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LA VISITA

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La visita
Dati:Anno: 1963Genere: commedia (bianco e nero)
Regia:Antonio Pietrangeli
Cast:Sandra Milo, François Périer, Mario Adorf, Didi Perego, Gastone Moschin, Angela Minervini, Ferdinando Gerra
Visite:2243
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Uno dei più azzeccati e autentici ritratti di donna della nostra commedia. Sandra Milo, che accetta di infilare sotto gli abiti un'enorme culottina per guadagnarsi l'appellativo di "bella culandrona", sa conferire al suo personaggio una profondità memorabile, centrando in pieno la figura della quasi quarantenne di provincia (siamo a San Benedetto Po, nella Lombardia più vicina all'Emilia) sola e desiderosa d'affetto. La visita del titolo si svolge in sole ventiquattro ore, ed è quella di un commesso di libreria romano (François Périer) che raggiunge la Pina (Milo) al suo paese dopo averla contattata sugli annunci matrimoniali. La bravura di Pietrangeli, che ha saputo sfruttare magnificamente l'ottimo copione di Scola, Maccari e De Santis, sta nel non caricare mai i toni e riuscire a regalare ai due assoluti protagonisti (dapprima timidi, poi imbarazzati, poi - grazie al Lambrusco - più disinvolti) una serie di sfumature che li rendono vivi: lei nella sua casa dove vive con un cane, un pappagallo e una tartaruga, lui con il suo carattere aparentemente docile ma che in realtà nasconde egoismo, intolleranza e presunzione. Dialoghi ben scritti, non privi di ironia e una piccola galleria di caratteristi che, pur con il poco spazio loro concesso, sanno incrementare il verismo del quadro di provincia: come dimenticare Mario Adorf scemo del villaggio o Gastone Moschin camionista/amante di Pina? Forse i cinque brevi flashback che interrompono il botta e risposta, che mette a confronto due mondi diversi, spezzano leggermente la magnifica unitarietà del racconto, ma sono difetti da poco rispetto a un impatto complessivo che resta indelebile, testimonianza di un'epoca.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 16/12/13 0:18 - 3889 commenti

Resta nel cuore e nella mente la dolcissima interpretazione della Milo, incredibilmente a suo agio nel ruolo. Non le è da meno il francese Périer, mentre Moschin colora bene un ruolo non ampio. Ritratto della solitudine in una storia che dura un giorno, che giustamente non dà una chiusura netta alla vicenda, ma che ha più un momento memorabile. Regìa di impeccabile sicurezza.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Il Gobbo 24/3/13 17:41 - 2984 commenti

Terribile, amarissimo campionario di piccole miserie, solitudini, grettezze, il tedio a morte del vivere in provincia (o anche nella metropoli) ma senza la grazia. Pietrangeli, coadiuvato da Maccari e Scola, non assolve né condanna, orchestrando con bravura, anche se la verosimiglianza di alcuni particolari è perlomeno dubbia. La miglior Milo di sempre? Possibile.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 25/6/13 17:21 - 5613 commenti

Negli ultimi dialoghi si concentra tutta l’amarezza della solitudine, che Pietrangeli aveva già fatto assaggiare qua e là, seppur edulcorandola nei continui momenti umoristici e financo licenziosi. Un rapido affresco di provincia eseguito talora con tecnica pittorica (l’effetto dissolvenza tra le varie sequenze) con un’amabile Milo ad incarnare una donna single sensibile e onesta lavoratrice e un grande Périer cui tocca l’onere di dar vita a uno dei personaggi più spregevoli proposti dal nostro cinema. Adorf colora la scena nella macchietta di uno scemo del villaggio che sa vedere lontano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La filastrocca registrata per il pappagallo; lo scherzo delle mutandine giocato dai colleghi della Milo. .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 2/8/09 14:34 - 6216 commenti

Una provinciale emiliana non più giovane invita a casa propria un libraio romano con il quale è in corrispondenza, con la quale spera di potersi sposare, ma l'uomo si rivelerà avido e meschino. Se l'esordio è da commedia di costume, con tocchi di bonaria ironia, l'epilogo è molto amaro e malinconico, in questo bel ritratto di donna già sfiorita, ma ancora ingenua e vitale, reso con grande aderenza psico/fisica da Sandra Milo, forse alla migliore interpretazione in carriera. Anche Perier risulta nel suo ruolo odioso. Una delle migliori opere di un regista talvolta sottovalutato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il libraio "valuta" la casa ed il suo contenuto.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Matalo! 22/9/08 16:39 - 1267 commenti

Pietrangeli, grandissimo nell'usare la commedia all'italiana per raccontare dolori e vizi dell'Italia dei 60. Più di Risi senza dubbio. "La visita" è uno dei suoi film più belli; trasformata e "culonizzata" (è detta Culandrona infatti) la Milo nel film di una vita interpreta una debordante e ingenua donnona che si incontra con un viscido, ipocrita e supponente libraio, interpretato divinamente da François Perier. Imperdibile per chi cerca la verità tra le mezzetinte.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Saintgifts 21/3/11 10:17 - 3979 commenti

L'ambiente di provincia, inizio Anni Sessanta, è reso alla perfezione e perfetta è la Milo nel suo personaggio, forse truccata un po' troppo fuori moda con le labbra a cuore e la "permanente" già da zitella. Non mi convince la scelta del francese Perier, seppur ben doppiato; sa rendersi odioso quel tanto che serve, ma resta pur sempre francese nelle movenze. Bene tutti gli altri, in testa Moschin, il personaggio più "uomo" in tutta la storia e il rapporto più vero con la Pina, donna vera anche lei, intelligente e con tanto da dare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio tra Adolfo e la domestica.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Myvincent 25/12/15 9:24 - 1784 commenti

Non è poi tanto cambiato, oggi in tempo di social-network, il modo di incontrarsi "blind" per far accoppiare cuori solitari: cambiano solo gli strumenti. E resistono quelle differenze antropologico-culturali che tanto differenziano gli italiani del nord e quelli del sud. Una commedia più amara che dolce, sulle solitudini che non conoscono riscatti, se non giusto il tempo di una breve "visita". Attori in gran livrea e una strepitosa Sandra Milo.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Stefania 12/3/11 22:46 - 1602 commenti

Ha il minimalismo raffinato e arguto di certi racconti di Maupassant, questo film, delicato senza essere indulgente, innamorato dei dettagli, attento alle sfumature del lessico dei personaggi, alla contraddizione, quasi sempre dolorosa, il loro rappresentarsi, l'idea che hanno di sé, e la loro verità. Piccole virtù e piccoli vizi, quelli di Pina e di Adolfo: proporzionati allo sfondo gretto entro i cui confini essi si muovono, come se niente di molto grande potesse contenere quel paesaggio, né quel poco che resta della loro giovinezza e dei loro sogni. Grande, è il film!
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mickes2 29/7/13 19:57 - 1551 commenti

La timida decisione d’incontrarsi, dopo un rapporto epistolare, è l’occasione per colmare ed evadere dalla propria solitudine, così paurosa, ingombrante. Parte in punta di piedi come commedia spigliata e verace per poi trasformarsi in un dipinto esistenziale, un ritratto di donna e un’amarissima radiografia dell’Italia dei vizietti e delle piccole virtù; un’Italietta composta da provincialotti dal cuore d’oro e cittadini spocchiosi. Un contrasto insanabile di un popolino incapace di guardare al di là del proprio naso. Solo Adorf, forse...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sai come te chiamano? Lo vuoi sapè? La bella culandrona!" "Sì ma scherzavano, anche se a volte sono un po’ pesanti... cafoni, bastardi e disgraziati!”.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Dusso 19/6/12 21:22 - 1461 commenti

Prefinale non molto convincente, finale un po' di più, per il resto gran film. Grandissimi le interpretazioni della Milo e di Perier (quest'ultimo veramente un personaggio squallido, autentico punto di forza del film che alla fine dimostra anche un minimo di sensibilità). Belle location mantovane. Trama semplice, diretta e sviluppata in modo ottimale, di poco inferiore a La parmigiana (che resta il miglior Pietrangeli da me visto).
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Rufus68 17/6/17 22:52 - 1061 commenti

Il protagonista maschile, laido e venale, situa subito il film nell'ambito della commedia nera, ma Pietrangeli usa il genere per una riflessione sulla solitudine nella nuova Italia globale del Boom (che ha uniformato città e provincia). Il finale, con Périer e la Milo che attraversano la campagna ferrarese in un'alba livida, per poi lasciarsi, mentendosi reciprocamente, ognuno chiuso nella propria esistenza alla deriva, è di una forza drammatica impareggiabile: profonda seppur tratteggiata con tocchi leggeri, quasi inavvertiti. Grandi attori.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

R.f.e. 4/8/09 11:31 - 836 commenti

Poco ricordato, è in realtà uno dei film più riusciti di Pietrangeli e forse la migliore interpretazione in assoluto della Milo (truccata con un culone posticcio per rendere il suo, già notevole, ancor più abbondante). Ottimi gli altri interpreti: François Perier, attore francese che il doppiaggio di Paolo Ferrari rende un perfetto stereotipo del romano meschino (al livello dei più sgradevoli personaggi tratteggiati da Alberto Sordi); mario Adorf, delizioso "scemo del paese"; Moschin e la Perego (quest'ultima in un ruolo ingrato, a dir poco).
I gusti di R.f.e. (Avventura - Azione - Erotico)

Liv 29/7/12 13:07 - 217 commenti

Grande regia e sceneggiatura: discreta, accurata. Capisco che Pietrangeli si intenerisca per il personaggio femminile, però ci racconta una storia non del tutto credibile e anche un po' disonesta. Adolfo è un gran cialtrone, ma è "troppo" stupido. Pina sembra un angelo, ma ha una relazione con un camionista sposato che, quando passa, si serve. Ora, questo fa parte della norma, ma in paese anche i bambini sapranno della relazione: Adolfo ne verrebbe a conoscenza subito e buonanotte fidanzamento.
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Roger  5/4/12 21:05 - 140 commenti

Delicato e amaro ritratto di due "cuori solitari" che si incontrano per un giorno, quanto basta per conoscersi un po' meglio al di là degli iniziali, vuoti convenevoli. La solitudine come condizione a cui lei reagisce con ostinata, speranzosa ingenuità, lui con meschino calcolo della tanto agognata "sistemazione". Brava la Milo, perfetto Perier che con la sua recitazione "alla francese" rende il suo personaggio antipatico e al contempo patetico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La solitudine è brutta, specialmente d'inverno... e qui è quasi sempre inverno..." L'ottimismo di Pina che vorrebbe raddrizzare pure... la torre di Pisa!
I gusti di Roger (Comico - Commedia - Drammatico)

Addison 22/7/12 10:35 - 90 commenti

Delizioso, spietato ritratto dell'Italietta anni '60 filtrato attraverso il primo incontro tra due "cuori solitari": lei buffa, provinciale, ma decisamente buona e generosa; lui tronfio, gretto piccolo-borghese. Il film descrive con simpatici dettagli questa giornata passata insieme, fino alla sua (amara) conclusione: inizia col farti sorridere e poi via via svela l'angosciosa solitudine di queste due esistenze. Ottima la Milo, perfettamente in parte; bravo anche Perier (un attore italiano avrebbe cercato di rendersi più simpatico al pubblico).
I gusti di Addison (Drammatico - Giallo - Teatro)

Cinefolle 3/8/12 22:50 - 21 commenti

Uno dei migliori film nlla storia del nostro cinema, diretto da un autore che, riscoprendolo opera dopo opera, si profila come un maestro delle cupezze esistenziali. Merce rara in Italia, soprattutto quando questo è accompagnato agli schemi più classici, ma destrutturati, della commedia all'italiana. Sandra Milo qui è bravissima, vera, dolorosa, in uno dei ritratti più aspri e crudeli del nostro cinema. Perier ci fa vergognare di noi, delle nostre meschinità e dei nostri egoismi. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sandra Milo che getta in faccia a Perier tutto il suo squallore.
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