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ROSE ROSSE PER IL FüHRER

All'interno del forum, per questo film:
Rose rosse per il Führer
Dati:Anno: 1968Genere: guerra (colore)
Regia:Fernando Di Leo
Cast:James Daly, Pier Angeli, Peter Van Eyck, Gianni Garko, Nino Castelnuovo, Michael Welding, Polidor, Sergio Ammirata, Gino Santercole, Mia Genberg, Francesca Romana Coluzzi (n.c.), Fernando Di Leo (n.c.)
Visite:1259
Approfondimenti:1) INTERVISTA A GINO SANTERCOLE
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/8/06 DAL BENEMERITO RENATO


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Homesick 3/1/11 13:19 - 5737 commenti

Attivo sceneggiatore western e futuro monarca del noir italiano, Di Leo esordisce nel lungometraggio con un film bellico e infila, nel rosario di stereotipi del genere, spessi grani di antimilitarismo, anticlericalismo e pacifismo, rivelatori delle sue note simpatie politiche. Il cast è un pot-pourri ove trovano posto, tra gli altri, l’americano sul viale del tramonto Wilding, il felliniano Polidor e membri fissi del team Di Leo (Galimberti, Lovecchio, Ammirata); Garko si doppia da sè. Volendo, nella rabbia ultrice di Daly si potrebbe persino scorgere un’anticipazione di quella di Adorf in MC9.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I nazisti che cantano “Deutschland über alles”; Daly che si vendica a mitragliate e la sua invettiva antimilitarista.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 10/12/09 13:32 - 1495 commenti

Non male, anche se siamo pur sempre in un bellico italiano Anni Sessanta, cioè ad alto rischio di abbiocco. Una discreta sceneggiatura con qualche buon dialogo (farina del sacco del regista pugliese? Facile immaginarsi di sì) mentre le scene d'azione sono confuse e ben poco interessanti. Nel cast, tra gli uncredited, si riconoscono il vecchio Alessandro Tedeschi, Giancarlo Badessi ed una giovane e bella Francesca Romana Coluzzi.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Dusso 30/12/13 0:20 - 1521 commenti

L'esordio di Di Leo è un bellico un po' confuso nella sceneggiatura (meno interessante di altri film di guerra del periodo) però con buoni dialoghi e una resa emotiva non comune. Si nota qualche errore di continuità di troppo, ma il cast variegato non è per niente male. Bello il titolo e la ost di Peguri si fa valere.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Panza   4/5/16 20:17 - 1323 commenti

Sono rimasto abbastanza sorpreso da questo bellico d'imitazione americana diretto da un Di Leo agli esordi ma già comunque con una marcia in più. Il regista infatti riesce a inserire in un prodotto di consumo alcune scene che criticano la guerra e il nazismo (la festa con l'inno nazista e il finale). Rispetto ad altri film simili del periodo non è nemmeno così pesante e datato, riuscendo a farsi vedere tranquillamente fino alla fine. Simpatici i siparietti comici affidati a Polidor, qua nei panni di un prete.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Ronax 10/2/18 1:36 - 705 commenti

Per la sua prima vera e propria regia Di Leo sceglie il più classico dei generi e la più convenzionale delle trame: un bellico con movenze da spy-story a base di commando alleati che si intrufolano fra le file tedesche, preziosi memorandum crittografati da recuperare, belle e romantiche partigiane, spie, traditori e doppiogiochisti di ogni risma, agguati, assalti e l'immancabile dicotomia fra il generale tedesco "buono" e il perfido aguzzino delle SS. Detto questo, la sceneggiatura è abbastanza ben congegnata e il film scorre agevolmente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il volto intenso della povera Anna Maria Pierangeli in una delle sue ultime interpretazioni.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Jurgen77 12/2/18 9:04 - 560 commenti

Povero film bellico dell'artigiano Di Leo. Rispetto ad altri italiani del periodo spicca una maggiore cura nella trama, nei ruoli dei vari personaggi e nel messaggio antimilitarista. Tuttavia, vista la pochezza di mezzi a disposizione, il film risulta più drammatico che di guerra. Attori discreti, già visti nel cinema di genere italico. Poca azione e mezzi scarsi per spacciarsi come bellico...
I gusti di Jurgen77 (Fantascienza - Guerra - Horror)

Kowalski 30/1/10 2:51 - 40 commenti

Lo stesso Fernando Di Leo definì questo film "il festival dell'ovvio e della banalità", realizzato ricalcando i tipici film del genere, evidentemente per pure ragioni commerciali. Il regista ammise però di aver lavorato con una certa libertà, pur senza alcuna convinzione. Per cui non ce la sentiamo di assolvere il maestro del noir italiano dalla poca significatività del prodotto, pur dignitoso e arricchito da qualche buon dialogo (opera di Di Leo).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inno nazista cantato durante la festa.
I gusti di Kowalski (Avventura - Azione - Western)