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LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO

All'interno del forum, per questo film:
La classe operaia va in Paradiso
Dati:Anno: 1971Genere: drammatico (colore)
Regia:Elio Petri
Cast:Gian Maria Volontè, Mariangela Melato, Gino Pernice, Salvo Randone, Luigi Diberti, Mietta Albertini, Flavio Bucci, Ezio Marano, Guerrino Crivello, Renata Zamengo
Note:Palma d'Oro a Cannes nel 1972.
Visite:3628
Approfondimenti:1) CINEMA ITALIANO E LAVORO
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 39
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/2/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/11/15
La vita in fabbrica, alla catena di montaggio. Il lavoro a cottimo, lavorare di più per guadagnare di più: Lulù Massa (Volonté) ci crede, è il migliore, suscita invidia e irritazione nei colleghi, che non accettano di vedersi messi a paragone con chi sembra schierarsi totalmente dalla parte dei padroni. E' lui stesso una macchina, concentratissimo su quell'unica operazione da ripetere infinite volte (ma ha una tecnica: “mi fisso col cervello... penso a un culo... il culo dell'Adalgisa... un pezzo, un culo... un pezzo, un culo..."), finché qualcosa si spezza: il suo dito, certo, ma non solo. Da quel giorno la visione di Lulù cambia e gradualmente c'è il passaggio dalla parte dei sindacalisti che coi megafoni strillano dai cancelli della fabbrica la loro rabbia per trasmetterla ai lavoratori. Poi il tempo passato al manicomio con il collega diventato matto (Randone), la crisi familiare con la convivente (Melato), una confusione mentale che abbatte ogni certezza e conduce a una lotta di classe chiusa nella sua prima fase con la sconfitta e il licenziamento. Ma non è finita. Il film di Petri, impegnatissimo, feroce nella sua denuncia allo sfruttamento ma anche all'estremismo, ai rischi di una reazione disorganizzata, è un film urlato, trascinato dalla veemenza di un Volonté senza freni, sopra le righe come nel CITTADINO ma anima vera e imprescindibile dell'intera operazione. La totale immedesimazione - dialetto compreso - con l'operaio di Novara resta tra le più significative nella carriera dell'attore (che lo stesso anno, al suo apice, vedeva il film premiato a Cannes ex aequo con IL CASO MATTEI di Rosi, in cui regalava un'altra interpretazione memorabile): i primi piani costanti sui volti, il vociare confuso, i rumori di fondo della fabbrica, la colonna sonora di un Morricone sicuramente ispirato... Un turbinio di suoni e immagini rovesciati in faccia allo spettatore che a tratti finisce tramortito, confuso a sua volta. Un film forse sopravvalutato eppure ancora oggi vivo, pulsante, tra le testimonianze chiave di un'epoca e di un modo di vivere; travolgente per la carica del suo protagonista, più debole nel trovare i momenti giusti in cui ritrarne la quotidianità. Il meglio lo dà nella prima parte, alle macchine, prima di seguire una prevedibile parabola in cui l'egemonia conquistata fin lì da Volonté vuol riprendersela Petri, facendo rientrare l'attore nei ranghi. Non è la scelta migliore ma quella necessaria: la parabola deve completarsi.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 3/2/07 12:17 - 4070 commenti

Già non m'aveva convinto all'epoca. Rivederlo ora è ancora più gonfio e grottesco. Urlato, eccessivo. Testimonianza che anche nei film politici la misura è quella dote (si pensi a Le mani sulla città) che poi permette la navigazione nei decenni. Certo, Volonté è fantastico. I macchinari paiono più obsoleti di quelli che si vedevano nei documentari di inizio Novecento. Nel cast secondario c'è Lorenzo Magnolia, poi regista di hard (come Petunia Hamilton). Magnolia, Petunia...
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 7/11/08 18:50 - 9821 commenti

Per impegno civile e fervore politico (e fu infatti accolto da molte polemiche), tra i migliori film italiani mai realizzati, questo diretto dal grande Elio Petri. Regista e sceneggiatori non concedono nulla allo spettacolo e forniscono un quadro duro e veritiero della condizione dell'operaio e della vita nelle fabbriche in un difficile momento della storia recente italiana. Grandissima la prova di Volontè. Brava anche la Melato.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 11/7/07 22:53 - 2990 commenti

Bersagliato all'epoca da critiche ferocissime da sinistra, un altro botto di Petri e Pirro ("Palma d'Oro" a Cannes), con un Volonté forsennato e incredibile. Se l'accusa era la spettacolarizzazione, è fuori bersaglio. Siamo al cinema (e che cinema!), "that's entertainment". Gli eccessi (indubbi: si finisce la visione frastornati, esausti) lo preservano dalla ruggine, anzi fanno risaltare il grottesco e il trash di diatribe che si trascinano, annose, ancora al giorno d'oggi. Altro tema geniale di Morricone.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 10/10/09 10:21 - 6698 commenti

Negli anni delle tensioni operaie uno stakanovista ha un infortunio, contesta i padroni e è licenziato. La cosa più interessante non è tanto l'egregia scelta del tema della fabbrica e dell'alienazione del lavoro, quanto il fatto che l'alienazione venga narrata con uno stile originale che punta su primissimi piani frenetici, su voci e rumori isterici, su una sintassi filmica frastornante: in breve, sull'alienazione stessa dello spettatore in quanto tale. Spiccano un grande esagitato Volonté, ma anche Melato e Randone, e le musiche di Morricone.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 8/12/09 10:55 - 5721 commenti

Operaista e clinico. La nevrosi del proletariato – cottimo, alienazione, massificazione, lusinghe borghesi – è efficacemente espressa dal personalissimo stile sconnesso e frastornante di Petri, che completa ed esplica il resoconto documentaristico della vita di fabbrica – abbinato ai relativi suoni e rumori riprodotti da Morricone – con bizzarrie da commedia all’italiana (le sfuriate in casa e sul lavoro, il sesso in garage con la collega vergine) e grotteschi presagi (il manicomio). Strepitosi l’infervorata immedesimazione di Volontè e i pregnanti interventi dell’immenso Randone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In preda al furore anticapitalistico, Volontè massacra il pupazzo gonfiabile raffigurante Paperon de' Paperoni.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 13/4/09 19:54 - 1500 commenti

Urlato, grottesco all'ennesima potenza, è un film che mi ha profondamente deluso. E di certo non a livello ideologico, sia chiaro. Quando uscì si disse che era il primo film che faceva entrare lo spettatore direttamente nelle fabbriche, e può anche essere un fatto di rilievo, non lo discuto. Ma due ore di personaggi che sbraitano sono troppe per chiunque, e l'affermazione che cambiare lo status quo sia impossibile lascia il tempo che trova. Nella prima parte ci sono alcuni momenti del miglior Volonté, in ogni caso.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Rebis 28/8/12 21:33 - 2059 commenti

Pura lotta di classe come Karl Marx teorizza e comanda nel quadro di un'apocalisse sociale à la Petri, infestata da urla e strepiti infernali, luci espressioniste di Kuveiller, musica post-industriale di Morricone e un Gian Maria Volontè tanto sanguigno, bilioso e strabordante da farsi irresistibile. Frastornante e privo finezze ideologiche, ma animato da un (eroico) furore che conquista, è votato ad un'astrazione allegorica e patologia che lo svecchia e assolutizza. Bravissima, obliqua, Mariangela Melato. A torto o a ragione, un esempio di cinema civile nostrano imprescindibile.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 17/7/09 15:57 - 3299 commenti

Una coraggiosa e lucida disamina dei conflitti sociali in atto, ancora attuale su certi temi (unità sindacale, lotte sociali e responsabilità familiari) meno su altri (l'utopia rivoluzionaria, l'operaio che di notte non "carbura"). Presenta inoltre una buona dose di sarcasmo che ridicolizza certi assunti del tempo. Ma c'è anche troppa carne al fuoco, eterogenea e a tratti ripetitiva, come quei megafoni e quelle urla che alla fine ti fanno venire voglia di accelerare il ritmo. Volontè, come sempre, di buon livello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lulù sulla moglie: "Lei vota democristiano però in fondo è buona".
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 9/12/14 16:21 - 1310 commenti

Dura dimenticare Lulù Massa dopo aver visto il film. Paradigma dell'operaio individualista sballottato a destra e sinistra (in tutti i sensi) e destinato al fallimento personale. Film perennemente sopra le righe che denuncia il forte malessere, personale e politico dell'autore. A volte gioca facile ma le polemiche dell'epoca cadono di fronte all'oggi. Certo non si va per il sottile e questo è in parte un limite, ma fondere spettacolo e denuncia in maniera così viscerale è oggi cosa rarissima in Italia. Volonté era un grande comico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit (a mio parere base di partenza per l'episodio dell'immigrato in Bianco rosso e Verdone).
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Daidae 13/1/11 0:30 - 2242 commenti

Nonostante il buon cast (Melato, Solari e altri buoni caratteristi del 70 presenti nel film) e la buona prova di Volontè il film non è eccezionale, anzi a tratti stufa e viene voglia di mandare avanti veloce. Buon tema musicale, ritmo forsennato, ma il film non è niente di eccezionale.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Gugly 13/1/08 22:17 - 926 commenti

Film più che altro grottesco, che vive sulla faccia e gli istrionismi di Volontè ma che non riesce a veicolare completamente il messaggio. Degna di nota la denuncia del consumismo che dilaga e travolge anche la classe operaia, ma le urla eccessive travolgono la narrazione e lasciano più confusione che indignazione.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Redeyes 4/2/08 11:33 - 1886 commenti

Non è all'altezza di Indagine..., ma anche qui Petri ci dà una sua visione (peraltro più che sostenibile) del mondo operaio. Cristallizza il momento storico, ma non ne rimane imprigionato, per quella che potrebbe essere un'istantanea del momento. Qui si mostra una certa sinistra che nella sua presunta ideologica ricerca del benessere operaio persegue una propria sete di potere. Al centro la figura del cottimista Lulù e la sua parabola sia lavorativa che familiare. Volontè ottimo, brava anche la Melato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La dimostrazione sui tempi di lavoro raggiungibili da parte di Lulù.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Fabbiu 7/11/13 9:53 - 1798 commenti

Bellissimo film sull'alienazione, interpretato magistralmente da un fenomenale Volontè nei panni di un operaio stakanovista che solo a seguito di un infortunio fisico si sveglia dalla passività del suo ruolo, ma al contempo si trova a sfidare le facce nascoste di studenti e sindacati. Elio Petri riesce a inquadrare bene l'umanità di ogni personaggio e l'alienazione degli operai sia dentro che fuori dalla fabbrica. Un capolavoro accompagnato costantemente da atmosfere curate e una efficace colonna sonora di Morricone.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Supercruel 26/1/09 20:06 - 498 commenti

Grottesco spaccato sociale sugli operai e su certa sinistra italiana che compie il suo dovere a livello comunicativo ma che cede il passo a troppi momenti urlati, eccessivamente sopra le righe e confusionari. Ottimo Volontè, anche se a tratti la sceneggiatura lo imprigiona in un personaggio troppo esagerato che riesce egregiamente ad esprimere follia (lavorativa/sociale/familiare) ma che alla lunga stufa. Un po'come tutto il film, del resto, e confesso che non è facile arrivare in fondo. Discreto.
I gusti di Supercruel (Azione - Fantascienza - Horror)

Enzus79 6/11/08 14:08 - 1534 commenti

Buon film di denuncia sociale. La storia rappresenta la situazione disagiata degli operai degli anni 60-70. Volontè, come al solito bravissimo, riesce a trasmettere la pazzia che sta passando. Belle le musiche di Morricone, così come la regia di Petri.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 6/11/08 12:55 - 635 commenti

Film sulla macchinazione dell'uomo in fabbrica. L'operaio diventa così oggetto dei padroni al punto di dimenticare di avere dei diritti. La questione sembra semplice. È meglio rimanere in silenzio per riuscire ad andare avanti o ribellarsi e seguire una massa che eventualmente ti lascerà poi a piedi? Gianmaria Volontè, da uomo del Nord, impersonifica con il suo dialetto alla perfezione la propria parte, quello dell'operaio consumato all'estremo, che non riesce a fare sesso neanche con la seconda moglie. Da Oscar.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Questa è vita? - dice lo studente al protagonista.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Saintgifts 29/1/13 11:00 - 4099 commenti

L'operaio tra l'incudine della fabbrica, il martello dei sindacati e la falce dei movimenti studenteschi. Tutti a urlare cosa deve fare il poveraccio che aspetta l'apertura dei cancelli e una volta entrato non è ancora finita, deve vedersela con i colleghi, i "terroni" amici e i cronometri dei camici bianchi. Volutamente esagerato, fotografa un momento tutto italiano del mondo del lavoro e delle sue conseguenze sociali, familiari e personali. Volonté che fa l'inventario della paccottaglia costata ore di duro lavoro è formidabile e dice tutto.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 17/7/12 0:15 - 3105 commenti

La condizione dell'operaio vista con l'attento e lucido sguardo di Petri, formidabile regista d'impegno civile. La narrazione è fragorosa e financo chiassosa, ma la denuncia arriva al bersaglio in maniera convincente. Volontè è superbo, nella sua interpretazione roboante.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Didda23 13/5/15 14:42 - 1811 commenti

Come il povero operaio è martellato da una vita infame, senza soddisfazioni, tirando a campare per pochi spiccioli, così lo spettatore è bombardato da un montaggio frenetico, da un overacting fastidiosissimo e da una regia che indugia spesso sui primi piani. Oggettivamente Petri dona una sensazione alienante fuori dal comune, ma al tempo stesso possiede un'idea di cinema poco avvezza alla mia sensibilità. Il giochetto dura poco più di un'ora, poi subentra l'insofferenza e si prega che il tempo scorra velocemente. Ampiamente sopravvalutato.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Mickes2 21/6/13 16:05 - 1551 commenti

Strepitoso l’apporto registico di Elio Petri che per buona parte dell’opera riesce nel miracoloso intento di “imprigionare” lo spettatore nella stessa aura soffocante in cui si dimena la classe operaia e soprattutto Massa (febbricitante, immenso Volontè). Volutamente sopra le righe, straniante, antinarrativo, allucinato, è un carro allegorico e una ricognizione in chiave grottesco-metafisica sulla vita del lavoratore con relative (distruttive) conseguenze, divisa tra fabbrica e famiglia, proteste e sottomissioni. Importante e superlativo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza dell’entrata in fabbrica; Massa che stila le tempistiche del cottimo sulle macchine dei colleghi; Il finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Minitina80 21/1/16 8:58 - 1372 commenti

Forse l’esempio più esplicito di cinema impegnato politicamente in Italia; disfatta e redenzione di Lulù Massa, simbolo della classe operaia in perenne lotta contro il padrone capitalista e sfruttatore. I contenuti sono ineccepibili e un Volonté mai così in parte danno veramente il senso del malessere e della fatica che caratterizza la vita di un operaio. Da lodare per gli intenti, malgrado sia un film che non sempre scorre via leggero.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Nicola81 21/11/16 12:55 - 1320 commenti

Pellicola fortemente impegnata del tandem Petri/Pirro che, nel descrivere il percorso del protagonista da operaio modello ad accanito contestatore, lancia critiche alla classe industriale, al movimento studentesco e ai sindacati. Nonostante l'importanza degli argomenti trattati, risulta invecchiato peggio rispetto al precedente Indagine: troppo urlato, frenetico e frammentario per appassionare completamente. Però c'è un buon cast, in cui primeggia un Volontè ancora una volta grandissimo: mezzo pallino al film lo fa guadagnare lui.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Socrate 19/8/16 15:17 - 1139 commenti

Massa Ludovico detto Lulù, lavoratore a cottimo instancabile. Abile e meritorio nel descrivere le condizioni del lavoro in fabbrica, ma appunto descrive e non indaga (come il precedente capolavoro) e, se lo fa, lo fa spesso in maniera più goffa che originale e soprattutto poco equilibrata. Volonté però è immenso e la Melato non gli è da meno.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Furetto60 8/11/13 7:48 - 1133 commenti

Rappresentazione delle condizioni degli operai a fine anni '60 tra realtà e finzione; quest’ultima accentua la dura vita quotidiana inserendo un contesto ambientale scomodo: neve a palate, nebbia fitta e perenne, confusione e scarsità intellettuale anche tra le mura domestiche, squallidi rapporti interpersonali. Il messaggio finale è pessimista nel perdurare della situazione di sfruttamento della classe lavoratrice. Solita sanguigna performance di Volontè del quale si ricorda il volto sporco di detriti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tv presa da dietro sembra ipnotizzare gli spettatori; I pupazzi di Susanna, Mucca Carolina e Paperone (dura per i collezionisti vederlo bucato!).
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Gabrius79 15/1/14 0:25 - 1013 commenti

Uno straordinario e immenso Gianmaria Volontè è il protagonista indiscusso di questo vibrante film di denuncia sulla situazione lavorativa nelle fabbriche negli anni settanta. Tanta carne al fuoco (forse troppa) rischia di allungare il brodo e di annoiare. Bene anche il cast di contorno (Randone, Melato, Crivello, Bucci).
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Jandileida 17/3/13 9:56 - 979 commenti

Le lotte operaie viste con la caustiche lenti di Petri e Pirro, che piazzano colpi assortiti non risparmiando nessuno: la sinistra studentesca ed extra-parlamentare, i sindacati, la moglie dell'operaio che"vota DC ma è buona", il padrone, il cottimista, la fabbrica e la massimizzazione del profitto. Acidamente, il regista opta per uno stile onomatopeico, fatto di suoni alienanti e montaggio frenetico e ci trascina di forza in catena di montaggio. Proprio questa scelta stilistica rende, però, il film faticoso da vedere e troppo frammentario. Grande Volontè.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Lythops 16/7/12 11:38 - 897 commenti

Un film necessario per quegli anni in cui essere "moderati" non aveva quasi senso e che ora lo è altrettanto per ricordare conflitti, esasperazioni, soprattutto le fazioni e le conseguenze di una mentalità che qui è fedelmente ritratta con tutte le sfaccettature possibili. Petri dirige un film perfetto riuscendo a citare senza infastidire anche i luoghi comuni di allora. Perfetto nei tempi, nella fotografia e soprattutto nel commento musicale di un immenso Morricone che, tra l'altro, compare come ultimo operaio prima dei titoli di coda.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inventario di Lulù, il paperino, il colloquio col Militina, la frase "Sembrate operai piccoli" detta al figlio all'uscita della scuola.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Almicione 28/4/17 2:10 - 765 commenti

Un'altra situazione parossistica, con venature tragicomiche, illustrata da un Petri audace più che mai. Nel pieno della diffusione dell'alienazione del lavoro teorizzata da Marx viene scagliato questo schiaffo un po' a destra un po' a sinistra che riporta in primo piano, oscurando le chiacchiere, il vero problema: la disumana condizione dell'operaio. La regia forse manca in qualche punto (un pp non messo a fuoco), ma la forza del soggetto e il carisma di un Volonté straordinario permettono di innalzare il film a classico. Portante di un'idea.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Indifferente!" La prima volta in macchina.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Pessoa 22/6/17 15:22 - 736 commenti

Film di grande impegno sociale che parla della condizione degli operai in fabbrica fra lotte sindacali e alienazione quotidiana. Il valore di denuncia del film non si discute, naturalmente, e il messaggio ai tempi doveva arrivare con una certa efficacia, sebbene oggi appaia piuttosto datato. Dal punto di vista tecnico il film cala piuttosto spesso di ritmo e alcune parti sono troppo urlate. Anche l'immenso Volontè sembra talvolta incorrere in atteggiamenti istrionici un po' forzati. Bene la Melato e Randone. Visione impegnativa ma utile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La misurazione dei tempi di produzione in fabbrica; L'amore nella Fiat 850; Il rapporto di Volontè col figlio adottivo; La OST di Morricone.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Modo 12/7/17 14:48 - 596 commenti

Elio Petri ci regala un affresco del mondo operaio proletario con un taglio volutamente concitato a tratti debordante. Il film denuncia le lotte intestine tra sindacati, manodopera e padroni dove non si hanno ne vincitori ne vinti. Trovo riuscita anche la parte che vede lo straordinario Volontè dibattersi tra lavoro e famiglia. Appoggiato da una grande Melato che con la sua espressione mimica sia triste che di velata felicità (vedi finale) regala emozioni. Un racconto certo caotico e grottesco che non può lasciare indifferenti.
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Graf 16/9/11 0:50 - 589 commenti

Beh, che questo film appartenga al cinema di papà e di sistema nonostante l'argomento, che abbia una cifra espressiva isterica, urlata e senza misure, che prenda ejzenštejnamente lo spettatore alla gola per non farlo riflettere al fine di imporgli sovieticamente la propria tesi, che certe situazioni, certi dialoghi, certi volti appaiono oggi trash se non ridicoli... tutto questo è vero, ma in quel cinema italiano scorreva il sangue nelle vene mentre in quelle del cinema odierno scorre l'acqua minerale. Petri, sconfitto dalla storia, merita l'onore delle armi.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Vitgar 7/12/14 11:46 - 586 commenti

Film classico degli anni 70 con impegno politico portato, talora in modo forzato e grottesco, all'esasperazione. Lavoro alienante, organizzazioni sindacali non coese, movimenti studenteschi che all'epoca andavano per la maggiore, slogan logori e inutili urlati in tanti megafoni. Alla fine non si capisce quasi se il film è serio o è un modo sottile e ironico per accusare tutto e tutti. Ottimo cast di attori con Volonté sempre al top.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Alex75 5/12/17 13:28 - 438 commenti

Petri rappresenta il lavoro in fabbrica accostando opifici a manicomi, ma offre anche uno sguardo critico sulla sinistra dell’epoca (facendo a pezzi soprattutto il Movimento Studentesco), con una sferzante polemica anticonsumista. Al centro dell’affresco sta il lavoratore-massa, uomo-macchina alienato che è il prodotto perfetto della fabbrica, ben incarnato da un Volonté allucinato e incontenibile, punta di diamante di un cast che, come sempre in Petri, è sontuoso anche nei ruoli minori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il paragone iniziale tra individuo e fabbrica; "Un pezzo, un culo..."; Il monologo di Lulù in sala mensa; Militina; I pupazzi gonfiabili.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Maxx g 6/1/14 2:18 - 336 commenti

Grande opera di Elio Petri, è un film teso e duro che dimostra i disagi del mondo del lavoro e il problema legato alla produzione frenetica: giganteggia come al solito Gian Maria Volonté ma anche gli altri (penso a Pernice e a Randone come a Bucci) non sono da meno. Interessante anche vedere come erano le case e le abitudini degli italiani una quarantina di anni fa. A me la Melato è apparsa sottotono. Un film da vedere per riflettere a lungo.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Supervigno 16/7/07 18:30 - 229 commenti

Film "d'epoca", urlato, eccessivo, sporco, realistico. Il lavoro in fabbrica visto inizialmente come strumento di "liberazione" da una vita povera e angusta, e che piano piano gli mangia anima, sentimenti, pulsioni, dita delle mani. Segue la ribellione estrema, il rigetto di tutto, il tentativo di liberarsi dalla schiavitù della fabbrica, dalla famiglia, dagli obblighi, che porta solo altro dolore e rifiuto. Infine l'accettazione della "via di mezzo", la rassegnazione, ma anche l'affetto degli amici e della famiglia. Bellissimo. E duro.
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Xabaras 31/12/14 9:59 - 171 commenti

Dopo il fondamentale Indagine il duo Volonté-Petri sforna un altro memorabile capitolo di quella che può considerarsi a tutti gli effetti la stagione d'oro del cinema politico italiano. Davvero ottima la rappresentazione della fabbrica come buio e opprimente carcere in cui l'essere umano può solamente degenerare, mentre un po' meno lodabile è il finale in cui il sindacato (e qui è utilissimo il commento del membro di Lotta Continua riportato nel libretto del dvd) fa una figura fin troppo positiva.
I gusti di Xabaras (Gangster - Horror - Western)

Beffardo57 29/11/17 17:39 - 142 commenti

Lo stile della fase matura di Petri è improntato al grottesco e quindi non ci si può stupire dell'andamento della narrazione: chiassosa, espressionistica, urlata e spesso frastornante; il primo Petri (quello dei Giorni contati) era ben diverso, ma anche A ciascuno il suo, pur avviandosi in quella direzione, era più contenuto e moderato. Però la rappresentazione dell'Italia dei caotici Anni Settanta è centrata, come può ricordare chi ne è stato testimone. Volontè superlativo anche quando gigioneggia; Salvo Randone al solito eccezionale.
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Karim 8/7/10 12:15 - 22 commenti

Grazie alla magistrale interpretazione di Volonté, il film descrive benissimo l'alienazione dei lavori di fabbrica e la varie tensioni sociali proprie di quell'epoca e non solo! Le musiche di Morricone danno poi al tutto una strana sensazione di inquetudine e vanno a sottolineare la pazzia in cui il protagonista va via via scivolando!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Un pezzo un culo".
I gusti di Karim (Fantascienza - Horror - Thriller)

Pasolini 16/4/10 20:17 - 10 commenti

Un film di cruda denuncia socio-politica. Mostra la vita dell'operaio: ci si ammazza per ore ed ore, si ricevono pochi soldi e ci si rischia di far male. Volontè superbo, Melato brava. Da proiettare nelle scuole fino alla rottura del nastro, questo si che è un esempio di cinema con la C maiuscola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Borghesi, borghesi, ancora pochi mesi!".
I gusti di Pasolini (Animazione - Commedia - Horror)