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AMERICAN PASTORAL

All'interno del forum, per questo film:
American pastoral
Titolo originale:American Pastoral
Dati:Anno: 2016Genere: drammatico (colore)
Regia:Ewan McGregor
Cast:Ewan McGregor, Jennifer Connelly, Dakota Fanning, Peter Riegert, Rupert Evans, Uzo Aduba, Molly Parker, Valorie Curry, Hannah Nordberg, Julia Silverman, Mark Hildreth, Samantha Mathis, David Strathairn, Ocean James, David Whalen
Note:Tratto dal romanzo premio Pulitzer di Philiph Roth.
Visite:305
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/10/16 DAL BENEMERITO COTOLA

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  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Lou
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Paulaster, Kinodrop
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Galbo, Cotola


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Galbo 24/7/17 1:26 - 9750 commenti

L'esordio alla regia di McGregor è all'insegna di uno dei padri della letteratura americana. La versione del regista è corretta, con una efficace ricostruzione ambientale e una buona direzione del cast. Il regista stesso fornisce una prova credibile nella parte dell' americano medio che assiste incredulo ad un cambiamento epocale. Purtroppo la narrazione non è quasi mai emotivamente coinvolgente, rimarcando il distacco tra pagina scritta e versione filmata. Si può vedere ma non è memorabile.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Cotola 27/10/16 20:40 - 6463 commenti

Trasporre in immagini il capolavoro di Roth sarebbe stata impresa improba, forse impossibile, persino per un cineasta navigato, figuriamoci per un esordiente alla regia. Va detto comunque che il film di McGregor non è brutto né malfatto (la confezione è di buon livello), ma è di una noia e di una banalità senza confini. La pagina dello scrittore americano viene così sfrondata non solo del narrato ma anche della densità letteraria ed emotiva accatastando una dietro l'altra scene madri che poco o nulla trasmettono allo spettatore. Lo spirito caustico di Roth è solo nel personaggio del suocero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Connelly (cattolica) ed il futuro suocero (ebreo) "mercanteggiano" sulle festività religiose: "Al massimo le posso concedere il Natale". .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Paulaster 20/4/17 10:29 - 1496 commenti

All'interno di una famiglia borghese la figlia ribelle sconvolge la vita degli altri. Sullo sfondo le lotte civili. Per rappresentare il nocciolo familiare il film scorre sull'altalena emotiva farcendo i dialoghi di retorica. Inoltre, a livello sociale, manca l'affondo nel descrivere la situazione di fermento, basandosi solo su qualche slogan. Confezione però curata che almeno non tocca il melenso, perché il finale si sarebbe prestato. Brava la Connelly mentre McGregor come regìa non ha molta invettiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ragazzina che provoca McGregor in albergo.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Kinodrop 4/5/17 18:32 - 575 commenti

Della trasposizione in immagini di un'opera letteraria resta solo lo scheletro dei fatti; anche in questo caso McGregor non può che ordinare una serie di eventi e lasciare sullo sfondo le motivazioni profonde, psicologiche e sociali della storia. La narrazione, pur con notevole solidità e accuratezza, risulta piuttosto tradizionale anche nella successione dei fatti, rischiando però a ogni passo la ripetitività e qualche caduta nel sentimentalistico (specie nella parte finale). Nel cast svetta lo stesso McGregor insieme alla fascinosa Connelly.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 6/11/16 0:33 - 549 commenti

E’ una figura tragica, quella dello "svedese" del celebre romanzo di Roth, innestata in una fase delicata della storia americana. Sullo schermo McGregor, buon attore protagonista e anche regista al debutto, ne amplifica i risvolti più intimi di fallimento di un padre che vede tradite le sue aspettative, limitando inevitabilmente la prospettiva. Decisamente più godibile la prima parte, quella in cui la situazione famigliare si intreccia con le vicende politiche degli anni sessanta e con l’esplosione della rivolta che sfocia nel terrorismo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Da quando ho iniziato a sbagliare?".
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)