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LUI è TORNATO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/4/16 DAL BENEMERITO XAMINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/1/18
Cosa succederebbe se Hitler si risvegliasse d'improvviso tra l'erba d'un parco nella Berlino del 2014? Se l'era chiesto un libro di successo, ripropone la domanda un film che sfrutta l'idea per condurre in porto una stramba commedia, in cui l'aggiunta del video permette di giocare ulteriormente con la finzione arrivando a girare autentiche “candid camera” tra la gente, che alla vista di un plausibilissimo Hitler (impersonato dall'ottimo Oliver Masucci) lo ferma per scattarci foto insieme o reagisce con (relativo) sconcerto secondo uno schema che si era sperimentato (con ben altro spirito) in BORAT. Che l'idea fosse buona lo testimoniava il successo del libro, ma la trasposizione cinematografica lascia l'amaro in bocca. Per una fastidiosa fotografia digitale che avvolge il film in una patina di amatorialità poco consona, ma soprattutto per una sceneggiatura che non sa quasi mai sfruttare appieno la portata umoristica dello spunto. Quando Hitler si trova alle prese con i tedeschi di oggi non va molto oltre la prevedibile fase di irritazione e il sommesso brontolio; nonostante si abbia il buon gusto di non ridurre il tutto a una farsa che avrebbe esaurito velocemente la spinta propulsiva, il risultato produce ugualmente una ripetitività destinata a stancare: poiché nessuno – nella finzione ma nemmeno nella realtà - immagina che “Lui” possa essere davvero il führer (d'altronde i tedeschi sono abituati dalla nascita a incontrarne ovunque, di cloni hitleriani), per le reazioni non possono essere troppo imprevedibili. L'unica risporsa comica, di conseguenza, resta il führer stesso, con la sua retorica e le sue frasi pronunciate come sentenze (ben rese dal nostro doppiaggio), le sue conclusioni che portano a cercare frequenti paralleli tra la realtà di oggi e quella di allora, la sua inattesa realpolitik e la presa d'atto di poter ancora sedurre le masse grazie all'immutato carisma. E' proprio su quest'ultima conclusione che apre la seconda fase del film, nella quale dai semplici incontri con la gente e i discorsi con coloro che gli stanno vicino (in particolar modo il giornalista licenziato dalla tv privata e che lo accompagna dall'inizio) si passa allo sfruttamento televisivo del personaggio, che si trasforma in una sorta di Celentano (nella sua versione messianica) di Germania semplicemente rimanendo se stesso. D'altra parte lui si presenta sempre come Adolf Hitler, sono gli altri a non credere alla sua versione dei fatti. Pur tuttavia, causa appunto un soggetto e una sceneggiatura che si limitano a utilizzare l'idea nel modo più banale (finale “con messaggio” compreso) per una durata che sfiora senza un motivo le due ore, la godibilità del tutto è limitata. Si ride meno del previsto e si aspetta sempre un momento in cui la situazione generi l'alchimia giusta per indovinare almeno una scena memorabile: niente da fare, si viaggia senza sbalzi né entusiasmo con qualche gag simpatica di tanto in tanto. E di sicuro il cast (Masucci escluso) non aiuta...
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato IL DANDI) a questo film verrà pubblicato il giorno 19/1/18 alle 8:59


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Daniela 16/4/16 8:29 - 6728 commenti

Da un best seller letterario che, dopo un inizio brillante, si avvitava su se stesso, un film che, pur percorrendone le tracce, acquista interesse strada facendo, quando la presenza del redivivo Hitler fa da cartina di tornasole per il persistere dell'humus culturale che ne ha consentito l'ascesa, con effetti da candid camera di straniante assurdità, certo di maggiore impatto sul pubblico tedesco per la presenza di politici ed altri personaggi noti al pubblico nel ruolo di se stessi. Condito dalla sin troppo facile satira di tv e web, un film non del tutto riusciuto ma curioso, stimolante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutto può essere consentito, ma non l'uccisione di un cucciolo...
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 15/5/16 23:53 - 3325 commenti

Se in Good Bye Lenin! una fervente comunista si risvegliava caduto il muro, qui è addirittura il Fuhrer a ritrovarsi nel 2014. Inevitabilmente i toni sono semiseri, anche se la prova di Masucci (un bravo pure al doppiatore) ti coinvolge e alcune reazioni dei suoi concittadini possono far riflettere. Peccato che tirarla in lungo per due ore sia eccessivo e che lo stile di ripresa sia così televisivo, a volte scadente nella macchietta da non valorizzare una storia che meritava.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il libro in vendita a euro 19,33.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Belfagor 2/6/16 9:25 - 2506 commenti

Il concetto è riassunto dal titolo: Hitler si risveglia nella Germania del 2014 e scopre quanto (o quanto poco) il mondo sia cambiato. Al di là delle inevitabili gag, il film trova una propria dimensione nella satira mediatica, mostrando come anche l'icona del "male assoluto" possa far crescere gli ascolti. Anche per quanto riguarda la politica vi sono degli interessanti spunti di riflessione. Peccato però che il finale non azzardi e faccia marcia indietro, spostando la colpa dalla società nel suo complesso ai singoli individui.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La commozione davanti a Wikipedia; "Quando lei calpesta la ex-Cecoslovacchia, è merito del Führer!"; La sfuriata come ne La caduta.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Il ferrini 22/5/17 0:35 - 1064 commenti

Ottima satira che colpisce e graffia ben oltre i confini tedeschi. La prima parte del film, più ridanciana, ruota intorno all'arrivo d'uno spaesato führer nel XXI secolo, la seconda invece al suo perfetto inserimento nello show business. La scena della sua prima diretta, in cui usa l'arma del silenzio contro l'incessante ciarlare televisivo, è memorabile. Le interviste per strada, invece, non sono affatto comiche e neanche vogliono esserlo. Le regia è a metà strada fra il cinema e il mockumentary (vedi Borat), Masucci bravissimo. Da vedere.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Jena 6/5/17 14:13 - 784 commenti

Pur restando nelle linee del libro da cui è tratto, il film prende una via tutta sua, comunque piuttosto efficace. Si concentra ad esempio su presunte vere candid camera, che se reali sarebbero veramente inquietanti. Certe digressioni sulla vita sentimentale di alcuni comprimari lasciano il tempo che trovano. Abbastanza divertente, quà e là si ride e si sorride, anche se i riferimenti alla politica tedesca non sono sempre afferrabili. Benissimo Masucci che crea un Hitler caricaturale ma non troppo machiettistico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Hitler "giustizia" un cagnolino; Hitler attraversa Berlino su auto decappottata come ai "bei tempi".
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Taxius 7/5/17 16:25 - 778 commenti

Hitler si risveglia ai giorni nostri in un mondo che non è più suo venendo scambiato per un semplice imitatore un po' svitato. La trama è molto interessante e anche critica (il film lancia infatti un forte messaggio politico e sociale). Come detto è molto interessante e parte alla grande, ma forse l'eccessiva durata fa sì che lentamente il tutto cominci a stancare, soprattutto verso i tre quarti di film. Non eccelso ma sicuramente originale. Da vedere.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Xamini   15/4/16 21:24 - 759 commenti

L'idea alla base del romanzo di Timur Vermes è semplice: Hitler si risveglia ai giorni nostri, che succede? La riduzione cinematografica ripercorre abbastanza pedissequamente un romanzo tutto sommato più semplice e di clamore che non pregno. Anche su grande schermo il filone narrativo attraversa una serie di situazioni ai limiti dell'assurdo a cui fotografia e uso frequente di camera a mano provano a dare connotazione realistica. Il gioco fa sorridere ma non ha lo spessore sufficiente per inquietare o far riflettere.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Black hole 11/1/18 13:17 - 125 commenti

Commedia satirica dal retrogusto decisamente amaro caratterizzata dalla notevole interpretazione di Oliver Masucci, in assoluto una delle migliori mai viste nonostante il contesto, davvero ben studiata. Inquietante il fatto che sia un mix tra fiction e reality, con riprese improvvisate per strada condite da reazioni genuine dei passanti, a volte preoccupanti. Decisamente forte per essere un film tedesco, dove certi esercizi con un passato così nefasto non sono così semplici. Interessante e scorrevole, fa riflettere seriamente.
I gusti di Black hole (Drammatico - Fantascienza - Western)

Gordon 2/1/18 21:02 - 96 commenti

Un buon film satirico che si discosta dal libro a cui si ispira attraverso una serie di candid camera, che fanno spesso riflettere. Masucci delinea bene il suo Hitler, umanizzandolo ma mantenendolo credibile e il risultato è che, soprattutto nella prima parte, si ride abbastanza. Le vicende e i personaggi secondari purtroppo rovinano il film nel suo complesso, che perde sempre più mordente fino a un finale debole e tentennante. Offre comunque degli spunti di riflessione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Hitler in lavanderia; Hitler che si libera "a modo suo" di un cane; Il discorso alla televisione.
I gusti di Gordon (Commedia - Giallo - Poliziesco)