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I MOTORIZZATI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Ironizzando sul nascente amore degli italiani per le quattro ruote Camillo Mastrocinque confeziona un film a episodi che non manca di intrigare il pubblico e che l'anno successivo verrà replicato da Marino Girolami (LE MOTORIZZATE, con Totò). Si tratta di sei o sette episodi di varia caratura, con i protagonisti che intrecciano molto marginalmente le loro storie in cui l'automobile gioca un ruolo fondamentale. Apre la coppia - bravi entrambi - Aroldo Tieri/Franca Valeri, con lei che costringe il marito a comprare una fuoriserie da suadente concessionario Gianni Agus (bravissimo). A introdurre ogni breve vicenda c'è Alberto Bonucci, pedone convinto che vuole così dimostrarci la degradazione cui la macchina conduce.Chi compare più spesso è Nino Manfredi, orgoglioso possessore di una Seicento: il capoufficio Luigi Pavese lo costringerà a fingere un incidente per truffare l'assicurazione. L'interpretazione di Manfredi è toccante, come sempre, e i suoi interventi rialzano quasi sempre la media del film. Che precipita invece, ad esempio, nel pessimo episodio di Tognazzi, piuttosto isolato: è un appassionato di horror (al cinema a vede LA MASCHERA DEL DEMONIO, anche se il finale è in realtà il prologo del film di Bava!) che si ritrova un presunto cadavere in auto, da seppellire di nascosto. Nessuna fantasia, sceneggiatura e monologhi da dimenticare. Cinque minuti anche per gli inseparabili Franco e Ciccio, ladruncoli travestiti da posteggiatori. Simpatici ma niente più, anche perché il mini episodio è esilissimo e privo di idee risolvendosi in un’inutile scorrazzata per le via intasate di Roma, con prevedibile battuta finale. Chiusura con Walter Chiari (alternato al solito Manfredi) che arriva in ritardo a un appuntamento con la fidanzata perché gli s’incastra fantozzianamente una mano nel finestrino. Bravo lui, divertente la gag. Sigla iniziale cantata da Gianni Morandi.
il DAVINOTTI

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Rambo90 16/5/14 15:56 - 5131 commenti

Un film a episodi (o meglio ancora, a sketch) non particolarmente riuscito, soprattutto a causa di gag troppo stiracchiate e storie poco interessanti. Il meglio lo dà Manfredi, che su una storia esile tratteggia un personaggio interessante e ben interpretato; mentre dal punto di vista comico i migliori sono Franco e Ciccio (che appaiono troppo poco). Gli altri sono sprecati, a cominciare da Tognazzi, gettato via in uno sketch troppo datato e dal ritmo lento. Mediocre.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Panza   10/9/12 16:18 - 1323 commenti

Film a episodi intrecciati (sceneggiati da Castellano e Pipolo) che non fanno ridere perché datati: l'unico interesse è nel fatto che il comportamento degli automobilisti non è cambiato dopo cinquant'anni. Interpreti importanti (Chiari, Taranto) per storie noiose che strappano qualche sorriso. Alberto Bonucci svolge il ruolo di narratore. Franchi e Ingrassia appaiono veramente per poco. I titoli di testa sono realizzati da Attalo (disegnatore sul Candido) con colonna sonora composta da un Ennio Morricone agli esordi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tognazzi che guarda La maschera del demonio (di Bava).
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Gabrius79 23/8/15 22:40 - 1038 commenti

Tanti bravi attori dell'epoca protagonisti sprecati di una serie di episodi che mettono alla berlina gli automobilisti degli anni sessanta. Il risultato è un'accozzaglia di sketch mediocri che strappano davvero pochi sorrisi. A fare da filo conduttore dei vari episodi c'è Alberto Bonucci. Andrà meglio col seguito Le motorizzate.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Ronax 21/4/18 1:34 - 705 commenti

Un'Italia lontanissima è quella che riemerge da questo modesto filmetto costruito su storielle intrecciate che vorrebbero ironizzare sull'automania degli italiani negli anni del boom. Bonucci e la coppia Tieri-Valeri fanno da filo conduttore a sketch paratelevisivi, poco divertenti e animati da quel qualunquismo che era il marchio di fabbrica di molte commedie italiane a episodi. Mastrocinque dirige svogliatamente, mentre un nutrito gruppo di bravi attori, finiti su questo set per evidenti ragioni alimentari, vanno a ruota libera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Manfredi che propone a Bonucci la truffa fifty-fifty all'asicurazione.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Graf 19/7/11 3:28 - 595 commenti

Un riuscito film di Mastrocinque che, visto oggi, accquista il curioso sapore del reperto archeologico. Alberto Bonucci fa da pedante presentatore e da sagace commentatore dei vari episodi che si susseguono incalzanti, acuti, salaci ed intrecciati e che sviluppano dialetticamente ed ironicamente un unico argomento: la motorizzazione di massa degli italiani. Bravi e in gran forma tutti gli attori che partecipano alla kermesse, ma Tognazzi alle prese con il "cadavere" della signora e con la paura di essere arrestato è veramente spassoso. Recita pure Brega.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Alex75 7/3/17 9:26 - 494 commenti

Film a episodi intrecciati il cui filo conduttore è l’automobile, feticcio dell’Italia del boom già invasa dalle quattro ruote. I segmenti più arguti sono quello con Manfredi (il cui personaggio sembra anticipare il Furio verdoniano) e quello con la coppia Valeri-Tieri (anche grazie a Gianni Agus). Negli altri, i rispettivi protagonisti (Tognazzi, la coppia Franchi- Ingrassia e Chiari) sopperiscono alle carenze di ritmo e di acume. Garbato l’episodio di collegamento con Alberto Bonucci.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La targa “Roma 1000000”; Il picnic della famiglia di Manfredi, con partenza a notte fonda e rientro a mezzogiorno per evitare il traffico.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Liv 9/12/14 9:38 - 233 commenti

Film "televisivo" a episodi intrecciati, gradevole, per nostalgici della mia bella età. Lo trovo divertente, spensierato, come ricordo di quell'epoca lontana, che nutriva tutte le belle speranze che ora abbiamo relegato in garage (la soffitta non ce l'abbiamo più). Ci sono molti degli interpreti di quegli anni, compreso il grande Tognazzi e altri bravissimi del nostro cinema, come Manfredi, con la sua solita recitazione esitante, autoindulgente, alle prese con la secca Valeri: una coppia improbabile.
I gusti di Liv (Animazione - Avventura - Commedia)