroviglia il caso... Eppure qualcosa di oscuro esiste, nel passato di chi viene ucciso; qualcosa che per chi ha visto film come E TANTA PAURA o SOTTO IL VESTITO NIENTE farà scattare qualche cortircuito mnemonico; forse più il secondo, vista la bellezza delle ragazze conivolte (oltre alla Gravina ci sono anche Dominique Sanda, la nostra Laura Antonelli in versione ingenua, Stephane Audran...). Nella cornice di una Nizza ripresa molto nei suoi esterni (ma la fotografia la svilisce) l'indagine di Carrel si sviluppa alla ricerca di questo killer che, appostato come un cecchino, centra i suoi obiettivi dalla grande distanza. Salterà fuori anche un'agendina galeotta con le amanti della prima vittima affiancate da voti dati alle loro prestazioni e attenzione, perché ci sta pure la donna dell'ispettore, il cui unico motivo di soddisfazione resta il vederla premiata con un 30 e lode... Trintignant è piuttosto rigido; professionale come sempre ma freddo e impegnato a dare la sua versione del poliziotto tutto d'un pezzo, quello che s'infuria facile e va avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno. Una caratterizzazione corretta ma anonima; un po' come il film, cui danno un po' di brio in più giusto le non frequenti apparizioni di Jean-Pierre Marielle, che lo stesso anno s'impegnava come impagabile detective gay nelle QUATTRO MOSCHE di Argento, film col quale questo SANS MOBILE APPARENT condivide anche l'autore della colonna sonora, un Ennio Morricone qui meno incisivo. Ma le comunanze finiscon qui (e magari nell'idea tipicamente da thriller italiano di un trauma scatenante), perché le capacità dei due registi sono ben diverse. Labro comunque non ci prova nemmeno ad avvicinare Argento e resta all'interno di una solarità che lega il film più al poliziesco che al thriller.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Saintgifts 23/7/14 22:15 - 4023 commenti

Bisogna indagare nel passato delle vittime del misterioso cecchino, per trovare eventuali legami e un movente che sembra mancare. Questa la parte più classica del giallo. È però la figura del tenente (un enigmatico Trintignant) in qualche modo coinvolto e non solo nelle indagini, a fare uscire il film da un'eccessiva piattezza. Fucile contro pistola, uno scontro che diventa quasi personale, sottolineato dalle appropriate musiche di Morricone. Ben scelto il cast con una giovane Antonelli in un ruolo insolito per lei.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Buiomega71 2/8/12 0:17 - 1657 commenti

Parte come un poliziesco americano (il cecchino come lo Scorpio di callaghaniana memoria), poi diventa un thriller a indagine, infine il movente del trauma sessuale che lo apparenta a certo giallo italico (penso a E tanta paura). Belle location sotto il solleone di Nizza e comparto di attrici ottimo (bellissima la Sanda, affascinante la Audran, catatonica la Antonelli e frizzantina "l'anticrista" Gravina). Un po' statica la regia di Labro, che recupera nelle scene di tensione. Un po' macchinoso e, a volte, approssimativo. Comunque non malaccio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio in piscina al ralenti; La testimonianza della Audran; La Antonelli che giocherella con una specie di tavola colorata; Le foto hard in b/n.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Fauno 26/8/10 11:38 - 1561 commenti

Uno dei pochi film d'oltralpe serio e condotto in maniera valida a quell'epoca. Superba interpretazione di Trintignant. Non manca suspense e l'atmosfera è da resa dei conti. Pittoresche le terrazze nizzarde, simbolica la pistola del protagonista e memorabili le espressioni durante le corse forsennate per tentare di arginare l'efferatezza di un infallibile cecchino. Mi è molto piaciuta anche Stephane Andrau.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Dusso 13/3/07 12:03 - 1476 commenti

Dopo la prima mezzora mi è venuta voglia di spegnere. Avrei fatto male? La risposta è si. In fondo il film poi migliora diventando abbastanza gradevole (anche se il finale non è nulla di sorprendente e il film resta mediocre). L'ambientazione a Nizza non è sfruttata a dovere; è un giallo che si dimentica presto: inizia molto lentamente e anche la recitazione è piuttosto statica, poi il tutto tende a migliorare. Ma non basta.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Nicola81 2/4/16 22:27 - 1250 commenti

Buona commistione tra il poliziesco metropolitano (l'assassino colpisce come lo Scorpio di callaghiana memoria) e il thriller d'indagine, con la soluzione celata in un trauma del passato. La trama non è strepitosa, ma desta comunque interesse, l'ambientazione in una Nizza estiva funziona ed è ottimo il cast, in cui spiccano Trintignant, poliziotto scrupoloso e onesto e una Sanda bella e sfuggente. L'Italia contribuisce con le incisive apparizioni della Gravina e soprattutto della Antonelli, nonché con il semplice ma efficace score di Morricone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli omicidi; Le teorie del viceprefetto; La corsa per fermare il killer; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Rufus68 10/8/17 19:46 - 1177 commenti

Fatica parecchio ad avviarsi e, una volta in moto, non raggiunge certo prestazioni memorabili. Le varie sequenze sembrano, anzi, piuttosto scoordinate (almeno all'inizio) quasi a simulare il disorientamento degli investigatori. Poi la presenza degli attori prende il sopravvento (notevole il cast femminile) e si assiste a uno spettacolo dignitoso, seppur mediocre.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Jandileida 11/6/14 12:02 - 956 commenti

Discreto giallo d'oltralpe, forse non troppo scoppiettante dal punto di vista della tensione e della dinamicità di sceneggiatura e regia, ma che riesce a interessare forse proprio per questa sua aria straniante sottolineata dal solleone di una calda Nizza (forse non sfruttata al meglio). Il punto di forza sono sicuramente le interpretazioni degli attori con un plauso particolare per l'enigmatico Trintignant, la sempre molto eccitante e ambigua Audran e una giovanissima e per me sempre bravissima, Laura Antonelli. Discreto ma nulla più.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)