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HORROR

All'interno del forum, per questo film:
Horror
Dati:Anno: 1963Genere: horror (colore)
Regia:Martin Herbert (Alberto De Martino)
Cast:Gérard Tichy, Leo Anchóriz, Ombretta Colli, Helga Liné, Irán Eory, Vanni Materassi, Paco Morán, Emilia Wolkowicz, Harry Winter
Visite:1361
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO DAL BENEMERITO BLUTARSKY


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Undying 19/2/08 11:02 - 4118 commenti

Il repertorio classico del cinema gotico (cigolii di porte, temporali, spifferi di vento, sussurri e grida) viene ottimamente riproposto - in una summa dei cliché - da Alberto De Martino, con in più un vago riferimento (probabile, dato l'anno di realizzazione) ad alcuni titoli AIP diretti da Corman (Sepolto Vivo ed I Vivi e i Morti): non è un caso che uno dei protagonisti (Gérard Tichy) si chiama proprio Roderick. La buona scenografia sostiene l'effetto onirico dato dall'utilizzo del B/N e gli attori sono ottimamente calati nella parte...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 28/6/10 8:30 - 5542 commenti

Tra i primi esempi di gotico italiano non può dirsi particolarmente riuscito, in quanto la soverchianza figurativa (boschi, castello con maledizione ancestrale e ambigua servitù, cripte, volti sfigurati, malcapitata urlante, citazioni da Poe) e la recitazione basata su dialoghi ampollosamente letterari lo rendono passivo, fiacco, artificioso e ingenuo. Dietro lo pseudonimo di Joan Hills si cela una giovanissima Ombretta Colli, la cui morte apparente ha il merito di anticipare quella di Sorel descritta ne La corta notte delle bambole di vetro. Tetri accordi pianistici di Giovanni Franci.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 1/3/11 23:08 - 6242 commenti

Fiacco gotico italiano, dalla trama risaputa e dagli sviluppi narrativi prevedibili e sgangherati. I topoi del genere ci sono tutti, ma ciononostante la pellicola si mostra priva di mordente e di atmosfera (grave peccato visto il genere) approdando ad un finale alquanto stupidotto. Scarsa la regia di De Martino che tuttavia ha fatto di peggio (ma anche di meglio).
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 16/2/08 14:32 - 4552 commenti

Finto gotico: nel finale rivela un disonestissimo colpo di scena che rende il tutto assimilabile a un giallo. È un peccato, perché come horror aveva qualche carta da giocare e la regia di Martino si mostra più che sicura. Buoni il cast e l'atmosfera. Un'occasione persa in sostanza, evitabile a meno che non siate puristi del genere.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Myvincent 9/1/17 22:08 - 1689 commenti

Molto elegante su un piano fotografico e scenografico, il film è un perfetto esempio di gotico all'italiana che si avvale dei classici topoi: un sinistro castello, una maledizione che incombe, giovani ragazze in preda a una misteriosa fascinazione. La trama è in realtà solo un pretesto per raccontare di ombre, morti apparenti e addirittura mesmerismo. A tratti molto influenzato dai racconti di Edgar Allan Poe. Non sottovalutatelo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli incubi strazianti della protagonista impersonata da una giovane Ombretta Colli.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Fauno 27/12/15 1:40 - 1489 commenti

La narrazione è buona e il finale inaspettato, anche perché due o tre personaggi si rivelano ben diversi da quel che fino ad allora veniva spontaneo credere. Per i brividi che a quei tempi poteva dare la figura del mostro è ben studiata e il piano orchestrato dalla solita mente diabolica abbastanza geniale. Non troppo affascinanti le madamigelle, ma il film una sufficienza sicura la strappa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Noi inglesi non abbiamo mai fame, ci concediamo qualche appetito." "Allora noi irlandesi siamo inglesi con la fame!".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Rufus68 13/5/16 22:31 - 757 commenti

De Martino tenta di molestare la sacra memoria di Edgar Allan Poe ("Il crollo della casa Usher") e ci riesce. Attori, storia e regia sono talmente prevedibili e piatti che dalla crassa mediocrità spesso il film scivola nel comico involontario. In tal senso il glorioso bianco e nero aiuta: fra un urletto muliebre, un tuono e un grido inumano uno si aspetta, prima o poi, l'improvvisa comparsa di Lurch col suo catacombale: "Chiamato?". Da evitare.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Von Leppe 10/4/15 13:30 - 755 commenti

Ispirato vagamente al racconto di Poe "La caduta della casa degli Usher", ha una trama nel complesso non eccezionale, ma presenta situazioni riuscite. Le scenografie e le location fanno la parte migliore insieme all'atmosfera, che è veramente grigia (e non solo perché si tratta di un film in bianco e nero). Il finale, malgrado il colpo di scena stile giallo, ha comunque un suo fascino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo; Il seppellimento.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Blutarsky 1/10/07 17:05 - 348 commenti

Mediocre gotico italiano. Ci sono molti degli elementi tipici dei filone (castello compreso); quello che manca è il talento visivo, che permetteva a questi film di elevarsi dalla mediocrità nonostante trame banali e povertà di mezzi. De Martino è un buon regista, ma in questo caso non riesce a creare tensione o un'atmosfera inquietante, impedendo quindi al film di funzionare. Ci vuole costanza per arrivare alla fine del film, visto che la noia è un elemento costante durante tutta la visione.
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)