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BEATA IGNORANZA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/2/17 DAL DAVINOTTI
Due mondi opposti a confronto, incarnati da due personaggi che ne esasperano le caratteristiche: da una parte Ernesto (Giallini), professore d'italiano che ama sedere sul divano di casa a leggere Baudelaire e detesta ogni forma di comunicazione virtuale, dall'altra Filippo (Gassman), professore di matematica che insegna spiegando come usare lo smartphone in classe perché se dovesse spiegare lui alla lavagna addio. S'incontrano casualmente nello stesso liceo ricordando di quando entrambi erano innamorati della stessa donna (Crescentini): si odiavano allora, continuano a farlo oggi, al punto che un loro feroce scontro in aula filmato da uno studente diventa virale su internet; la figlia di Ernesto (in realtà figlia naturale di Filippo) decide così di cogliere la palla al balzo e di girare un documentario che evidenzi le difficoltà di adattamento di ognuno dei due al mondo dell'altro: per un certo periodo di tempo Ernesto dovrà avvicinarsi ad internet e Filippo allontanarsene. Al di là della pretestuosa idea del documentario, che si sposa ad altre cento presenti nel film in cui si fa evidente l'artificiosità della sceneggiatura, il gioco delle parti poteva essere divertente; e a tratti mostra anche una sua indubbia efficacia (molto più per quanto riguarda l'approccio di Giallini al web che non per quello di Gassman alla vita "liberata" dal web); purtroppo è il modo in cui la storia viene portata in scena a non convincere fin dall'inizio, quando i protagonisti ci parlano attraverso il video, si infilano nei flashback generando un maldestro guazzabuglio metacinematografico di concerto con una regia che vuol essere per forza creativa laddove non se ne sentirebbe affatto il bisogno. Fortunatamente col passare dei minuti certi fastidiosi espedienti vengono abbandonati e si torna a una narrazione più classica; purtroppo le carenze della sceneggiatura non vengon però risolte, con figure femminili insopportabili (madre e figlia, entrambe prigioniere di ruoli terribili), una valanga di scene slegate, mal assemblate e una patina di inverosimiglianza che avvolge tutto, come se si fosse affrontato ogni tema con disarmante superficialità. Fa eccezione qualche riflessione di Ernesto sul valore culturale dei vecchi insegnamenti, ma il merito pare più da assegnare alla profondità data da Giallini al suo personaggio, cui sono da ascrivere anche le rare fasi divertenti. Gassman, penalizzato dall'inconsistenza del suo personaggio, non emerge quasi mai perlopiù salendo fastidiosamente sopra le righe per affondare definitivamente - assieme al partner - in un un'ultima parte davvero terribile. E dire che superata una prima mezz'ora insulsa come poche il film si era fatto spumeggiante, pur se più orientato al dramma che alla commedia (soprattutto per via della figlia delusa e incinta). Verso la metà gli scambi e le situazioni trovano sbocchi discreti, ma il tutto continua a fare acqua da ogni parte. Insolito, per un regista che fin qui aveva dimostrato uno stile nient'affatto disprezzabile e che anche qui – nonostante tutto – riesce a far sembrare accettabile col mestiere quel che in realtà non lo è. Sarà l'incontro con le tematiche legate al web, che ti costringe a fare i conti con gag ormai logore (addirittura la sexy prof...).
il DAVINOTTI

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Galbo 2/7/17 7:48 - 9820 commenti

In evidente crisi di ispirazione la commedia italiana ha giocato negli ultimi anni sui contrasti tra personaggi diversi tra loro. Non sfugge alla regola il film di Bruno regista in altre occasioni più ispirato ma che qui manca il colpo a causa una sceneggiatura che non va oltre lo spunto iniziale (tecnologia e modernità contro il rifiuto delle stesse) per poi andare verso un sentimentalismo banale e perdere i connotati graffianti e ironici che il tema poteva offrire. Se si sorride è solo per la bravura e l'esperienza dei due protagonisti.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Markus 24/2/17 12:56 - 2347 commenti

Figure a confronto con la più classica delle formule dell'incontro/scontro, qui svecchiata da un contesto di avvicinamento all'ostile web per Giallini e, in contrapposizione, forzato allontanamento per Gassman. Il regista riunisce la felice coppia di Se Dio vuole senza però riuscire a replicare con la stessa forza. Il divertissement di fondo appare talvolta pretestuoso e la parte un po' infelice per Gassman (in genere brillante) non aiuta. Molte figure di contorno, ma mai ben tratteggiate. Resta l'innato talento degli attori a colmare le lacune.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 9/3/17 1:10 - 4945 commenti

Commedia leggera, dallo spunto simpatico e che va avanti senza sorprese ma divertendo grazie a un uso sapiente dei tempi comici e alla regia veloce di Bruno, che non indugia in momenti stucchevoli (che pure ci sono) preferendo una buona dose di spassoso cinismo. La coppia Gassman/Giallini funziona a meraviglia ed è grazie alla loro intesa e bravura se anche qualche momento morto scivola quasi inosservato. Bene anche i caratteristi. Molto godibile.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 13/3/17 23:59 - 1547 commenti

Anche se il soggetto sembra avvicinare ruffianamente un argomento accattivante e facile da parodiare come i social e il largo uso della tecnologia, il film brilla soprattutto per una regia ricercata, con tocchi originali, basati un po' su un documentario che ha anche della metacinematografia. Azzeccata la scenggiatura, bravissimi Giallini e Gassman, che sono una garanzia e insieme formano una buona coppia. Leggermente moralistico e melodrammatico il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il coinquilino spiega la matematica; L'equazione del coinquilino sulla storia dell'amicizia.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 19/11/17 1:50 - 1013 commenti

Un mezzo passo falso per Massimiliano Bruno, che finora ci aveva abituati a gradevoli pellicole. Qui si assiste a un film che non lascia il segno e che si affida quasi del tutto alla coppia Giallini-Gassmann, imbrigliata in una sceneggiatura talvolta un po' smielata. Non manca comunque qualche momento dove poter sorridere. I personaggi di contorno non sono ben delineati e questo è un altro punto a sfavore.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Magi94 5/7/17 14:18 - 345 commenti

Mediocre film che si accoda all'attuale filone di commedie italiane tutte simili e tutte insipide, seppur vedibili. L'idea di partenza non è originalissima ma tutto sommato buona, decidendo di ambientare lo scontro sull'avvento delle nuove tecnologie nel luogo dove più è combattuto: la scuola. Ma purtroppo numerosi cliché ammorbano la pellicola, oltre a un noioso conflitto familiare trattato con espedienti registici da galera. Si aggiunga poi che tutti i personaggi sono insopportabili a esclusione di Ernesto, ben interpretato e divertente.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Callimaco 16/3/17 0:32 - 4 commenti

Una delle peggiori commedie all'italiana viste al cinema. Una commistione di banalità, una visione della rete e dei videogiochi degna degli anni ‘90. Lungo, sfocia spesso e volentieri nelle citazioni al limite del ridicolo. È difficile insomma considerare il film nel suo complesso con quegli interni sempre uguali delle case dei film italiani, con una quantità inaccettabile di attori che recitano sotto il livello minimo e l'uso assassino delle musiche che raddoppiano ed enfatizzano ogni momento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Terribile la prof. porno; I bambini che non riescono neanche a correre per finta.
I gusti di Callimaco (Fantastico - Musicale - Thriller)